Creato da strada.robi il 31/10/2008
politica a Saronno
 

 

A un ANNO dalle ELEZIONI CITTADINE, C'E' un ALTERNATIVA ?

Post n°221 pubblicato il 04 Aprile 2019 da strada.robi

 

Manca un anno alle prossime amministrative dove eleggeremo il nuovo Sindaco, ma la situazione saronnese dal 2015 ad oggi non è cambiata di molto.

 

Il Centrodestra che aveva appoggiato al ballottaggio il candidato Sindaco leghista (falsando così la composizione del consiglio comunale), scomparso Volontè, passati all’opposizione Banfi e Indelicato, non è più lo stesso di allora.
Nel frattempo gli accordi a sostegno del Governo cittadino tra Lega e Forza Italia (detta anche Forza De Marco) sembrano consolidarsi, prospettando così una solida alleanza in vista della scadenza futura.  Un patto di ferro tra famiglie, accordi tra interessi diversi, dove agli stipendi di Sindaco e Presidente del Consiglio fanno da contrappeso lucrosi piani edilizi.

 

Il centrosinistra invece non sembra aver risolto i problemi nazionali e la situazione locale ne risente, inoltre il quinquennio Porro non è del tutto svanito dalla memoria dei saronnesi e il partito di via Garibaldi affidatosi alla saggezza di Mauro Lattuada non è il partito della vittoria del 2010, così più si avvicina la scadenza del 2020 più il Fagioli bis, nonostante non brilli di capacità proprie, sembra non avere avversari.

 

L’opposizione non a caso ha preferito lo scontro sui bagolari di via Roma, senza nemmeno  rilanciare una battaglia storica sulle aree dismesse di via Varese che da vent’anni e più, attirava l’attenzione di molti saronnesi. L’astensione sull’ennesima riproposta di spezzatino edilizio con l’aggiunta di parcheggi al posto del verde e aree commerciali al seguito, la dice lunga sullo stato di analisi e salute di chi vorrebbe proporsi come alternativa al carroccio, nessuna immagine diversa di città da proporre, nessuna proposta alternativa alla cementificazione speculativa e  tutto ciò potrebbe convincere molti a non andare nemmeno alle urne.

 

Nemmeno la civica “TuaSaronno” che sogna di arrivare ad essere il – valore aggiunto – del Centrosinistra, pare in grado di fare la differenza, sia in termini di voti che di credibilità. Franco Casali, l’ex manager della Saronno Servizi Sportiva ora consigliere comunale e già candidato Sindaco nel 2015, sogna di rifare il candidato Sindaco di un amplia coalizione, ma la sua candidatura non sembra entusiasmare.

 

Così come poco credibile  risulta essere il movimento 5 stelle saronnese, che in questi anni di apprendistato nelle istituzioni ha dimostrato di non essere all’altezza, troppe volte solo semplice spettatore e poco presente sui temi importanti. Volevano crescere, ma alla fine non sono cresciuti, ne di numero, ne di spessore politico, e , per presentarsi a governare una città non si può pensare che sia sufficiente la spinta nazionale per ottenere buoni risultati.

 

Occorre quindi, rimboccarsi le maniche e pensare ad una valida alternativa al Fagioli bis, per cambiare e dare un impronta nuova alla piccola Saronno, per questo auspico che in vista delle prossime elezioni amministrative, ci siano persone disposte a  sedersi intorno ad un tavolo e guardare al futuro, pensando ad una città veramente diversa da quella odierna, più verde, più ospitale, meno grigia e caotica, una città attenta ai bisogni dei suoi cittadini più anziani e in grado di dare prospettive ai suoi giovani.

 

Non so se ci sarà questo miracolo …  ma per me è l’unico possibile !

 

 

 
 
 

Traffico, Aree dismesse e scelte leghiste

Post n°220 pubblicato il 06 Marzo 2019 da strada.robi

 

TRAFFICO, AREE DISMESSE E LUNGIMIRANZA LEGHISTA !

 

La Lega saronnese lo aveva comunicato due anni fa terminando la via Escrivà de Balaguer:  voleva e ancora vuole fare arrivare più pendolari possibile a prendere il treno alla stazione di Saronno Centro.
Un obbiettivo in controtendenza con le politiche viabilistiche delle giunte di centrodestra e centrosinistra, che hanno sempre considerato il parcheggio selvaggio dei pendolari un problema ed un intralcio alla riorganizzazione dei parcheggi a servizio del centro cittadino.

