Così decidiamo di partire. Lei dice "cazzo il concerto cominciava mezz'ora fa!"
"Non ti preoccupare, la strada è rapida, il concerto non è ancora cominciato, lo sento". Lei sorride e annuisce. La mia auto scheggia tra le vie della città fino all'ultima rotonda. Imbocco l'autostrada poi esco per prendere la super. La nebbia ci avvolge come una tempesta di sabbia, rallento, lo stereo esplode hendrix, abbasso il volume, sembra che l'intero universo abbia abbassato la manopola dell'intensità di parecchie tacche, accendo una sigaretta per rimanere calmo, lei mi guarda e decide che è un'ottima idea, fa lo stesso e si appoggia tranquilla al sedile, ogni tanto le lancio un'occhiata, è incredibile come le donne a volte riescano a rimanere calme e come invece altre volte si scaldino per la minima stronzata. Come una pubblicità cibernetica appare nel magma candido il cartello che chiama l'uscita per il locale, tiro un sospiro, lei ha alzato il volume sulla rapsodia boema, dopo pochi minuti si materializza il locale, parcheggio, scendiamo. Il posto è ancora chiuso, m'incazzo, lei ride,
decido di farne una, appiccio, non è decisamente ciò che ci aspettavamo, lei la getta nel fosso, decidiamo di unirci alla combriccola da poco giunta. Davanti all'entrata aspettiamo, due cazzate poi si apre la porta ma l'unica cosa che esce
è il braccio del butta fuori che segna 5. Entriamo nei secondi cinque, un drink poi il gruppo attacca: il suono è forte, dosato, arriva dritto al cuore, la mia mente comincia a viaggiare, non è il mio genere, ma non riesco a smettere di pensare,
anche lei è presa, batte il ritmo col piede. Il gruppo conclude, i complimenti, drink, sigaretta, poi attacca l'altra band, sono ancora preso dal vortice emotivo, non riesco ad apprezzare il più frivolo ska, mentre il gruppo comincia ad agitarsi,
arriva anche la fase EVRIBEDI, appoggiato al bancone la vedo ballare muovendo i riccioli ondeggianti. Dopo un altro drink torna dalla pista e decidiamo di partire, discorsi intensi, ultima sigaretta, saluti, poi via verso hemingway.
Mentre percorro la strada che porta al paese non riesco a togliermi dalla testa quel viso pulito, quel cantare emotivo e sorridere. E' andata più o meno così venerdì sera.
Inviato da: busso1
il 16/11/2007 alle 14:38
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il 05/07/2007 alle 12:36
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il 05/07/2007 alle 12:32
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il 30/06/2007 alle 11:36
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il 29/06/2007 alle 21:28