Creato da ladyshadow6 il 04/09/2011

Luna e maree

Per sorridere e pensare un pò, davanti a un caffè...

 

COMMENTO AI FATTI DI NIIZZA

Post n°124 pubblicato il 15 Luglio 2016 da ladyshadow6

Come donna, come madre, come nonna, come zia, come cugina e primariamente come ESSERE UMANO:

VOGLIO una GIUSTIZIA che non sia solo una PAROLA che cada su morti innocenti come una scusa.

VOGLIO la RISPOSTA al PERCHE' che tutti ci poniamo in questi momenti.

VOGLIO che non cada nella dimenticanza degli affari di stato.

VOGLIO che ciascuno di NOI si COMMISERI per ciò che siamo diventati: BERSAGLI E ASSASSINI.

VOGLIO che il nostro BIBLICO LIBERO ARBITRIO non sia ignorato dalla mente umana preda di facili promesse di benessere.

VOGLIO  non aspettarmi nuovi GENOCIDI, perchè ogni morte innocente è un genocidio al FUTURO.

Piango per i vivi

 

cristina fd

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

LEZIONE DI CHIMICA

Post n°123 pubblicato il 20 Dicembre 2015 da ladyshadow6

Professore (entrando in laboratorio con in mano un barattolo di pipì):

Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione. L'ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è assaggiarle.

Professore (mettendo un dito nel barattolo e leccandolo): qualcuno vuole provare?

Studente (mettendo un dito nel barattolo e leccandolo): Si, in effetti è proprio urina!

Professore: La concentrazione invece vi potrebbe far scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l'indice !

Da : 7 in condotta

 
 
 

IL SUCCESSO DELL'IMPERO

Post n°122 pubblicato il 20 Dicembre 2015 da ladyshadow6

L'Impero Romano è stato probabilmente il più longevo regno di tutti i tempi. Recentemente è emerso un antico manoscritto dove sono riportate le "cinque massime" che hanno fatto la grandezza dell'Impero: applicale nella vita e il successo sarà garantito.

I -  Lavora sempre un pò meno della tua soglia minima de  sopportazione, ricordate de abbassà ciclicamente i livelli de detta soglia. Se resta da fà, fallo fà a n'artro.

II -  Nun te incazzà coi deboli, nun te incazzà coi forti, nun te incazzà proprio. E ricorda, i deboli fanno finta, domani saranno più forti, quinni si proprio devi,  menaje subbito e nu li fà cresce pè gnente.

III -  Non tutti imali vengono pè nuoce, quinni tutte le vorte che hai fatto male a quarcuno, anche si nun te sembra, j'hai fatto bene, perciò nun te sta a preoccupà, che te frega!

IV  -  Aiutati, che tanto nun t'aiuta nissuno. Ricorda 'nfatti che Dio è onnipresente, quinni, si voleva, t'aiutava prima.

V  -  Nun scajà mai la prima pietra si nun sei sicuro de pjallo bene. Sinnò è mejo che te la conservi pè dopo.

Da : 7 in condotta

 
 
 

DONNE

Post n°121 pubblicato il 08 Dicembre 2015 da ladyshadow6

UNA SIGNORA E' IN VACANZA AL LAGO CON IL MARITO, APPASSIONATO DI PESCA NOTTURNA. UNA MATTINA LA SIGNORA DECIDE DI PRENDERE LA BARCA DEL MARITO PER FARE UN GIRO DEL LAGO E PORTANDOSI UN BUON LIBRO. SI FERMA AL CENTRO DEL LAGO E SI METTE A LEGGERE. DOPO QUALCHE ORA, SI AVVICNA UNA GUARDIA FORESTALE E LE DICE : - SIGNORA LE DEVO DARE UNA MULTA PERCHE' IN QUESTO PUNTO DEL LAGO LA PESCA E' VIETATA. SOPRESA LA SIGNORA RISPONDE : - PERCHE' ? IO STO SOLO LEGGENDO NON STO PESCANDO! E LA GUARDIA : SI, SIGNORA, MA VEDE .. CON LEI HA TUTTA L'ATTREZZATURA NECESSARIA, PER QUEL CHE NE SO POTREBBE INIZIARE A PESCARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO. - ... A QUESTO PUNTO LA SIGNORA RISPONDE : - MI MULTI PURE AGENTE.. MA SE LO FA, DOVRO' SPORGERE DENUNCIA PER MOLESTIE SESSUALI . - LA GUARDIA SBIGOTTITA RISPONDE : - MA IO NON LA STO IMPORTUNANDO ! -  E LA SIGNORA : - SI, MA VEDE, CON LEI HA TUTTA L'ATTREZZATURA NECESSARIA, PER QUELLO CHE NE SO, POTREBBE INIZIARE A MOLESTARMI DA UN MOMENTO ALL'ALTRO. -

MAI MOLESTARE UNA DONNA CHE LEGGE.. SE LEGGE SA ANCHE PENSARE !

 

 
 
 

Trattato sulla tolleranza - Voltaire

Post n°120 pubblicato il 24 Novembre 2015 da ladyshadow6

PREGHIERA A DIO

 

Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi:
se è lecito che delle deboli creature, perse nell’immensità e impercettibili al resto dell’universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato,
a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.
Fa’ sì che questi errori non generino la nostra sventura.
Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l’un l’altro, né delle mani per sgozzarci a vicenda;

fa’ che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera. Fa’ sì che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi,
tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole,
tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate,
tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te,
insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati “uomini” non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione.
Fa’ in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole;
che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera;
che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo.
Fa’ che coloro il cui abito è tinto in rosso o in violetto, che dominano su una piccola parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo,
e che posseggono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza inorgoglirsi di ciò che essi chiamano “grandezza” e “ricchezza”,
e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che in queste cose vane non c’è nulla da invidiare, niente di cui inorgoglirsi.
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!
Abbiano in orrore la tirannia esercitata sulle anime,
come odiano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell’attività pacifica!
Se sono inevitabili i flagelli della guerra, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri nei periodi di pace,
ed impieghiamo il breve istante della nostra esistenza per benedire insieme in mille lingue diverse,
dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato questo istante.

 
 
 
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