 

Oggi, a distanza di due anni da quelle dichiarazioni, con la provvisoria chiusura per lavori del parcheggio dell’area  mercato, stiamo vivendo un anticipazione di quello che potrà essere il futuro scenario viabilistico per tutta la zona dietro la stazione di piazzale Cadorna, le lunghe code in uscita dal retro stazione ed in ingresso al centro provenendo da via Varese, sono il risultato visibile dello spostamento di duecentocinquanta e più  automobili da quell’area.

 

Inoltre poco lungimirante risulta, la scelta leghista di approvare la presenza di centri commerciali nei due interventi urbanistici (ex-Cemsa e area dismessa tra viale Amendola e via Varese), che porteranno ad un incremento generale del traffico.  
Risulta evidente che i due interventi urbanistici condizioneranno pesantemente, non solo l’asse viario di via Varese, ma l’intero sistema viabilistico della città, con l’inevitabile aumento di sostanze inquinanti nell’aria e di pericolo per chi si sposta a piedi e in bicicletta.

 

Da rilevare inoltre, per completare lo scempio che i leghisti saronnesi stanno facendo alla nostra città, che il progetto d’edificazione sulle aree dismesse presentato qualche giorno fa, prosegue nella politica urbanistica dello “spezzatino”, cioè, senza un progetto complessivo sull’area dismessa compresa tra via Milano e Via Varese, si continua (come in passato) ad edificare a – pezzi – in modo di non aver l’obbligo di eseguire i necessari  studi d’impatto ambientale, arrivando anche ad – inventarsi – un parcheggio al posto delle aree verdi previste dalle norme del piano di Governo del Territorio, un parcheggio  “provvisorio”(per quanto sarà provvisorio, oggi nessuno può oggi dirlo), che servirà a richiamare ulteriori pendolari a servirsi della stazione di Saronno Centro, con le conseguenze viabilistiche che possiamo immaginare.

 

Ai saronnesi non resta , per il benessere dei loro polmoni, sperare nella pioggia.

 

TRAFFICO, AREE DISMESSE E LUNGIMIRANZA LEGHISTA !

 

La Lega saronnese lo aveva comunicato due anni fa terminando la via Escrivà de Balaguer:  voleva e ancora vuole fare arrivare più pendolari possibile a prendere il treno alla stazione di Saronno Centro.
Un obbiettivo in controtendenza con le politiche viabilistiche delle giunte di centrodestra e centrosinistra, che hanno sempre considerato il parcheggio selvaggio dei pendolari un problema ed un intralcio alla riorganizzazione dei parcheggi a servizio del centro cittadino.

 

Oggi, a distanza di due anni da quelle dichiarazioni, con la provvisoria chiusura per lavori del parcheggio dell’area  mercato, stiamo vivendo un anticipazione di quello che potrà essere il futuro scenario viabilistico per tutta la zona dietro la stazione di piazzale Cadorna, le lunghe code in uscita dal retro stazione ed in ingresso al centro provenendo da via Varese, sono il risultato visibile dello spostamento di duecentocinquanta e più  automobili da quell’area.

 

Inoltre poco lungimirante risulta, la scelta leghista di approvare la presenza di centri commerciali nei due interventi urbanistici (ex-Cemsa e area dismessa tra viale Amendola e via Varese), che porteranno ad un incremento generale del traffico.  
Risulta evidente che i due interventi urbanistici condizioneranno pesantemente, non solo l’asse viario di via Varese, ma l’intero sistema viabilistico della città, con l’inevitabile aumento di sostanze inquinanti nell’aria e di pericolo per chi si sposta a piedi e in bicicletta.

 

Da rilevare inoltre, per completare lo scempio che i leghisti saronnesi stanno facendo alla nostra città, che il progetto d’edificazione sulle aree dismesse presentato qualche giorno fa, prosegue nella politica urbanistica dello “spezzatino”, cioè, senza un progetto complessivo sull’area dismessa compresa tra via Milano e Via Varese, si continua (come in passato) ad edificare a – pezzi – in modo di non aver l’obbligo di eseguire i necessari  studi d’impatto ambientale, arrivando anche ad – inventarsi – un parcheggio al posto delle aree verdi previste dalle norme del piano di Governo del Territorio, un parcheggio  “provvisorio”(per quanto sarà provvisorio, oggi nessuno può oggi dirlo), che servirà a richiamare ulteriori pendolari a servirsi della stazione di Saronno Centro, con le conseguenze viabilistiche che possiamo immaginare.

