
In questa settimana di bel tempo con temperature che hanno riscaldato i nostri corpi invernali,
ho sentito cambiare qualcosa.
E come alcune piante, ingannate dal precoce calore hanno esposto le loro gemme pronte a fiorire
pensando di essere giunte in primavera, anche io, ingannato, ho risentito di questi cambiamenti.
E le sensazioni e i desideri fioriscono come quelle gemme, dando vita a delle lunghe e costanti scosse elettriche a bassa frequenza che mi attraversano il corpo.
Mica sono di legno!!!!
Mi accorgo di essere più sensibile ad un sorriso ad una scollatura ad un paio di pantaloni ben portati...
insomma sono un po’ inebriato da quest’aria frizzantina.
Questa mattina il caso benevolo ha voluto farmi arrivare una mail della quale conoscevo benissimo la mittente.
Il proverbiale cacio sui maccheroni.
“Ciao come stai?”
“Sto bene grazie.”
“Sono diversi sabati che ormai ci incrociamo e anche sabato scorso ti ho visto sai? Ma non ero sola”
“Lo so...lo so. Ti ho vista anche io.”
La mail era piuttosto lunga e non sempre interessante. Era una di quelle mail in cui hai una cosa ben precisa da chiedere, ma ci giri intorno per non arrivare mai al punto. E così mi ha parlato delle più grandi banalità...
come va il lavoro?... Hai visto che bella giornata?....cosa farai questo fine settimana?
Stava giocando o semplicemente aspettava il momento giusto per “buttarsi”.
Poi quasi si vergognasse, mi chiede:
“Oggi è venerdì, esci prima dal lavoro vero? Sai esco prima anche io”
e chiude la mail in quel modo...in sospensione.
Io che non sono una persona particolarmente intelligente, ma nemmeno un deficiente, rispondo alla sua mail
con 3 parole:
“Dove e quando?”
Dopo 10 minuti arriva la risposta:
“alle 17:00 a casa mia...sono sola”. Alla faccia della timidezza!!!!