Creato da: snoopy.67 il 07/08/2006
Come a volte accade, l’istante arrivò ma non svanì. Indugiò e rimase … poi finì.

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Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 21 Agosto 2006 da snoopy.67

Scriveva Robert Frost: “ … due strade divergevano nel bosco …  spiacente di non poterle fare entrambe … a lungo mi fermai scrutando una di esse finchè potevo là dove in mezzo agli arbusti svoltava … poi presi l’altra … due strade divergevano nel bosco ed io, io scelsi la meno frequentata … “.

Domanda n. 1: come si fa a sceglierne una ?

Domanda n. 2 : come si fa a non voltarsi più indietro verso l’altra ?

Domanda n. 3: e cosa accade a chi si ferma al bivio ?

Ecco, io nei pressi di quel bivio ho piazzato una tenda o forse è meglio dire una cuccia. Di notte e sempre che non mi lasci prendere dalla tentazione di salire sul tetto a rimirar le stelle, va bene. Ma quando le prime luci dell’alba penetrano i confortevoli ambienti in cui dimoro, si parano dinanzi a me le due strade. Entrambe allo stesso tempo ammiccanti e tetre, spettrali e tirate a lucido, quasi come se volessero comprarmi, convincermi. Tutta la vita è piena di crocevia più o meno pericolosi ma dinanzi ad alcuni di essi occorre carattere, personalità, determinazione. Occorre quella lucida freddezza che non appartiene a tutti e che ho paura lotti spalla a spalla con un certo tipo di sensibilità che a sua volta non è di tutti. O forse non è altro che immaturità ? In effetti, la sensazione di essere un treno che viaggia con una decina di anni di ritardo è viva e la cosa sconfortante è che non vedo all’orizzonte alcuna intenzione di recuperare tale ritardo. Eppure, in certi contesti,  addirittura mi sembra uno dei miei migliori pregi ! Mah ! A conti fatti, in questo momento storico mi trovo di fronte non ad un bivio ma dinanzi a sei strade che decideranno della mia vita. Nulla da dire se non che ho paura. Si, ho paura di me stesso.

Ed ora una piccola poesia con l’augurio che oggi sia per voi una bella giornata.

Se potessi rivivere la mia vita,
nella prossima tenterei di commettere più errori,
Non cercherei di essere perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei meno tonto di quello che sono stato,
dunque prenderei meno cose con serietà.
Sarei meno igienico, correrei più rischi,
contemplerei più sere calanti,
salirei più montagne, nuoterei più fiumi,
andrei in più luoghi di dove sia mai stato.
Mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Fui una di quelle persone che vissero sensate 
e prolificamente ogni minuto della sua vita;
certo ho avuto momenti di allegria,
però se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Perché, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
solo di momenti: non perdetevi, dunque il "qui e ora".
Io ero di quelli che non andavano da nessuna parte
senza un termometro, una borsa dell'acqua calda,
un parapioggia, un paracadute.
Se potessi tornare a vivere comincerei
ad andare scalzo dall'inizio di primavera
e seguiterei fino alla fine dell'autunno.
Contemplerei più albe, andrei più spesso in carrozzella
e giocherei con più bambini.
Se avessi un'altra volta la vita davanti.  Jorge Luis Borges

 
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