Del w.end appena trascorso ricordi piacevoli, relax meraviglioso, persone di cuore, risate alternate a momenti di....."panico". Ecco gli ingredienti di queste mie ulime 48 ore o più. Ore piene seppur pigre. Confidenze seppur diversità. Scoperte, riscoperte, nuove e vecchi racconti e sensazioni. Qualche attimo di assenza, di alienzaione da tutto e tutti. Rinchiusa tra i miei pensieri leggeri ma presenti. Quello più ricorrente degli ultimi tempi: il mio modo di vivere (o di non vivere secondo qualcuno), il mio rifiuto della "normalita" ed il mio rifugio nella "anormalità". Il mio correre in tutte le direzioni quasi a disperdere le energie per poi frenare. Il mio istinto che razionalizza in tempi brevissimi sino a vedere scene di un film non ancora terminato ma di cui conosce già il finale. Vagare con le fatasie mentre mi circondo di realtà. La mia di realtà. Quella fatta di tanti contatti, di sms di compagnia, di ironia, di pseudo complicità, o di freddezza anche, sì! Ma mi fanno sentire in contatto col mondo e in continua comunicazione con i miei pensieri. Di volta in volta li assecondo o li disperdo o li accentuo o ancora li proietto. Il tutto a cercare di rallegrarmi per qualcosa che scelgo poi di non avere e dimenticare qualcosa che non ho ma che cmq tengo. Il volere qualcosa che non esiste o che forse è solo frutto delle mie idealizzazioni oramai statiche e stanche di una realtà scontata, tipica ma che poi è forse quella più semplice. Ma la semplicità,anzi, la mediocrità non mi è mai piaciuta; le complicazioni sono sempre state sulla mia via e di tutti i tipi ne ho trovate o a volte cercato. Mai però mi hanno fermata. Mai hanno vinto su di me e sulla mia voglia di continuare a provarne di nuove, di diverse fino al limite... per poi nuovamente superarlo e di nuovo valicarlo...anzi scavalcarlo...Non porne altri fino ai nuovi....I limiti fanno bene, forse....O forse no.....
Post N° 255
Del w.end appena trascorso ricordi piacevoli, relax meraviglioso, persone di cuore, risate alternate a momenti di....."panico". Ecco gli ingredienti di queste mie ulime 48 ore o più. Ore piene seppur pigre. Confidenze seppur diversità. Scoperte, riscoperte, nuove e vecchi racconti e sensazioni. Qualche attimo di assenza, di alienzaione da tutto e tutti. Rinchiusa tra i miei pensieri leggeri ma presenti. Quello più ricorrente degli ultimi tempi: il mio modo di vivere (o di non vivere secondo qualcuno), il mio rifiuto della "normalita" ed il mio rifugio nella "anormalità". Il mio correre in tutte le direzioni quasi a disperdere le energie per poi frenare. Il mio istinto che razionalizza in tempi brevissimi sino a vedere scene di un film non ancora terminato ma di cui conosce già il finale. Vagare con le fatasie mentre mi circondo di realtà. La mia di realtà. Quella fatta di tanti contatti, di sms di compagnia, di ironia, di pseudo complicità, o di freddezza anche, sì! Ma mi fanno sentire in contatto col mondo e in continua comunicazione con i miei pensieri. Di volta in volta li assecondo o li disperdo o li accentuo o ancora li proietto. Il tutto a cercare di rallegrarmi per qualcosa che scelgo poi di non avere e dimenticare qualcosa che non ho ma che cmq tengo. Il volere qualcosa che non esiste o che forse è solo frutto delle mie idealizzazioni oramai statiche e stanche di una realtà scontata, tipica ma che poi è forse quella più semplice. Ma la semplicità,anzi, la mediocrità non mi è mai piaciuta; le complicazioni sono sempre state sulla mia via e di tutti i tipi ne ho trovate o a volte cercato. Mai però mi hanno fermata. Mai hanno vinto su di me e sulla mia voglia di continuare a provarne di nuove, di diverse fino al limite... per poi nuovamente superarlo e di nuovo valicarlo...anzi scavalcarlo...Non porne altri fino ai nuovi....I limiti fanno bene, forse....O forse no.....