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Sintesi elettorale

Post n°2278 pubblicato il 27 Gennaio 2020 da vi_di

 
 
 

The scent of my mulignana

Post n°2277 pubblicato il 18 Gennaio 2020 da vi_di

Queste sono candele serie, altro che Gwyneth e la vagiaina!

 
 
 

Buon anno a tutti

Post n°2276 pubblicato il 01 Gennaio 2020 da vi_di

 

Mi auguro soltanto

di mantenere quello che ho,

al nuovo anno

non ho da chiedere niente di più.

(Friedrich Hebbel)

 

 
 
 

Pensieri sparsi prima di un nuovo anno

Post n°2275 pubblicato il 31 Dicembre 2019 da vi_di

Parafrasando il Maestrone, un altro anno è andato, la sua musica ha finito...
Nelle tasche della sera del 2019, da un lato c'è la gratitudine per averlo vissuto, quest'anno che se ne va, cosa che da un certo momento in poi della vita ho capito proprio bene quanto non sia affatto scontata.
Dall'altro, c'è la malinconia per i vuoti di altri compagni di viaggio perduti. Ricordo che mamma, a ogni fine anno, commentava: "Non c'è rimasto cchiù nisciuno". Dapprima quest'affermazione mi faceva rabbia; mi sembrava che io, i miei figli e mio marito per lei non contassimo nulla. Dopo che ci ha lasciati, invece, ho capito cosa volesse dire: quei vuoti ti restano dentro e, quando ti ci soffermi, ti senti solo anche se sei circondato d'affetto.
Infine c'è la speranza. Una speranza che non è più fatta di "Dirò, farò, vedrò" come da giovani. La speranza d'oggi si accontenta. Le basta immaginare di arrivare ancora a un nuovo 31 dicembre, senza altri vuoti.
Insomma, per il 2020, Signore non peggio.
Auguri a tutti.


 
 
 

Per chi passerą, col cuore...

Post n°2274 pubblicato il 23 Dicembre 2019 da vi_di

 

 

 
 
 

Illustrare la poetica della pioggia

Post n°2273 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da vi_di

Essendo la poetica un concetto di natura estetica, dicesi poetica della pioggia quando hai appuntamento dalla parrucchiera per sistemare la cofana prenatalizia e, all'uscita, ti accoglie un cuòfano d'acqua, a secchiate proprio; ciononostante riesci a mantenere un aplomb esteticamente perfetto mentre l'acqua ti sferza, l'ombrello col vento si smerza e la cofana, fresca di piega, si scatafascia tutta.
Ho un dubbio sui kitemmuort una volta in macchina: non so se si possano ritenere o no parte della poetica.
Avvi costì chi possa dirimere l'arcano?
Svelti, ché piove ancora, io devo uscire di nuovo ed è un niente che si sconcicano n'ata vota l'estetica e 'a poetica.

 
 
 

Volatili

Post n°2271 pubblicato il 09 Maggio 2019 da vi_di

Qualche mese fa, scrollando la tovaglia, con Bru' ci siamo detti : "Invece di buttare le briciole di pane nella spazzatura, mettiamole fuori sui vasi delle piante che stanno appesi alla ringhiera del balconcino, così le mangiano gli uccellini".
Tempo di metterle ed è arrivato un passerottino dolcissimo a mangiarle.
Da quel momento, tutte le mollichine sono finite nei vasi e, se qualche volta non ce n'erano abbastanza sulla tovaglia, ci siamo presi la briga di sbriciolare pane secco, fette biscottate e simili pur di far mangiare l'uccellino.
Dopo una settimana, un pomeriggio vedo Artù sul piede di guerra: nei vasi c'erano due passerottini.
"Si so' passati 'a voce, quanto so' belli!", ci siamo detti inteneriti mentre loro beccavano le briciole e Artù si agitava al di qua dei vetri.
Passa un'altra settimana e una mattina, nei vasi, arrivano tre passerotti i quali, siccome quella mattina le briciole erano poche, ci guardavano con disdoro.
"'O primo ha portato tutt'a famiglia a ristorante", ci siamo detti con Bru', e abbiamo aumentato le razioni.
Quattro giorni fa, nel primo pomeriggio, mentre perdevo tempo al computer, vedo Artù con l'occhio appallato e la coda fuori giri che fissa il balcone. Contemporaneamente sento uno strano verso: Glugluglu, glugluglu.
Era una tortora bene in carne che, per papparsi le briciole, si era stravaccata su una delle piante scamazzandola ben bene.
Due giorni fa, stesso orario stesso verso, le tortore erano due e pure impunite, perché ci siamo avvicinati ai vetri per osservarle meglio e loro hanno fatto finta di non vederci.
Oggi le tortore sono passate a tre e stamattina i passerotti, ormai passeracei obesi, erano quattro.

