A mio modo di pensare, sono un "uomo", non festeggerei l'8 marzo per poi il giorno dopo tornare ad essere quello di sempre: "Il padrone, il despota, il forte, il cattivo, il malvagio, il picchiatore,......l'assassino" A che serve e soprattutto a chi serve? Sarebbe più logico usare l'8 marzo come ricorrenza di donne che chiedono agli uomini di riflettere profondamente sul loro e nostro valore umano e civile, che non si può confondere con una giornata di commercializzazioni più o meno varie. Ci vorrebbe un patto unilaterale da parte degli uomini che riconoscano, per gli altri 364 giorni, la donna come soggetto necessario affinché l'amore abbia il sopravvento sul male imperante. Sconfessando la noiosa e malvagia abitudine a ritenerla oggetto di nefandi impulsi maschili.
Inviato da: rob1942
il 18/10/2016 alle 18:01
Inviato da: Murasaki87
il 06/04/2014 alle 14:35
Inviato da: susy2m
il 04/12/2011 alle 20:02
Inviato da: robertabuiano
il 04/10/2011 alle 19:22
Inviato da: rob1942
il 24/08/2011 alle 11:27