Creato da semplicemente_gay71 il 04/02/2009

L'uomo che aspettava

il mondo di Simon

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

ULTIMI INTERVENTI

- Le mie poesie su Iobloggo.com

- Che cosa volete che io sia?

- In risposta a...

Simon è anche su Facebook

- Mare nero

- GRAZIE

- Violenze e gay. Ma a Sanremo se ne parla liberamente.

- Quello che la cronaca italiana non dice

- E che cazzo!

 

 

IL FILM + BELLO

Locandina italiana Milk

 

IL FILM + SBAGLIATO

 

 

Ultimi Commenti

GenderIdentity
GenderIdentity il 30/12/09 alle 21:35 via WEB
Vedo che sei arrabiato e mi dispiace tanto se ti trattano male. Spero che questa storia del virus non sia vera. Dio ti benedica! Nadia
 
storiavitale
storiavitale il 14/05/09 alle 09:31 via WEB
Solo tre parole:TI VOGLIO BENE!!Basterà per farti capire che non siamo tutti stronzi allo stesso modo?Spero di sì ma,se non fosse così,almeno c'ho provato.Un bacio bollente.Francesca.
 
zinah5
zinah5 il 16/04/09 alle 20:55 via WEB
Ciao Simon, un po triste la tua poesia o... almeno che sia uno sfogo.. io spero solamente che stai bene... un grande abbraccio seguito di un bacio.
 
storiavitale
storiavitale il 01/04/09 alle 17:19 via WEB
Cosa voglio che tu sia?Solo due parole:TE STESSO.Io sono bisessuale e non me ne vergogno.Me ne fotto di quello che pensano gli altri e mi vivo la mia vita sessuale sbattendomene delle rotture di coglioni.Vorrei essere tua amica,è possibile?
 
anel_model
anel_model il 31/03/09 alle 19:55 via WEB
Non sapevo fossi anche poeta. Scrivi delle cose bellissime e toccanti. I miei vivi complimenti.
 
hermesparis
hermesparis il 24/03/09 alle 10:15 via WEB
...Scusa ma di che cosa ti devi vergognare..ognuno di noi deve vivere la propria sessualità come desidera..non sei tu che sbagli..ma purtroppo è il nostro paese che vi fa sentire diversi..e anche se avete fatto piccoli passi..finchè esisterà la chiesa..sarete emarginati. Da mamma posso dirti di andare a testa alta..non sei un ladro o un assassino..non nascondere quello che provi verso il tuo stesso sesso..altrimenti non riuscirai mai a vivere intensamente il tuo amore. Con affetto Emanuela
 
marcoambrosio_1971
marcoambrosio_1971 il 23/03/09 alle 14:15 via WEB
Simon, ti voglio bene ma quello che dici, che scrivi è così drammatico! Più che razzismo io credo che tu stesso non riesci ad accettare la tua condizione di omosessuale, pe rquesto hai aperto un blog dove hai pensato che mettere in mezzo la sola della razza fosse la cosa giusta per farti amare dal publico. Io ti ho detto la mia, spero di sentire anche la tua, Simon. Il mio indirizzo è: marcoambrosio_1971@libero.it
 
