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SANITARIATE

Post n°204 pubblicato il 02 Aprile 2020 da dibiasef

#vengoconquestamiaadirvi


Di questa “storia” del coronavirus, della quarantena, del nostro obbligato isolamento domestico non c’è niente da ridere, molto da pensare. La prima cosa che mi salta agli occhi, però, è la somiglianza del Direttore Asrem il Dott. Florenzano, con Enrico Lucci. Le prime volte che lo ascoltavo dalla televisioni regionali perdevo i primi secondi di quello che diceva perché mi chiedevo cosa ci facesse Enrico Lucci sulle frequenze molisane. Altra “assonanza” è quella della voce del premer Conte. Somiglia a quella del Sen. Roberto Ruta, ed anche in questo caso, se mi trovavo di spalle, mi chiedevo perché avessero intervistato il Se. Ruta da Montecitorio. Non che non ci possa andare/stare, ma al momento non c’è, quindi la cosa mi incuriosiva.Andando avanti per cose strane di questa pandemia, al primo posto ci metterei la mascherina. Da quella chirurgica a quella da carrozziere indossata al rovescio. Da quella fatta in casa che non ha alcun presidio medico, a quella per nuclei NBC di militaresca memoria. Affianco alla mascherina trova un posto di rilievo l’autocertificazione per uscire di casa, per uscire dalla convivenza forzata, a volte sopportata, a volte bramata, a volte ripudiata. Alla fine di questa quarantena avremo un incremento di: separazioni, convivenze, nascite, processi per omicidio e/o per lesioni gravi. Speriamo tutto andrà avanti. Per adesso la cosa importantissima è quella di restare in casa. Restare in casa a sopravvivere noi al virus, e non viceversa.Nella mia memoria da, oramai, sessantenne, non vi era niente del genere da ricordare, sinora, se noni racconti di mia nonna di quando mi parlava della spagnola del 1920, nonna era del 1905, quindi aveva una bella memoria della spagnola, una memoria viva e vissuta. Mi parlava del “lazzaretto” che nel suo paese, San Massimo, era molto più visibile ed a portata di occhio e di discussione. Il lazzaretto, luogo di isolamento dei malati, che prendeva il nome dal lebbroso Lazzaro il protagonista della parabola evangelica. Quindi la “cosa” prende il nome da tnto lontano che tutti ne sapevano qualcosa, per arrivare a noi talmente viva da poterne tranne insegnamento? Non credo sia stato così!nel corso degli ultimi decenni ci sono state “correnti” di pensiero che hanno portato governanti ed amministratori a rivedere tutto quello che era la condizione della sanità in Italia. In un primo momento si pensò “bene” di trasferire alle regioni la gestione della sanità. Tutti ricordiamo i famosi (oramai ritornati) viaggi della speranza verso i policlinici, nel nostro caso, di Roma e/o di Napoli per avere il consulto, o per essere operati dal Professore anziché dal medico. Il professore universitario, colui che insegnava a fare il medico ai medici del domani. Senza volerla fare troppo lunga, anche perché non è mia competenza, è davanti agli occhi di tutti che siamo passati dai viaggi della speranza ai viaggi della disperazione. La gestione sanitaria fatta dalle regioni non ha portato altro che l’eliminazione progressiva della sanità pubblica in favore della sanità privata. Ma la sanità privata nel mangiare pezzi della pubblica non è andata alla mensa dei poveri, ma al ristorante gourmet. Lo sbranamento è avvenuto progressivamente secondo fattori di reddito ben precisi, lasciano alla sanità pubblica le rogne da gestire e prendendo i piatti ricchi. Altro caso impressionante è stata la fuga dei ricercatori all’estero, fuga che ha depauperato la nostra “potenza di fuoco” nei confronti del sistema sanitario. Quando un brevetto non lo hai lo devi comprare e comprare significa pagare.Oltre questo, negli ultimi anni, devoti ed adepti del bilancio virtuoso tutti i governanti non sono mai riusciti ad entrare in un’ottica di gestione oculata della spesa, ma solo in quella dei tagli a più non posso. Mai si è capito perché una siringa non possa costare la stessa cifra ad Avola, come a Treviso, ma si sono sempre lasciati liberi i funzionari ed i dirigenti della sanità di gestire come meglio credevano. Non dimentichiamo che Poggiolini dopo 23 anni è stato assolto, non era implicato nello scandalo degli emoderivati. Quindi, devo capire, che quelle persone che sono diventate sieropositive dopo trasfusioni di sangue in ospedali pubblici lo hanno fatto autonomamente. Delle serie: vado in ospedale così divento sieropositivo.Per oggi statevi arrivederci, aspettiamo tempi migliori per parlare di qualcosa di più “potabile”

 
 
 

ELEZIONI 2016

Post n°201 pubblicato il 06 Giugno 2016 da dibiasef

In quel tempo successe di tutto, si iniziò con la sconfitta di Michele Iorio, sconfitta sospinta da un grosso vento di novità, si finì con il rivedere Michele Iorio ricomparire all’orizzonte politico con somma gioia dei suoi “mercuri” televisivi. Michele Iorio è tornato, alleluja!

