il sentiero
il sentiero blog di cultura e politicaMa siamo sicuri....di vivere in un paese libero? A me non sembra affatto....Un paese , nel quale si discute, ancora e purtroppo, se è giusto o no togliere il crocifisso ... dai luoghi pubblici; un paese, dove , conta la maggioranza e non si rispettano i diritti e le libertà delle minoranze..........vi sembra giusto? Vi sembra corretto affermare la libertà individuale e poi comportarsi al contrario....? Vi sembra sensato vivere in un paese, nel quale, una donna , affetta da sclerosi multipla, chieda il non accanimento terapeutico.....e il giudice, chieda, invece, che le venga effettuata una perizia psichiatrica? Ma dov'è la nostra libertà?
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Eluana Englaro : giusta la sentenza della Corte di Cassazione?
Secondo voi, cosa può essere più disumano? Lasciarla andare, poichè, questa era la sua volontà....o, al contrario, tenere in vita, seppure artificialmente, un corpo, nel quale, le principali attività cerebrali sono del tutto assenti? Cos'è più disgustoso? Staccare la spina o tenere in vita un involucro vegetativo? E, ancora , per tutti coloro che stanno, in questi giorni, sbraitando ( religiosi e affini ), non sarebbe più coerente pensare di lasciare andare Eluana dal padre, (sempre secondo i credenti ) piuttosto che restare in questa vita terrena? Sembrerebbe più logico, da parte loro, sposare questa convinzione, anzichè quella contraria? E poi, per quale motivo, non si deve sostenere la libertà di scelta individuale? Libertà di scelta che, deve essere un diritto inviolabile e personale di ciascuno di noi. Perchè la chiesa dice la sua? Ma, sarebbe bene, che iniziasse a tenere per sè concetti che fanno acqua da tutte le parti, arrogandosi il diritto di sapere e di entrare in cose che non le competono affatto........
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Esiste il peccato originale, secondo voi? Dite la vostra…. Il peccato originale ? No! Non esiste! In quanto l’uomo, non può aver commesso nessun peccato, se è stato creato da un dio onnipotente. Ma cosa fa dio? Si mette a creare una donna ed un uomo in modo tale da unirsi e poi, intima loro di non mangiare il frutto proibito, il frutto del peccato? “ Poiché dio sa che nel medesimo giorno in cui ne mangerete, i vostri occhi, davvero si apriranno e voi sarete simili a dio, conoscendo il bene e il male” ( Genesi, 3:5 ). A questo punto ci si domanda: Il signore dio , onnipotente e onnipresente, non poteva prevederlo? Inoltre, non avrebbe senso creare una donna con una rientranza fisica ed un uomo , con una protuberanza e, intimare loro che, “ questo “ , non è il volere di dio. Come si fa a credere a tale assurdità? Non solo! Dio punisce Adamo sì, ma rivolgendosi ad Eva, disse: “ Aumenterò grandemente la pena della tua gravidanza; con doglie, partorirai figli e la tua brama si volgerà verso tuo marito ed egli ti dominerà! “ ( Genesi, 3:16 ). Con tale affermazione, ripugnante e deleteria, dio ha relegato la donna ad un essere “ inferiore “ rispetto all’uomo stesso e, le ha addossato la colpa di aver commesso il “ fatto”. Dio non lo sa ma, in questo modo, è divenuto il primo maschilista della storia; giacchè, ha permesso che la donna fosse, nei tempi dei tempi, umiliata, svilita, sottomessa al volere dell’uomo e denudata della sua dignità. Che lo si voglia o no, non si può credere all’idea, secondo la quale, noi ci porteremmo appresso il fardello del “ peccato originale “, a causa di una presumibile colpa che avrebbero commesso i nostri incerti antenati; ammesso che ciò, sia stato vero! Infine, un altro spunto di riflessione: come si può credere, che quando un neonato , vede, per la prima volta la luce, abbia già con sé, il ….peccato? Appena nato, quale peccato, può avere? E’ tutto irrazionale ed insensato; a partire dal peccato originale a tutta una serie di assurdità a sfondo religioso. In riferimento al quesito posto, è vero che le parole possono assumere diverse sfumature