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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri, le mie idee, il mio cuore, la mia anima, i miei ricordi, la mia Vita.

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

 

LAMPI DI FELICITÀ

 

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

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RICORDI BELLI

                      

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

MUORE GIOVANE CHI AL CIELO E' CARO...

MA L'AMORE E' L'ANIMA E L'ANIMA NON MUORE

io e papà

PER SEMPRE NEL MIO CUORE ...

 

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di tantestelle (blogger)

 

Messaggi di Settembre 2020

*

Post n°1331 pubblicato il 11 Settembre 2020 da Roberta_dgl8

Caro Settembre... ancora molto giovane... non è colpa 'tua'. Una volta le scuole cominciavano ad ottobre, - e non è nemmeno questo il punto...

Caro Settembre ... è difficile mantenere alto il morale quando tutto concorre a buttartelo giù. Questo avevo scritto su un foglio di carta, riuscendoci, questo è l'incipit di questo mio scrivere, oggi. 

COPIOINCOLLOMESTESSA: Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

Questo scrivevo nel post precedente. Questo devo fare, alla luce dei nuovi avvenimenti...

Già sapevo, che la gita a Ventotene sarebbe saltata per mio figlio e i ragazzi come lui, se non fosse stata garantita la presenza degli operatori che li seguono a scuola con assicurazione di totale rimborso. 

Insomma, il 7 scorso il suo operatore, quello che mi aveva assicurato sul buon valore dell'esperienza, - mi ha comunicato che a quella data ancora non sapeva se poteva garantire la sua presenza a scuola, poichè non era ancora stato comunicato l'esito del bando! ... ad oggi, 11 ancora non si sa nulla.

Ho mandato, ieri, in tal senso, e per ragguaglio, un msg alla professoressa della centrale che coordina il campo velico, ma non ho ottenuto risposta... Credo non lo sappia nemmeno lei, e magari fino all'ultimo, non voglia demoralizzarmi . ... Che poi, mica lo ero e sono, per il campo velico dico, nonostante, prenda atto, - ma mica da ora, - di tutta una serie di cose, .... 

nel gruppo wa tutti si stanno organizzando per la valigia per le cose da portare, ed io non posso acquistare ciò che manca, poichè ad oggi, ancora non so nulla, e comunque, il campo velico ci sarà il 21.. c'è tempo. E poi, avevamo già messo in conto con la scuola, un'evenienza di questo tipo. Mi dico "tanto di risparmiato"... alla fine. Non è questo mica il punto. E non lo è nemmeno il fatto, che da ieri che le ho mandato un msg e che non mi ha risposto, come sopra detto. 

 

Il punto è un altro. Matteo ricomincia la scuola il 15 ... con ingresso scaglionato, come sempre fa la sua scuola (covid a parte), - ed io non so' chi ci sarà ad accoglierlo. I suoi insegnanti precari dello scorso anno, non so' se saranno riconfermati, e al meglio del mio ottimismo, non saranno a scuola prima di ottobre o addirittura novembre. 

Quindi, ho mandato stamattina, un msg alla coordinatrice del sostegno. Che ha conosciuto la psicologa l'assistente sociale e che appunto coordinava il lavoro con gli insegnanti di Matteo (avrebbe dovuto...) con la quale avevamo anche fatto il progetto di trattenere Matteo almeno altri due anni in più a scuola... Il msg breve e stringato chiedeva numi su chi accoglierà Matteo il 15.

Bellamente,  la sottoscritta professoressa, mi ha per sms, informata, che ha chiesto ed ottenuto trasferimento presso altra scuola e che me lo aveva detto quando mi aveva inoltrato la partecipazione al campo velico, e che per tutte le informazioni avrei dovuto chiamare l'altra professoressa quella che lo coordina.

Ah si? mi sono detta, ma se quella è una prof, che si occupa del campo velico, se sta alla centrale alla sede centrale lontana km dalla scuola di Matteo e soprattutto non lo conosce, cosa gli vado chiedendo?.

Non ho dato adito, a nessuna polemica.

anzi, le ho detto STRINGATA, che forse si confondeva con altra persona, che A NOI non lo aveva affatto detto, che lo apprendevo ORA, e con l'augurio per il suo trasferimento.

 

 

Mi sfogherò più tardi con mia madre. Ottimista e giusta. Siamo alle solite. CERTO. !! Ma sono peggio, delle solite. Professori che hanno studiato, con laurea, per fregarti e farsi i cavoli loro; mancato passaggio di consegne, mancanto collante, anarchia perversa a tutto tondo.    Mentre rileggo, poi, mi dico... ma perchè sta scritto da qualche parte che un titolo di studio / lo studio / la conoscenza e la cultura poi siano al servizio della coerenza , e della onestà intellettuale?? O invece non siano che meri strumenti per asservirci il proprio becero comodo? - peraltro - è così che il  mondo gira... ed anzi, ancor peggio vi è chi ci 'pontifica' pure, in tal senso dall'alto di una ipotetica scala aristocratica fasulla e fradicia..  - A questo siamo , del resto, il Reale ed il Virtuale non camminano su binari paralleli per ricongiunzione, - questo forse non si capirà ma io ho bisogno di scriverlo, nel computo delle esperienze di Vita Vissuta.

 

La scrittura mi serve per fare svanire lo svilimento, lo sfinimento, il traballamento, che già traballo. Mi sveglio di notte, e penso, alle carte  che la scuola mi ha fatto firmare, per ottenere sovvenzionamenti dalla regione, e mi dico, - che - tutta questa burocrazia volta a tutela è invece volta a fregare le galline dalle uova d'oro, - fregare le uova, e poi, gettare tutto il resto.

Ma come sopra, non voglio farmi prendere dal pessimismo...

 

Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

 

Sono riuscita a riaddormentarmi, scrutare il cielo e vederci una luna a spicchio, e le stelle piccine rimaste, piegarsi al suo splendore anche se a metà. Ho deciso di non fotografarla, stanotte, - mi dicevo, in un senso di serafica pace, che tutte le foto che faccio, e che non riesco più a caricare, hanno un senso dentro me, come a fissare l'attimo, come a scriverlo nella macchinetta. Come ieri, di nuovo al mare... un mare grigio e azzurro, che si confondeva con il cielo in una tavolozza di colori, che ho saputo fermare con la macchinetta fotografica, - che si riprende a pieno titolo la sua potenza a fronte dello smartphone... e non è una questione di 'marche', ma di obiettivo. 