Sembra cosa da poco? Assolutamente no!

 Si voleva cambiare il mondo politico in Molise, si è finito per continuare a fare un gioco al massacro, una politica 2.0 di alcun impatto sul territorio. Una politica fatta solo con proclami e con post su Facebook, o con conferenze stampa convocate con cadenza settimanale, post molte volte bistrattati, conferenze stampa finite nel telegiornale ad ora di pranzo, post usati per lo sfogo dai cittadini, conferenze stampa passate tra un incidente sulla Trignina ed un cinghiale abbattuto, cittadini che mai si sarebbero permessi di alzare la testa con Michele Iorio, ma questa, forse, è una cosa buona.

In questi anni abbiamo assistito da parte di Parlamentari del centrosinistra, aspiranti parlamentari e governanti di questa Regione, ad un isolamento volontario e cercato. Isolamento di comunicazione, di comunicazione sui temi che riguardano direttamente il nostro Molise. Un isolamento che è passato attraverso la sistematica eliminazione di qualsiasi tipo di riunione, a qualsiasi livello, degli organismi del Partito Democratico. Partito che facendo in questa maniera penso possa, debba, chiamarsi solo Democratico, visto che di Partito, se non si discute, non ci sia rimasto niente.

Adesso ci troviamo a leccare le ferite. Stiamo qui a leggere gli auguri che gli organi di Partito fanno ai sindaci eletti, proclami fatti solo per apparire, mai per essere. Se invece di apparire gli organi del Partito Democratico avessero voluto essere, a quest’ora non staremmo a parlare di sconfitta ad Isernia, ma anche ad Agnone, roccaforte (?) del PD molisano, ma staremmo parlando di Brasiello come sindaco di Isernia. Al riguardo, per cortesia, qualcuno ILLUMINATO mi faccia capire il motivo VERO della sfiducia dello scorso anno. Voglia di emergere da parte di qualcuno facendo soccombere chi era stato eletto per amministrare la città? In verità cose del genere in Molise si erano già viste nel passato, quando a Campobasso si preferì far vincere Gino Di Bartolomeo invece di dare una fattiva mano al candidato del Centrosinistra. Riprova ne sia il fatto che persone molto vicine ai “maggiorenti” in quella tornata elettorale raggranellarono poche decine di voti, successivamente, la stessa persona candidata alla Provincia, in un collegio ostico come quello del centro storico a Campobasso, raccolse oltre duecento voti. Ma ogni votazione ha una storia a sé….

Si credeva che una volta conquistata la Regione saremmo stati i padroni del mondo (saremmo come inteso come facente parte ideologicamente della coalizione) siamo stati capaci di buttare alle ortiche anni di opposizione, fatta più tra la gente che nei luoghi deputati.

Di Stasi preferì un incarico internazionale al ruolo per cui i molisani lo avevano votato, e nella successiva legislatura Ruta preferì continuare ad avere la comoda poltrona alla Camera dei Deputati invece di sedere in consiglio regionale dove era giusto che sedesse, dopo aver  voluto a tutti i costi essere il candidato alla presidenza della giunta regionale, del Molise, non della Cifricogna.

Quindi dopo due legislature, dieci anni, senza capo dell’opposizione in consiglio regionale, senza capo dell’opposizione non per chissà quale motivo, ma per la voglia assoluta e certa di fare HARAKIRI non della propria persona, come i grandi samurai, ma della politica da cui, onestamente, tanto avevano avuto, harakiri ai danni di chi li aveva sentitamente votati harakiri ai danni di una Regione che implorava aiuto, ci siamo ritrovati a governare una regione che, oramai spolpata nelle risorse, e distrutta nella decenza amministrativa da anni di gestione clientelare del centrodestra (doppia chirurgia a Campobasso, assunzioni degli avventizi alla Solagrital, avventizi che superavano il numero dei dipendenti a tempo indeterminato…. ma potremmo continuare…) si arrivò a vincere le elezioni regionali. E…..galeotta fu l’elezione….i Parlamentari credevano di poter mettere le mani ovunque, il Presidente della Giunta Regionale…lo stesso….abbiamo perso due anni di sinergie avendo dalla nostra la Presidenza della Giunta Regionale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri…..sono soddisfazioni. Ricompattate le fila in occasione del piano sanitario, poi quando capirò cosa c’entravano i parlamentari molisani nella stesura del piano sanitario vista le presenza di Commissari, Sub Commissari, direttori generali, ispettori ministeriali…..ah già si sarebbe votato…prima o poi…….RICOMPATTIAMOCI!!!

