AUTOMOBILI GPL
Approfondiamo la conoscenza delle automobili a GPL, un carburante meno inquinante di quelli tradizionali ma ancora troppo poco diffuso nel parco circolante pubblico e privato. Il GPL (Gas Petrolio Liquefatti) è una miscela di gas butano-propano liquefatta a basse pressioni. Viene prodotto dalle fonti naturali o come sottoprodotto della raffinazione del greggio ed è da tempo presente in commercio come carburante alternativo alla benzina e al diesel. Quasi tutte le case automobilistiche presentano nel listino almeno una versione alimentata a GPL.
Finora deve la sua diffusione di mercato grazie al basso costo di rifornimento alle stazioni di servizio rispetto alla benzina e al diesel. Negli ultimi mesi il GPL sta conquistando una maggiore attenzione anche per il fatto di poter circolare liberamente durante il blocco del traffico. L'impatto sull'ambiente di un'automobile GPL è nettamente inferiore alle versioni benzina e diesel, le emissioni di polveri sottili nel caso del GPL sono quasi del tutto abbattute. Esistono a questo proposito anche incentivi e contributi all'acquisto delle versioni GPL a livello nazionale e regionale. Il sistema degli incentivi varia, in ogni caso, da regione a regione e consigliamo di approfondire l'argomenti sui siti web istituzionali delle regioni per ogni ulteriore informazione. Altro vantaggio del GPL è l'assenza di zolfo e degli idrocarburi aromatici nel carburante. Il contenuto di idrogeno del GPL permette anche un minore impatto in termini di CO2.
Dal punto di vista della sicurezza una normativa del 2001 impone la presenza di una speciale valvola per far fuoriuscire il GPL in caso di sovrapressione provocata da surriscaldamento o da incendio. Durante la fuoriuscita il gas si trasforma dallo stato liquido a quello gassoso disperdendosi nell'aria. Oggi le automobili a GPL omologate in base a questa normativa possono parcheggiare anche nei primi piani seminterrati.
La distribuzione sul territorio delle stazioni di servizio GPL è forse l'unico handicap da superare. La situazione è, comunque, decisamente migliorata negli ultimi anni, oggi circa 2.500 stazioni di servizio hanno affiancato l'offerta del GPL ai tradizionali carburanti.
COME RIDURRE IL CONSUMO DI PLASTICA
La plastica è un composto sintetico fondamentale per produrre la grande varietà di beni e merci, a basso costo e con un peso ridotto. D'altro canto, va anche ricordato come composto plastico non biodegradabile possa resistere nell'ambiente come rifiuto per centinaia di anni prima di decomporsi. Un buon motivo per fare attenzione e per cambiare qualche piccola abitudine. Pubblichiamo una serie di consigli utili del buon vivere.
- Evitare l'usa e getta oppure limitarlo al minimo. Non è difficile ed è necessario soltanto modificare qualche comportamento quotidiano. Ad esempio, per radersi utilizzare rasoi soltanto con lame intercambiabili.
- Andiamo a fare la spesa al supermercato con le buste di tela o sempre con gli stessi sacchetti, evitando di prendere ogni volta nuove buste di plastica
- Sono in commercio da molti anni le buste di plastica biodegradabile. Chiediamo al supermercato di fiducia di sostituirle a quelle sintetiche. La plastica biodegradabile è un prodotto di origine vegetale in grado di decomporsi molto rapidamente a contatto con l'ambiente. es. Mater-Bi.
- Alcuni prodotti in plastica possono essere sostituiti con quelli realizzati con carta riciclata (es. sacchetti).
- E' buona norma civica verificare che nel proprio comune di residenza sia già attiva e pratica la raccolta differenziata della plastica. Ricordando che la prima differenziazione dei rifiuti inizia prima in casa. Predisponete un contenitore apposito per i rifiuti in plastica.
- Evitiamo di utilizzare stoviglie, bicchieri o piatti di plastica salvo nel caso in cui siano fabbricati con plastica biodegradabile. Le posate in metallo restano la scelta ecologicamente più sostenibile anche considerando il sapone utilizzato per lavarle.
- Usiamo il vetro al posto della plastica. In molti casi ci guadagna anche il sapore percepito dalla bevanda, del vino o dall'acqua.
FONTE : http://www.ecoage.com
La lista può essere molto più lunga. Al buon senso e alla buona volontà di tutti adottare abitudini più sostenibili e corrette.
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:04
Inviato da: Anonimo
il 25/12/2007 alle 19:52
Inviato da: Anonimo
il 30/09/2007 alle 12:38
Inviato da: diddlina9289
il 12/12/2006 alle 15:24
Inviato da: fenorio
il 09/11/2006 alle 11:31