Un mare calmo e sereno, denso e pulito, nonostante la città, - un mare fatato e magico, e nuotare, tanto e tanto e troppo, forse. Ormai a stile libero lungamente, con Matteo a seguirmi, ed anche la paura nascosta e sottorranea, di un dolore al collo improvviso, la mancanza di assistenza di salvataggio, nonostante il  mare calmissimo di un giramento improvviso di cui il  corpo ha memoria. Molti anni fa ho avuto un episodio di svenimento e vomito forte, mentre facevo una manovra di retromarcia con la macchina.. Il corpo ha memoria..

Voci di vicini... sui parcheggi.. Odore di catrame ed asfalto, si sbrigano per risistemare la fibra e poi la segnaletica è distrutta..

Contraddizioni maledette di questo mondo che si tende a far marcire a fronte di un progresso di pochi, non so' dirlo, bene.

Perchè è di altro che vorrei parlare, sono giorni che voglio scrivere...di questo lavoro che sto facendo di quello che mi è accaduto; di una speranza che ieri l'altro è morta definitivamente, perchè era arrivata la sua ora. Perchè i lavori che io faccio, non sono solo in un senso, ma in molti altri, sensi... Su me stessa anche. Su quello che mi ha attraversato, esperienze orribili ed ingiuste, che il mio corpo, il mio cuore e la mia mente stanno cercando di sistemare, e sistemano. In men che non si dica, e senza un filo apparentemente logico, si sistemano. 

Il dispiacere mio è solo di non poterlo scrivere in tempo reale. In tempo reale, vivo la mia vita, scrivo pensieri su carta,penso fra me e me, mi illumino di sistemazioni semplici e vedo quello che devo vedere.  Accolgo il mio procedere fra le stelle, anche a passi indietro, perchè così sono fatta... tornare ... a ri-vedere per sistemare - anche se mi sento che non è nemmeno questo il punto, il punto è riuscire a raccontarlo bene senza riuscire. Poi mi dico che l'importante è vedere/capire/accettare anche di non capire bene, perchè alla fine, nulla c'è più da capire.

Nella semplicità c'è la verità. E tanta strada ancora da fare a passi piccoli.

Non ritrovo le parole, in questa umidità piena di smog, ci vorrebbe anche oggi, il mare, l'abbraccio con quell'acqua salata, buona, rigenerante, nella riga bianca dei capelli tra la nuvola di cielo e la spuma, nella mia venere orgogliosa, nel sudore sincero che a tratti esplode ad imperlarmi il corpo dalla testa ai piedi.

Una meta più grande di tutte... non perdere più la testa e la ricerca della calma..

Il sogno di perderla fra lenzuola profumate in un sogno indescrivibile di sincerità assoluta che sposa i piccoli romanzi alla tv, dei buoni sentimenti e pacifici e sinceri e naturali, che un giorno possa trarre forza da me stessa, quella che il mare risveglia in un abbraccio totale e globale... ed allora, a non averci più bisogno della chioma... ma stavolta veramente tagliarla, - ed andare fiera per il mondo con il mio mondo - in una sorta di basso profilo che mai fui da esibizione, se non per un connubio totale di me fra me: cuore cervello e zona pelvica in perfetta sintonia...

un sogno Reale che voglio posso mi accompagni anche nella solitudine - che per far  forza e trarla ha bisogno di questi ricci di questa capigliatura, anche se, il sudore impregna i nervi del collo, e si fa ad 'appuntare' la dentro, insieme alle altre gocce di sudore, che so dovrò tenere a bada, insieme ai misfatti del mondo e all'autismo del mio ragazzo... io meglio di così non lo so scrivere...

forse in tutti i miei capelli, nella mia abbronzatura, che svanirà.. non svaniranno mai tutti i miei sogni, quello di ritornare in luoghi, quello di un abbraccio, - anzi sono più forti ora, che anche l'ultima speranza inutile è morta perchè mentre andavo in macchina con la profonda tristezza consapevole che non era lama, anche il leggero mal di stomaco era di guarigione, E' - di guarigione...

perchè solo quando muore una falsa speranza - falsa perchè l'avevamo noi ammantata di una possibilità irrealizzabile, quel dolore svanisce e resta solo il ricordo di memoria della sofferenza del corpo per averci investito totalmente un ideale inesistente per la 'controparte' scelta..

Dura anche a scriverle certe cose, che escono fuori, come il mio collo completamente fradicio, con la massa di capelli che lo ricopre a non averci voglia, nemmeno di prendere una pinza.. perchè significherebbe fermare i pensieri che invece devono sgorgare qui.

 

voglio continuare a scrivere, sebbene una parte risoluta, piccola ma ferma, vorrebbe chiudere per sempre... è la parte del corpo che comanda - e ricorda - la sofferenza - gli equivoci che voleva solo spazzare via, ma inesauribili nel computo delle mille strategie da contraltare squilibrato ad una volontà di amicizia e sincerità, per ponti volti a costruire un affetto scialuppa di salvataggio e non zattera all'occorrenza.. , per ipotetiche e false isole ..

questa pittura naif, continua.. il mio scrivere da sfogo e forza per affrontare l'incognita della vita, che non è più una incognita ma si chiama fermezza, si chiama anche ricerca di leggerezza ed imperturbabilità quando tutto intorno concorre al contrario.

Mi dico pure che un dì, il groviglio della matassa della mia  scrittura troverà la semplicità per raccontarsi tutto quello che è accaduto, non è priorità, certo, - arriverà tutto piano piano, come dice chi mi vuole e mi ha voluto bene DAVVERO.

