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STIPENDIO PARLAMENTARI

Post n°17 pubblicato il 04 Giugno 2009 da SIAMOVIVI_LAZIO
 

 

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Commenti al Post:
solonelcielo
solonelcielo il 04/06/09 alle 04:12 via WEB
Non credo che lo stipendio dei parlamentari sia il problema più grave. Basta pensare all'ENEL, che in periodo di crisi è riuscita a fare più del 30% di utili, invece di abbassare il costo dell'energia elettrica. Ed ora si permette anche un aumento di capitale. Io ritengo che i parlamentari debbano avere uno stipendio alto, anzi, altissimo, e non debbano avere pensieri per vivere, perchè la loro vita deve essere dedicata al bene del paese, e non devono essere tentati da poteri economici che possono promettere facili "guadagni". COntinuiamo ad essere scandalizzati degli stipendi dei parlamentari perchè sappiamo che ormai non fanno più il loro dovere, perchè ormai il parlamento è pieno di veline e gente di spettacolo, piuttosto che di persone serie e di cultura, non abbiamo più rispetto per il parlamento, tanto da accettarne l'impoverimento diminuendo il numero di parlamentari e riducendo le camere ad una. Ma non è questa la direzione giusta. Così facendo in realtà è lo stato che perde potere, ovvero, in ultima analisi, noi, così come per le privatizzazioni. Ridiamo al parlamento il giusto valore, facciamo in modo che ci vada gente valida, ovvero ritorniamo alla possibilità di scegliere i candidati, paghiamoli bene, molto bene, perchè devono lavorare tranquilli, ma controlliamoli, facciamo in modo che lavorino, che stiano nelle commissioni a preparare le leggi, dellle buone leggi, invece di passeggiare in transatlantico. Questa è la direzione giusta, altro che riduzione degli stipendi. Se poi volgiamo farlo, temporaneamente, per aiutare i più bisognosi in questo periodo di crisi, ben venga, ma non è positiva questa aria di depauperazione del parlamento. Riprendiamoci lo stato!
 
 
SIAMOVIVI_LAZIO
SIAMOVIVI_LAZIO il 04/06/09 alle 17:44 via WEB
Uno degli obiettivi del movimento SiamoVivi è il referendum contro la casta e qst post era rivolto in tal senso a mettere in evidenza il dislivello retributivo dei parlamentari rispetto a quello di altre persone con i medesimi titoli di studio. nn solo il dislivello retirbutivo ma anche tutti quei privilegi che sono legati al fatto di essere un parlamentare. ciò che scrivi lo posso personalmente condividere, ma penso che riprendersi lo Stato voglia anche dire riprendersi quella democrazia, quella libertà di pensiero e parola che ultimamente sembra mancare in Italia patrizia
 
   
solonelcielo
solonelcielo il 04/06/09 alle 19:23 via WEB
E' quello che vorrei anche io, ma quì bisogna ripartire dai concetti base: se mi distruggi il parlamento, ovvero l'organo istituzionale più importante, che mi rimane? In Italia c'è una anomalia, si è sempre ritenuto che fosse più importante il governo, sempre in primo piano (altro trucco), ma non è così. Il governo deve solo "governare", ovvero far rispettare le leggi, mentre chi definisce il modo nel quale dobbiamo vivere è il parlamento! Le differenze di rea parità di studi devono esserci, perchè quello è il "mestiere" più importante di tutti. In Italia manca la libertà perchè ce la stiamo "autotogliendo", e ridurre il potere del parlamento è un ulteriore passo. La realtà è che non c'è più alcun partito serio a rappresentare questo valore, la libertà, e la giustizia, e l'amore. Un saluto Patrizia. Silvio
 
     
robertcan
robertcan il 09/06/09 alle 20:26 via WEB
Se salire al governo come gli altri politici non si ottiene cambiamento..bisogna propporre un sistema diverso e riuscire(cosa molto difficile)ad entrare con la maggioranza...cambiare sistema sarebbe cambiare alcune cose al governo NON deve ESISTERE l'opposizione al governo...l'opposizione la farà il popolo attravero i referendum,questo sarebbe un vero cambiamento,sale solo il partito che vince e presenta alcune leggi che noi decidendo il partito decideremo quello che propone(non più promesse di fumo)il resto si crereà con il popolo.
 
     
solonelcielo
solonelcielo il 18/06/09 alle 20:48 via WEB
Il problema di base non è il sistema, come ci fanno credere. Qualsiasi sistema, dico qualsiasi, se non ci sono uomini di buona volontà nelle cariche pubbliche, non funziona. Ritengo che il sistema che più garantisce la democrazie e rappresenta i cittadini è quello originariamente previsto dalla costituzione italiana, ovvero il proporzionale perfetto. Tutte le critiche che hannorivolto a quel sistema per cambiarlo si sono rivelate, dopo tanti anni, false, e ancora però continuano a lamentarsi. In realtà ci stanno portando verso il bipartitismo, la forma subito precedente alla dittatura. Serve solo al potere economico per governare meglio i partiti, solo due gerarchie, compatte, facilmente gestibili. Non si migliora cambiando il sistema, ma gli uomini, e migliorando gi strumenti di controllo. Ci vuole volontà per fare le cose, e buona volontà per farle bene. Il sistema da te proposto è ancora peggiore del bipartitismo, praticamente il partito unico del fascismo. Ci vuole poso poi al potere economico ad eliminare i referendum o manipolarli con i media, così come fanno già ora. Il referendum sulla legge porcata è una porcata ancora peggiore. Bisognerebbe non votare e scendere in piazza a manifestare la porcat di questo referendum, e chiedre a tutti i politici di smetterla di prenderci per i fondelli. Il popolo, purtroppo, è manipolabile. La dittatura dle popolo o democrazia del popolo è una utopia, fino a che i media saranno gestibili da privati poteri economini.
 
 
cuccuruccuz
cuccuruccuz il 05/06/09 alle 21:00 via WEB
il problema è questo , anche se lo stipendi è cmq esagerato e soprattutto in rapporto a ciò che fanno, ciuoè solo prostituirsi di fronte al potere di turno...come siamovivi stiamo lottando non solo contro lo spropositato compenso e gli offensivi privilegi che godono i parlamentari , ma anche dei ,manager pubblici.E' offensivo anche le pensioni che percepiscono dopo pochi mesi di in-attività parlamentare, offensiva nei confronti di milioni di italani che stentano, che soffrono.Inoltre sarebbe anche giusto rivedere un po le regole, non è possibile che anche se inefficenti ,anche se passano da uno schieramento all'altro dobbiamo cmq tenerceli per tutta la legislatura... e infine perchè i candidati vengono scelti dai partiti? dovrebbe essere il popolo a decidere... e inoltre sono troppi, e poi gli enti semi pubblici o le municipalizzate non sono altro che una pattumiera di politici trombati o privi di incarichi...penso che sia tutto da rifare... un saluto a te e al movimento SIAMOVIVI
 
   
solonelcielo
solonelcielo il 29/06/09 alle 13:14 via WEB
Attenzione. Non mischiamo i problemi,m ma separiamoli ed analizziamoli a fondo per trovare la soluzione migliore. Non credo sia corretto mettere insieme nel discorso degli stipendi i parlamentari coi manager pubblici. Io credo si debbano separare. Sono due cose diverse. I manager comunque hanno una responsabilità limitata, mentre i parlamentari hanno la responsabilità di tutta la nazione. Ricordiamocelo. Detto questo, separati i problemi, sono d'accordo con te che ai manage pubblici debba essere ridotto di molto lo stipendio. Non solo, ma io aggiungo che deve essere fatto anche per imanager privati. Ovvero fissare uno stipendio massimo per tutti. Bello alto, perchè le responsabilità devono essere riconosciute, a patto che venga dimostraot il rispettivo lavoro svolto, e raggiungibile solo in base a meritocrazia, ma nessun sproposito come ci sono ora. Riguardo ai parlamentari invece, io credo che tu parli così perchè sai che fanno, anzi non fanno, quello che più aggrada loro o i loro capi. Se tu avessi la sicurezza che stanno governandoci bene, penso che gli daresti anche di più, conoscendo i rischi di un malgoverno e del potere economico che li influenzerebbe altrimenti. ALlora la soluzione corretta non è quella di diminuire il loro stipendio e diminuirne il numeoro, perchè così aiutresti ancora di più l'oligarchia attuale, anzi ormai la dittatura di uno, a comandarli. E prendendo anche meno soldi, quei pochi rimasti, sarebbero più corruttibili. Come vedi se ci rifletti peggiori solo la situazione. Invece la soluzione corretta è modificare le leggi ed il regolamento delle camere, in modo tale che i parlamentari vengano controllati a puntino, e che facciano il loro lavoro, che vengano proposti ed eletti direttamente dal popolo, e che stanchi ma fieri di loro tornino a casa senza avere pensieri per il loro futuro, con tutti i conti pagait, le ferie già prenotate, e consorte e figli felici. Se lavorassero così, troppo ci sarebbe da fare per risistemare l'Italia, e più che diminuirli dovremmo aumentarli. RIcorda che loro non deovno semplicemente votare, ma il lavoro più importante è di definire le leggi, lavorare in commissione, ecc.... Un saluto a tutti.
 