Penso sia il caso di chiudere questo mio scritto, scritto affidato ai mezzi di comunicazione e non alle riunioni di Partito, visto che il (Partito) Democratico del Molise è avulso a “manifestazioni” del genere, voglio ricordare che Matteo Renzi ha detto che queste elezioni non avrebbero avuto importanza per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma che credo sia il caso che il risultato di queste elezioni sia esaminato PROFONDAMENTE dal segretario del Partito Democratico. Ogni segretario, secondo le sue competenze, dovrebbe fare un esame dei territori sui quali opera. Il risultato parla chiaro: non esistono enfant prodige, e non esistono pacchetti pesanti di voti. Pacchetti di voti che, come nel caso di Tedeschi ad Isernia, servono solo per scombussolare le carte. Ma tanto in questo (Partito) Democratico ognuno può fare quello che vuole. Tedeschi era “autosospeso, non avendo rinnovato la tessera del 2016” disse la segretaria regionale. Mi sembra di ricordare che non esiste l’autosospensione, se non si rinnova la tessera del Partito ne sta fuori.

Articolo 2 comma 7 sub b) contribuire al finanziamento del partito versando con regolarità la quota annuale di iscrizione

Ma in ogni caso è assolutamente inaccettabile che il “Responsabile economico” del Molise (Tedeschi), per il Partito democratico, non della Bocciofila di quartiere, si candidi non alle primarie, ma alle elezioni contro  il candidato ufficiale, uscito dalle primarie.

Articolo 2 ultimo comma:

“Gli iscritti che, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si sono candidati in liste alternative al PD, o comunque non autorizzate dal PD, sono esclusi e non più registrabili, per l’anno in corso e per quello successivo, nell’Anagrafe degli iscritti”

Copiato/incollato da: https://www.partitodemocratico.it/statuto/

 Fate, ma facciamo, politica tra la gente, cerchiamo di essere chiari con la gente. Le cose brutte, quelle pesanti, le tasse, i tagli dei servizi non piacciano a nessuno. Ma forse qualcuno potrebbe capirli, magari non condividerli, ma capirli se ci fosse un’organizzazione a parlarne.

Franco di Biase, non iscritto al (Partito) Democratico del Molise nel 2016, volevo starne fuori, ma rinnoverò l’iscrizione!

 
 
 

ELEZIONI 2016

Post n°200 pubblicato il 06 Giugno 2016 da dibiasef

 

In quel tempo successe di tutto, si iniziò con la sconfitta di Michele Iorio, sconfitta sospinta da un grosso vento di novità, si finì con il rivedere Michele Iorio ricomparire all’orizzonte politico con somma gioia dei suoi “mercuri” televisivi. Michele Iorio è tornato, alleluja!

Sembra cosa da poco? Assolutamente no!

 Si voleva cambiare il mondo politico in Molise, si è finito per continuare a fare un gioco al massacro, una politica 2.0 di alcun impatto sul territorio. Una politica fatta solo con proclami e con post su Facebook, o con conferenze stampa convocate con cadenza settimanale, post molte volte bistrattati, conferenze stampa finite nel telegiornale ad ora di pranzo, post usati per lo sfogo dai cittadini, conferenze stampa passate tra un incidente sulla Trignina ed un cinghiale abbattuto, cittadini che mai si sarebbero permessi di alzare la testa con Michele Iorio, ma questa, forse, è una cosa buona.

In questi anni abbiamo assistito da parte di Parlamentari del centrosinistra, aspiranti parlamentari e governanti di questa Regione, ad un isolamento volontario e cercato. Isolamento di comunicazione, di comunicazione sui temi che riguardano direttamente il nostro Molise. Un isolamento che è passato attraverso la sistematica eliminazione di qualsiasi tipo di riunione, a qualsiasi livello, degli organismi del Partito Democratico. Partito che facendo in questa maniera penso possa, debba, chiamarsi solo Democratico, visto che di Partito, se non si discute, non ci sia rimasto niente.

Adesso ci troviamo a leccare le ferite. Stiamo qui a leggere gli auguri che gli organi di Partito fanno ai sindaci eletti, proclami fatti solo per apparire, mai per essere. Se invece di apparire gli organi del Partito Democratico avessero voluto essere, a quest’ora non staremmo a parlare di sconfitta ad Isernia, ma anche ad Agnone, roccaforte (?) del PD molisano, ma staremmo parlando di Brasiello come sindaco di Isernia. Al riguardo, per cortesia, qualcuno ILLUMINATO mi faccia capire il motivo VERO della sfiducia dello scorso anno. Voglia di emergere da parte di qualcuno facendo soccombere chi era stato eletto per amministrare la città? In verità cose del genere in Molise si erano già viste nel passato, quando a Campobasso si preferì far vincere Gino Di Bartolomeo invece di dare una fattiva mano al candidato del Centrosinistra. Riprova ne sia il fatto che persone molto vicine ai “maggiorenti” in quella tornata elettorale raggranellarono poche decine di voti, successivamente, la stessa persona candidata alla Provincia, in un collegio ostico come quello del centro storico a Campobasso, raccolse oltre duecento voti. Ma ogni votazione ha una storia a sé….