 

se ce la faccio metterò le tanto agognate foto.. ogni giorno, sembra diverso dall'altro .. io ti amo, settembre, mi pacifici e riporti tutti i ricordi, quelli meno recenti, quelli passati di una giacca turchese artigianale comprata in centro, i passi giovanili, quelli più recenti di un anno fa, di risoluzione che giammai avrei voluto si svolgesse e capitolasse in una maniera orribile, e quella di adesso, a fare ogni cosa, nel meglio che  posso, e nel mio mare, che si fa davvero cura e carezza, compagnia e sistemazioni, - come se, laddove io non riesco, ci pensasse la natura.. che ringrazio. 

 

Mentre rileggo, e guardo, le molteplici foto (miste, ) sia su telefono, che su macchinetta, mi ricordo i miei pensieri, di ieri... già lontani da oggi, e dal recente agosto.. di tranquillità che sembra già svanito, in un presente da tenere a bada tra una frenetica e fatalistica ripresa, - ripenso ai brillanti di ieri.. nel mare.. al cielo che ci si incontra, alla natura ferma ed accogliente nonostante tutto. A vecchie orme sulla sabbia - alla rilettura - di ponti di affetto - a ciò che in nome di un ideale puro e di amore, - che andava davvero dall'infanzia all'età adulta, - ho soggiaciuto (ora lo vedo) ad una estrapolazione di me... in cui mi si voleva far credere, anche in un immediato fra lenzuola d'albergo , di essere un centro inesistente, laddove ero e sono stata solo una nota a margine pure rimpicciolita in una scala proporzionale e di valore senza valore alcuno se non il riconoscimento di una realtà possibile al soddisfacimento di uno sbarco del lunario del calendario... rivedere le foto dei brillantini di ieri, pensare alla stella della  mattina che sembra un grosso solitario sul mio dito, mi fa fare pace anche con quanto e quanto non ho saputo NON vedere e nemmeno NON capire, ma averlo all'epoca accettato in nome di un Amore immenso che mi ha fatto decidere di diventare ombra di qualcun altro perchè il sogno di quella penombra bruna e bionda - era davvero il più grande di tutti.

Ne sorrido davanti al pc, e già questo, mi dico che è cosa buona e giusta, e lo sarà a venire ancora di più. 

Al mare, al cielo e al sole, alla luna ed alle stelle, chiedo la forza buona di procedere ancora, andare avanti ancora, - sarà una prova tra il sudore estremo dell'età, e le mille malefiche mosche al naso che arriveranno... penso agli spilli, che non voglio anticipare ma in effetti ancora faccio, al mostro dell'ansia, che appare di notte, e mi fa fibrillare una catastrofe che sposa in un altare macabro ogni paura, il senso di colpa grande come un omicidio, ma dirmi, che mentre di nuovo il sudore imperla meno, un giorno la collana sarà completa e la sfoggerò sul collo, con perle vere di colore misto.

 

Passo e chiudo.

E mentre invece mentre cerco il brano... ripenso a L.B. di ieri, sera, --- a tutto quello che capisco. E che ho capito

Ripenso al quel gran genio del mio amico che ho rivisto ieri, che il mio passato voleva 'baciarmi' ed io per paura del covid, da ritorno dalle canarie non ho voluto... ma era davvero la carezza del passato... come l'altro una settimana fa, un passato per la strada a cui ho tenuto testa - con una 'panza' di contraltare che non era sostanza, ed ero , contenta di mè.

 

https://www.youtube.com/watch?v=7NQVGJar4gw

 

 

AGGIORNAMENTO AL post ... il mio 'ottimismo' è stato premiato! L'assistente di scuola di mio figlio, mi ha confermato CHE oggi, all'ultimo minuto (le scuole riapriranno lunedì) la cooperativa ha riavuto l'assegnazione. Sono molto contenta, quindi, anche la gita di Ventotene si potrà fare.  Matteo ricomincia martedì e il suo assistente rientrerà in servizio il giorno successivo a causa di motivi familiari. In ogni caso saranno presenti i suoi colleghi e Matteo potrà essere accolto da loro.

Ho fatto questa aggiunta perchè ora, per ora, non mi va di scrivere altro.

Farò 'decantare' i  miei pensieri come un buon vino, e tornerò presto. Grazie !

 
 
 

Post N° 1330

Post n°1330 pubblicato il 05 Settembre 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Caro Settembre voglio continuare a scrivere, anche se mi è più favorevole la notte, di velluto illuminata dalla luna. Ieri sera, le ho fatto solo una foto. Solo una. Nemmeno troppo ravvicinata. L'ho 'pregata' , bianca e fresca, un'ostia nel cielo. Mi sono raccomandata, mi raccomando sempre al cielo, alle stelle al sole. A queste campane che ora suonano, a dispetto della città... che mi portano ad un sogno in un paese (non QUEL paese :-)) MA, un paese di sogno, col mare o non, ... dove i pensieri sono leggeri e uccelli liberi se li portano via.

 

Caro settembre voglio continuare a scrivere, liberare le mani fluide nel sangue riportato su e giù da cuore e cervello. Da cervello e cuore, attraverso le mani, e l'alito di spirito che alimenta il tutto. Una cornacchia gracchia, non voglio mi sia antipatica nemmeno lei stamattina. L'incipit bellissimo si è già disciolto come aspirina per il raffreddore della mia anima... non importa, evidentemente mi deve 'curare' dentro. Fa ancora caldo, già dalla metà giornata fino alla sera, è estate piena qui. Ma la notte, l'aria si fa più umida la mattina presto anche, e se una parte mentale ed il corpo stesso, gioiscono, l'anima, forse raccordata con le altre mille sfaccettature e sensazioni del corpo e le sue stesse fragilità, ne rinsentono. Ho freddo a tratti. ha freddo a tratti forse la mia  anima.  Allora già penso al'estate sì crudele, ma carezza nel profondo.. delle ossa, dei muscoli, dei nervi.  E poi sudate anche ora, con le arie condizionate dei negozi, che presuppongono inizi di raffreddori, in questo tempo in cui si ha paura anche di avvicinarsi per dare una mano.

Non voglio perdere il filo. Nè avere paura, di iniziare questa giornata. Perchè la pigrizia dolce di cui sono composta, mi chiamerebbe altrove, e devo raccordarmi con lo scrivere.