 

Ai saronnesi non resta , per il benessere dei loro polmoni, sperare nella pioggia.

 
 
 

REGALI DI NATALE

Post n°219 pubblicato il 25 Novembre 2018 da strada.robi

La Giunta Fagioli è al lavoro a pieno ritmo, insieme ai suoi alleati forzisti (cementificatori per eccellenza) quest'anno si è impegnata tanto per regalarci:
il piano di recupero di piazza Unità d'Italia, quello di via Pusterla, il super piano di via Varese e l'ultimo arrivato, il piano-scambio di aree con conseguente edificazione in via Miola, tuti insieme regalano nuovi affari (agli amici-sostenitori della giunta) e nuovo cemento (alla città).

L'aria dell'avvento ci porta anche il fallimento del calcio saronnese, con il triste risultato di vedere il tanto sostenuto (dalla Giunta Fagioli) Saronno Fbc piangere all'ultimo posto della classifica, senza più squadra, ma con la gestione di due campi di calcio (Matteotti e Prealpi) che non si capisce bene quanti debiti lasceranno alle casse comunali.

Sotto l'albero troviamo anche numerosi "pacchi" : l'uso improprio del Saronno Sette, diventato giornale di propaganda della giunta, il caos dei lavori per un marciapiede non essenziale in via Stoppani, il patetico balletto sull'inquinamento ai rubinetti della scuola Rodari e non ultimo il rendiconto della lotta allo spaccio, che racconta la vittoria totale e senza sconti della Giunta che sequestrando oramai le poche quantità di droga in circolazione debella lo spaccio a Saronno.  

Naturalmente la storia dello spaccio debellato non è proprio vera, ma sentiti i rendiconti della giunta Fagiolara che ha fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia e che ha speso ingenti risorse dei cittadini in telecamere e vigilantes, leggere che il sequestro di sostanze stupefacenti in città è drasticamente crollato fa venir più che da ridere ...  ,

I pacchi della Giunta Fagiolara sono proprio tanti ...  segno di una Giunta e di un Sindaco completamente fuori dalla realtà cittadina (e la questione dei sequestri di droga ne è l'evidente esempio più significativo), dopo tre anni la città, già provata da vent'anni di gestioni fallimentari, è sprofondata in una crisi (dalla padella alla brace .. dal Porro ai Fagioli) che evidenzia la decadenza della città, decadenza evidente nel traffico caotico con l'aumento degli investimenti di pedoni e ciclisti,  nell'aumento della cementificazione e nel servilismo verso la logica del profitto, nell'annullamento degli spazi partecipativi.

Saronno sprofonda nei disservizi e nella totale mancanza di fantasia di chi dovrebbe rinnovarla e farla crescere (in vivibilità), la ricetta dei "padroni a casa nostra" si spegne nell'incapacità di governare, nel restringere i tempi di apertura nella casa comunale, nel balletto sulle panchine in centro, nella caccia ai carciofi e mendicanti mentre la città pullula di spacciatori impuniti, .......

Stiamo vivendo un periodo di grande vuoto amministrativo che si intestardisce su due ponticelli, ma non pensa ai veri problemi della città, che spende trentamila euro per la partenza di una corsa ciclistica, ma non chiude le finestre di un palazzo storico da salvaguardare, che compra un area feste ma non organizza nemmeno le serate estive in città ...  uno schifo ...  una vergogna ....  

speriamo che i saronnesi tra poco più di un anno stacchino la spina a questi incompetenti. 

 

 
 
 

I 5 stelle che a Saronno tradiscono il loro programma

Post n°218 pubblicato il 28 Giugno 2018 da strada.robi

 

 

Nel programma elettorale con il quale il MOVIMENTO 5 STELLE di SARONNO si è presentato alle elezioni amministrative del 2015, a proposito del Giardino di Via Biffi  è scritto:

 


 “ Prevediamo di far tornare a disposizione dei saronnesi il verde pubblico di via Biffi, improvvidamente ceduto alla Saronno Servizi per dodici mesi all’anno”,

 

 

 

Nel Consiglio Comunale del 19 aprile 2018  con delibera n. 23 il consiglio comunale vota l’approvazione della nuova convenzione con Saronno Servizi SpA dove si prevede di cedere anche l’area pubblica rimanente alla Saronno Servizi, inizialmente per due anni, ma con la certezza che l’area rimanga in dotazione a Saronno Servizi per molto più tempo.