     
cuccuruccuz
cuccuruccuz il 29/06/09 alle 19:50 via WEB
non penso che diminuire lo stipendio a chi oltre a percepire circa 17.000 euri al mese, ha anche una provenienza professionale personale già agiata nella maggior parte dei casi. per cio che riguarda i manager pubblici, che gestiscono la cosa pubblica non farei tante differenze...e sicuramente eliminerei le pensioni ai parlamentari, ma la integrerei con una "buonuscita" che servirebbe a pagare i contributi pensionistici non versati durantel'attività parlamentare... Sia chiaro che non credo che la diminuizione dei compensi sia la panacea ai mali, sevirebbe però a rendere meno "affare" il partecipare alle elezioni...Uno dei poblemo su cui bisogna battersi è la possibilità di verifica da parte degli elettori. Nel senso che se un parlamentare eletto non mantiene le promesse di programma fatto ai propri elettori possa essere immediatamente sollevato dall'incarico conferitogli.Questo punto sicuramente sarebbe molto più "incisivo" ai fini di un miglòior funzionamento della cosa pubblica, e vieterei nel modo più assoluto agli eletti di passare da uno schieramento ll'altro, come successo molte volte.IO modificherei anche il sistema elettorale è una sorta di imbuto che alla fine ti costringe a votare o l'uno o l'altro. Un ultima cosa, chiunque volesse partecipare attivamente al progetto SIAMOVIVI, è pregato di contattare questo profilo, vi ricordo inoltre che siamo in conferenza su skype ogni martedi alle 21.30, anche se praticamente su skype ogni giorno c'è qualcuno di noi.
 
     
solonelcielo
solonelcielo il 29/06/09 alle 20:57 via WEB
Le tue proposte tutto sommato mi sembrano in inea con le mie, anche se ci sarebbe da chiarire qualche cosa. Effettivamente ridurre di un poco il loro stipendio potrebbe essere accettabile. Ma non credo che sia il problema principale. E' invece il controllo che bisogna avere sui parlamentari. E le leggi che li regoleranno dovrebbero essere costituzinali, e poter essere modificate solo o soprattutto da altri poteri forti al di fuori del parlamento, altrimenti se la cantano e se la suonano come finora. Credo che questa sia la soluzione a cui fortemente puntare. Grazie della tua risposta. Un saluto.
 
 
cuccuruccuz
cuccuruccuz il 05/06/09 alle 21:00 via WEB
il problema è questo , anche se lo stipendi è cmq esagerato e soprattutto in rapporto a ciò che fanno, ciuoè solo prostituirsi di fronte al potere di turno...come siamovivi stiamo lottando non solo contro lo spropositato compenso e gli offensivi privilegi che godono i parlamentari , ma anche dei ,manager pubblici.E' offensivo anche le pensioni che percepiscono dopo pochi mesi di in-attività parlamentare, offensiva nei confronti di milioni di italani che stentano, che soffrono.Inoltre sarebbe anche giusto rivedere un po le regole, non è possibile che anche se inefficenti ,anche se passano da uno schieramento all'altro dobbiamo cmq tenerceli per tutta la legislatura... e infine perchè i candidati vengono scelti dai partiti? dovrebbe essere il popolo a decidere... e inoltre sono troppi, e poi gli enti semi pubblici o le municipalizzate non sono altro che una pattumiera di politici trombati o privi di incarichi...penso che sia tutto da rifare... un saluto a te e al movimento SIAMOVIVI
 
   
cuccuruccuz
cuccuruccuz il 05/06/09 alle 21:01 via WEB
SCUSATE ERRONEAMENTE HO SCRITTO DUE VOLTE....meglio abbondare che deficere
 
robertcan
robertcan il 09/06/09 alle 20:17 via WEB
Salve vorrei capire se in questo movimento c'è di mezzo anche i sindacati? E da tempo che ho in mente di creare un movimento popolare per attuare un cambiamento del sistema politico. Sarei interessata a conoscere questo movimento se non ci sono di mezzo i sindacati e vecchiefigure politiche.
 
 
SIAMOVIVI_LAZIO
SIAMOVIVI_LAZIO il 15/06/09 alle 18:36 via WEB
non ci sono nè sindacati nè vecchie figura politiche...c'è la gente...ci siamo noi italiani, donne e uomini, che vogliono cambiare, uniti, questo stato di cose
 
 
solonelcielo
solonelcielo il 18/06/09 alle 21:13 via WEB
Mi associo!
 
 
cuccuruccuz
cuccuruccuz il 29/06/09 alle 19:39 via WEB
inoltre ...non è un movimento con leader capi o altro, ma vuole porsi in modo diversa...vuole essere non piramidale, ma orizzontale ,non bisogna camminare dietro nessuno ma ognuno al fianco dell'altro, per una crescita individuale e collettiva.
 
   
solonelcielo
solonelcielo il 29/06/09 alle 20:58 via WEB
Sì d'accordo, ma una oganizzazione gerarchica, anche solo per la gestione logistica, e per sicurezza con sostituzioni periodiche, quando si ragigungono certi numeri è necessaria. Ma è chiaro lo spirito. :-)
 
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