alla dopamina

Post n°22 pubblicato il 24 Dicembre 2007 da italolazzaretti_2007
 
Tag: libro
Foto di italolazzaretti_2007

la mano stanca inizia a tremare,
immoto e plastico il braccio rimane,
statico il piede si aggrappa al suolo!
impossibili connessioni fra sinapsi e recettori sono attivate!
il grande inibitore ha sbilanciato il sistema,
la fase eccitatoria prende il sopravvento.
Il Grande Genetico ha dimenticato una memoria adattativa,
una sezione clonale per eliminare lo scompenso?.
O è parte di un prevedibile ddisegno che ci riporta
all'instabile fragilità umana!

italo lazzaretti

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Post n°21 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da italolazzaretti_2007
 
Tag: libro

Che cosa è la fantasia Se non un sognar di sognare?

(3)G. D’Annunzio

9° Atipicità
Il dizionario così definisce il
fenomeno:E’ atipico ciò che non presenta
i caratteri propri del tipo consueto
normale. Propongo più sotto di fare un esempio,per cercare di capire meglio il concetto.“In
un processo di distillazione per un prodotto di qualità si raccoglie solamente
il cuore, la parte iniziale e la parte finale del processo vengono
scartate”. Detto così, semplicemente, il concetto serve, per quanto ci riguarda, per
depurare il processo da eventuali
errori. Questa è una tecnica consolidata
nelle ricerche scientifiche e come tale accettata e condivisa da tutti. Qui vorrei precisare
alcune mie personali considerazioni sulla atipicità,partendo dalle affermazioni
più sopra esposte.Capisco e condivido che dati atipici possono
trarre in inganno chi si appresta a ricerche nell’ambito della patologia. Credo
tuttavia che, pur con la dovuta cautela,un’indagine per esplorare l’atipicità
di certi dati valga la pena di essere svolta sempre partendo da questi criteri condivisi. La mia curiosità
induce perciò a chiedermi:
 Perché
avviene questo?

Cioè, come si spiegano queste manifestazioni così diverse della
patologia?

 Si
tratta o no di una forma particolare, della stessa patologia?
È una forma
diversa della patologia
Non è esportabile su altri soggetti questa
attitudine atipica?
Perché permangono gli aspetti
positivi, nel senso che il camminare, il movimento in genere, sono in grado di
garantire il permanere nel tempo di queste superiori capacità , che invece non
si trovano in chi non ha mai esercitato questa disciplina?Mi pare ovvio
constatare che partendo da una superiore base di diversa abilità il processo di
progressiva perdita cinetica (acinesia)
, avrà un decorso diverso a seconda
dei diversi livelli di partenza. Questo, indipendentemente dalle differenti
velocità con cui la malattia procede (Parkinson lento o veloce). Gli effetti dell’allenamento sono reversibili,dopo
pochi giorni senza allenamento si possono dimostrare riduzioni significative
delle capacità prestazionali. È comunque un dato di fatto che se io attuo
questi correttivi, definiti qui genericamente movimenti, ottengo una
migliore risposta al movimento stesso (cammino, bradicinesia); aggiungendo inoltre nella pratica quotidiana esercizi
propiocettivi, potrei raggiungere anche
sensibili miglioramenti posturali. Resta inteso che, così come ogni farmaco ha
una dose minima efficace, anche l’allenamento in una disciplina sportiva
richiede un determinato quantitativo minimo di lavoro perché questo
 risulti allenante. Inoltre ritengo che la pratica agonistica
dell’atletica leggera protratta per diversi anni(oltre 40)mi abbia favorito .Occorre
cioè monitorare quindi come effetti fisiologici dell’allenamento/riabilitazione
le modificazioni biochimiche:

 Modificazioni aerobiche
 Modificazioni anaerobiche
 
Modificazioni alle fibre a scossa
rapida o lenta
Per tutti questi argomenti o aspetti che proporrei di prendere in
considerazione(misure oggettive da me qui ipotizzate) si potrebbero stabilire:
valori,metodi, parametri,sistemi di misura adeguati tali da potersi
confrontare. Per questa serie di dati,credo che sarebbe utile verificare con
misure di correlazioni statistiche l’incidenza ed il peso di ognuno dei fattori
presi in esame .A questi parametri tuttavia credo che si possono aggiungere
nell’indagine sulla patologia anche variabili soggettive quali abitudini di
vita,abitudini alimentari,attività sportiva,interessi,ambienti di
lavoro,impegni,farmaci. Mi sembra di notare che, nell’indagine sul paziente
(anamnesi) non si dia molto peso a quelle che sono le caratteristiche personali
specifiche dell’individuo Nelle visite mediche alle quali mi sottopongo, mi
piace porre in evidenza le mie esperienze personali provocando l’interlocutore
con le mie affermazioni ed esperienze personali. Chi mi conosce ha sentito
diverse volte il mio modo di approcciarmi ad alcune attività. Per l’attività
riabilitativa ho da sempre avuto un’attenzione particolare. Ai riabilitatori
rivolgo spesso questa domanda: Come fate a verificare se la vostra terapia è
stata efficace per il paziente? Chiedete al paziente come va e se ha notato
benefici?Inevitabilmente concordano con me nel constatare che spesso il
paziente con Parkinson è depresso, e tende a sottovalutare ogni intervento, non
riesce a fare valutazioni obiettive.
Quando il paziente al contrario è un entusiasta, un euforico ( come potrei
essere io) può sostenere che il trattamento è stato molto importante,
enfatizzando i benefici. In ambedue i casi non è possibile fare valutazioni
precise sui benefici, perché mancano dati oggettivi.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 17 Dicembre 2007 da italolazzaretti_2007
 

