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(in my heart or in my life): Tutti i miei Ricordi, le mie Emozioni e le Speranze...| « Messaggio #140 | Messaggio #142 » |
Post N° 141
Che divertimento assoluto…!
Vediamo se riesco a ricordarmi tutte le sparate succulente di x-man. Ho deciso che da oggi lo chiamerò così (trattasi sempre del mio amico/vicino, quello che ho nominato più volte in questi giorni. Tra tutto “il vicinato” è quello con cui ho un rapporto più confidenziale… poi c’è quello con cui ho un’intesa più, come dire “intellettuale”, ciccio, che è un ragazzo sveglio, e conosce veramente un po’ di tutto… e poi ci sono quei 2/3 con cui ho un rapporto indecifrato e marginale e poi c’è giò…). Cmq, veniamo a noi…
Oggi sono stata di nuovo quasi una giornata intera da x-man (dall’ora di pranzo)…
Poi siamo andati tutti da ciccio, e c’era anche barbetta (il coinquilino di x-man)… è stato un bel primo pomeriggio… e poi, quando stiamo da ciccio, ne viene fuori sempre qualcosa di carino… e cmq è piacevole e rilassante.
Abbiamo preso il caffè tutti assieme, abbiamo ascoltato la musica mentre io leggevo uno dei suoi libri (che ho scoperto non essere davvero suo, ma un vecchio prestito semivolontariamente dimenticato di una sua ex-fan, che a sua volta, l’aveva ricevuto in regalo… e che adesso cmq si trova nella mia borsa e ci resterà per un periodo considerevole… Sembra piacermi davvero…), lui pacioccava al computer, barbetta prendeva la luce dal balcone e x-man migrava da un polo ad un altro.
Nel secondo pome siamo tornati da X-M perché lui e barby dovevano studiare e io dovevo fingere di fare ugualmente. A dirla tutta io mi sono intrattenuta (piacevolmente) da ciccio, mentre lui continuava a studiare per la sua tesi sul portatile e io, col mio, trascrivevo parole del libro che mi avevano particolarmente colpito.
All’ora X stacco, saluto e raggiungo X-M a casa sua…
Trascorsi i primi 40 minuti da brava ragazza pseudo-studiosa… comincia a saltar fuori, indomito, il mio animo di sobillatrice implacabile… così sulle note di una canzone dialettale leccese (che mi ha dato ciccio) lo invito a ballare… che ridere… cmq… lui era rigido come un bastone e perplesso(solita faccia, perché solita situazione)… ed è questa la cosa tremenda… che io sono il bastone per antonomasia quando si tratta di balli, ma lui mi supera… credo che si imbarazzi… ed è per questo, paradossalmente, che io riesco ad essere più sciolta.
Vabbè…
Io imploro pausa e lui acconsente.
DOPO: io imploro gioco e lui acconsente.
Così prendiamo le racchette da ping pong e la pacchia comincia…
Da premettere che lui ha esordito dicendo che non era il caso che io mi cimentassi, perché sicuramente non l’avrei beccata una sola volta la pallina… e invece… eheh… Più brava di lui (non ci voleva molto sinceramnente)… ;) Non dall’inizio però… All’inizio eravamo entrambi due schiappe assolute… ma il bello è che ogni volta la pallina cadeva giù per le scale che collegano mansarda e cucina e andava sempre lui a raccattarla… quindi nemmeno il disturbo… e io nel frattempo mi contorcevo per le risate… quella pallina sembrava impazzita… e poi, non si capisce come, uno e due finiva sempre nella sua “tana”, un pertugio/ insenatura insondabile, dalla quale solo lui, puntualmente riusciva a recuperarla (sebbene ce la spedissi quasi sempre io ihih…)… E quando ci è andata a finire per l’ennesima volta (ancora a causa mia) gli ho chiesto: “x, perché non l’hai presa al volo?”. Lui apostrofa rassegnato: “perché non volevo diventare un tutt’uno col muro” … che ridere… non sono le parole… ma la sua espressione di vittima remissiva e piegata, ormai, dalla sorte… e, per me, la consapevolezza di essere io quella sua sorte tanto tragica ihih…
IO: “ma come?”
