Creato da ultimo.b il 24/02/2013

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ancora un pò di voglia di scrivere

 

cinque

Post n°5 pubblicato il 11 Marzo 2013 da ultimo.b

 

Quando ci si innamora si diventa uomini liberi.
Ho sentito questa polemica sugli omosessuali!

Ho seguito tutta questa storia, allora diciamo che la storia degli omosessuali è incredibile perché va avanti da millenni, lo dico con allegria, non sono fuori dal piano di Dio,non è che è un peccato, di peccato c'è solo la stupidità.

Gli omosessuali ci hanno dato dei doni enormi, enormi, e io gli sono grato, così come gli eterosessuali e allora voglio dire, per rendere l'idea di quello di cui stiamo parlando, proprio l'assurdità ma davvero la ridicolaggine a volte voi immaginate...
gli omosessuali sono stati seviziati e torturati nei campi di concentramento, sapete perché!? Perché amavano un'altra persona!... non c'è delitto più infame.
Gli omosessuali sono stati torturati perché amavano un'altra persona, lasciate stare il sesso sono affari loro, sono persone adulte, straordinarie, perché amavano un'altra persona, è un'assurdità!

Lo dico perché è talmente incredibile che si parli ancora di omosessuali, è incredibile la rozzezza di qualsiasi accenno a una cosa proprio... sono persone che amano... due persone dello stesso sesso non vuol dire che finisce la razza come ha detto qualcuno!
Sarebbe una scoperta Darwiniana, come dire "i dinosauri si sono estinti perché erano tutti omosessuali"!

E' proprio il sentimento dell'amore che caratterizza gli omosessuali, il piacere è un'altra cosa, lasciate stare, perché quando c'è l'amore tutto diventa grande, finisce la mediocrità allora non è la fede, nemmeno la fede rassicura, rassicura solo l'amore e in questo senso vi volevo leggere una lettera indirizzata a tutti noi all'inizio del secolo scorso da una persona che amava una persona del suo sesso ed è stato preso, torturato, messo in galera in Inghilterra, messo ai lavori forzati, il più grande poeta della sua epoca, la penna più fine di quell'epoca che c'erano grandissimi scrittori, questa persona si chiama Oscar Wild è stato messo ai lavori forzati perché amava un'altra persona!
E in questa prigione ha scritto una lettera alla persona per la quale è stato seviziato, torturato, offeso e poi ucciso semplicemente perché amava come un uomo una donna, una donna un uomo, un uomo un uomo, una donna una donna, un'altra persona
e la lettera che ha scritto Oscar Wild recita più o meno così...
(Roberto Benigni)

Mio carissimo ragazzo, questo e’ per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te.

Domani sara’ tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora piu’ divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicita’ e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza.

Poiche’ la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo e’ la meta e l’ incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. Il nostro caro amico mi e’ venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te.

Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: che a mia madre non manchera’ mai niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice.

Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l’ Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia cosi’ strana. Non esporti all’ Inghilterra per nessuna ragione al mondo.

Se un giorno, a Corfu’ o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe piu’ dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed e’ forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore e’ la luce di tutte le mie ore.

Se il fato ci sara’ avverso, coloro che non sanno cos’e’ l’amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se cio’ avverra’, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non e’ vero. Il nostro amore e’ sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, e’ perche’ la natura di quell’ amore non e’ stata compresa.

Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da’ coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che e’ mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci provero’ e lo faro’. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti cosi’ che quando viene mi possa dire cosa fai.

Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Cosi’ potro’ comunicare con te. Sono cosi’ felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te.

Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore vegliera’ sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e piu’ amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale

Oscar

(dal “De Profundis” 29 aprile 1895)

 

 

 
 
 

quattro

Post n°4 pubblicato il 11 Marzo 2013 da ultimo.b

stellecadenti

 

Io andavo per il sentiero,

tu venivi per esso,

il mio amore cadde tra le tue braccia,

il tuo amore tremò nelle mie.

Da allora,il mio cielo di notte ebbe stelle,

e per raccoglierle,

la tua vita si fece fiume.