ma, trovo altrettanto difficile, se non alquanto scivoloso, il terreno sul quale si basa il concetto del “ peccato originale “, da cui, si ipotizza, deriveremmo tutti noi. Ribadisco, pertanto, ciò che ho sempre pensato e che tuttora penso e cioè: come lo si voglia chiamare, “peccato originale o “ compito originale “ , non prescinde dal fatto che, c’è stato un dio talmente onnipotente, da creare un uomo ed una donna, concedendo loro di poter “ godere “ del frutto della conoscenza del bene e del male e, quindi del libero arbitrio, sapendo poi come sarebbe andata a finire. Cioè, nel modo più disastroso. La punizione . La cacciata dall’eden. La consapevolezza della morte. Ammesso che tutto questo sia avvenuto, continuo a dire : se è vero che il genere umano si distingue dal genere animale, ci sarà , ovviamente una ragione ma, una qualsivoglia ragione possa esistere, non implica necessariamente la conferma del peccato originale, intesa, per taluni, come differenziazione fra la capacità di pensare e quindi la facoltà di scegliere degli uomini e i comportamenti di tipo istintivo degli animali. Con questo tipo di ragionamento, assunto da alcune persone, ci si allontana dall’effettivo quesito posto: Esiste il peccato? E se esiste, è giusto che vi sia? Oppure, è un’invenzione dell’uomo, per tenere a bada i propri istinti? E’ un mero tentativo di tenere a freno la società, o è veramente un messaggio dall’alto? Sono queste e altre ancora, le domande da porsi. Ora, se ci ponessimo dal punto di vista di dio e se ci mettessimo nei suoi panni, proveremmo a comprendere, come sia stato inutile, questo messaggio divino. Proviamo a riflettere: dio crea l’uomo e la donna , inconsapevoli di essere tali, poi, intima loro di non assaggiare il frutto del peccato. Ma non è assurdo? Sarebbe come dare ad un bambino, un giocattolo e poi dirgli di non giocarci; sarebbe come dare a lui una caramella e poi dirgli di non assaggiarla. E’ quanto di più ridicolo si possa fare. E oltretutto, sembrerebbe un gesto dettato dalla pura cattiveria, oltre che dall’insensibilità. Tu dio, crei l’uomo con le sue pulsioni, con i suoi sensi, con il suo fuoco e crei la donna, anche lei, con le sue sensazioni, con la sua passione, con il suo ardore e con i suoi desideri e poi, dici loro che è “ peccato”. E’ peccato congiungersi e fare sesso per puro piacere ma, non per procreare. Da qui, la derivazione alla sessuofobia religiosa. Ma dove l’ha trovata dio, tutta questa stupidità? No, probabilmente, non è stato lui a trovarla ma, semplicemente qualche uomo stupido e sessuofobo, che non aveva nient’altro di meglio da fare che inventarsi questa frottola. Quindi , concludo, dicendo che per me, la storia del peccato originale, altro non è che pura fantasia. Fantasia creata dall’uomo stesso per definire confini e limiti. Fantasia, questa, che, naturalmente non si può accettare come tale e come verità. In quanto, i veri confini e i veri limiti dell’essere umano, risiedono nell’incapacità di ragionare, di soffermarsi o di andare oltre, al di là di ogni discorso. I veri limiti che l’uomo pone davanti a sé, sono l’irrazionalità e il credere ad una serie di dogmi o di credenze che regolano la condotta di vita dello stesso. In tal senso, cito un concetto espresso da un autorevole filosofo, tale Anam, il Senza Nome ( Tiziano Terzani), che riassume, in via generale quello che è il mio pensiero. Dice testualmente: “ La religione ha degli errori di fondo; cerca di dire che dio ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza; ma è una balla!! Non l’ha fatto, affatto, a sua immagine e somiglianza. E’ l’uomo che ha fatto dio a sua immagine e somiglianza, che gli ha messo la barba, lo ha messo su una nuvola, lo ha messo a giudicare……. e gli ha attribuito tutte le più orribili emozioni umane!! Questo “ dio “ vendicativo, cattivo, che ti guarda sempre…….tu, commetti un peccato ? E lui, ti manda all’inferno……per sempre…. e non ti perdona…..per sempre!! Ma chi ha questi sentimenti ? L’uomo!!"