LUI: “eh, non volevo mostrare le mie…. Le mie… dfgjrejhgu”
IO: “??”
LUI: “hgoirdkkdj” (non gli veniva la parola e si è impappinato e continuava a tentarci mentre sparava parole in turco antico…)
IO: “muuuahhhhhhhh ahahahahahahah… basta, ti prego … m u o i o eheheheh”
Che ridere… dovevate vederlo… Era comico!!
E poi finalmente “qualità atletiche”… Oddio… lì sono davverto morta ihih.
Poi gli ho lanciato la pallina con un tiro che inspiegabilmente(?) l’ha fatta rimbalzare fino a me. E il bello è che non l’aveva mai fatto prima… anzi, è più bello ancora sapere che sia rimbalzata perché finita là dove era finita… Dove? Beh, senza volerlo (sottolineo senza) … la pallina aveva beccato i suoi simili, così è schizzata via scandalizzata, fino a me! Che l’avranno importunata!? MBOH!Un’altra volta, non mi ricordo come, alza la racchetta e grida. “scettro lunare” (ah, si… prima mi aveva comunicato che sembravo sailor moon… e io non sapevo che dire… perché quel cartone non l’ho mai visto…)… CHE MITOO!
Cmq …poco tempo fa avevo scitto su un blog che rido poco e sorrido tanto. E’ vero, poche cose mi fanno davvero ridere, ridere da far rumore, da farmi muovere l’addome… Beh, oggi, l’ho fatto tutta la giornata, senza sosta, senza ritegno…!
BELLISSIMO!
Più sul tardi, l’ho convinto (e c’è voluto davvero poco) ad aiutarmi con gli addominali.
Io non ho mai fatto ginnastica, e quando ci tento, ne esco distrutta perché non so coordinare il respiro ai movimenti e, soprattutto, temo di farmi male, toppando in pieno posizioni e regole.
Cmq… avevo il solito vestitino, così dopo varie indecisioni sul da farsi (perché così non si poteva), mi presta i suoi pantaloncini che non gli venivano più da tempo… Gnamme!! Stanno bene a lalla!
IO: “E il top? … Io non ce l’ho… me lo devi dare tu!”
LUI: “Ma che ti sei ammattita?? Io mica ce l’ho un top” (lasciando intendere: “homu sugnu”)…
…ok, ok… maglietta sportiva da uomo indossata… e via… sul tappetino…
Non vi racconto le risate… Mi avrà stritolato le gambe mille volte… massaggiato i piedi dieci mila… e fatto cozzare le mie caviglie l’una contro l’altra un numero n tendente ad infinito… e solo lui sa come e perché…
Indolenzita e contenta lo insulto scherzosamente ancora un po’, fino a che si butta vicino a me e comincia a parlarmi fissandomi negli occhi e sorridendo, ma io avevo già cominciato a pensare ai fatti miei e lo guardavo, ma vedevo attraverso e sentivo soltanto i Texas che mi cantavano vicino e i miei pensieri materializzarsi nella stanza… a un certo punto mi ritrovo una mano ninja sull’addome che schivo con prontezza (e saggezza) di riflessi. Voleva vedere se facevo bene il mio lavoro (…).
Siamo scattati a ridere assieme e gli ho detto che anni di palestra e piscina gli sono serviti soltanto ad allungargli (INUTILMENTE) le mani e a ridurre quel povero 25enne che soggiorna in lui, in un emerito x-man… abbastanza sgonfiato.
Beh, i miei venti minuti di palestra sono stati portati a termine…
Non sono sicura dell’efficacia… ma, mi sono divertita di sicuro!!
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