Si credeva che una volta conquistata la Regione saremmo stati i padroni del mondo (saremmo come inteso come facente parte ideologicamente della coalizione) siamo stati capaci di buttare alle ortiche anni di opposizione, fatta più tra la gente che nei luoghi deputati.

Di Stasi preferì un incarico internazionale al ruolo per cui i molisani lo avevano votato, e nella successiva legislatura Ruta preferì continuare ad avere la comoda poltrona alla Camera dei Deputati invece di sedere in consiglio regionale dove era giusto che sedesse, dopo aver  voluto a tutti i costi essere il candidato alla presidenza della giunta regionale, del Molise, non della Cifricogna.

Quindi dopo due legislature, dieci anni, senza capo dell’opposizione in consiglio regionale, senza capo dell’opposizione non per chissà quale motivo, ma per la voglia assoluta e certa di fare HARAKIRI non della propria persona, come i grandi samurai, ma della politica da cui, onestamente, tanto avevano avuto, harakiri ai danni di chi li aveva sentitamente votati harakiri ai danni di una Regione che implorava aiuto, ci siamo ritrovati a governare una regione che, oramai spolpata nelle risorse, e distrutta nella decenza amministrativa da anni di gestione clientelare del centrodestra (doppia chirurgia a Campobasso, assunzioni degli avventizi alla Solagrital, avventizi che superavano il numero dei dipendenti a tempo indeterminato…. ma potremmo continuare…) si arrivò a vincere le elezioni regionali. E…..galeotta fu l’elezione….i Parlamentari credevano di poter mettere le mani ovunque, il Presidente della Giunta Regionale…lo stesso….abbiamo perso due anni di sinergie avendo dalla nostra la Presidenza della Giunta Regionale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri…..sono soddisfazioni. Ricompattate le fila in occasione del piano sanitario, poi quando capirò cosa c’entravano i parlamentari molisani nella stesura del piano sanitario vista le presenza di Commissari, Sub Commissari, direttori generali, ispettori ministeriali…..ah già si sarebbe votato…prima o poi…….RICOMPATTIAMOCI!!!

Penso sia il caso di chiudere questo mio scritto, scritto affidato ai mezzi di comunicazione e non alle riunioni di Partito, visto che il (Partito) Democratico del Molise è avulso a “manifestazioni” del genere, voglio ricordare che Matteo Renzi ha detto che queste elezioni non avrebbero avuto importanza per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma che credo sia il caso che il risultato di queste elezioni sia esaminato PROFONDAMENTE dal segretario del Partito Democratico. Ogni segretario, secondo le sue competenze, dovrebbe fare un esame dei territori sui quali opera. Il risultato parla chiaro: non esistono enfant prodige, e non esistono pacchetti pesanti di voti. Pacchetti di voti che, come nel caso di Tedeschi ad Isernia, servono solo per scombussolare le carte. Ma tanto in questo (Partito) Democratico ognuno può fare quello che vuole. Tedeschi era “autosospeso, non avendo rinnovato la tessera del 2016” disse la segretaria regionale. Mi sembra di ricordare che non esiste l’autosospensione, se non si rinnova la tessera del Partito ne sta fuori.

Articolo 2 comma 7 sub b) contribuire al finanziamento del partito versando con regolarità la quota annuale di iscrizione

Ma in ogni caso è assolutamente inaccettabile che il “Responsabile economico” del Molise (Tedeschi), per il Partito democratico, non della Bocciofila di quartiere, si candidi non alle primarie, ma alle elezioni contro  il candidato ufficiale, uscito dalle primarie.

Articolo 2 ultimo comma:

“Gli iscritti che, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si sono candidati in liste alternative al PD, o comunque non autorizzate dal PD, sono esclusi e non più registrabili, per l’anno in corso e per quello successivo, nell’Anagrafe degli iscritti”

Copiato/incollato da: https://www.partitodemocratico.it/statuto/

 Fate, ma facciamo, politica tra la gente, cerchiamo di essere chiari con la gente. Le cose brutte, quelle pesanti, le tasse, i tagli dei servizi non piacciano a nessuno. Ma forse qualcuno potrebbe capirli, magari non condividerli, ma capirli se ci fosse un’organizzazione a parlarne.

Franco di Biase, non iscritto al (Partito) Democratico del Molise nel 2016, volevo starne fuori, ma rinnoverò l’iscrizione!

 

 

 
 
 

Auto usate e mense

Post n°199 pubblicato il 04 Marzo 2016 da dibiasef

Una volta si usava dire: compreresti una macchina usata da…..

