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WEB STALKING

Post n°19 pubblicato il 10 Gennaio 2011 da THE.CRIMINAL.MIND
 

Lo stalking corre sul web anche tramite Social Network.

Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 32404 emessa il 30.09.2010 dalla VI Sezione penale.

La “condotta persecutoria e assillante” fatta nei confronti di una persona attraverso lo strumento di un Social Network, dice la Cassazione, costituisce una vera e propria molestia punibile in base al nuovo reato di stalking introdotto dall’art. 612 bis c.p.

Cassazione Penale, Sezione VI, Sentenza n. 32404 del 30/08/2010

capita, talvolta che i cyber stalkers siano più d’uno, agiscano di comune accordo, allo scopo di perseguitarvi, intimidirvi, diffamarvi, minacciarvi, farvi violenza. In questo caso  il fenomeno è detto: squadrismo.

IDENTIKIT DEL CYBER-STALKER: SQUADRISMO

Lo squadrismo è una aggressione sistematica, istigata, progettata e organizzata ai danni di qualcuno che taluni ritengono meritare la “vendetta” o la “punizione” dei cyberstalkers

Lo stesso si fa con il bullismo o ancora peggio con il mobbing, quella pratica costante che i cyberstalkers compiono per limitare l’azione e la parola di qualcuno quando vogliono estrometterlo da alcuni spazi del web.

Il web, non ci stancheremo mai di dirlo, è esattamente come la vita reale: dovete comportarvi allo stesso modo. Non dovete fidarvi di tutti e dovete essere prudenti.

La prima forma di autodifesa nel web è la conoscenza

I componenti di un branco di cyber stalkers possono avere varie caratteristiche. Generalmente si incontrano per affinità e per condivisione di interessi.

La loro attitudine si esprime nella persecuzione:

 

Gruppi di questo tipo conoscono l’arte del mobbing a menadito. La praticano sovente, sono bravissimi nel darsi una mano l’uno a giustificare i crimini dell’altro.

I cyber stalkers solitamente non vi danno tregua, non dovrete perciò parlare con nessuno di loro. Non dovrete prestare loro altra attenzione rispetto a quella che destinereste a qualunque criminale.

Dovete sapere infatti che ogni account, inclusi quelli anonimi, corrisponde ad un ip e che se voi denunciate l’account “faccia di culo” che vi ha mandato una minaccia o vi perseguita sotto qualsiasi forma, è possibile risalire a chi ha attivato quell’account e dunque perseguire la persona che corrisponde all’utente reale, con estrema facilità. Questo vale anche per lo squadrismo, con l'aggravante del cyber bullismo del branco.

Il cyberstalker e il suo branco, tutti perfettamente identificabili per le decine di tracce che lasciano nel web, gli ip,  commento dopo commento, le stesse frasi ricopiate su ogni pagina pubblica, anche con differenti nickname, ma con un solo stile ineguagliabile, tenteranno ancora di distrarvi dalla vostra vita, dalle vostre azioni, dai vostri interessi. Tenteranno di attrarvi nel loro pantano.

  -Qualunque sia il motivo o la modalità  con la quale i cyberstalkers vi hanno fatto violenza non dovete mai e poi mai cedere alla provocazione e andare a interloquire con loro.

I motivi sono vari. Tra questi: fareste esattamente il loro gioco.

- tenteranno in tutti i modi di raggiungervi con qualunque forma di comunicazione via web;

- tenteranno sempre di farvi sapere che loro esistono e stanno parlando male di voi;

- tenteranno insistentemente, ossessivamente, di farvi arrivare i loro messaggi, i loro insulti, le loro minacce, via mail, attraverso i commenti del vostro blog, nella pagina facebook che frequentate, etc;

- parleranno di voi insultandovi;

- si produrranno in provocazioni di vario genere;

- vi diffameranno violentemente;

- esibiranno la loro aggressività accusandovi di “giustizialismo” se reagirete e risponderete a tono;

- vi aggrediranno nei luoghi virtuali che voi frequentate;

- vi intimidiranno;

- vi minacceranno in privato, uno alla volta, sempre con gli stessi argomenti;

- si incoraggeranno a vicenda a prodursi in altre molestie;

- immagineranno di essere una specie di esercito di liberazione del gruppo tal dei tali;

Voi non potete tollerare la persecuzione di qualunque genere. Questo è quello che potete fare per difendervi:

 

- denunciare pubblicamente quello che vi sta succedendo. Il silenzio è il miglior complice del vostro persecutore;

- copiare, fare screenshot di tutto quello che dice di voi e raccoglierlo

- prendere tutto il materiale che avete, rivolgetevi alle forze dell'ordine, presentare una denuncia.

Quello che succede nel web non è archiviabile come “falsa accusa” come spesso avviene quando si lascia libero uno stupratore, un picchiatore della moglie o un pedofilo perché il suo avvocato l’ha aiutato a farla franca accusando la vittima di aver mentito (la parola della vittima contro quella del suo perennemente impunito carnefice) semplicemente perché nel web ci sono mille occhi e mille testimoni che non possono cancellare le tracce di quanto accade.

 
 
 
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