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Matematica Insieme

blog didattico corso CAT (ex geometra) II A CAT - III A CAT - V A CAT ITCG "G.Bruno" .

 

PER GLI ALUNNI DELLA CLASSE IA  DEL CORSO C.A.T.    G .BRUNO

Per utilizzare il software gratuito Geogebra devi scaricarlo sul tuo computer seguendo le istruzioni:

Ora osserva la costruzione del circocentro di un triangolo (scarica il file) con geogebra

Adesso prova tu e invia il tuo lavoro al mio indirizzo e-mail

Video per la costruzione

dell' ortocentro di un triangolo(scarica il file)

Video per la costruzione

del baricentro di un triangolo(scarica il file)

 

Per gli alunni della classe I A corso C.A.T.

Visionate e scaricate il seguente file:

Grandezze proporzionali

 

GALILEO GALILEI ...IL LINGUAGGIO DELL'UNIVERSO

« ... questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. » (Galileo Galilei)

 

 

 

 

 

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Si nasce con il pallino della Matematica?

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Un articolo di Roberto Natalini

Post n°304 pubblicato il 03 Luglio 2011 da digi33
 

 

Un articolo di Roberto Natalini, Dirigente di Ricerca  C.N.R. c/o Dip. di Matematica, Università di Roma "Tor Vergata"

 
Lo so, siete tutti in vacanza o quasi, e della matematica non ve ne importa un bel nulla, sia essa pura o applicata o anche fosse a pallini. Avete svoltato anche gli esami di fine anno, di terza media o di maturità  e manca poco alla fine di quelli universitari (magari è successo tanti anni fa o anche quest'anno, ma stando dall'altra parte, nelle vesti di professori). Vi state sicuramente chiedendo, leggendo queste righe (e se non le state leggendo ovviamente il problema non si pone, ma controllate bene di non stare leggendole per sbaglio), ma perché mai dovreste sudare a risolvere l'ennesima equazione, o a porvi un altro problema di logica, per quanto divertente possa essere. o anche soltanto a ragionare (perché, fateci caso, ragionare FA sudare).

E poi arriva Michel Gove, il Ministro all'Educazione britannico, un collaboratore stretto di Cameron, e in un discorso alla Royal Society dice che è la matematica che fa la storia.
Non il denaro, o il sesso, o la Provvidenza (con la P maiuscola), e non è nemmeno "la gente che fa la storia", ma proprio lei, la tanto vituperata matematica. Dice Gove "the truth, as I suspect everyone in this room knows, is that history is driven, above all, by mathematics and the power it gives us to understand, predict and control the world" (la verità, come credo sappiano tutti in quest'aula, è che la storia è guidata, soprattutto, dalla matematica e dal potere che ci dà di capire, predire e controllare il mondo). Non so se il Ministro britannico abbia ragione (per saperlo  dovreste leggervi il suo testo, che trovate qui, che è mooolto più lungo di questo ed è in inglese, e io eviterò accuratamente di togliervi il piacere di farlo senza indebite anticipazioni (*)). Va bene, se siete un ingegnere, o un fisico, o un banchiere, o anche un musicista, forse ve ne sarete già accorti. Se siete un biologo o un medico, se non ve ne siete già accorti, ve ne accorgerete molto presto. Ma se state leggendo queste righe (sperando siate una frazione consistente di quelli che si stavano chiedendo qualcosa circa il sudare qualche riga prima) e non rientrate in nessuna delle categorie precedenti, vorrei dirvi una cosa.

starsLa matematica sta veramente, e in modo quasi insopportabile, dappertutto. Non è "il tutto", e nemmeno puo' fare "tutto". Ma in ogni cosa esiste e vale la pena di considerare il punto di vista che ci può dare. Che è quando vi sedete a pensare a qualche cosa e per farlo rendete più astratto il problema e lo vedete meglio.  Quando mettete in connessione due cose apparentemente lontane. Quando sentite di aver trovato una cosa che chiunque vi stesse ad ascoltare (ma spesso non lo troverete questo qualcuno) sarebbe d'accordo con voi. Quando trovate una forma o un ritmo, o sentite che c'è un disegno che unisce alcuni fatti. Quando fate considerazioni quantitative o quando semplicemente classificate. Quando date i nomi alle cose e cercate di capire cosa distingua veramente cose dai nomi diversi. Tutte queste cose non sono la Matematica, ma sono la base psicologica che la rende possibile. Dal momento in cui una persona ha cominciato a seguire e classificare i movimenti celesti, per poter navigare, cacciare, seminare, o anche solo per ritrovare una regola in una cosa misteriosa e un po' paurosa come il cielo notturno (che fateci caso, nonostante 10.000 anni di osservazioni, continua ad essere misterioso e un po' pauroso) e sentirsi così rassicurato, la matematica è entrata nelle nostre vite. Pensateci la prossima volta che andate a passeggio di notte.

di Roberto Natalini


(*) ok, in grandissima sintesi. Se prima la matematica era importante, ora lo è ancora di più. Le sfide economiche e tecnologiche del futuro si giocheranno sull'istruzione matematica e i paesi asiatici se ne sono accorti da tempo.  Va bene, questa è la versione di un 
tory, e sono tutte chiacchiere, ma insomma,  magari la Gelmini  riuscisse, non dico a scrivere, ma a leggere un discorso di questo livello."

 

2 luglio 2011

 
 
 
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