Caro settembre bellissimo, farò veloce su questa tastiera.. Forse doccia, poi uscire, pizza rossa fina, pane, forse una mozzarella, prosc. cotto per domani, mi faccio la lista della spesa, qui, ah non ho la frutta, anche una passata in frutteria, quindi devo sbrigarmi. Assolutamente. Ho tutto, ma mi manca qualcosa a completamente.

Tra poco mi aspetta il bagno, e poi? caro settembre, io voglio davvero essere diversa-  Come a consolidare il pensiero della realtà che non può cambiare, ma io posso cambiare ed anche vederla diversa ed accettarla. Come dice quell'aforisma? accettare ciò che non può essere cambiato, provare a cambiare quello che si può.. non lo ricordo bene.

Fra poco devo chiamare anche l'operatore di Matteo, uno nuovo che è venuto ieri. Sono stata un po' brusca con lui. Poverino non è riuscito a far alzare Matteo dalla gelateria e sono stati 3 ore in gelateria. Questo ragazzo, è magrolino, bassino, ed ha anche una gamba che zoppica. Un bel viso e un bel sorriso ma troppo timido per Matteo, ed anche forse troppo giovane,e , il paragnosta di Matteo che l'autismo non ha intaccato la furbizia, anzi, ha fatto 2 + 2 e se lo è messo 'in tasca', facendo quello che voleva lui... Oppure ed anche Matteo gran camminatore, aveva subito capito... che non poteva camminare molto con quel ragazzo. Io sono stata brusca, perchè se sei un operatore, dico io, ci mettevi 5 minuti a portarlo al parco no? almeno non stavate all'aria aperta. Poi parlandone con il padre di mio figlio (hanno chiamato lui per farlo alzare dalla gelateria, ed il caso ha voluto che lui era nei paraggi), ho detto che anche noi da ragazzi, quante volte siamo stati fermi in un posto, quante volte fermi ore sane a reggere il palazzo sotto casa... lui mi ha risposto, per noi era diverso... ed io - diverso perchè... perchè lui non è come gli altri?. Acuta osservazione mi sono detta, ma non perchè l'ho detta io, perchè è giusta più che acuta. anche se lui ovviamente non me l'ha detto ed ha tagliato corto.

in ogni caso, gli avevo chiesto il numero di cell. che mi ha fornito solo alle 23, bocca mia taci (tacci) :-) e quindi non ho potuto chiamarlo. 

Lo farò appena chiudo qui.

Cosa volevo scrivere... di importante e terapeutico, ah sì... che non fa niente per mio nipote e mia sorella, che sarà ed è uno sforzo immane ancora trovare il coraggio per accettare e vedere le cose così come sono, ho sempre la nutrita e forte speranza di un ravvedimento, - almeno di provarci, poi mi dico che anche io, - la mia maturazione non è uguale come per gli altri, ed anche ho le  mie responsabilità per non avere saputo costruire buoni rapporti con tutti. Mi guardo indietro, vedo il mio senso di colpa, con mia sorella ci siamo volute e ci vogliamo un bene immenso, ma io ho avuto crisi di nervi molto violente con lei, durante la mia adolescenza, ed oltre, e mia madre non è stata capace di contrastare certe dinamiche familiari in cui lei stessa, anche, si è incardinata perniciosamente e perversamente.. Ci ha aiutate l'affetto, le risate, una forma di intelligenza e maturità, anche se a volte, si è scontrata con altra immaturità, alla ricerca di una leggerezza che ci era preclusa e sacrifici immani, pagati con una consapevolezza irreversibile.   In questo mi sento davvero meno sola. I rapporti umani, soprattutto poi quelli con la famiglia di origine sono delicatissimi, e FORTUNA è che si incardino bene con i caratteri con quello che capiano da piccolissimi, con il periodo anche storico (si si) ed anche e non ultimo, con gli eventi in seno alla famiglia stessa, comprese le serpi, nello stesso seno.

Lasciamo perdere...

 

Quindi, imperturbabilità (lunare), coraggio, (solare), questo voglio, a fronte del negativo di entrambi, ossia, la malinconica depressione e la violenza passionale di un senso di giustizia negato...

 

 

Questo mi dico.     Riusciranno i nostri eroi, sì, a mitigare e far finta di niente, a tu per tu con me, poi, so' che devo fare DA SOLA.    E quello forse devo fare. Me lo appunto qui, che voglio mandare anche un msg verbale a un operatore shatsu. L'associazione di volontariato che seguiva me e Matteo e  che una volta a settimana praticava ad entrambi il massaggio gratuito in un centro di riabilitazione all'eur, - non potrà svolgere per un periodo molto lungo le sue mansioni. Allora, io voglio chiamare il migliore dell'associazione e chiedergli se può venire, pagando: un lusso piccolo che mi concedo, me lo chiede il corpo, la mente esegue :-)

eseguirà.

Cara finestra e caro settembre, vorrei restare a scrivere, mi piace, adoro questo mezzo portentoso, a me, che sono figlia dell'altro secolo mi sembra una scoperta, che ancora se ci penso, ha dell'incredibile, io figlia della macchina da scrivere, e del telefono... 

Caro settembre, fra poco, saremo al mare con Matteo; il mare laverà via ogni dolore, ogni senso di impotenza verso mio figlio, che so' a volte, voler stare solo in santa pace.. tranquillo e sereno. non voglio avere paura degli orari della gita, della scuola e del suo inizio, ---- ed anche questa arietta fresca che si trasformerà, voglio si mitighi insieme al mio calore interiore, non di adito a nessun disagio interiore, il mio raccordo dell'anima deve andare d'accordo con me.

