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Viaggio nel Kurdistan turco, Newroz 2007

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Condannati i sindaci di Batman e Diyarbakir

Post n°193 pubblicato il 23 Aprile 2009 da gaibo

di Carlo M. MieleOsservatorio Iraq, 22 aprile 2009I sindaci di Diyarbakır e Batman, due delle principali città del sudest turco, sono stati condannati a 10 mesi di reclusione per aver fatto propaganda a favore del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Osman Baydemir, primo cittadino di Diyarbakir, e Nejdet Atalay, capo della municipalità di Batman, erano stati eletti nelle elezioni dello scorso 29 marzo, nelle liste del Partito della società democratica (Dtp).Entrambi sono stati processati per “propaganda a favore del Pkk”, il gruppo combattente kurdo che figura nella lista delle organizzazioni terroristiche di Turchia, Stati Uniti e Unione europea.In particolare, sono finiti nel mirino della magistratura due discorsi, risalenti al febbraio scorso, in cui Baydemir e Atalay si sarebbero riferiti ai militanti del Pkk definendoli “guerriglieri’’.Sempre oggi, e con la stessa accusa, è stato condannato Ali Simsek, presidente della provincia di Diyarbakir e membro del Dtp. Per lui la pena da scontare sarà di un anno.I pronunciamenti di oggi animeranno il dibattito sulla richiesta di messa al bando del Dtp, avanzata da tempo dalla magistratura turca e in attesa davanti alla Corte costituzionale.Diverse decine di membri del partito, che il 29 marzo ha trionfato nel sudest turco a maggioranza kurda, sono stati arrestati la scorsa settimana nell’ambito di un’operazione di polizia che ha coinvolto 13 città.Fonti ufficiali di Ankara affermano che gli arresti giungono al termine di un’indagine lunga un anno sui legami tra Dtp e Pkk, ma i dirigenti del partito parlano di “un’operazione di carattere politico” e di “un colpo alla lotta pacifica e democratica” della formazione filo-kurda.

 
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Commenti al Post:
valter47
valter47 il 23/04/09 alle 16:36 via WEB
Cari amici di Fidenza, quello che scrivete sulla Turchia potrebbe essere attuato anche in Italia, dopo il voto di Giugno... Già adesso censurano pesantemente, che è la fase prima di arrivare agli arresti e alla eliminazione degli avversari. Così l'Italia "copierà" dalla Turchia. Non è un bel momento in Turchia, quindi, però anche da noi l'aria si è fatta "pesante". Anche perchè l'opposizione NON esiste. Cerchiamo un posto nel mondo dove andare, almeno così "almeno non ci avranno come complici" (Mediterraneo). ciao valter
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