Una volta. Adesso le macchine (autovetture) usate le compriamo addirittura su internet, le macchine durano di più perché adesso le fanno meglio… tutto qua. Quindi, ora, nei nostri giorni, è possibile comprare una macchina usata quasi da chiunque.

Bene! Deve essere stata proprio una riflessione del genere ad ingenerare il nuovo modo di fare politica, tipico degli ultimi anni, ma che adesso sta conoscendo una stagione di fulgore degna di un manuale Cencelli da osteria, sorry, da sala da the. Le osterie non sono cosa buona in politica,  non se ne parla. Non se ne parla come di tutte le cose buone. Infatti spesso è nelle osterie che si trovano i piatti migliori ed il vino buono, ma questo è un altro problema.

Quindi, tonando, a noi, manuale Cencelli alla mano, si scrutano gli orizzonti e si “arruolano” gli ex avversari politici che in un colpo solo diventano i leader da “chessata parte”….come la mensa, troppa fatica cucinare in casa…meglio la mensa, trovi tutto già bello e cotto, lo prendi e te lo porti a casa, facendo rimanere nella madia i pomodori fatti in casa e la pasta trafilata al  bronzo, ingredienti  troppo difficili da saper cucinare, meglio il già cotto.

Il già cotto, tuttavia, è una prerogativa dei nostri giorni, non appartiene alla nostra cultura alimentare, noi siamo per la cucina mediterranea, sarebbe il caso di salvaguardare i nostri “ingredienti” invece di cucinare i piatti con BUATTE comprate chissà dove che si posizionano sulla mostra tavola solo per mera convenienza.

Tutta questa opera di “selezione” degli ingredienti sarebbe bene farla, anche se costa molta fatica. Meglio andare in mensa anzicchè cucinare in casa. Unica controidicazione: in caso di intossicazione alimentare….ci si attacca!!

Buon appetito a chi mangia

Franco di Biase

 
 
 

NOMINE ALLA SEA

Post n°197 pubblicato il 11 Gennaio 2016 da dibiasef

Certo che un inverno coì anomalo non l’avevamo mai visto. Temperature calde? Beh, no! Anzi si, anche quelle, ma parlo delle nomine alla SEA. Dovendo parlare di rifiuti ad ogni amministrazione converrebbe parlare di riciclo, infatti è attraverso il riciclo che l’amministrazione o la società controllata, stiamo mica a guardare il capello, trae vantaggio economico. In pratica la carta si vende, la plastica si vende……e conferiamo meno in discarica, visto che la discarica vuole i soldi. Meno conferisci in discarica più ricicli meno paghi più guadagni. Scusate ma in un’epoca di “cinghia tirata” mica fa male risparmiare riciclando. E va bene, se il risparmio (che poi è un guadagno) deve passare attraverso il riciclo, ben venga. Anzi è INDISPENSABILE!

Or dunque: a Campobasso, come ovunque, bisogna gestire la raccolta dei rifiuti. Porta a porta, cassonetto a cassonetto, bidone con trappola…come si vuole, ma bisogna gestire la raccolta dei rifiuti. La raccolta dei rifiuti a Campobasso, ma credo ovunque, la si gestisce a monte ed a valle. A monte a livello amministrativo, politicamente, come scelte (politiche) da effettuare, ed a valle a livello operativo, il braccio che lavora sul territorio…con le chiacchiere mai niente si è costruito. A livello amministrativo è stato nominato un nuovo assessore che sceglierà le linee politiche, a livello operativo è stato nominato il nuovo CDA che gestirà nel pratico la raccolta, ovviamente non saranno i componenti del CDA ad operare sul campo, ma amministreranno la Società.

E qua, scusate, ma casca l’asino!

Brutto parlare delle persone, non lo farò, non ho criteri oggettivi per poter giudicare, mi appello al senso politico della questione. Quella politica che, credo, debba essere alla base per una discussione (politica), per la crescita di tutti. Parlando di politica è inevitabile parlare di schieramenti. Ci si presenta alle elezioni e, purtroppo, uno vince e gli altri perdono. È la democrazia i greci, tanti anni fa, la chiamavano così….i greci…questi buontemponi dei nostri politicanti hanno pensato: “ e che c’entriamo noi con i greci?” Noi dobbiamo organizzare le elezioni per La Camera Dei Deputati, al Consiglio Regionale….. un’altra politica: la politica dei casi nostri. Esaminiamo le nostre situazioni (casi) e le risolviamo secondo i casi (situazioni) nostri.