 

Il “portavoce” del movimento 5 stelle in Consiglio Comunale, signor DAVIDE VANZULLI nonostante l’argomento nel programma sia chiaro e ben specificato, vota a  favore della nuova convenzione con Saronno Servizi,  contribuendo con il suo voto a far cedere improvvidamente alla Saronno Servizi anche l’altra parte di verde rimasta.  

 

Nonostante mi abbiano intimato che a nome del movimento 5 stelle può parlare solo il portavoce eletto in consiglio comunale, non me la sento di stare zitto, trasmettendo così l’idea che il movimento 5 stelle di Saronno (quello che chiese i voti ai cittadini, non quello che oggi si identifica con il consigliere Vanzulli) sia favorevole alla cancellazione dei Giardini di via Biffi.

 

Pertanto, chiedo scusa ai saronnesi se il consigliere che anche dovrebbe rappresentarmi NON HA FATTO IL SUO DOVERE e NON HA AGITO seguendo il programma elettorale depositato nel 2015 a sostegno della candidatura a Sindaco di Francesco Impari e della lista del movimento 5 stelle di Saronno.

Come attivista del movimento 5 stelle mi auguro, a seguito di questo episodio, che l’attuale consigliere, non riconoscendo più il programma elettorale del 2015 come guida della sua azione politica, spieghi le sue scelte e nel rispetto della trasparenza e dell'onestà (anche intellettuale) che dovrebbe contraddistinguere il movimento rassegni spontaneamente le proprie dimissioni.

Come persona che fa politica da molto tempo, credo che il signor DAVIDE VANZULLI starà attaccato alla sua sedia, perché il pavoneggiarsi nei banchi del consiglio comunale gratifica la sua vanità e impreziosisce la sua professione.  Da una persona assente nei consigli comunali più importanti: sul bilancio e sullo statuto, che in questi tre anni si è contraddistinto più per i suoi silenzi che per i suoi interventi, sarà difficile che avvenga un ripensamento o una azione coerente, di rispetto verso l’elettorato che l’ha (per terza scelta) involontariamente eletto.

 
 
 

Nuova statistica, risultati in peggioramento.

Post n°217 pubblicato il 14 Aprile 2018 da strada.robi

La strategia fagiolara di voler portare più automobili a transitare per le vie cittadine è demenziale di fronte ai dati statistici sugli infortuni stradali, nel 2017 secondo l'ufficio preposto gli incidenti rilevati sono stati SOLO 215, un inezia nei confronti dei 254 del 2016, dei 248 del 2015 o dei 273 del 214; ma a fronte di questi dati, che dovrebbero far tirare un sospiro di sollievo e rilevare che negli ultimi anni gli interventi sulla sicurezza stradale hanno avuto successo, c'è qualcosa che non torna: gli investimenti di pedoni e di ciclisti non diminuiscono. Sono 56 le persone coinvolte a piedi o in bici in incidenti, erano 59 nel 2016 e 54 nel 2015. Inoltre il numero di feriti in incidenti stradali è rimasto pressoché inalterato: 166 nel 2016, 167 nel 2017.

Ora di fronte ai numeri diramati dall'ufficio comunale risulta sorprendente che alla diminuzione degli incidenti rilevati non corrisponda una diminuzione di pedoni o ciclisti coinvolti in incidenti. Ciò significa che è in aumento l'insicurezza stradale per gli utenti deboli della strada.

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                     anno 2012        2013      2014       2015     2016      2017

incidenti              269               252        273        248        254       215

feriti                   198                166        176        155        166       167

deceduti                                      2          2                          1          1

pedoni coinvolti     32                  20         34          27           21        30

ciclisti coinvolti      37                  27         27          27           38        26

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Rimpasti di una pessima giunta !

Post n°216 pubblicato il 09 Aprile 2018 da strada.robi

La Giunta Fagioli è la peggiore di sempre.

Non solo perché negli ultimi due mesi il teatrino del rimpasto è sconcertante, ridicolo e velenoso, dal 2015 ad oggi le scelte della coalizione nero-verde hanno fatto sperperare denaro pubblico in : ridicole operazioni d’immagine (tre valli varesine), regali a proprietari di terreni (fantomatica area feste pagata 85.000 euro) e contribuito a continua cementificazione del territorio con operazioni urbanistiche discutibili (anche dal punto di vista delle regole), sia nel centro storico, che nei piani di recupero come quello di via Varese, dove l’interesse pubblico è risibile.