Per ora, passo e chiudo con una bella canzone del passato, che mentre scrivevo mi è venuto in mente, non sensa la complicità di un cuore amico che  nella sua bacheca ha messo un brano di fossati altrettanto bello, intitolato 'settembre'.

passo e chiudo.

https://www.youtube.com/watch?v=UvgE8WWjo-E

 
 
 

*

Post n°1329 pubblicato il 04 Settembre 2020 da Roberta_dgl8

Scrivo nel mio blog. E' già 4 settembre! Dal 20 agosto che non scrivo... Ma come  è possibile? Ma come avevo detto che avrei scritto... niente non ce l'ho fatta.. il caldo, le giornate che corrono più veloci, di mè. E siamo già a 4! Mi piglia un senso di fuga da qui... sì certo SCRIVERE, compagno di viaggio lo scrivere, sicuro e fedele, MA, poi.... più forte il corpo si allontana... il tempo, per le cose più importanti, non che scrivere non lo sia, MA...

cmq ora eccomi qui, perchè soprattutto al di là di queste strampalate e contraddittorie elucubrazioni, mi serve per fare ordine. Allora. il 20 ero alla rocca... , poi il giorno appresso mi sono concessa (il 21 quindi) una giornata piena di mare, circa 10 ore , visto che poi il giorno successivo il 22 sarebbe tornato Matteo.

Poi quindi è tornato Matteo e DAL 22 AD OGGI, la Vita mi ha rapita... e, i giorni più veloci della velocità della luce. Come se, il desiderio di scrivere e condividere lo avessi trasmesso dentro me, come davvero ' a scrivermi dentro' ... accompagnandomi e lavorando sul vivermi in sintonia. 

Siamo andati al mare, siamo tornati a correre insieme. Matteo l'ho trovato più calmo. Parecchio più calmo. Anche se, i primi giorni era normale.. ora riposa dillà, altro motivo in più perchè non posso distogliermi dalla Vita, nemmeno per curare questa finestra. mi dico che potrei scegliere un pensiero al dì, anche solo una riga che mi viene in mente, da lasciare, scritta, come facevo una volta, MA, nn è più una volta.. è adesso!

Poi mi dico anche, che : il caldo, estremo, la fuga dalla vita frenetica, il bisogno di riposo, il senso a volte anche di disturbo allo star qui, altre volte, ancora, le troppe cose da voler raccontare, il volere anche essere sintetica senza riuscire, ... allora non scrivo, mi blocco. Mi blocco perchè vorrei magicamente con poche parole, estrapolare quello che sto vivendo, l'esercizio di sistemazione profondissimo che vado facendo, che sto facendo.

Prima, lo scrivere anche nel quotidiano riuscire a mettere le foto dei miei passi, era una sorta di compagnia, non senza stress, certamente... forse ora, è tutto differente, ed è molto meglio così. Mi dico poi che davvero tutto viene da se, come questo post.

 

Come questa premessa, in questo settembre arrivato troppo in fretta, lasciando agosto colpevole di un caldo estremo, che ora, eh lo so' sono una cancerina.. mi manca. Ho sofferto moltissimo, causa anche caldane, che se solo ci ripenso,  mi vengono i brividi al contrario, MA, eravamo un tutt'uno io e la natura.. nudi insieme.. E non lo scrivo per provocare chissà quali pruriti. Non ne ho l'intenzione, è solo un narrarmi e un provare a raccontare l'aria sulla pelle il senso di libertà, che ho toccato totalmente... A volte la solitudine è stata dura, lo è sempre. Ma là mi ritrovo, come in un grande palazzo d'epoca a rimettere tutto a posto, dopo aver fatto un grande trasloco e aver portato con me, ogni pezzo di esperienza, anche quelle tutte sbagliate: ero io.

L'esercizio intimo e introspettivo che sto facendo molto probabilmente è impossibile da scrivere. Sarai davvero scrittrice veramente quante e quante volte l'ho detto, quante altre ancora lo scriverò..

Se fossi altrettanto brava, altre diramazioni fantastiche ne scaturirebbero, essì che ci ho anche provato, cavalcando pur avendone paura - perchè sto anche coi piedi per terra, la chiave romantica di cui sono imbevuta mio malgrado. Lascio che questa mano prosegue la sua pittura scrittura naif.. Non devo rendere conto a nessuno se non a me stessa. Sarebbero bastate poche righe e qualche foto... ma sono troppe! per cucire tutti questi giorni, muti qui, ma vivi e veri e pacificatori in me. Lontana dal mezzo, se non per brevi commenti, ed osservazione tipo 'drone' in questi luoghi che mi hanno vista viverci insieme un bel pezzo di vita.

L'aria settembrina meravigliosa, è una carezza fresca. Ieri il mare era stupendo. Caro tirreno mio, quanto non sono capace di dirti ogni sensazione bella che mi hai dato. Le dune sembravano più nitide, la canicola era un passato non recente, ma ormai andato, al cumulo delle altre estati, perchè siamo ancora in estate, ma il venticello fresco tende la mano all'autunno da una parte, e il sole cocente ancora, ha nostalgia d'estate. Non voglio nessuna velatura malincolica, ancora non so' come farò!, ma lo farò, perchè è così che sono, senza malinconie.  Come quando tornavo, dopo più di un mese di sole, che era come carburante durante tutto l'anno. Certo - allora - credevo di poter funzionare, solo 'da un canale', - era una punizione per una scelta sbagliata di cui ero incapace, all'epoca, ed allora,scriverlo mi dice e mi dico, che è davvero una cucitura ben fatta. Lo scrivo per me, per sblocco. L'importante è sbloccarsi. Come si fa pazienza...

Altrimenti insomma meglio liberarsi.

E quindi la summa è che mentre ora scrivo, con tutti i pezzi sistemati il puzzle è competo. Certo ci stanno le zirigrinature, dei pezzi, ma chisseneimporta? 

Non sarebbe un puzzle non sarei io.

Mi sono rilassata. Mi accorgo che il lavoro cominciato, nemmeno un grosso incidente di percorso di un anno orsono l'ha cambiato, forse incentivato ancor di più. Mi leggo bene dentro, e cerco davvero di rimettere a posto, non gli ultimi 10 anni, nossignore , gli ultimi 20. Fra poco l'età di mio figlio Matteo. Unico Amore Vero della VITA MIA. Unica risorsa di vita, dolcezza infinita : amore più grande e meraviglioso. Non voglio fare la mamma votata: NON LO SONO. Anzi, mi volto e vedo una mamma disperata, affranta, sperduta e smarrita, vivere a ridosso della vita, in abissi di disperazione e senza aiuto, se non la risalita, che ora faccio fluida, che ora compio.

