Un blog creato da Rafman_the_Boss il 26/07/2006

Trauma City Blues

Blog ufficiale di ONE SHOT ONE KILL - il Gioco di Ruolo italiano dei film di serie B

 
 
 
 
 
 

BERSAGLIO COLPITO!


Malato, ridondante, volutamente pacchiano, pieno di stereotipi anni '80 rivitalizzati e finti errori di montaggio.
Sangue a ettolitri e azione iper-coreografica.

Protagonisti tamarri che resteranno scolpiti nella storia... frasi senza senso e trama "pasticciata" dal regista per farla assomigliare a quella dei miei amati b-movies, dove la storia veniva ricucita e rappezzata per la fretta e la distrazione.

Non è Planet Terror. Se andate a grattare sotto la copertina il titolo originale è "OSOK".

(A mia moglie taglierò presto una gamba, per la mitragliatrice ci penserà mio figlio).
- Rafman


 
 
 
 
 
 
 

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Tetsuo the Ironman

Post n°32 pubblicato il 24 Gennaio 2007 da Rafman_the_Boss

immagineEccovi la prima recensione cinematografica di Don Troncellito per il blog. Il ragazzo ne capisce di cinema, anche perché il film scelto è una bomba tecnologica ultra alienante che risponde al nome di Testuo the Iron man, di Shinya Tsukamoto.
Ovviamente Testuo è citato tra i riferimenti cinematoigrafici di One Shot One Kill.
Ma lasciamo la parola al Don...

immagineOggi vi parlerò di un film per veri Duri, un film per gli amanti delle stranezze e dei film di nicchia. Vi parlerò di Tetsuo the Ironman, un film giapponese di Shinya Tsukamoto del 1989 che però sembra girato negli anni 50 sia per gli effetti speciali, prodotti con banalissimi montaggi o ricoprendo le persone con carta stagnola, sia per la scelta di un bianco e nero piuttosto sporco.
Io personalmente l’ho visto in giapponese con i sottotitoli in inglese, ma non vi preoccupate, sono sicuro che esista anche una versione sottotitolata in italiano. In ogni caso non importa, visto che nel film ci saranno sì e no 10 battute.
immagineLa trama è lineare, anche se per gran parte del film appare sfocata e poco chiara. Le immagini hanno un alto impatto visivo, fatto di scene forti, truculente e cariche di elementi sessuali neanche troppo velati. Il film verte infatti sull’unione impossibile e violenta tra carne e metallo, che trasforma la vita del protagonista (quello che per quanto ne sappiamo potrebbe essere un normalissimo impiegato giapponese), in un inferno.
Il suo corpo subisce una lenta ed inesorabile mutazione. La carne e il metallo si fondono creando quello che, nei primi minuti della mutazione, potrebbe apparire come uno strano supereroe di un manga per adulti. Basta poco però per distruggere questa idea; il protagonista non solo non è in grado di proteggere nessuno, neppure sé stesso, ma la sua mutazione lo conduce inevitabilmente verso la distruzione di tutto ciò che è umano in lui.
Gli istinti della carne che usano un corpo perlopiù metallico per espletarsi finiscono per diventare brutali, inumani, delle mostruose aberrazioni che porteranno, in una scena da 10 e lode, all’assassinio/suicidio dell’unico affetto del protagonista.
immagineLo scontro finale con l’uomo che è la causa della sua trasformazione, una sorta di "Magneto", ci spiega molti perché dell’accaduto. Beh, non ve lo racconto tutto perché non voglio rovinare la visione del film. Per quanto riguarda il finale vi dico solo una parola: Apocalittico.
La musica, rumori ovviamente metallici sapientemente miscelati, è ossessiva e ridondante, per quanto sia utile a sopperire all’assenza di battute e agli inevitabili silenzi. Resta comunque estremamente azzeccata.
Anche il ritmodel film, delle scene e delle inquadrature man mano che si va avanti nella visione passa da una certa lentezza iniziale alla frenesia del finale, in un crescendo inarrestabile.
In effetti potremmo vedere tutto il film come un mostruoso rapporto sessuale tra carne e metallo.
immagineQuesta pellicola è un capolavoro che spazia aldilà dei generi. Tetsuo potrebbe essere definito sia un horror che un film di fantascienza; inoltre sono presenti alcune scene che potrebbero richiamare un film d’azione. Ma soprattutto Tetsuo pare aver aperto un buco nel tempo andando a ripescare le vecchie pellicole surreali e oniriche di Luis Bunuel infettandole con incubi assolutamente post-moderni.

Don Troncellito

 
 
 
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COSA CAZZO E'?

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Okay gente, niente di più facile: One Shot One Kill (OSOK) è un Gioco di Ruolo, ma badate bene, uno di quelli davvero
BASTARDI
.
Gli “Eroi” interpretabili non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle mammolette degli altri sistemi di gioco (non per niente vengono chiamati “Duri”), di conseguenza non seguono la massa ma pensano pericoloso, vivono pericoloso e... sono dei veri e propri BASTARDI!
Se vi piacciono i film di John Woo (quando era ancora bravo...), del Maestro Quentin Tarantino, quelli di Hong Kong anni ’70 in super kung fu-style, impazzite per il filone trash e per le gesta dei vari Bruce Willis e Bruce Lee di turno (per non parlare di Vin Disel), allora adorerete OSOK, un GdR BASTARDO per giocatori BASTARDI.
In OSOK non importa cosa deciderete di fare, ma COME lo farete: lo STILE conta più della sostanza e l’atteggiamento, in questo gioco, è davvero tutto (dove le ho già sentite queste? Forse in qualche altro GdR BASTARDO? Comunque sia OSOK è il più BASTARDO di tutti).

OSOK è un viaggio allucinante fatto di sparatorie al rallentatore, camminate sui muri con stop-motion finale, battute tremendamente brutte (o particolarmente stilose), recitazione prossima allo zero, mostri gommosi anni ’50, vendicatori tossici e maleodoranti, buchi nella sceneggiatura e buchi in fronte a tutti i suoi detrattori. L’ho già scritto che OSOK è davvero BASTARDO? 
Pochi calcoli, molto talento, una quintalata di STILE, un paio di dadi a sei facce (i proiettili degli impavidi) ed un sano ed innocuo istinto ludico-omicida sono le uniche cose che vi serviranno per iniziare questa epopea di inaudita violenza a metà strada tra il noir ed il pulp, il trash e lo splatter, il bizzarro e l’autodistruttivo, il poliziesco anni ’70 ed il colossal ipercinetico, ecc. ecc.

Compratelo ora, ok?

 
 
 
 
 
 
 

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