Sto riflettendo se è meglio mettere più briciole o comprare una pistola a piombini.

 
 
 

Prontuario per il brindisi di Capodanno By Erri De Luca

Post n°2268 pubblicato il 31 Dicembre 2018 da vi_di


Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,

a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,

a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

P.S. by Virginia:

Tra coloro che hanno diritto al brindisi
e non sono nella poesia di Erri,
bevo alla Sea Watch e alla Sea Eye in attesa di un porto sicuro,
a tutti quelli che sono a bordo,
ai tanti altri che resteranno nel limbo del Mediterraneo
perché c'è chi crede che ci siano vite di seconda classe.
A chi può dormire sereno dopo aver negato l'approdo,
a chi non si arrende alla barbarie e spera
in un anno meno feroce ed egoista.

Auguri
 
 
 

Propiziamoci l'anno nuovo

Post n°2267 pubblicato il 31 Dicembre 2018 da vi_di

Per avere un anno d’oro sono tanti i riti propiziatori da fare.
Si possono mangiare sette diversi tipi di frutta secca: noci, nocciole, arachidi, uva passa, mandorle, fichi, datteri.
Si possono mangiare rapidamente a mezzanotte dei chicchi di frutta: in Spagna chicchi d’uva, rigorosamente dispari; qui da noi devono essere pari, dodici chicchi, nel tempo dei dodici rintocchi. Se però si vuole garantire la felicità coniugale, meglio i chicchi di melograno.
Se siete single e donna, potete lanciare una scarpa contro la porta di casa: se la scarpa cade con la punta verso la porta, il matrimonio è prossimo.
Se poi voleste conoscere il mestiere del vostro principe azzurro, sciogliete un po’ di piombo e gettatelo in un secchio d’acqua fredda: la forma che prenderà indicherà l’arte del futuro sposo.
A mezzanotte contro il malocchio si deve sempre fare il botto, col tappo di spumante o rompendo i bicchieri, come in Russia.
Per allontanare le lacrime, si deve buttare giù dalla finestra dell’acqua sporca.
Per rompere definitivamente con il passato, si butta giù qualche oggetto di ceramica o vetro che deve rompersi a terra: se non si rompesse, sarebbe un cattivo presagio.
E ancora, contro gli spiriti maligni si deve aprire la finestra di una stanza buia della casa e, subito dopo, quella di una illuminata.
Per cacciare via le tristezze dell’anno vecchio. si deve spazzare tutta casa con una scopa nuova.
Per un anno ricco, si deve mettere una monetina sotto i piatti dei commensali e, se si esce di casa dopo la mezzanotte, si deve uscire con le tasche piene.
Mi raccomando: non accettate calendari in dono oggi ed evitate  di incontrare un prete dopo la mezzanotte: portano male entrambi.
Se, dopo che avrete fatto tutto questo, l’anno andasse male… beh, che dire, almeno ci avrete provato.
In fondo, come diceva Eduardo De Filippo, essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.

Buon anno!

 
 
 

Buon Natale

Post n°2266 pubblicato il 25 Dicembre 2018 da vi_di

 

Buon Natale a chi c'è e a chi non c'è più.
Buon Natale a chi calpesta le stesse strade
e a chi sceglie di percorrere altre vie. 
Buon Natale a chi sorride e a chi no.
Buon Natale a chi corre per i negozi alla ricerca di doni
e a chi guarda le vetrine e sospira.
Buon Natale a chi non ha il lavoro, 
a chi lavora anche se non lo pagano,
a chi è stanco ma deve lavorare ancora.
Buon Natale ai figli che ritornano a casa 
e per loro le mamme preparano il cenone.
Buon Natale a Salì e Sem, 
ai 300 sulla Open Arms,
a tutti i poveri, i malati e i bisognosi,
a chi cerca una vita migliore.
Buon Natale a quelli che, 
a dispetto di chi dice:
"Non è un nostro problema"
o "I porti sono chiusi", 
accolgono col cuore,
accendendo la vera luce del Natale: 
la speranza.

Buon Natale a tutti.

 

 
 
 
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Un blog di: vi_di
Data di creazione: 14/01/2007
 

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il 18/01/2020 alle 14:35
 
grazie e auguri a te!
Inviato da: massimocoppa
il 23/12/2019 alle 16:46
 
grazie e auguri a te
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il 01/01/2019 alle 09:47
 
Ancora come un tempo sopra l'Italia intera fischia il...
Inviato da: vi_di
il 06/10/2018 alle 11:22
 
 

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