
A primavera l'aria, già in paese, profuma di un languore che riempie l'anima. Il debole vento che spira nelle tiepide giornate di marzo trasporta in questa piccola landa di mondo, sperduta tra i verdi campi di grano e la montagna vellutata, tutti gli aromi della vita che ritorna a fremere, della linfa che torna a scorrere nei rami rinsecchiti,nei fili d'erba nati silenziosamente sul bordo del viottolo che conduce al piccolo bosco di roverelle intricato di sottobosco umido di felci selvatiche e di rovi spinosi. Il ruscello scorre gorgogliando sotto l'ombra profumata di muschio; sulle vicine rive fanno capolino le piccole viole dal blu intenso, tra le rigide foglie a forma di cuore.
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il 30/09/2012 alle 12:15
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il 21/11/2011 alle 15:29