Creato da stellinacadente_81 il 16/08/2013 |
Dancing In The Dark
Ci sono segreti o bugie detti a fin di bene che possono avere conseguenze devastanti anche nella vita di chi non è direttamente interessato alla verità. Tutti mentiamo o custodiamo segreti per salvaguardare rapporti o per tutelare noi stessi. Purtroppo, però, ci sono verità taciute che sbucano fuori quando meno te l’aspetti e cambiano il corso delle cose
She once believed in every story he had to tell
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Un pomeriggio di metà agosto
Post n°9 pubblicato il 19 Agosto 2013 da stellinacadente_81
Un piazzale in mezzo a campi concimati, un torrido pomeriggio di metà agosto, un lieve vento che faceva svolazzare i capelli e io seduta li, sul ciglio della strada, aspettando il mio interlocutore, aspettando di poter chiarire quella verità che già da un giorno mi tormentava e sapevo avrebbe distrutto anche lui. Le formiche laboriose attorno a me correvano avanti e indietro trasportando residui di cibo, foglie e rametti e nonostante la mia fobia per gli insetti me ne stavo li come se nulla fosse, come se non esistessero, come se quelle non fossero il mio primo problema. In realtà era così, talmente immersa nei miei pensieri che non mi sono nemmeno accorta fosse arrivato, fissavo un punto in terra quando ho riconosciuto le sue scarpe, sono rimasta impietrita, avevo paura di incrociare il suo sguardo, fortunatamente si è seduto accanto a me quindi era impossibile succedesse. Sono passati pochi secondi dal sentirlo sedere a quando di impeto ho detto tutto, ho raccontato quello che era successo, ho spiegato che preferivo dire una mezza bugia piuttosto che dovergli far pesare che questi giorni sono stati pesanti per entrambi e quindi dargli un margine di colpa, ma alla fine, come io ho sempre chiesto verità non ho potuto nasconderla. Le lacrime di entrambi volavano nell’aria, uno sentiva i singhiozzi dell’altro e nella mia mente si è aperto un varco di pensiero: Non sono stata una buona compagna, non sono stata una buona amica, non sono stata complice di tante cose in cui avremmo potuto esserlo e ora questo. Io pensavo al mio desiderio, ad un sogno che si avverava seppur in una situazione ambigua e non avevo capito che quel desiderio per te stava prendendo spazio nella mente, anche tu ti stavi preparando, anche tu sognavi ad occhi aperti e nei giorni precedenti sono solo stata capace di giudicarti. Mi sono sentita inerme, completamente priva di qualsiasi parola che potesse rasserenarti. Non sapevo nemmeno se da quel ciglio di strada ci saremmo mai riusciti ad alzare. Ti ho visto alzarti, accendere una sigaretta e guardare il cielo, prima sapevo perché lo guardavi, ora mi chiedo se stai cercando nuove persone, nuovi punti di riferimento. Ti ho visto coccolare la “iena”, e per un istante ho immaginato non ci fosse stata lei…pronti si diventa non ci si nasce… Abbiamo cenato, si fa per dire, insieme ma nel posto peggiore potessimo trovare sia per il cibo, quasi tutto lasciato, sia per l’atmosfera, ho scorto il tuo sguardo in una direzione, mi giro per vedere cosa stessi fissando, e mentre torno nella mia posizione vedo quegli occhi adorabili lucidi.. Ora me ne faccio una colpa, mi sento la sola responsabile, magari un giorno mi alzo una mattina e come ho letto in un libro tanti anni fa mi suonerà in testa quella frase:” …io ti perdono…non tornare al nulla come me, io nascerò un'altra volta”. Forse un giorno questa frase potrebbe diventare una convinzione ma ora è solo un lontano presagio. Le strade si dividono salgo in macchina senza ancora sapere dove andrò. Andare a casa sarebbe la cosa migliore ma in quel momento era come entrare in una gabbia. Dopo tante parole, dopo sguardi evitati dopo silenzi in cui qualsiasi parola sarebbe stata di troppo avevo bisogno di aprire bene gli occhi, di lavarmi la faccia e calmarmi un po’. Mi dirigo verso un posto felice, un ricordo che nessuno potrà mai cancellare, su quel ponte in cui entrambi felici avremmo affrontato tutto in maniera diversa. Accendo la radio, il rock oggi non smuoverebbe l’anima ed ecco che trovo lei, questa canzone, l’avevo già sentita quando nelle giornate a casa sola cercavo di conoscere un po’ più di te e mi lascio cullare per tutto il viaggio da questa dolce sinfonia…
Johnny works in a factory and Billy works downtown "The promise" Bruce Springsteen |
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