Ecco che allora sortiscono, quasi dal nulla,  i riciclati (cosa che se prima, qualche riga più sù, era una cosa buona, non vedo perché adesso debba essere una cosa cattiva). Or dunque si ricicla: sposto i miei voti da destra a sinistra (quale destra e quale sinistra bisognerebbe capire) e mi nominano assessore. Raccolgo dei nomi, li inserisco in una lista, la lista elegge un consigliere: nomina alla presidenza. Poi ci sono i nominati “olimpici” le persone che fanno politica ogni quattro/otto anni, ma solo se conviene, e questa volta abbiamo anche le pari opportunità. Tutti presenti e tutti “assettati” e riscuotenti.

…..andate in pace. Anzi mettetevi l’anima in pace perchè  c’è da occupare poltrone e  da riscuotere. Poco importa, anzi non importa se chi paga era mio avversario politico la volta scorsa. Non si morde la mano che porge la scodella con la zuppa! Basta che porti la zuppa, non si morde!

A proposito di politica: questi riscuotenti non li troverete mai in una riunione di Partito. Sarano impegnati ad organizzare le prossime campagne elettorali, non le proprie, quelle di chi li ha fatti nominare. Per loro…va bene così!

Saluti a tutti

                                                                                              Franco di Biase                                                  

(Iscritto al Partito Democratico)

 
 
 

Comunicato stampa forum agricoltura Partito Democratico

Post n°196 pubblicato il 24 Luglio 2013 da dibiasef

Il 23 luglio, a Roma, presso la sede nazionale del PD, si è svolta una riunione del foruma nazionale delle politiche agricole, Forum presieduto da Enzo Lavarra, forum al quale ho partecipato in rappresentanza del Molise. È stata una riunione interessante, propositiva e di preparazione a quello che il Parlamento Europeo si sta preparando a varare con la nuova P.A.C. una  nuova politica, che porterà sostegno fondamentale alle aziende agricole. Proprio quelle aziende che, in tempi di licenziamenti dalle fabbriche, stanno surrogando un “welfare” ai nostri giovani. Non è caso raro che si torni a lavorare nell’azienda del apdre, o adddirittura del nonno, in questi perfidi periodi economici.

Saranno proprio queste aziende a rappresentare, come detto in  dibattito, l'ossatura dell’impegno in agricoltura del Parlamento Europeo, nuova perché essendoci soldi europei da investire, possiamo parlare di nuova ossatura, un’ossatura che servirà allo sviluppo, sia del territorio che delle famiglie impegnate.

Saranno proprio quelle aziende, permeate  sul territorio da sempre,  che faranno da volano sia per la riscoperta del territorio da un punto di vista storico ed orografico ed utilizzeranno quei piani di sviluppo che, specie nel caso molisano, passeranno, dovranno passare, dallo stretto ambito regionale a quello più appetibile e vario del transregionale. Apportando l’aiuto e l’impegno di tutti allo sviluppo, ma anche alla lotta alla contraffazione, lotta che si spera sia “esportata” principalmente all’ Expo di Milano nel 2015, quando si aprirà un’immensa vetrina per tutta l’Italia e l’agricoltura, in quanto produzione di eccellenza per l’Italia ne sarà un ottimo fiore all’occhiello.

Questa del 23 Luglio, tuttavia, è stata una riunione interlocutoria. A settembre si inizierà a lavorare sui progetti e su quello che sarà l’agricoltura italiana nei prossimi anni. Cerchiamo di esserci!

Franco di Biase (Forum Nazionale Politiche Agricole del Partito Democratico)

 
 
 

Il vecchio che avanza o il nuovo che arretra?

Post n°195 pubblicato il 07 Novembre 2012 da dibiasef

In questi giorni sentendo i possibili costruire democrazia che si defila dal centrosinistra, apparentandosi con il movimento5stelle, in attesa di un posto nel “porcellum parlamentare”, idv che dopo la trasmissione di report, qualcuno dice ispirata da molisani del Molise, sente la necessità di unirsi con cinque stelle, lasciando perdere il centrosinistra, ma unendosi a rifondazione comunista che combatte il governo Monti, stesso governo che, invece, il Partito Democratico appoggia; e come quei cacciatori approssimativi, quelli veramente della domenica, che con l’approssimarsi dell’apertura della stagione venatoria, tirano fuori dagli armadi blindati, dove stavano facendo il sonno “del giusto”, quei fucili che hanno malamente custodito per tanto tempo, ma anche quei fucili che in passato tanto danno hanno fatto ed oramai assomigliano più a vecchi arnesi, che a nuovi fucili, candidandosi, loro, i fucili, a creare problemi e nocumenti a sé ed agli altri, sparando con vecchi arnesi che già nel passato tanto male hanno fatto, ed adesso potrebbero continuare a farne.

Siamo una squadra debolissima…parafrasando Checco Zalone, ma questa debolezza è strutturale o indotta?