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25 Novembre
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Fatti sentire e passaparola anche tu, accendi una candela ed illumina quel giorno, affinchè si possa, in futuro, far sì che la violenza sia per sempre bandita; affinchè l'uomo possa comprendere che la donna , non è affatto, un essere inferiore, nè un oggetto, nè un suppellettile da collezionare...Ci sono, ancora troppi uomini, che ragionano in modo inverso, purtroppo.... Anzi, ritengo proprio che, il pensiero ed il ragionamento non appartenga loro...Sono troppo " piccoli ", troppo miseri, troppo vigliacchi per capire che, la donna si tratta meglio di un fiore!! Ma, anche se, alcuni uomini, affermano che sono contro la violenza sulle donne, a partire dai politicanti e dai lesgislatori, che tutto fanno, tranne che tutelare il soggetto in questione, come mai, nel mondo, non cambia assolutamente nulla? Come mai, si rispettano le condizioni d'inferiorità che la donna è costretta a subire, ancora oggi, nei paesi arabi e non solo? Perchè sono culture e tradizioni da rispettare? Non credo. Quando si parla così, quando si decanta il " rispetto " per le culture diverse, non è altro che un mero e vile tentativo di " fregarsene " altamente delle sofferenze altrui e, in questo caso, della donna.....Per quale motivo, la stessa dovrebbe portare il burqa o il chador o coprirsi il capo nella chiesa cattolica? Per quale dannato motivo? Non ha senso! E perchè mai non è l'uomo a portare il burqa o a coprirsi il capo? Fino a quando, ci saranno tali condizioni e tali convinzioni assurde, non si andrà avanti..... Mi auguro solo che, un giorno, si potrà valicare questo " muro " di presunta superiorità dell'uomo nel mondo e, si potrà comprendere quanto valore, quanta ricchezza, quanta sensibilità, quanto coraggio, quante sfaccettature posseggano quelle donne intelligenti che si battono contro le idee malsane di una multisocietà, a forte stampo maschilista.................................
Dite la vostra!
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Domanda: Perchè dovrebbe esistere il vilipendio alla religione e non il vilipendio all'ateismo?
Cos'è questa offesa ai credenti? C'è qualcuno che afferma che si offende anche il non credente? I religiosi non hanno nessun rispetto verso coloro che non credono...... perchè mai si dovrebbe avere rispetto per loro?.........
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Battisti è la colonna sonora della vita di molti di noi... Da oltre mezzo secolo è presente più che mai, con la sua musica, la sua genialità e la sua originalità....Grazie Lucio.....
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Lui è, per me, il poeta della canzone! Lo adoro! Ogni sua parola , ogni sua musica mi entra nell'anima da oltre tredici anni....Mi identifico in lui in tutte le sue espressioni....
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Questa è la mia musica o, almeno una parte! La musica mi rappresenta, mi emoziona, mi accompagna ovunque io vada!! Buon ascolto!
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Adriano è un mito! Mi tira fuori tutta la passionalità. Quando lo sento o lo vedo.......mi sconvolge...... Lui, così sexi, trascinante, fortemente anticonformista, geniale...Gli si perdona anche quello che non condividi ......... Sei forte Adriano!!!
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E' lei.. La grande, grandissima Mina....Intramontabile, sensuale, grintosa, fantastica Mina.........
