Un blog creato da Rafman_the_Boss il 26/07/2006

Trauma City Blues

Blog ufficiale di ONE SHOT ONE KILL - il Gioco di Ruolo italiano dei film di serie B

 
 
 
 
 
 

BERSAGLIO COLPITO!


Malato, ridondante, volutamente pacchiano, pieno di stereotipi anni '80 rivitalizzati e finti errori di montaggio.
Sangue a ettolitri e azione iper-coreografica.

Protagonisti tamarri che resteranno scolpiti nella storia... frasi senza senso e trama "pasticciata" dal regista per farla assomigliare a quella dei miei amati b-movies, dove la storia veniva ricucita e rappezzata per la fretta e la distrazione.

Non è Planet Terror. Se andate a grattare sotto la copertina il titolo originale è "OSOK".

(A mia moglie taglierò presto una gamba, per la mitragliatrice ci penserà mio figlio).
- Rafman


 
 
 
 
 
 
 

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Kendo: la Via della Spada

Post n°26 pubblicato il 18 Gennaio 2007 da Rafman_the_Boss
 

immagineEssenzialmente il Kendo è la disciplina di formazione dell’individuo attraverso lo studio e la pratica della spada giapponese.
Il Kendo (che vuol dire appunto “do” - via, “Ken” - della spada) deriva dal Kenjutsu, ovvero l’arte marziale praticata dai Samurai durante il lungo periodo feudale giapponese, ma col tempo ha abbandonato la sua connotazione puramente bellica per abbracciare la filosofia, ed a certi livelli diventa un vero e proprio stile di vita (un maestro diceva: “imparate a tagliare con la spada ogni esitazione e insicurezza; la spada divide ciò che è bene da ciò che è male”).
immagineKendo è anche e innanzitutto fatica e disciplina per imparare un’arte difficile che si consuma in pochi istanti di fulmineo combattimento, è educazione e rispetto profondo verso l’avversario, è un modo per conoscere meglio se stessi; il Kendo è tutto questo e molto altro ancora.
Attraverso la concentrazione il Kendoka (praticante di Kendo) impara a “svuotare la mente”, mantenendo solo l’intenzione del colpo, che deve scaturire da una perfetta unione di spirito (Ki), spada (Ken) e corpo (Tai).
In Giappone, dove la filosofia non è soltanto pensiero ma anche azione e comportamento, i maestri non parlano di queste cose, che devono venir assorbite naturalmente dall’allievo nel corso della pratica. La magia del Kendo, quindi, è impossibile da descrivere in quanto è fatta di sensazioni fisiche e mentali, e sono forse queste ultime le più preziose.
immagineIl Kendo va insomma praticato, o meglio “vissuto” sulla propria persona; in un combattimento il Kendoka impara ad assaporare ogni istante in quanto non c’è tempo per pianificare né per rimpiangere.
Nonostante tutto il Kendo, anche a livello agonistico, non è assolutamente uno sport violento, non ci si fa male e può quindi essere praticato da chiunque.
L’equipaggiamento base prevede un’Hakama (gonna pantalone), un Kendogi (casacca), un’armatura (composta da pettorale, polsiere e casco) ed almeno due shinai, ovvero le famose spade di bambù. Tutto l’equipaggiamento è molto resistente e la spesa iniziale non eccessiva, se paragonata ad altri sport più dispendiosi.

L'autore di questo blog pratica Kendo da più di cinque anni presso il Dojo Jiki Shin Kan (ex Yugao) di Novara, diretto dal Maestro Serafino Mellone.

Se qualcuno è intenzionato a provare sin da subito il Kendo o semplicemente vuole ricevere informazioni più dettagliate, può contattare l'autore di questo blog.
La Via della Spada resterà inoltre argomento di discussione del blog.

 
 
 
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Disponibili l'INTRO

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Correte a vedere le foto del Calendario delle Dure 2007 pubbicate sul sito di Repubblica!
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Trauma City Blues non è solo il nome di questo blog, ma anche quello del primo supplemento di One Shot One Kill! In questo manuale troverete nuove avventure, nuove "regole", nuovi Duri pronti all'uso e, soprattutto, il CD contenente la colonna sonora ufficiale del gioco!
Tutto ciò ad un modico prezzo...

Compratelo ora, ok?

 
 
 
 
 
 
 

COSA CAZZO E'?

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Okay gente, niente di più facile: One Shot One Kill (OSOK) è un Gioco di Ruolo, ma badate bene, uno di quelli davvero
BASTARDI
.
Gli “Eroi” interpretabili non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle mammolette degli altri sistemi di gioco (non per niente vengono chiamati “Duri”), di conseguenza non seguono la massa ma pensano pericoloso, vivono pericoloso e... sono dei veri e propri BASTARDI!
Se vi piacciono i film di John Woo (quando era ancora bravo...), del Maestro Quentin Tarantino, quelli di Hong Kong anni ’70 in super kung fu-style, impazzite per il filone trash e per le gesta dei vari Bruce Willis e Bruce Lee di turno (per non parlare di Vin Disel), allora adorerete OSOK, un GdR BASTARDO per giocatori BASTARDI.
In OSOK non importa cosa deciderete di fare, ma COME lo farete: lo STILE conta più della sostanza e l’atteggiamento, in questo gioco, è davvero tutto (dove le ho già sentite queste? Forse in qualche altro GdR BASTARDO? Comunque sia OSOK è il più BASTARDO di tutti).

OSOK è un viaggio allucinante fatto di sparatorie al rallentatore, camminate sui muri con stop-motion finale, battute tremendamente brutte (o particolarmente stilose), recitazione prossima allo zero, mostri gommosi anni ’50, vendicatori tossici e maleodoranti, buchi nella sceneggiatura e buchi in fronte a tutti i suoi detrattori. L’ho già scritto che OSOK è davvero BASTARDO? 
Pochi calcoli, molto talento, una quintalata di STILE, un paio di dadi a sei facce (i proiettili degli impavidi) ed un sano ed innocuo istinto ludico-omicida sono le uniche cose che vi serviranno per iniziare questa epopea di inaudita violenza a metà strada tra il noir ed il pulp, il trash e lo splatter, il bizzarro e l’autodistruttivo, il poliziesco anni ’70 ed il colossal ipercinetico, ecc. ecc.

Compratelo ora, ok?

 
 
 
 
 
 
 

DOVE DIAVOLO LO COMPRO QUESTO FANTASTICO GIOCO?

immaginePotete ordinare tutti i prodotti della linea One Shot One kill sul sito della casa editrice Rose & Poison attraverso la pagina degli ordini.


OSOK è inoltre disponibile in tutti i negozi specializzati. Non lo trovate? Scaffali pieni di immondizia con la scritta "Sotterranei & Dragoni"? Okay, poco male, fatevelo ordinare dal negoziante...

 
 
 
 
 

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