Un blog creato da Rafman_the_Boss il 26/07/2006

Trauma City Blues

Blog ufficiale di ONE SHOT ONE KILL - il Gioco di Ruolo italiano dei film di serie B

 
 
 
 
 
 

BERSAGLIO COLPITO!


Malato, ridondante, volutamente pacchiano, pieno di stereotipi anni '80 rivitalizzati e finti errori di montaggio.
Sangue a ettolitri e azione iper-coreografica.

Protagonisti tamarri che resteranno scolpiti nella storia... frasi senza senso e trama "pasticciata" dal regista per farla assomigliare a quella dei miei amati b-movies, dove la storia veniva ricucita e rappezzata per la fretta e la distrazione.

Non è Planet Terror. Se andate a grattare sotto la copertina il titolo originale è "OSOK".

(A mia moglie taglierò presto una gamba, per la mitragliatrice ci penserà mio figlio).
- Rafman


 
 
 
 
 
 
 

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La Storia di Benedetta Speranza Cap. 1: Moto Caotico

Post n°19 pubblicato il 22 Novembre 2006 da Rafman_the_Boss
 

Mi chiamo Benedetta Speranza, ho 19 anni e mi sono appena diplomata allo Scinetifico. Alta 1.65, bel visino tondeggiante, occhi grandi e curiosi, la cosa che mi frega sono le tette, o meglio, le tettine. Un mio caro amico mi dice sempre, scherzosamente, che una seconda striminzita non mi porterà mai da nessuna parte ma, discorso finto-maschilista a parte, com'è possibile non dargli ragione? Avete mai sentito il detto: "chi si spoglia vince"?. Non sempre, okay, ma almeno dalla terza in su ci può provare. Io non ci provo nemmeno, sebbene ami a dismisura il mondo dello spettacolo.

Non fraintendetemi: il mio obiettivo è quello della macchina da presa, non certamente diventare velina, showgirl o Diva dei Reality. Ho già troppo buonsenso per queste cose, io!
La parola "Regista" è ancora troppo grossa per me, ma diciamo che sento di avere le carte in regola per poter intraprendere, se non proprio quella specifica strada, almeno la carriera di sceneggiatrice. Ecchediamine! Almeno so scrivere!

Okay, le cose ad oggi stanno così. I miei due vecchi fanno parte della Nuova Fascia di Reddito stabilita dal Governo, quella cioè che prevede due stipendi (uno pieno e uno part-time), zero agevolazioni da parte dello Stato e 1 figlio/a ancora a carico. Secondo la legge ce la dovremmo cavare alla grande. In realtà ecco a voi un'altra felice famigliola di Nuovi Poveri. Per fortuna nessuno di noi è allergico alla polvere, perché a breve, senza aiuto, è proprio li che ci ritroveremo a strisciare.

Conseguenza: per aiutare mamy e papy ho accantonato momentaneamente le mie aspirazioni e mi sono messa a cercare lavoro. Obiettivo a breve termine: racimolare qualche soldino per contribuire alle spese famigliari e potermi iscrivere al corso di cinematografia della più vicina università utile. Sono abbastanza stufa di pesare sulle spalle dei miei. Ad ogni modo, siccome abito in uno sperduto paesino della terza cintura di comuni di una piccola e anch'essa sperduta cittadina, la prima università utile dista circa trecento chilometri. I sogni son duri a morire, ma mi sa che sono di pù quelli che alla fine schiattano per mancanza di prospettive.

Tre mesi fa mi sono iscritta come tanti altri a un'agenzia per l'impiego, tuffandomi quasi senza rendermene conto nella bolgia del precariato. Da allora è iniziato quello che ormai chiamo affettuosamente, ma non senza quotidiana incazzatura, il mio "Moto Caotico", un via vai tacito e rassegnato da un posto di lavoro a un altro.
In circa tre mesi sono diventata: addetta alle pulizie per una Cooperativa di Sfruttamento (15 giorni, unico stipendio + liquidazione ammontante a... non lo dico perché mi vergogno a nome loro); operatrice di macchine per la confezione di prodotti da forno (due mesi, buono stipendio, ma assolutamente zero prospettive per il futuro, leggasi: se le vendite dei crackers non salgono di un buon 15% non mi ricontatteranno, e fanculo a tutti!); centralinista di call center (15 giorni, stipendio antisindacale ma in qualche modo ANCHE legale, incentivi IMPOSSIBILI da ottenere se non lavorando in straoridnario non retribuito).

Ecco, è così che inizia la mia storia. Non ci faranno mai un film perché non è nulla di eccezionale: trama trita e ritrita e budget ridotto all'osso.
E poi, a chi vuoi che interessino ancora le storie sulla gente comune?
Il pubblico vuole vedere due cose: Sesso e Violenza oppure storie di estrema miseria e povertà. Ma noi, con uno stipendio e mezzo e uno sputo, ce la caviamo egregiamente. Non è vero?

 
 
 
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Trauma City Blues non è solo il nome di questo blog, ma anche quello del primo supplemento di One Shot One Kill! In questo manuale troverete nuove avventure, nuove "regole", nuovi Duri pronti all'uso e, soprattutto, il CD contenente la colonna sonora ufficiale del gioco!
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Compratelo ora, ok?

 
 
 
 
 
 
 

COSA CAZZO E'?

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Okay gente, niente di più facile: One Shot One Kill (OSOK) è un Gioco di Ruolo, ma badate bene, uno di quelli davvero
BASTARDI
.
Gli “Eroi” interpretabili non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle mammolette degli altri sistemi di gioco (non per niente vengono chiamati “Duri”), di conseguenza non seguono la massa ma pensano pericoloso, vivono pericoloso e... sono dei veri e propri BASTARDI!
Se vi piacciono i film di John Woo (quando era ancora bravo...), del Maestro Quentin Tarantino, quelli di Hong Kong anni ’70 in super kung fu-style, impazzite per il filone trash e per le gesta dei vari Bruce Willis e Bruce Lee di turno (per non parlare di Vin Disel), allora adorerete OSOK, un GdR BASTARDO per giocatori BASTARDI.
In OSOK non importa cosa deciderete di fare, ma COME lo farete: lo STILE conta più della sostanza e l’atteggiamento, in questo gioco, è davvero tutto (dove le ho già sentite queste? Forse in qualche altro GdR BASTARDO? Comunque sia OSOK è il più BASTARDO di tutti).

OSOK è un viaggio allucinante fatto di sparatorie al rallentatore, camminate sui muri con stop-motion finale, battute tremendamente brutte (o particolarmente stilose), recitazione prossima allo zero, mostri gommosi anni ’50, vendicatori tossici e maleodoranti, buchi nella sceneggiatura e buchi in fronte a tutti i suoi detrattori. L’ho già scritto che OSOK è davvero BASTARDO? 
Pochi calcoli, molto talento, una quintalata di STILE, un paio di dadi a sei facce (i proiettili degli impavidi) ed un sano ed innocuo istinto ludico-omicida sono le uniche cose che vi serviranno per iniziare questa epopea di inaudita violenza a metà strada tra il noir ed il pulp, il trash e lo splatter, il bizzarro e l’autodistruttivo, il poliziesco anni ’70 ed il colossal ipercinetico, ecc. ecc.

Compratelo ora, ok?

 
 
 
 
 
 
 

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OSOK è inoltre disponibile in tutti i negozi specializzati. Non lo trovate? Scaffali pieni di immondizia con la scritta "Sotterranei & Dragoni"? Okay, poco male, fatevelo ordinare dal negoziante...

 
 
 
 
 

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