Sono il
PARKINSONIANO Più VELOCE DEL MONDO ?.

Molti si domanderanno ;”non ho mai saputo che ci fossero gare per
parkinsoniani !”
“ come si fa per diventare PARKINSONIANI più veloci
del mondo ?”
Queste potrebbero essere provocazioni,perché molti
conoscono che questa è una
patologia progressiva,invalidante. Altri potrebbero pensare ad uno scherzo di cattivo gusto. Niente di tutto questo.
Mi presento: Italo Lazzaretti
Età anni 61
Parkinson da 15 anni
Sport : atletica leggera
Specialità metri 200 ostacoli e metri 300
ostacoli

Record personali metri 200 ostacoli 38”50/100 anno 2005
Record personali metri 300 ostacoli 57”29/100 anno 2007
Con questa ultima prestazione sono arrivato 3° ai
campionati Italiani master,non esistono
gare per pakinsoniani ed allora ho gareggiato con
coetanei non ammalati.
Qui nasce la mia proposta: rivolta ai soggetti
portatori di questa patologia, non per gareggiare,ma per esortarvi a fare quotidianamente
molto moto, perché questa è una medicina non tossica.
L’altra mia proposta è rivolta a :
medici,riabilitatori, ricercatori e cliniche

mi offro come

“cavia
intelligente” (scusate la presunzione)per eseguire ricerche
o studi.

’ e possibile che
queste siano solo prestazioni sportive?
Grazie dell'attenzione
Italo lazzaretti

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

A Mohammad Alì

Post n°13 pubblicato il 26 Novembre 2007 da italolazzaretti_2007
 
Foto di italolazzaretti_2007

Quando danzando sul ring gli
avversari inginocchiavi,
e strafottenti gli sconfitti umiliavi,
negativamente,dei campioni lo scettro mostravi.
Poi venne l'uomo.Ad abbracciar il tuo Dio in ritardo ti apprestavi.
Contro la guerra ingiusta al Vietnam ti schieravi.
Al tuo cuore il conto presentavi.
Per il tributo alla patria dovuto,con la galera pagasti in contanti.....
senza ricavi!
Là in fretta crebbe,uomo e campion,al mondo ed al ring agli onori
resuscitavi,
quando il dazio al tempo d'atleta pagavi,solo uomo a restar tornavi.
Con il Parkinson,l'uomo,il campion superò,anche agli occhi dell'infinito.
Del sacro fuoco d'Olimpia,accendendo rinnovasti,
L'asso,l'uomo,e......il mito......di nuovo rinverdito
Lo so,ora dal passo tremolante,depresso e
muto,di nuovo all'uomo mito,
e al ritrovato campion ,rinnoviam l'invito.
Noi umani, deboli Parkinsoniani,lascia che a te,ancor forte,seppur ferito
aggrapparci possiamo a te,per esser pronti,a Dio gradito,
degni di assidere al....... celestiale Suo convito

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 26 Novembre 2007 da italolazzaretti_2007
 
Foto di italolazzaretti_2007

800 METRI

Accaldato e grondante
di sudore,

con le tempie pulsanti,dal respiro affannoso,
il cuore,ritmando oltre i duecento,
le gambe dai crampi indurite,
con l’acido lattico che ti offusca anche la
vista,
…….ecco,stremato di colpo mi fermo,

ripiegato in due con le mani sulle ginocchia.
HO VINTO,
non ero mai stato felice come in quel momento!
A distanza d’anni,rivivo ancora quegli esaltanti momenti,

ma il cuore non trova più
gli stimoli,
le risorse,
la determinazione a
scavarti dentro l’energia,per l’ultimo giro finale.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

cvz1italolazzaretti0felicelsexo73vitocal.vccyborgdgl4amomistellissima870dbaldi73nicolettaroppolocpsemeneguzzi0enzo.pagmigipasapodistilaghetto
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom