
Il mostro c'è ma non si vede.
Perchè lui ha una faccia, un naso, una bocca, come tutti gli altri.
Eppure, non si sa come, non si sa perchè, lui è il mostro.
Parla e si difende e tu stai lì a fissargli la nuca, nell'immagine,
e non vedi nessuna strana protuberanza spuntargli da qualche parte,
che so, un corno, un ricciolo maligno.
Rimani perplessa,
affascinata dal perverso coraggio di aver messo in atto l'irrazionale,
il sogno oscuro,
quello che non confessi neppure a te stesso.
C'è una linea sottile, invisibile, che il cervello fatica
a mettere a fuoco:
non distingue tra la ragione e la follia; quest'ultima, ahimè
non marchia i visi con una linea indelebile, ti trae in inganno, e tu,
ottenebrato, ti perdi nel tranello di un'apparente normalità.
Inviato da: allure.moda
il 23/10/2008 alle 16:20
Inviato da: A_Me_No
il 23/10/2008 alle 14:32
Inviato da: allure.moda
il 23/10/2008 alle 10:49
Inviato da: A_Me_No
il 22/10/2008 alle 11:14
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