Pablo Neruda

 

 
 
 

tre

Post n°3 pubblicato il 08 Marzo 2013 da ultimo.b

 

Ciao Papà,
ieri sono venuta a trovarti e avrei voluto raccontarti tante cose, ...
a volte non serve parlare,basta un segno impercettibile
o addirittura il silenzio.
Ma ho dentro i tuoi occhi e sento ogni giorno di più di assomigliarti,
ho dentro le risposte alle tue domande,quelle che non sono riuscita
a dirti e che continuo a scrivere nelle lettere che non leggerai più.
Ho dentro ancora lacrime da soffocare perchè non voglio pensare
che tu,ovunque sia,possa soffrire sentendo il mio dolore.

 




...Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini gia’ tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei....

(Camillo Sbarbaro)

 

 
 
 

due

Post n°2 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da ultimo.b

1743432947

Ci sono gesti, un bacio, una carezza, una mano sfiorata,che nascono e crescono nello spazio di un attimo, quello dell'emozione che li ha suscitati.

Viviamo per quei piccoli dettagli che rendono la nostra vita unica e irripetibile, possono sembrare banali istanti di vita ma quanto diversa sarebbe la nostra esistenza nella loro assenza?...

 

..."una rosa é una rosa, come ogni giorno, 

ma ogni battito, imprescindibile, 

non é altro che un giorno di te."... 

 (Alejandro Fasanini) 

 

 

 
 
 

Una pagina bianca

Post n°1 pubblicato il 24 Febbraio 2013 da ultimo.b

 

 

 

... ed è panico, come quando ci si lancia nel vuoto,... ma aprire il cuore è anche questo.

 Per molto tempo ho frequentato questo mondo fatto di parole e di solitudini da unire, ci ho creduto, ho creduto nell'amicizia e nell'amore,...ho creduto e ho avuto in cambio la mia buona dose di delusioni. Ho creduto che questa fosse una finestra aperta sul mondo,ma in realtà mi sbagliavo e l'ho capito solo quando me ne sono realmente allontanata.

Oggi ritorno perchè voglio continuare a credere che ci si possa scambiare pensieri e parole senza abusare di quelle grandi come Amicizia e Amore, ... non si trovano qui dentro, sono solo illusioni del virtuale. 

Internet ci offre questo contenitore e allora perchè non utilizzarlo nel modo giusto ? ... ci metterò dentro giorni di pioggia e di vento, ma anche calde giornate e sorrisi sinceri, chi vorrà entrare lo faccia con tutta tranquillità, non apro una finestra sul mondo, ma la mia finestra dell'anima, e per guardare dentro, come diceva Pessoa, si ha bisogno di un paio di occhiali, ... gli occhiali dell'anima.

 

 

Antonio Tabucchi

Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa 

Pessoa appoggiò una guancia sul cuscino e fece un sorriso stanco. 
Caro António Mora, disse, Proserpina mi vuole nel suo regno, è ora di partire, è ora di lasciare questo teatro d'immagini che chiamiamo la nostra vita, sapesse le cose che ho visto con gli occhiali dell'anima, 
ho visto i contrafforti di Orione, lassù nello spazio infinito, ho camminato con questi piedi terrestri sulla Croce del Sud, ho attraversato notti infinite come una cometa lucente, gli spazi interstellari dell'immaginazione, la voluttà e la paura, e sono stato uomo, donna, vecchio, bambina, sono stato la folla dei grandi boulevards delle capitali dell'Occidente, sono stato il placido Buddha dell'Oriente del quale invidiamo la calma e la saggezza, sono stato me stesso e gli altri, tutti gli altri che potevo essere, ho conosciuto onori e disonori, entusiasmi e sfinimenti, ho attraversato fiumi e impervie montagne, ho guardato placide greggi e ho ricevuto sul capo il sole e la pioggia, sono stato femmina in calore, sono stato il gatto che gioca per strada, sono stato sole e luna, e tutto perché la vita non basta. 
Ma ora basta, mio caro António Mora, vivere la mia vita è 
stato vivere mille vite, sono stanco, la mia candela si è consumata, la prego, mi dia i miei occhiali. 

 

 
 
 

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