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Ditelo. Magari non solo il 14 febbraio

Post n°1433 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da vi_di

Ti amo.
Due parole brevi e semplici, ma quant'è difficile dirle nel modo e al momento giusto.
La letteratura è piena di amori che non nascono o che finiscono in modo drammatico per errori di comunicazione.
Basta pensare alla tragedia di Giulietta e Romeo, evitabile se frate Lorenzo avesse consegnato a Romeo il messaggio in cui Giulietta gli spiegava che la sua era solo morte apparente.
O all'infelicità di Cirano, che per poter parlare al suo amore deve far da 'doppiatore' all'insulso Cristiano e, quando finalmente Rossana capisce che erano di Cirano le parole "cos'è un bacio se non un giuramento fatto un po' più d'appresso, un apostrofo rosa tra le parole t'amo!", il poveretto muore. E sì che sarebbe bastato cacciar via Cristiano e presentarsi da subito sotto il balcone dell'amata.
E che dire poi delle difficoltà di comunicazione epistolare? Tutti sappiamo quanto su una parola scritta si possa costruire o demolire un amore. Esemplare è il caso del povero Ramesse, di campaniliana memoria, di cui cliccando qui potrete leggere il dramma.
E non crediate di essere avvantaggiati oggi, rispetto all'epoca di Ramesse: nella nostra lingua ci sono oltre 200.000 vocaboli ed ognuno ha molteplici interpretazioni, sicché anche oggi l’incomunicabilità, l’incomprensione, il fraintendimento sono in agguato. 
Peggio mi sentirei se decideste di dirlo coi fiori! 
Siate dunque semplici, se volete che l'oggetto del vostro amore vi comprenda. 
E siate diretti e senza timori, se non  volete che altri si avvantaggino della vostra timidezza. 
Ma soprattutto evitate giri di parole o scelte esotiche: come diceva Carosone, 'quanno se fa l'ammore sott'a luna, comm te vene 'ncapo 'e di' ailoviù?'
Niente di meglio di un 'Ti amo' sincero, sussurrato guardandosi negli occhi per far battere il cuore dell'amato bene.
E se nonostante tutto l'altra metà resta insensibile... beh, forse è il caso di cercare un'altra mezza mela, con la consapevolezza che, come dice mia madre, 'I 'nnammorati so' com'i piatti: uno ne rumpi e ciento n'accatti'.

Buon acquisto di 'piatti' e amorevole San Valentino a tutti!

 
 
 
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