Abbiamo fatto ricorso alla giustizia amministrativa facendo annullare le elezioni svolte un anno fa. Ci apprestiamo a fare nuove elezioni e riusciamo a divedere il centrosinistra, quantomeno chi l’anno scorso si era opposto a Michele Iorio, in più tronconi, ma tronconi troncati, maciullati ad arte da chi, evidentemente, sta cercando il suo posto al sole, e non parlo solo dei “futuri adepti” del movimento5stelle, ma anche di chi, al momento delle elezioni, si ricorda di fare politica e caccia dagli armadi blindati i vecchi catenacci che vuol far passare per nuovissime armi di distruzione ioriana…2001…trentamila voti di scarto….2006 tredicimila voti di scarto…2011 novecentoottanta (meno di settecento dopo il riconteggio) voti di scarto. Questa è solo storia, non paragoni da fare!

Queste, al momento sono le anime che contraddistinguono, per loro scelta, non che compongono il centrosinistra. Non sarebbe il caso, scusate, di fare un mea culpa complessivo, ed accettare le primarie TUTTI QUANTI?

Romano, Di Stasi, Frattura…questi i nomi (al momento)  potrebbero essere sottoposti al giudizio degli elettori delle primarie, almeno per quello che si è scritto o detto in questi giorni. Passiamo la palla alla gente, visto che non riusciamo a delineare una linea comune ma sicura per tutto il centrosinistra.

Spero, ma penso, che di persone che la pensano come me in Molise ce ne siano tantissime, tantissime persone che si sono scocciate di sentir parlare di strategie politiche, persone che vogliono partecipare unite alle competizioni elettorali, persone che non ricercano l’alleanza con udc o con chi ha governato per undici anni questa regione, persone che vogliono la trasparenza sui programmi.

I programmi: sette consiglieri regionali, di varia elezione, si stanno “coalizzando” per fare un programma comune. Non voglio essere razzista o sepratista, ma nemmeno mal pensante, ma se SETTE consiglieri regionali che, per schieramento, negli ultimi anni, circa undici, mica quisquiglie,  si sono, giustamente, confrontati e scontrati politicamente tra di loro, adesso…si vogliono “programmare” tutti insieme….è semp na question  e seggia!!

 
 
 

noi di unire il centrosinistra

Post n°194 pubblicato il 05 Novembre 2012 da dibiasef

Questo gruppo lo creai, ma lo creammo, visto che da solo poco avrei potuto fare, subito dopo le elezioni provinciali del 2011. Dopo la scelta del candidato presidente alla Provincia di Campobasso, scelta fatta ancora una volta nelle segrete stanze della politica molisana, volevamo evitare che si riverificassero scelte senza “l’apporto” di tutti quanti per mezzo delle primarie.

Visti i risultati delle (allora) ultime elezioni amministrative, le primarie erano la soluzione migliore. Così fu!

Storia di questi giorni la decisione del consiglio di stato che ci ha riportato indietro in un sol colpo di un anno.

La posta in palio è, di nuovo, la presidenza della giunta regionale del Molise. Ma la situazione è cambiata?

Direi di no, anzi è peggiorata!

L’anno scorso non si aveva nessun effetto “collaterale” alle lezioni del regionali. Si votava solo p’er la regione. Null’altro. Quest’anno, invece, è aumentata la posta, ed anche in maniera altamente “appetitosa”.

“l’appetito” è costituito dalle orami prossime elezioni politiche, in Molise saranno “distribuiti” quattro comodi posti da parlamentare. Comodi perché il porcellum…chi lo tocca?

Quindi la partita della “seggia” proficua, può essere giocato sulla doppia sponda…regionali e parlamento…doppia possibilità…..

Il tutto passa anche attraverso lo svolgimento delle primarie (nazionali), potrebbe essere il vincitore delle primarie a scegliere i candidati, quindi sarà “interessante” votare anche per le primarie, provvedendo ad iscriversi per tempo negli “uffici elettorali” predisposti dai partiti, questo per chi vorrà. Chi non vorrà invece, parlo ovviamente del centrosinistra, potrà stare a guardare e decidere nell’urna, sia regionale che parlamentare, per chi votare. Per adesso è tutta una strategia scacchistica, che poco ha a che fare con la politica, quella che dovrebbe occuparsi della gente…quelle persone normali che pagano le tasse??

Strategie votate al raggiungimento dello scopo, strategie fatte in nome e conto proprio, mai di chi vota e paga le tasse.

Non mi è mai piaciuto fare il qualunquista, ma: u chiù pulit……questo devo/dobbiamo pensare? Non ce la faccio più a sopportare i tanti “menestrelli” del panorama politico molisano che tentano di annullare le primarie per gennaio, ammesso che sia gennaio, 2013.

Ricapitolando: i grillini, gli iscritti al movimento cinque stelle, facciano le loro scelte, il centrodestra, scelga come preferisce, il centrosinistra, noi tutti, facciamoci sentire, alziamo la voce, torniamo a riunirci ANCHE come UNIRE IL CENTROSINITRA, non possiamo permetterci che per la brama di chi vuole sedersi a Montecitorio o Palazzo Madama, mandi in malora la politica in Molise.