La Giunta Fagioli in tre anni ha dimostrato di non essere all’altezza di amministrare, per perseguire discutibili interventi per la sicurezza, che oltretutto non hanno portato risultati accettabili, ha “drenato” risorse alla città, riducendo le manutenzioni negli edifici pubblici, tagliando risorse ai servizi sociali, allo sport e alla cultura.

Gli interventi viabilistici nella zona a traffico limitato e gli obbiettivi più volte dichiarati di voler incrementare il numero di automobili in arrivo in città, hanno dimostrato una miope cultura della mobilità volta ad aumentare inquinamento e traffico, il piano parcheggi (quello che ha visto collocare i cartelli luminosi) è costato alla collettività 250.000 euro e ai saronnesi quasi 100.000 euro di opere collaterali (allacciamenti elettrici e recinzione in piazza Saragat) e l’utilità dell’intervento è nulla.

Non dimentichiamo poi il “balletto” sulla massicciata dell’ex linea ferroviaria  Saronno-Seregno, con l’inspiegabile desiderio di sbancare migliaia di metri cubi di terra e lo stato di abbandono di Villa Gianetti, dell’ex scuola elementare Regina Margherita e di Palazzo Visconti, dove la maggioranza pare priva di idee per il loro utilizzo e priva di spirito per il loro mantenimento in uno stato decente.

La Giunta Fagioli è tutta qui: inesistente; se non fosse per gli stipendi che Sindaco ed assessori ritirano a fine mese e per quei 40000 euro donati a bisognosi esponenti della maggioranza nell’oscura vicenda della società Sessa.

Aspettiamo nuovi sviluppi, mentre la maggioranza “bulgara” leghista imbarca il nuovo che avanza sotto forma di vecchi esponenti di centrodestra del passato, al peggio, si sa,  non c’è mai limite !

 
 
 

TROPPI INVESTIMENTI SULLE STRISCE PEDONALI

Post n°215 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da strada.robi

 

2010                      2011                      2012                      2013                      2014                      2015                      2016

 

Nr.sinistri         292                        306                        269                        252                        273                        248                        254

 

Nr.pedoni          25                           31                           32                           20                           34                           27                           21

 

Nr: ciclisti         34                           42                           37                           27                           27                           27                           38

 

Nella tabella sopra potete raffrontare i dati degli ultimi anni sugli incidenti e su quanti hanno avuto come protagonista un pedone o un ciclista. Si evidenzia , per esempio, che a fronte di una diminuzione di incidenti (ben 38 in meno) i numeri di pedoni e ciclisti coinvolti, nel 2010e nel 2016 non cambiano (sempre 59)

 

 

 

PERCHE’ DOVREBBE ESSERE “TUTTO NELLA NORMA”, INVECE CHE FARCI PREOCCUPARE ?

 

Tutto nella norma” così l’amministrazione comunale, tramite dichiarazioni della Polizia Municipale, risponde sul quotidiano LA PREALPINA al mio “campanello d’allarme” che invita ad attivarsi per migliorare la sicurezza nelle vie cittadine ed in particolare per rendere gli attraversamenti pedonali meno pericolosi.

 

Ma cosa vorranno dire con la frase: “tutto nella norma” ?
Forse che non c’è da preoccuparsi, se i numeri sono in linea con quelli degli altri anni, ?
Oppure che se i numeri non aumentano ogni anno, possiamo dirci soddisfatti ?
La frase sibillina da attribuirsi al Comando della Polizia Municipale (così sembra dall’articolo della Prealpina) è frase che vuol far credere al lettore che è tutto normale, che è solo una sensazione emozionale, (perché 6 investiti in 10 giorni creano allarme e ingigantiscono il fenomeno), la dice lunga sulla sensibilità di questa Giunta verso il problema e sulle disposizioni che impartisce agli uffici.

 

Se i pedoni investiti ad oggi (anno 2017) sono 20 o 30, non cambia la sostanza del problema, quello che si rileva è la gravità nelle dinamiche degli investimenti, sei nel giro di 10 giorni, tutti avvenuti sulle strisce pedonali, sono numeri che dovrebbero allarmare, perché non è normale che le persone vengano investite sulle strisce pedonali, perché non è normale e non è da accettare come nella norma che questo avvenga.

 

Se poi chi afferma che non c’è nulla di strano, è l’ufficio preposto alla sicurezza stradale, c’è da allarmarsi, perché significa che  nell’agenda dell’amministrazione e di chi dovrebbe preoccuparsi della prevenzione degli incidenti stradali, non è seriamente preso in considerazione il problema della sicurezza stradale. Se poi l’assessore ai lavori pubblici ci informa che è in programma l’installazione di luci “a chiamata” in alcuni attraversamenti pedonali, significa che l’attenzione degli amministratori si ferma al problema “scarsa visibilità” come causa degli investimenti. Risulta quindi ancor più evidente che  nemmeno si considera (si conosce) che il 50% degli ultimi investimenti sono avvenuti in pieno giorno e che il fattori: velocità e disattenzione incidono più di quello che si pensi.

 

Roberto Strada

 
 
 

Arroganza e furbizia

Post n°212 pubblicato il 06 Novembre 2017 da strada.robi

 

 

Abbattere i ponti della Saronno-Seregno senza spiegare quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo la futura mobilità del quartiere è un atto autoritario e grave, soprattutto se il piano dell’abbattimento è stato tenuto segreto persino ai residenti che nei prossimi giorni dovranno fare i conti con delle chiusure temporanee delle vie Don Monza e Filippo Reina, con i disagi che conseguentemente si manifesteranno. Mai un amministrazione era stata così maleducata nei confronti dei cittadini: non informare sulla tempistica e non preparare una viabilità alternativa è sintomo di menefreghismo ed arroganza, di poca attenzione ed ignoranza.

 

Un amministrazione che non informa con le dovute attenzioni sui disagi che potranno avere decine di famiglie saronnesi, solo perché in poco tempo più di 1000 cittadini hanno firmato una petizione contro questa scelta, è un’amministrazione che ha paura di affrontare il dibattito politico.

 

In un periodo dove la politica nazionale è sempre più lontana dai cittadini, la “ciurma” Fagioli sceglie di esserlo altrettanto dai saronnesi.

 

La questione dell’abbattimento dei ponti, nasconde inoltre due questioni:
la prima, il futuro sbancamento della massicciata ferroviaria, che economicamente a qualcuno interessa, la seconda, la vecchia logica della città a misure a d’automobile, dove si preferisce trascurare le questioni ecologiche e ambientali.


Stando ad oggi pare che alla Giunta nero-verde di Fagioli interessino entrambe, altrimenti non si spiegherebbe sia l'insistenza maniacale per il progetto sbancamento, sia il voler far passare una strada e dei parcheggi per un intervento a favore della mobilità ciclabile.


 

 

 
 
 

accade in ottobre

Post n°211 pubblicato il 27 Ottobre 2017 da strada.robi

V

ORDINARIE STORIE SARONNESI

 

Sull’organo d’informazione semiufficiale della Giunta Fagioli “IlSaronno”, Lara Comi ci delizia con la certezza che secondo Lei i cinque stelle non sanno cosa vogliono.
Mi viene da pensare che l’europarlamentare sia convinta che il Rosatellum sia un vino e non l’ennesima fregatura sotto forma di legge elettorale, che il popolo italiano deve digerire.

 

Nel frattempo la città si è appena sciroppata l’ennesima giornata di caos automobilistico a causa della rottura di una tubazione all’incrocio Miola – Parini, che in meno di venti minuti ed in anticipo di un ora sull’inizio dei lavori, la Saronno Servizi ha risolto. Viene quasi da pensare che, per ricompensare i saronnesi dell’l’ennesima giornata di code (ancora è vivo il ricordo dell’asfaltatura alle diciassette del tratto di via Bergamo, che gettò per un paio d’ore la città nel caos), memori delle brutte figure fatte, ci si sia inventato un danno superiore al reale, per millantare un efficienza mai vista in due anni di governo nero-legaiolo.
Ma chiaramente la mia è solo una battuta.!
Battuta che certamente non può competere con quella del giovane assessore Banfi, che ironizzando sul fatto che nessuno è morto di sete, ha volontariamente deriso i saronnesi che in un modo o in un altro hanno subito qualche piccolo disagio per l’inconveniente dell’acquedotto, perché si sa: se l’acqua esce giallognola o manca per un oretta è una cosa, ma se da mesi alla Cassina Ferrara l’acqua esce dai rubinetti insieme alla sabbia c’è poco da fare gli spiritosi, perché oltretutto caro Banfi, riparare le autoclavi e le caldaiette saltate costa.

 

Comunque questi giorni ci hanno anche regalato il probabile abbattimento dei due ponti sull’ex linea Saronno Seregno, abbattimento fortemente voluto dall’assessore Lonardoni, che sogna di sbancare la massicciata ferroviaria per spendere seicentomila euro, un “piccolo capriccio personale”, che sta a cuore dell’ex direttore delle ferrovie nord, padre dell’ultimo condannato (in ordine di tempo e in primo grado) a tre anni e mezzo per corruzione, per lavori inerenti alla linea di Malpensa delle ferrovie stesse.

 

Ma a Saronno non ci facciamo mancare nulla e mentre festeggiamo il passaggio in soli otto anni dell’onorevole Librandi da Forza Italia al PD, celebriamo anche: l’ultimo posto del Saronno Fbc in eccellenza, società solida J ma sfortunata in questo inizio di stagione,  (scusate ma devo dire così altrimenti si arrabbiano) e la seconda partenza della tre valli varesine da piazza Libertà, partenza costata “solo” 15.000 euro, dopo aver ottenuto uno sconto del 50 % sul prezzo sborsato lo scorso anno per ospitare lo stesso evento, a fronte di 10000 euro sborsati da Varese (ringrazio l’amico Paleardi per l’informazione).

 

Per ultimo un ringraziamento dovuto al solito sito d’informazione per i preziosi spunti e alle pagine facebook dei vari Saronno … sei, forse, ma ….  Che tanto fanno opinione e notizia.

 
 
 

rispondo al Saronno Fbc

Post n°210 pubblicato il 10 Ottobre 2017 da strada.robi

 

Già il Saronno fbc è una società strana: non si a chi la finanzia e chi è il vero proprietario (ma ha tanti sostenitori politici nella maggioranza nero leghista...), quest'anno ha smantellato le squadre delle varie categorie ed è rimasta con la prima squadra e poco più, già per questa squadra allo stadio di via Biffi si sono rette grate e barriere (interventi inutili e fastidiosi per l'atletica, ma necessari per il calcio) già ci sono chiari segnali di una società allo sbando (ultima in classifica e allenatore esonerato), mi domando se dopo quindici anni di fallimenti calcistici, ne arrivasse un altro, decidiamo una volta per tutte di smetterla di puntare sul calcio e dedicare attenzione e risorse al basket, alla pallavolo, all'atletica e al softball che in questi anni hanno dimostrato di valere e di saper portare con grande dignità e valore sportivo il nome di Saronno in Italia .

 

Riporto sopra quanto da me scritto in merito alla situazione del Saronno Fbc e dei lavori in corso allo stadio e di seguito alcune mie riflessioni sul comunicato del Saronno Fbc che molto offeso risponde a queste considerazioni

 

Non con poco stupore scopro che il Saronno Fbc scende in politica e con un lungo comunicato s’indigna di quanto da me scritto in merito alla situazione poco rassicurante che attraversa la società sportiva e su alcune mie coclusioni.

 

Tengo subito a precisare, che come ex consigliere comunale ed esponente politico  da oltre vent’anni, prima dei Verdi e ora del movimento 5 stelle, mi ritengo autorizzato a poter esprimere giudizi su vicende che coinvolgono scelte politiche cittadine, finanziamenti o interventi effettuati con i soldi della collettività saronnese, non ho nulla contro il Saronno fbc e il fatto che sia anche impegnato come allenatore del settore marcia con la società OSA Saronno non ha niente a cui vedere con la mia attività politica, giudico già scorretto e poco serio da parte dei fautori di questo  comunicato mischiare tali vicende, ma del resto da chi usa la parola “infama” non mi aspetto molto di più, quel linguaggio appartiene ad un mondo che è lontano anni luce dal mio modo di vedere le cose.

 

Mi si accusa di avere dubbi sulla solidità della società Saronno Fbc.  Mi pare che ripetutamente sui giornali la situazione economica della squadra e la sua solidità siano state messe in dubbio dagli stessi “giornalisti amici”  durante tutto l’anno 2017.

