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Post n°149 pubblicato il 23 Agosto 2011 da labiancanotte
Nemici gratuiti, armi affilate e nessuna voglia di far male, da questa parte. Da questa parte solo il mare è riverso sul pavimento. Lucido, immenso. Erano lacrime, un tempo. Ora sono nutrimento per coralli e pesci pagliaccio e pesci imperatore e stelle marine e. Raccontami tu, come si fa a restare in piedi. Tu che hai attraversato gli abissi. Oppure tu, che hai semplicemente attraversato Roma a piedi senza che le tue scarpe si consumassero di un micron. Non ce la faccio a lasciarmi andare a questo istante stupido, e solo, e più stupido e solo di me ma ciò non vuol dire nulla. Stordita dallo stomaco, che mi urla di non maltrattarlo ancora una volta ed io che gli urlo taci, iniziando da un innocente latte e caffè. Esagerato. Pensare di essere al centro della mia vita, caspita. Non capita tutti i giorni di convincersi che ce la si può fare. Che poi forse qualcuno di tanto sbagliato ha fatto pure qualcosa di buono per me, e allora a me non va di condannare, nè difendere, che non ne ho le forze, oggi come sempre. Lascio andare la vita, lascio andare la corsa, mi tolgo le scarpette e do loro appuntamento a domani ma già so che diserterò. Poi un lieve, minuscolo e opaco bagliore, in un solo piccolo angolo di una pagina semivergine e svogliata. Forse è sufficiente a dire di sì. |