Il mio appello lo rivolgo a tutte quelle persone che stanno facendo opere di questo genere. Non le nomino per non correre il rischio di dimenticare qualcuno, ma i maggiorenti dell’attuale minoranza in consiglio comunale:

1)      Si chiariscano;

2)      Convochino immediatamente gli organismi per l’organizzazione e l’indizione delle primarie;

3)      La smettano (possibilmente “prima di subito”) di litigare e di ostacolare il normale svolgimento della politica in Molise.

Dopo le elezioni ci saranno:

1)      I vincitori (quelli che, sia eletti che elettori, facevano o faranno parte dello schieramento che ha vinto;

2)      I vincitori, tutti gli eletti indistintamente…viste le feste organizzate anche da alcuni eletti del centrosinistra nel 2011;

3)      Gli sconfitti quelli che avranno votato per chi non ha vinto;

4)      Gli sconfitti….quelli che non saranno stati eletti.

Vorrei far parte dei vincitori, io come tutti noi di UNIRE IL CENTROSINISTRA.

 

 

 

 
 
 

sullo zuccherificio

Post n°193 pubblicato il 05 Ottobre 2012 da dibiasef

Alla NEW CO dello zuccherificio del Molise, spuntano i “puntini sulle i”!

Sembra da un articolo di stampa, che la new co, non abbia intenzione di pagare gli arretrati, quanto meno di pagarli in tempi e modi diversi, a quei bieticoltori che non semineranno le bietole per lo zuccherificio.

Viviamo in un mondo proiettato al futuro, soprattutto dal punto di vista della pianificazione, ed ancor di più se è una pianificazione aziendale. Ben venga un accordo tra zuccherificio e produttori sul raccolto del futuro.

Un “future” sul raccolto potrebbe convenire a tutti, potrebbe essere il vero volano al risveglio della coltura, ma anche cultura della bietola del Molise. Giova ricordare che nel Molise si coltivano solo 200 (su 19.000) degli ettari di cui ha bisogno lo zuccherificio. Altra cosa, però, è la penalizzazione e la discriminazione di chi non seminerà le bietole per il futuro. È impensabile cancellare in sol colpo, i crediti che vantano i bieticoltori. Non penso sia la via più giusta per aggiustare un qualsiasi conto economico.

Voglio augurarmi che questa notizia resti tale, una notizia, e non una decisione della New Co.

Auspico che ci siano tutti i controlli possibili da parte di tutti gli uffici regionali affinché il debito pregresso dei bieticoltori sia saldato, a prescindere dalle colture future. Sarebbe altresì auspicabile una sinergia tra new co e Regione Molise per un ritorno alla coltura della bietola in Molise.

Solo con una bietola a costo, se non zero, ma ridotto, potrebbe restare lo zuccherificio del Molise dove si trova attualmente. Diversamente rimarranno i capannoni, ma “partiranno” le quote!

 

Franco di Biase

(Forum Nazionale Agricoltura Partito Democratico)

 
 
 

zuccherificio, incontro giunta regionale-sindacati

Post n°192 pubblicato il 12 Settembre 2012 da dibiasef

L’incontro tra sindacati e giunta regionale, per gli “esuberi” dello Zuccherificio del Molise, ieri, è stato un incontro interlocutorio. Le parti si rincontreranno entro la fine del mese di settembre allo scopo “di trovare un accordo definitivo”.

Nel comunicato emesso alla fine non si parla, nello specifico giustamente, di altro. L’incontro era RIGOROSAMENTE sulla difficile situazione, difficilissima, dei “…dipendenti attualmente distaccati presso il Nuovo Zuccherificio del Molise s.r.l. fino al 30.09.2012”.

Un incontro voluto ed indispensabile, anche se non conclusivo nella salvaguardia dei livelli occupazionali.

Resta il dubbio: si vuole o meno salvare effettivamente lo zuccherificio, nel suo insieme?

Lo zuccherificio del Molise, per restare in Molise, insieme alle quote, ha bisogno (anche) di “raccogliere” le bietole dinanzi la porta dello stabilimento, per avere un prodotto ancora più fresco, e quindi più redditizio, da lavorare, ed anche, ma soprattutto, per abbassare i costi.

Un intervento massiccio per vedere la fattibilità dell’aumento degli ettari di bietola coltivati in Molise. Assessorato regionale all’agricoltura ed Arsiam spero si adoperino affinché si ritorni alla coltivazione della bietola. Solo con un prodotto a basso costo, almeno di trasporto, potremmo sperare di continuare ad ampliare (per gli agricoltori) ed a salvaguardare (per i dipendenti dello zuccherificio) la scarsità di reddito ed occupazione tipica, ahimè, della nostra Regione.

Franco di Biase

(Forum Nazionale agricoltura Partito Democratico)

 
 
 
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