aloi34
aloi34 il 21/03/09 alle 17:10 via WEB
ho trovato questa lettera:ciao Milano, 13 Marzo 2009 Carissimo, ho letto oggi sui giornali la notizia dell'aggressione di cui sei stato vittima lo scorso 23 gennaio. Occorre davvero essere dei vigliacchi per picchiare, in tre, una persona sola, spinti solo dal desiderio di: «Dare una lezione ai froci», come hanno poi detto quando sono stati identificati dalla polizia. Avresti dovuto accorgerti subito che si trattava di malintenzionati! Ma come potevi? Magari all'inizio hai addirittura pensato che fossero persone che volevano conoscerti? So per esperienza quali siano gli abissi di solitudine in cui spesso vive un omosessuale di provincia e so quanto si può essere ingenui in certe circostanze. Questa ingenuità tu l'hai pagata cara, perchè sei stato insultato, sei stato aggredito, sei stato picchiato. Probabilmente, quando ti sei ritrovato solo, dopo le botte e gli insulti, hai pensato di essere tu il vero colpevole, tant'è che non hai voluto denunciare i tuoi aggressori. Si tratta di un meccanismo perverso, che la paura e il pregiudizio, spesso, alimentano dentro di noi e che ci spinge a sentirci i veri responsabili delle violenze che subiamo. Ricordati però che, anche se ci sono persone molto brave nel confonderci le idee, i responsabili di un'aggressione sono sempre coloro che la compiono, mai coloro che la subiscono. Chissà poi come hai sofferto per l'indifferenza di quelli che hanno assistito al tuo pestaggio e che non sono intervenute per difenderti: forse hanno avuto paura; forse non volevano perdere tempo; forse hanno addirittura pensato che un po' te lo meritavi. Certo, se avessero preso più sul serio quella Fede cristiana che, a detta di molti, dovrebbe essere ancora radicata nei cuori degli italiani, non se ne sarebbero certo stati lì con le mani in mano, ma avrebbero fatto il possibile per aiutarti. Me lo fa dire la parabola del buon Samaritano, che Gesù racconta nel vangelo di Luca (10, 30-37). Un racconto dove chi aiuta l'uomo aggredito dai briganti non si lascia fermare dalla paura e dalla mancanza di tempo, non si chiede nemmeno i motivi diella scena a cui assiste, ma nel vedere una persona che ha bisogno di lui, si ferma e l'aiuta con sollecitudine e con intelligenza. E' un po' quello ha fatto il barista che ha denunciato l'episodio di cui sei stato vittima. Uno fra tanti che, come il Samaritano ha fatto quello che non aveva fatto chi era arrivato prima di lui. Se non si fosse mosso lui la tua paura sommata all'indifferenza di quelli che erano nella stessa piazza in cui tu venivi picchiato, avrebbe prodotto l'impunità per i tre vigliacchi che ti hanno aggredito. Grazie a lui, adesso che è tutto passato, tu potrai finalmente riflettere sul diritto che hai di ottenere giustiza guardandol i tuoi aggressori in faccia e chiedendo loro: «Perchè avete dentro di voi così tanto odio nei confronti di un omosessuale come me, che non vi ha fatto niente?». Speriamo che la giustizia faccia loro capire il delitto di cui si sono macchiati, aiutandoli così a superare gli atteggiamenti intolleranti e violenti che li hanno guidati quando ti hanno incontrato. Speriamo ancora che l'intera città di Pordenone ti manifesti, con il calore e con l'empatia di cui hai bisogno, la sua completa solidarietà. Quando una persona debole viene aggredita deve sentirsi accolta e rispettata per quello che è. Speriamo infine che la chiesa di Pordenone riesca a dire pubblicamente una chiara parola di condanna dell'episodio di cui sei stato vittima. Quando qualcuno li accusa di essere contro gli omosessuali, coloro che guidano le nostre chiese, ricordano che il Catechismo della Chiesa cattolica dice che gli omosessuali «devono essere accolti con rispetto, compassione e delicatezza». Oggi, manifestandoti pubblicamente la loro solidarietà e condannando l'aggressione che hai patito, hanno l'occasione di dimostrare che quelle del Catechismo non sono soltanto parole. Speriamo che non se la lascino scappare. In questo senso ti invito, se sei credente, a pregare con me per chiedere al Signore di aiutare il tuo vescovo a manifestarti in maniera esplicita la sua solidarietà e, se non sei credente, a lavorare con me perché si possa, un giorno, avere un mondo in cui nessuno viene aggredito perchè non è uguale agli altri. Ti abbraccio e ti sono vicino. Gianni Geraci
 
lelfodellago
lelfodellago il 17/03/09 alle 10:37 via WEB
Contro il razzismo? mi interessa, se riesco a trovarlo mi iscrivo sicuramente.
 
zinah5
zinah5 il 13/03/09 alle 20:51 via WEB
Ciao Simon, sono su fb anche si raramente facio un salto li... ma mi piacerebbe aggiungerti tra i miei amici.. dimmi se vuoi il tuo nick .Facio anche parte di un gruppo contro il razzismo li... fammi sapere. Grosso bacio e dolce week-end a te caro amico - Zinah
 
Successivi »
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lory.hillaloi34umbertoleccilelfodellagomiriade159dona.misuna.favola0storiavitalemascia200GenderIdentityblood.flowersMajin79semplicemente_gay71blanche_revenantAttiUnoOtto
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963