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la libertà
Post n°45 pubblicato il 16 Agosto 2008 da damage2008
Il Profeta di Kahlil Gibran
La Libertà
[...] E un oratore disse: Parlaci della Libertà. Ed egli rispose: Alle porte della città e accanto al focolare, io vi ho veduto prosternarvi e adorare la vostra libertà. Anche gli schiavi si umiliano davanti al tiranno e lo lodano anche quando li ammazza. Ahimè, nel boschetto del tempio e all'ombra della cittadella ho visto i più liberi tra voi indossare la loro libertà come un giogo ed un ceppo. E il mio cuore sanguinava: perché non potrete essere liberi finché perfino il desiderio di cercare la libertà non vi sembri una briglia, e non avrete cessato di parlarne come di una meta e un compimento. Sarete liberi, infatti, non quando i vostri giorni saranno privi di ansie e le notti senza un bisogno o una pena, Ma quando queste cose vi stringeranno come una cintura e saprete innalzarvi al di sopra di esse nudi e sciolti. Ma come potrete innalzarvi oltre i giorni e le notti se non rompendo le catene che all'alba della vostra comprensione avete stretto intorno all'ora meridiana? In verità, ciò che chiamate libertà è la più resistente di tali catene, benché i suoi anelli brillino al sole e abbaglino i vostri occhi. E che cosa volete eliminare per essere liberi se non brandelli di voi stessi? Se è una legge ingiusta che volete abolire, l'avete scritta sulla fronte con le vostre mani. Non la potete cancellare, né bruciando i vostri libri di diritto, né lavando le fronti dei giudici, anche versandovi su il mare. E se è un despota che volete deporre, badate prima a distruggerne il trono eretto in voi. Perché un tiranno come può governare uomini liberi e orgogliosi se non tiranneggiando la loro libertà e calpestando il loro orgoglio? E se è una noia che volete scacciare, essa fu scelta da voi più che imposta dagli altri. E se è un timore che volete fugare, la sua sede è nell'animo vostro, non nella mano di chi temete. In verità, tutte le cose muovono dentro il vostro essere in un perenne semi abbracciamento, quelle desiderate e le temute, le ripugnanti e le amate, le perseguite e quelle che vorreste evitare. Esse muovono in voi come ombre e luci in stretto accoppiamento. E quando l'ombra svanisce e non è più, la luce che indugia diventa un'ombra per un'altra luce. Così la vostra libertà, appena perde le catene, diventa essa stessa la catena per una maggiore libertà. |
BOB MCFERIN - DON'T WORRY, BE HAPPY.
ALDA MERINI
Ascolta il passo breve delle cose
-assai più breve delle tue finestre-
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato:la tua donna.
E' fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c'è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.
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ALDA MERINI

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.










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