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ANORESSIA...
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il dolore alla portaQuando ti svegli la mattina e scendi dal tuo letto; consapevole che dall'altro lato, qualcun altro poggia i piedi per terra come te, infilandosi le sue ciabatte. Ti volti ma non gli sorridi, come fa lui, Lo guardi, un po' stanco, un po' triste. Lo vedi alzarsi come fai tu, scendere le scale, prepararsi la colazione; la tua colazione. Lo vedi aprire il frigo, frugarci furtivamente dentro. Tu sei lì che aspetti, ed osservi. Ogni mattina ormai ti succede, di osservare, fin dalla sveglia, durante il corso della tua giornata, Fin dall'inizio tu osservi il dolore. Ed è tuo sappi; è personale. Lo vedi lì tranquillo; seduto su una delle tue sedie, di casa tua, che ti sorride come se niente fosse. Adesso sta bollendosi il latte che ogni mattina si versa; Si, il dolore. Il dolore dal quale non riesci a staccarti; Ma almeno ci provi? Delle volte vorresti dire lui; ma che fai? Come ti permetti di stare in casa mia? Eppure se ben ricordi, sei tu che l'hai fatto entrare in quelle mura; addirittura la prima volta che vi siete incrociati, lui, ti aveva suonato pure il campanello; e tu gli hai aperto, consapevole. Lui ti disse, ti ricordi? Buongiorno sono il dolore, posso entrare? E tu l'hai accolto senza remore; e lui è ancora li. E le volte che guardandolo così tranquillo e sorridente gli hai chiesto: ma non vai a lavorare? Lui di contro balzo ti ha risposto; io lavoro qui. Quante volte avresti voluto svegliarti, nel tuo caldo letto , anche da sola, ma senza di lui, avido mattiniero, messaggero di pena. Adesso ti appresti ad andare al lavoro, come sempre; ti vesti, ti lavi, ti pettini. Lui è li che ti guarda ed annuisce; è gia pronto e molto elegante. Forse vorrebbe dirti, dai andiamo! Come sei lento; guarda me, sono già pronto! E' vero! Infatti. Il dolore è sempre pronto, ad intervenire, nel luogo, nel posto, dove si soffre. E' li presente. Uscite di casa, spalla a spalla. Sorride! Beato lui! Il vostro cammino è di pari passo verso le incombenze giornaliere; anche lì, lui è con te! Fiero, arrogante, per niente permaloso; perché il dolore lo puoi offendere ma non ti gira le spalle; anzi, rincara la dose. Ed ora seduto sulla tua misera scrivania, come tante misere scrivanie, che ci appartengono; attendi, con il dolore, che la giornata finisca. Ma lui, ti da un occhiata come per dirti; tranquillo ci sono! Sono con te! Non ti lascerò mai! Pensi, che bello avere un amico del genere. Delle volte ci hai provato, veramente, con tutte le forze che avevi in corpo. Ti sei messo li a pensare a come buttarlo fuori di casa. Ti sei detto; e se con una scusa lo faccio uscire e poi chiudo la porta? Hai provato; sei riuscito anche a farlo uscire; ma dopo pochi minuti era di nuovo lì, a guardarti, con quella faccia da ebete, di chi aspetta; con la faccia di chi vuol farti provare ancora di più cosa vuol dire soffrire. E tu lo sai, lo hai visto pure dall'inizio come il tuo caro maledetto compagno era smunto, e fragile; ma adesso sembra un adone, è così bello e pieno di se. Maledetto dolore. Non sai più cosa fare, se il dolore è alla porta. Ma poi, un giorno hai capito, un colpo di genio chissà, forse fortuna! Un classico giorno, come tanti altri, lui era li a fare colazione, nella tua cucina, davanti al tuo frigo. Lo sai che la violenza non sarebbe servita a niente, perché la violenza porta violenza, allora in modo gentile, l'hai preso per mano, lui stranamente è rimasto sorpreso; ha visto i tuoi occhi , li ha guardati a lungo, la luce che avevi veniva dal cuore, un cuore pieno di speranza e fiducia nella vita. Un cuore di ripresa. Gli hai detto; vieni amico mio, vieni con me, adesso ho capito; è il momento che tu vada, per la tua strada, per il tuo cammino. Si è messo a piangere, povero dolore. Vi siete pure abbracciati; un saluto è sempre un saluto. Poi lui commosso ti ha detto soffuso: è un arrivederci vero? E tu con gran forza: no è un addio. Hai chiuso la porta e.. al mondo hai sorriso. |
FUNZIONALITÀ DI QUESTO BLOG...
1. Cercherò di renderlo di buona lettura a tutti, ma...
Chi mi scrive commenti offensivi o "stupidi" verrà bannato, e chi mi scrive senza aver niente da dire non verrà risposto. (anche ciao come va? equivale a non dire niente...)
2. Magari un giorno vedrete il mio viso, ma non assillatemi appunto, chiedendole, quelle che voglio farvi vedere sono tutte nel blog.
3. e non fate domande assurde: "ma sei te o non sei te"
buona lettura e buona visione ;)
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