 

Nessuno può negare che negli ultimi 15 anni il calcio saronnese abbia subito tre tentativi di ricostruire la squadra , ma che questi siano falliti, non ho detto o augurato al Saronno Fbc di fallire, mi sono solo augurato  che in caso di un nuovo buco nell’acqua, sia presa in considerazione dalla politica cittadina di dedicare attenzioni e risorse ad altri sport, oggi costretti a rinunciare a promozioni a causa delle situazione strutturali degli impianti e allo scarso aiuto economico ricevuto dal comune.

 

Sul “falso e fazioso” riguardo alle ipotetiche risorse economiche a voi versate, non ho mai parlato di risorse date sino ad oggi al Saronno fbc, non ho parlato del pulmino del Comune per andare a vedere le partite a llo stadio di Cesate, non ho parlato dei soldi dati al Saronno Fbc tramite la consulta sportiva (la consulta sceglie in base a sue scelte derivate da considerazioni, che non mi permetterei mai di criticare), per cui , per favore non fatemi dire cose che non ho detto.

 

Sul fatto invece che il Saronno Fbc “sia appoggiato” dalla giunta nero leghista, ditemi pure che non è vero che l’assessore allo sport sia mai stato un ultras del Saronno e non sia insieme agli ultras a tifare la squadra, così come la lista DUMA NUNCH non sia - l’ossatura - del tifo ultras biancoceleste. Intendiamoci, non è una colpa l’essere tifosi, ma nel 2015 durante la campagna elettorale  essendo nella stessa coalizione Lega e Duma Nunch, non possiamo dire che una certa – naturale – simpatia verso la rinascita del Saronno Fbc non sia stata usata sia in campagna elettorale prima, che poi contro la Robur Marnate-Saronno che aveva per scelte amministrative precedenti l’opportunità di giocare le partite casalinghe al Biffi-Gianetti..

 

Per ultimo sui lavori allo stadio: ci sarebbe da scrivere un libro sui pasticci precedenti  errori ?, dimenticanze da parte degli uffici comunali e della politica cittadina negli ultimi vent’anni ? Probabilmente si. Ma sulle divisioni e sulle grate per la sicurezza negli stadi ci sarebbe da riflettere e non ho difficoltà a ribadire che alcuni lavori sono stati fatti esclusivamente per rendere il Biffi praticabile per il calcio, perché se da cinque mesi lo stadio è un cantiere e se questo Cantiere durerà ancora per altri mesi, non è solo per l’inagibilità dello stadio, è anche per la lentezza dei tanti lavori, nella scelta degli appalti, nella scelta delle cose da fare e la responsabilità è esclusivamente della Giunta Fagioli.
Io faccio politica non polemiche. Per cui quando una società di calcio scegli di fare politica intervenendo su argomenti  che in realtà non la riguardano direttamente, dovrebbe avere l’accortezza di evitare di pasticciare sui ruoli  e di evitare velate minacce.

 

Chiudo questa lungo intervento riportando un aticolo della Prealpina di ieri lunedì 9 ottobre, riguardo la pista di atletica di Parabiago, articolo firmato dal nostro concittadino Gianni Stirati.
“Sono accorsi appena due mesi per effettuare i lavori, che hanno riguardato il rifacimento del tappeto in gomma dell’anello rosso con lo scopo di risanarlo eliminando le numerose crepe createsi nel tempo. La pavimentazione della pista è stata rifatta secondo le indicazioni richieste dalle federazioni sportive.
- Abbiamo realizzato questo intervento durante il periodo estivo per non interferire troppo con l’attività sportiva delle società locali, limitando i disagi per i ragazzi che utilizzano l’impianto per gli allenamenti, - afferma l’assessore,  “In particolare
la pista di atletica è stata sistemata ad agosto e i lavori sono stati realizzati velocemente e con tempistiche adeguate.  - L’intervento  sulla pista di atletica non poteva più aspettare – ha commentato il Sindaco Cucchi, sia in rispetto ai giovani atleti, sia alle società sportive che investono tante energie per fare di Parabiago la città dello sport.
Con questi interventi restituiamo alla città un impianto degno delle più famose ribalte sportive.
Gli interventi di manutenzione straordinaria hanno riguardato anche la tribuna e la messa a norma della tensostruttura.

 

Insomma,  caro Saronno Fbc non cadiamo nella trappola di far entrare la politica nello sport, già abbiamo tutti tanti problemi … se vi siete offesi, mi scuso, non era nelle mie intenzioni offendere, ma le mie considerazioni rimangono, buona fortuna e in bocca al lupo.

 

 

 

ROBERTO STRADA

 
 
 
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