Psicanalista e psichiatra di me stessa,capisco cose. Vedo ogni limite, cerco di perdonarmi l'imperdonabile. Vedo dentro, ciò che mi sono 'cagionata', e impossibile dipanarlo per iscritto, lo vorrei tanto, lo voglio, ma non posso. Lo faccio a tu per tu, con me, con la vera me.

Faccio pace, cerco aiuto, dove davvero lo trovo, ho imparato a non mettere più in mani sbagliate le mie fragilità: mai si deve farlo. Non per mancanza di fiducia o coraggio, ma semplicemente, perchè quelle mani sbagliate (sbagliate appunto) ti ritirerebbero addosso e userebbero quelle fragilità d'oro, che tu volevi guarire, - contro di te, come un'arma a doppio taglio.

 

 

Alla rocca il tempo non si era fermato, non si è fermato. Le rocce, meravigliose e bellissime... la casa dello zio, piena di fiori. I figli di mia cugina, e i gattini... la casa diversa, ma che meraviglia, esserci tornata. Stare nelle mie cose, nei miei ricordi, con gli affetti di un tempo, decimati si, ma a dirmi nell'affaccio nella bella valla CHE ERANO E SONO ANCORA LA' A DARE FORZA. mia cugina una signora giovane e calma, colta, intelligente, - cara Alessandra, conto di scriverti, me lo appunto qui, lo voglio fare... se torni alla rocca, cara, vengo con te, anche ogni mese, a ripetere i ricordi nel presente e consolidare una parte di sangue.  Prendo il telefonino che voglio scrivere, il suo msg: " grazie della compagnia. Mi avete fatto fare un saldo indietro nel tempo ... ricordando le persome amate.  Un abbraccio tua cugina Alessandra".


Io non lo so poi perchè non sono riuscita a scrivere più dopo quel giorno. Anche solo un video, una canzone, una frase, uno scritto. Le foto... tante, belle.. 

 

Mi sono abbandonata, ai miei pensieri, alla mia introspezione in una sorta di rilassatezza e bisogno più grande della scrittura, che altra scrittura - nello scrivermi dentro mi dava priorità. 

Sono tornata dalla dottoressa, mi sono sfogata, sugli screzi col padre di mio figlio. Diciamo che è un buon amico, e fratello. Diciamo che gli ho voluto un gran bene, vero,e sempre gliene vorrò , a dispetto dei danni cagionati (a vicenda), in cui, di cui, oggi vedo - l'origine e la NON riconoscenza, eppure essere restata, in una scelta sbagliata, perchè quella scelta era pure più importante di mè. Che restavo muta, quando girava intorno e altrove ed io sentivo SENTIVA IL MIO CORPO e la mia anima si ammutoliva e si andava a nascondere in un posto talmente profondo, che averla poi ritirata fuori, emersa, dopo la  diagnosi di autismo, è stata l'esercizio e la spinta più dolorose che io mai avessi potuto fare. Ed ho rischiato sia la vita, che la salute, mentale.

Nel vedere, e verificare, cosa possiamo FARCI. Analizzare e far pace con questo, non è facile. E mi sento anche spudorata a scriverlo... Ma ne ho bisogno evidentemente. Non è pasto tutto questo per occhi cattivi. Si esaurisce la cattiveria, in una sorta di riposo coatto alla fine. E' giustizia divina che appare.

 

Alla fine, lo so' il paragone  non è dei migliori ma rende, : un cagnolino affamato si accontenta delle briciole, perchè si autoconvince di non meritare di più. Il fatto è che umanamente si ha e si aveva la possibilità di alzare i tacchi, ma non lo si  è fatto. Mossi da una sofferenza antica e dal bisogno di essere uguali agli altri,ma agli altri chi??

Ora interrogarmi ancora non ha senso, alla soglia della mia nuova età. Il malo dado è stato tratto a suo tempo, - evidentemente all'epoca altrimenti non potevo fare. Sentivo un trasporto di sistemazione, e col tempo, cacchio, riuscii pure a virare in una sana speranza, ma nulla potevo fare con gli scheletri nell'armadio degli altri, ed anche il mio corpo non ha mai potuto dimenticare, sarebbe servito davvero un Miracolo, ma poi mi dico, che il Miracolo bisogna volerlo in due, - bisogna vederlo e sentirlo uguale, altrimenti ci si crea ancora più danno: ci si inceppa. E così difatti è stato.

Mi viene caldo, non so' se posto, ma poi alla fine, che mi importa che davvero si vedono cose qui dietro che .... ma sono affari che non mi riguardano, anzi, l'esercizio globale di memoria e sanità mentale, mi fa anche ricucire, - e mettere pezzi (e pezze) pure dove inoltre vanno messe,che non mi frega una cippa della forma, preferisco la sostanza. e cmq parlo per me.

Non si capirà nulla. Mannaggia.. ma è buon esercizio per me.

Non ho memoria di questi ultimi giorni, poi... risucchiata, tra temporali improvvisi, sbalzi di temperatura, MATTEO e giri in una roma semideserata e sporchissima, in un vaticano spoglio e desolato, in un lungotevere asciutto e senza turisti, in un santo spirito perso nel tempo e con tutte le foglie morte di vecchi autunni. Nel piccolo duomo di roma, a vedere le mancanze di quella che fui, segretaria perfetta. A vedere mio padre, nell'ufficio lussuoso, come ho visto lo zio, nella camera di mia cugina, con una sorta di morso benefico nello stomaco, - mi mancate tanto ma siete in ogni passo. Dietro ogni sbattito di ciglia.

E, l'altro zio, che il padre eterno lo abbia in gloria.. di cui non posso nè voglio scrivere, - a vegliarmi da lassù insieme ai miei cari nonni,  mia nonna soprattutto, - nella comicità nell'ironia, sempre e comunque, a farmi svegliare di soprassalto, per un senso di colpa talmente grande da essere diventato come un omicidio compiuto, che poi, in una vita tutto può accadere.