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Propongo un primo quesito: “ FEDE E RAGIONE POSSONO CONVIVERE? “ Mi sovviene la risposta, a tal proposito di un certo signor Armando Torno, di cui è uscito un libro appena due anni fa: “ Quel che resta di Dio”. L’autore in questione, asserisce, con ferma convinzione: “ Dio non può esistere senza la riflessione e il pensiero; il che significa che, se gli uomini, da sempre hanno avuto un Dio, lo si deve al fatto che hanno pensato. Hanno pensato al senso del loro essere al mondo, e la ragione non ha saputo dare una risposta soddisfacente. La stessa ragione, allora, per darsi una risposta, ha elaborato scenari non verificabili, richiedendo per essi la fede. La fede non piove dal cielo; sorge dalla stessa ragione, alle prese con il tutto della vita”. Prosegue: “ La fede è la forma che la ragione ha dato a se stessa, di fronte all’immenso problema della vita. In questa prospettiva, la separazione tra fede e ragione cade “. A questo punto, ribatto e contrasto fortemente tale asserzione. Prima di tutto dico che, tutta la storia del mondo affonda le sue radici nella necessità che ha l’uomo di spiegarsi il perché della morte. Secondo poi, non si possono mettere fede e ragione insieme, non possono convivere tra loro semplicemente per il fatto che, si trovano agli antipodi….. Se è vero che, gli uomini hanno pensato, è altresì vero che hanno ragionato e, di conseguenza, hanno argomentato in base alla logica. Dal vocabolario: Ragione= facoltà del pensiero di stabilire rapporti e connessioni tra le idee; discorso logico, razionale. Ora, non c’è nulla di logico e razionale, nel credere che, la moglie di Lot, a suo tempo, divenne di sale e si pietrificò, poiché disubbidì. Non c’è nulla di razionale nel credere che, Giona si salvò dalla pancia del pesce, poiché pregò il Signore; non c’è nulla di sensato e nulla di razionale nel credere che la manna piovve dal cielo ( è vero che la fede non piove dal cielo, la manna sì, però…..) E non c’è nulla di razionale credere nel fatto che, Giobbe fu messo alla prova dal Signore, il quale, gli mandò diverse disgrazie terrene. E ancora, non c’è nulla di logico e di accettabile nell’incitare a compiere l’uccisione del proprio figlio, solo per mettere alla prova la fede di Abramo ( pura istigazione all’omicidio ! ) . E così la lista delle idiozie è infinita. Per quanto riguarda la fede, dal vocabolario: Credenza ferma fondata sull’altrui autorità o su una personale convinzione; insieme delle cose a cui si crede; la fede religiosa cristiana e cattolica. Come vede, signor Torno, le due cose e i due significati sono molto distanti tra loro e non vanno di pari passo. Ne consegue, a mio avviso, che la fede non può nascere dal pensiero, quindi dalla riflessione; la fede non può sorgere dalla stessa ragione, così come lei ha affermato. “ O si crede o si pensa! “, sosteneva Schopenhauer . Il pensiero nasce dalla ragione e la ragione ci dice di non poter credere, per fede, ad un cumulo di assurdità e alle favole di stampo religioso. Mentre, la fede è scevra del pensiero, poiché è irrazionale. Da qui, il dualismo fede- ragione, si dissipa in maniera netta e chiara, non ha contorni imprecisi e si distingue fortemente, giacchè o esiste l’una o esiste l’altra. Non può esserci convivenza alcuna!
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Benvenuti nel mio nuovo blog! Sarà un cammino interessante ed avvincente per quanti vorranno condividere ed intraprendere questa avventura insieme...Affronteremo grandi tematiche, in termini di politica sociale, cultura generale, scienza, religione e varie. Ci accingeremo a percorrere le tante sfaccettature dell'esistenza, mediante un " sentiero "; fatto di ombre e di luci; terreni, a volte scoscesi, a volte agevoli, anfratti tortuosi ma, anche piane regolari. Il sentiero della conoscenza. Quel sentiero che ci porterà lontano e che attraverseremo in compagnia di tutti coloro, i quali, vorranno lasciare un segno tangibile. Così, cercheremo di scrutare al di là di alcune zone d'ombra, laddove ve ne siano, e di vedere più limpidamente quelle luci della ragione che, molti, tentano di oscurare.....Buon viaggio!!
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Nickname: orchideablu.adgl
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Età: 52 Prov: CS |











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il 18/11/2008 alle 21:03
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