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Nell'anima la mia terra.
Post n°16 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da alvaro527
Un popolo manifesta le qualità caratteristiche della sua anima, i suoi gusti, i suoi desideri, le sue tendenze, i suoi sentimenti non soltanto con la sua lingua particolare, cioè col dialetto, ma anche con altre forme non meno caratteristiche ed espressive: sono esse canzoni d'amore o d'avventura, sentimentali o burlesche, novelle, leggende, aneddoti, indovinelli, proverbi,modi di dire, foggie di vestire, specialità gastronomiche, costumanze particolari. Tutte queste forme che un popolo si tramanda di generazione in generazione e con cui esprime la sua anima, siamo soliti di raccoglierle sotto il nome di tradizioni popolari. La vita e la civiltà moderna tendono inesorabilmente a uguagliare le abitudini e i costumi di tutti i popoli (diffondendo dappertutto le stesse foggie di vestire, le stesse comodità di vivere qutidiano, le stesse forme di divertimento ecc.) e quindi a far scomparire le belle caratteristiche regionali e paesane, a togliere quel che si suol ciamare il "colore locale": ma molte tradizioni anche assai antiche sopravvivono tuttora e sopravviveranno per molto tempo perchè l'anima di un popolo, come quella di un individuo, se pur si può superficialmente modificare, nel suo fondo rimane la stessa conservando la propria fisonomia , i tratti essenziali del proprio carattere. E la Romagna è appunto una regione in cui, mentre da un lato tutte le forme della vita moderna hanno avuto rapido e largo sviluppo, dall'altro le più caratteristiche tradizioni popolari si sono mantenute guasi intatte con una vigoria che attesta della loro vitalità e comprova com'esse corrispondono veramente all'anima della mia gente.
E' giusto sentirsi legati alla propria terra, alle proprie tradizioni, oppure dovremmo sentirci cittadini del mondo?? |
Mentre percorro
il sentiero della vita.
Fà, che io possa
sempre camminare
come un uomo.