Sogni mezzi incubi, sogni intrecciati, CHE, ti distruggono il risveglio, perchè sono pesanti da snocciolare, e poi, in una lucidità mai vista riconosci la semplicità di quello che ti dicono. Anche se sembrano tanto strampalati: nulla di strampalato poi alla fine c'è a parte noi! quando, decidiamo che lo sia. Che invece le perversioni della mente sono altre,ossia, per esempio, io che - con suggerimento di corpo e anima che non si sentono amati per come sono e funzionano - resto, o anche chi si piega alla cattiveria, e poi non riconosce più la bontà, e si piega perversamente e tutta la vita ad essa, autogiustificandosene pure intellettualmente. 

 

Poi si sceglie alla fine. Se, cambiare tutto questo, O, continuare su quella strada. A noi ovviamente la scelta.

 

Il sole brilla come un topazio dalla luce infinita. La luna di questi giorni è stupenda, una carezza nel sonno profondo che ritrovo. Nelle Amicizie che mi supportano, regalo a distanza, a dimostrarmi la Vera Amicizia. Basta anche solo un piccolo gesto.

Mi manca tanto il mare. Solo là sto bene veramente. Non penso davvero più a niente, e quello che penso, e che mi arriva 'a bomba' è solo la sistemazione degli eventi, come si sono svolti, tutto quello che ci ho investito, il disordine creato, - perchè poi, quando i tacchi non si alzano subito, si crea disordine, eppure dirmi, che anche dagli ingarbugliamenti può nascere davvero quella stella, che poi vediamo, nel sole, nella stella del cielo notturno che appare tutta per noi, pulzarci dentro, e sentirci vivi come non mai. Questo non toglie dalla solitudine certamente, dalle vampe che arrivano, sane ormai, a dirti tutta la passione che hai inespressa ma viva come non mai, forse a darti forza e pazienza, perchè ormai la attraversi e non ti illudi davvero più. E quando l'illusione arriva, la sbucci e la mangi mentre capisci, capisci col pensiero col corpo col cuore.

 

Ieri ho nuotato ancora, sono stanca. Poche bracciate, ben fatte, ma il mare, mi suggeriva divinamente tanto lavoro ancora da svolgere, servirebbe una geografia un poco più mitigata, e forse una marcia di gioventù in più... ma anche dirsi questo aiuta alla calma, quella che io, a dispetto di tutto, e tutti voglio sia la meta  più grande di questa mia cima. Ora so' di avere una grande passione inespressa, ancora non ben coniugata, con un lato delicatissimo e sensibile. - Eppure mi dico, che vederlo è già una risoluzione. Un'accettarlo, così come l'acqua che i vicini si ostinano a fare cadere sul mio terrazzo, o sull'altra vicina che mi reguardisce sul disordine della mia capigliatura. Non saranno 4 gocce a farmi andare in bestia, e se la ricrescita si vede quando vado a correre e si incontra con la maleducazione degli altri (porto i capelli tutti tirati su), - che non riesco a controbattere... poi il mare, il sole e una spuma delicata, fanni sì che i miei capelli che non ritocco dal 19 scorso possano resistere un mese fino a quando non rivedrò il parrucchiere dopo 6 mesi...

Peraltro, invece ora che ci penso, la dottoressa, invece mi ha fatto i complimenti, nonostante io mio sia presentata impeccabile e abbronzata, ma con i capelli tirati tutti su, modello chignon, senza alcun problema, con la pioggia battente, e il sorriso sulle labbra..

 

 

Ora ho scritto. Ora vado a rileggere. Se farò quel clic sulla terza opzione altri occhi virtuali e non si poseranno sulle mie sistemazioni e sulla mia persona.

Passo e chiudo, mentre cercherò il brano.

 

 

 

Ho riletto. Non mi viene in mente nessun brano per ora, che voglio ancora scrivere, non mi viene in mente nessun brano, forse perchè e non un dare la colpa ma un dato di fatto e una costatazione, Matteo mi costringe sempre e solo al CD degli oasis (che amo, ma non ne posso più!!!) e a due di blues di buddy guy. 

Peraltro, volevo invece anche scrivere, che ho deciso di andare a ventotene. Ho già pagato, partiremo il 21. Non voglio pensare assolutamente a nessun ripensamento, che peraltro, mi aveva già investita, verso la fine di agosto. Forse ricordo poco e male perchè ho faticato molto a tenere a bada, tutta l'indecisione e la paura. Emotivamente sarà una fatica immensa. L'operatore l'ho poi chiamato, mi ha trasmesso una tranquillità estrema... sarà una bella esperienza, stai tranquilla Matteo sta in una botte di ferro. Non mi pento di andare anche io. Ventotene è bellissima. Ora io non so' se Matteo parteciperà sarà in grado di farlo al corso di vela, esteso anche a me.. Non so' se sarà il caso di farmi vedere troppo; ho deciso di andare anche io, perchè ovviamente è una maggiore sicurezza sia per la scuola che per me. Ventotene è un'isola abbastanza vicina, ma pur sempre un'isola. E ' un grande nuovo punto poi che metterò ... ci andammo tanto tempo fa... ricordo lo scoglio a nuoto, con lui ancora non tanto grande ma nemmeno piccolo, suo padre, mamma che stava ancora tanto bene. Il piccolo esercito di meduse, che ci ha castigato e lui piccolo che nemmeno una parola ha detto.. io fuori di mè. Ma un'isola bella.. , davvero bella.

Questa incognita questa X voglio sia una certezza ad abbattere paure ed emotività, ha un nome si chiama Ventotene. ... PUò essere la pacificazione di tanti anni sbagliati di scuola, di ritorno dalle mie fughe volontarie e disperate, in quelle davvero si, cercavo una rivalsa impossibile, un 'rifarmi una vita e una possibilità'. - ma non potevo farlo non posso farlo senza prima ricostruirmi, ... diciamo che la fortuna con me si volta un po' troppo spesso! forse dovrei giocare al superenalotto e vincere una vincinta e sparire con Matteo per sempre.

