Spiaggia infuocata.
Famiglia tipica napoletana composta da madre, padre e figlioletti piccoli, quelli che a Napoli si chiamano 'e criature, e in più zii, zie, nonni, nonne, cugine... una tribù sotto quattro ombrelloni posti uno vicino all'altro a formare un recinto d'ombra chiuso da sedie a sdraio con in mezzo il classico tavolino pieghevole da picnic e almeno 4 frigo portatili.
Una delle figliolette è una bimbetta di 4 anni, cicciottella e morbidissima, con un costumino a perizoma che esalta due chiappotte da mordere.
Gli adulti di famiglia si sbracano sulle sdraio sotto gli ombrelloni e dalle 10 di mattina fino alle 18 di pomeriggio come unico sport muovono le mandibole: si comincia da caffè e cornetto per passare quindi al pezzo di pizza e poi a pasta, parmigiana, polpette, provolone e salamini, pane, melone, cocomero, pesche, il tutto irrorato da vino, acqua, aranciata, coca cola, the freddo.
Alle 18,00, prima di chiudere i frigo e tornare a casa, si sente una della tribù dire:
'Jammece a piglià nu gelat'o bar, tengo voglia 'e na cosa fresca!'(trad. Andiamo a prenderci un gelato, ho voglia di qualcosa di fresco)
'Sì, ma 'e criature addo' stanno?'( trad. Sì, ma i bambini dove stanno?)
'E criature è dal caffè del mattino che entrano ed escono dall'acqua, si rotolano nella sabbia, fanno giochi, corse, il tutto in piena libertà.
' Jessicaaa- invoca la stessa signora che ha proposto il gelato rivolta verso l'orizzonte- vien'accà a mammà ca ce jamm'a piglià nu gelato'. (trad. vieni qui, bella di mamma, che andiamo a prenderci un gelato)
Jessica è la pupetta in perizoma.
La bimba trotterella verso la mamma e, una volta sotto gli ombrelloni, si volta e dà le spalle ad una delle zie, mostrandole le due chiappotte che sono diventate color rosso peperoncino.
Ora ci si aspetterebbe che la zia comunicasse la cosa alla madre con voce pacata e tono diretto, tipo ' Guarda che la bambina si è arrossata il sedere'.
E invece no.
Scatta la battuta che rende i napoletani un popolo irraggiungibile per creatività e colore di linguaggio: la zia, pur essendo a poco più di un metro dalla mamma della bimba, declama anche lei vocando verso l'orizzonte; con voce stentorea così che la sentano tutti i presenti sulla spiaggia, nonché col tono di chi nunzia una ferale catastrofe, così si esprime:
'Assùùù!!! 'A criatura ha fatto 'o culo r'a scigna!' ( trad: Assunta! La bimba ha fatto il sedere come quello delle scimmie)
Geniale!
Inviato da: whatweather12
il 26/11/2024 alle 14:51
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