Poi mi dico, che la Vera fortuna è ancora respirare, essere centrati, capire le cose completamente, riuscire ad accettare ogni sbaglio - anzi e ancor di più accarezzarli quegli sbagli, perchè eravamo noi, come si dice nel bene e nel male. Abbiamo scelto il male pensando fosse bene!! oppure dovevamo arrivarci perchè eravamo talmente inebetiti.. ma non pensarci più ecco questo possiamo fare. Non si è soli mi dice la dottoressa in questo... anzi, molte 'persone' vivono a metà.. non vivono, o pensano di avere vissuto nascoste dentro le bugie delle loro convizioni perchè non vogliono fare l'esercizio più doloroso e profondo.   Mi accordo di perdonare tutto e tutti, me per prima, anche se poi, mi accorgo - che è irreversibile il fatto che poi, la memoria mi resta addosso... il mio corpo - il corpo comprende insieme alla testa, se le lacerazioni dei mali della vita e del mondo li separano irreversibilmente - sta a noi, poi l'esercizio doloroso di ricomposizione, da certe fratture io mi dico, forse si può davvero guarire.

Ora devo andare... lo dico a me stessa, in una sorta di fretta perchè il sole diventa prepotente ed il mio ragazzo che ormai si sveglia presto ogni mattina, deve alzarsi.. volevamo andare al mare anche oggi, ma il sole di settembre, dolce e fresco nel mare azzurro di ieri, si è approfittato di me.. io l'ho lasciato fare, in una sorta di abbandono amoroso... e mi sono di nuovo ustionata. Ho bisogno inoltre del parrucchiere che non vedo da febbraio.. ho preso app.to per il 18 p.v. il giorno prima della comunione di mio nipote Daniele. Poi il 21 partiremo, non voglio angosce per la valigia. Non so se dovremo portare il costume me lo diranno gli organizzatori. Cercherò di mettere meno roba possibile... non ci voglio pensare, - voglio fare come i samurai dopo che hanno preso la decisione : ossia non pensarci più!!! 

niente mare, e nemmeno niente corsa... OGGI , il corpo voleva sbloccare la scrittura, la mente ha i suoi limiti oggettivi,  - ma non fa niente va bene così.. Oggi pomeriggio vado dal dottore, per ritirare i certificati della partecipazione, e riprendermi tutti i controlli effettuati, ed altrettanti devo farne. Poi forse a comprare delle cose che mi servono.

 

Di tanto altro volevo scrivere, ma devo chiudere.

Forse tornerò con le molteplici foto.. dalla luna di agosto alla luna di settembre, passando per il mare tirreno, roma, la mia vita, per fotografia.

 

settembre nuovo e dolce, fatti carezza, per me, fai che diventi carezza tutta la mia comprensione delle cose, in cui salvo, tutto il bello che ho avuto, .... i miei ritorni da ragazza, i baci col padre di mio figlio, i nostri momenti di amore vero, - nella coroncina sbiadita dalle strette delle mani, rosa chiaro ora bianco, proteggilo sempre. Nell'affetto di ponte tra me, e Matteo, esperimento di Amore Assoluto, difficile E spiazzante.

Immaginate per un attimo, a leggere tutta la cronaca di questi giorni, tra litigi epocali pandemie culturali, e stati allucinativi di un mondo marcito, in cui bimbi muoiono ammazzati di botte, e vecchi genitori tolgono la vita ai loro figli adulti disabili nella disperazione in cui la civiltà e la società li ha condannati. 

I miei occhi registrano, il limite. I miei occhi vedono film e ricostruiscono un amore più grande di me, distrutto da una rabbia assurda e da un'immaturità altrettando assurda.  

Leggo molto. Imparo a non avere paura nè di quello che vedo e sento, nè di quello che è stato.

 

Eppure in tutto questo, trovare ancora dei margini dei pezzettini, a te, che sono toccate le prove più difficili ... da affrontare. Lutti precoci, variabiliti atroci della vita, amori non corrisposti, fallimenti sentimentali, e un figlio con un disturbo complicato di cui devi prenderti cura costante, che senza di te.. non può... 

 

ma ora voglio fermarmi. Non lo so se pubblico.. non mi va di rileggere ulteriormente. Forse sono solo 'stanca'.. a quasi 20 anni, i ragazzi sono autonomi, fanno tutto da soli.. , ti permettono di ritagliarti dei margini per TE. .. .Matteo caro. Tu non c'entri nulla... E' la Vita che è fatta così.

Io le sorrido come posso... l'aria si fa cura, il tramestio della città anche, il mare non lontano pure, mi aspetta sembra dirmi da lontano... il sole, il cielo terso, chi mi vuole bene, e la vita, in ogni passo, anche in quelli difficili. MI dico, che devo perdonare anche il mio bisogno di ricordare, e non gettare via, gli sprazzi e lampi di bello che ci sono stati... li conservo. Forse anche solo qualche bagliore luccicante... e la Speranza Viva e Vera che tutto possa poi dispiegarsi in un ordine Buono e Grande.

 

 

Due ore sono passate dalla stesura del post (ho fatto prima a partorire, nonostante abbia avuto il parto 'indotto')... 

Nel frattempo Matteo si è alzato, colazionato, ora siamo al lavaggio denti... MI hanno chiamato quelli della scuola, per sapere se voglio alloggiare nella stessa struttura di Matteo...ho detto di no... per una maggiore autonomia. Non voglio avere ripensamenti anche là..

Mi sono fermata, e poi ho ripreso il post, mentre Matteo mi parla a raffica .. poi sono andata più volte per mettere il link che non funziona più... ma io non adotto la condivisione del video per una scelta strutturale.

ho sentito più brani, e... mi dispiace un po' di non essere 'sola' a scrivere con lo scrivere che mi sgorga libero MA, va bene lo stesso. va bene così...

mi dico, che la canzone il brano di Rino Gaetano, italicaeccellenza, mi si è cucito addosso, tatuato addosso e l'arrangiamento è superbo, forse, lo metto qui, nei box laterali, forse.

 

Per ora, ne ho scelto un altro, straniero, che si amalgama bene al post.

Passo e chiudo per ora.

 

Seguirà in seguito con le foto. 

 

https://www.youtube.com/watch?v=lKCKn58rTbw

 

(per incollare il link ho dovuto usare due  motori di ricerca differenti, ufficio complicazioni affari semplici...).

 
 
 
 

MARZO 2011

 

NOVEMBRE 2018

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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

                                  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Ledo)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

 

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     Cuore d'altleta     

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

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