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« Incantevole Tyler Durden IPER INCISO »

Incantevole Tyler Durden II

Post n°70 pubblicato il 12 Dicembre 2006 da padronadelvulcano
Foto di padronadelvulcano

ovvero

balle su balle

di Marla Singer

Tyler: Va bene, vieni qui.

Marla: Mmmm, stringimi più forte. Forte da sentire il mio cuore che batte...

Tyler: Ma tu non hai un cuore!

Marla: Allora stringimi come se mi volessi bene. E accarezzami.

Tyler: Sei morbida. E profumata.

Marla: Anche tu profumi.

Tyler: Dai, adesso dimmi quella cosa.

Marla: Posso metterci quanto tempo voglio?

Tyler: Sì, fai come credi.

Marla: Però tu non smettere di tenermi stretta.

Tyler: Va bene...

Marla: Allora... non so neanche da dove cominciare, ci tengo a fare bella figura con te e mi viene difficile trovale le parole giuste...

Tyler: Non preoccuparti, ci tengo troppo a saperlo, e anche se non ti spiegherai bene ti prometto che capirò tutto lo stesso.

Marla: Tutto è cominciato un anno fa. Poco più. Il mio uomo mi ha fatto un bel buco nel cuore e pensavo che sarei morta... Ma davvero! Ho pensato che mi sarei uccisa. Non mi sono mai sfogata del tutto con nessuno, per un sacco di motivi che non sto a spiegarti. Poi una mattina mi sono svegliata e non sentivo più niente. Niente di niente.

Tyler: Cioè? Non ci pensavi più?

Marla: No, ci penso tutti i giorni anche adesso, solo che non mi fa più male. Piango lo stesso, ma è come se fosse un'altra persona a soffrire.

Tyler: Questo è il primo passo verso la follia, lo sai, vero?

Marla: Mah, secondo me è un primo passo, ma non so verso dove...

Tyler: Mi fai paura quando sei vaga, non so mai se mi stai minacciando.

Marla: Tu sei costantemente sotto minaccia, fai un passo falso e ti faccio sparire.

Tyler: Guarda che smetto di abbracciarti!

Marla: Che stronzo... Non lo faresti, sono sicura che piace più a te che a me...

Tyler: Mmmm... Dai, racconta, non cercare scappatoie, voglio sapere tutto.

Marla: Beh, non mi sono data per vinta. Ormai la frittata era stata fatta e così ho cercato di capire come potevo stare meglio. Ma per farlo mi sono guardata dentro per un sacco di tempo. Serve molto, sai? Credo che in generale le persone non conoscano se stesse, per questo hanno bisogno di qualcuno che le capisca, per fidarsi, per lasciarsi accompagnare.

Tyler: E cos'hai visto? Dentro di te, intendo.

Marla: Un sacco di cose brutte. Ho sezionato quasi tutta la mia anima e ho trovato tutte le perversioni, i trabocchetti, i peccati, i vizi che puoi immaginare. E sono tutti parte di me. Veramente, sono una miniera di atrocità...

Tyler: A me non sembra...

Marla: Beh, ovvio, è che non sono mica andata a vedere quanto cara e affettuosa sono, quello mi sarebbe servito per dire a me stessa che in fondo sono una brava persona e non mi meritavo il male che mi era stato fatto... Tutto inutile...

Tyler: Inutile? Non credi che avrebbe potuto essere una soluzione? Riuscire a vedere le cose in modo da capire che non è stata colpa tua?

Marla: Bella soluzione del cazzo! E a cosa mi sarebbe servita? A confermare a me stessa che sono brava e che ho ragione? A dare sempre la colpa agli altri senza accorgermi del mio reale contributo ai guai che mi capitano attorno? Penso sia più utile conoscere il proprio nemico...

Tyler: Ma così mi vieni a dire che il tuo nemico... sei tu!

Marla: Esatto!

Tyler: Uhm... E dopo che hai visto bene la tua parte cattiva? Come ti sei comportata? Hai chiesto scusa?

Marla: Macché! C'è così tanto marcio nel mio cuore e io ho imparato a conoscerlo così bene, che alla fine mi sono accorta che in ogni persona che ho di fronte posso riconoscere qualcosa di malato, perché ce l'ho dentro anch'io.

Tyler: Ma è diabolico! Mi ricordi il bambino del Sesto Senso che vedeva i morti...

Marla: Stessa cosa, solo che io i morti li vedo dentro alle persone vere, vive.

Tyler: Scusa se ti interrompo, è interessantissimo quello che mi stai raccontando, ma dimmi prima perché fai la cattiva con gli uomini che si innamorano di te.

Marla: Aspetta! Non sto divagando, è tutto collegato. Allora, io vedo i peccati degli altri, li distinguo perché so come sono fatti e come si manifestano, giusto? Ho visto come si manifestano in me, e bene o male hanno lo stesso modo di uscire anche nelle altre persone. Poi faccio leva su questi punti deboli per piegare le persone.

Tyler: Cioè?

Marla: Cioè, se uno è vanitoso lo adulo e lo faccio sentire importante. Se un altro è meschino mi metto sulla sua linea d'onda per farlo aprire con me. Così poi loro si sentono capiti e cadono ai miei piedi. E io li abbandono.

Tyler: Ma... perché?

Marla: Perché non si meritano la felicità che io posso dar loro. Sono dei pezzi di merda che si lasciano fregare da una che è la maestra della merda. Il loro primo peccato è non accorgersi di quanto schifo fanno, il secondo è non riconoscermi per quello che sono. E qui se la giocano, e perdono tutti.

Tyler: Hai mai pensato che forse sei tu che sei troppo severa? Dai, ammettilo, sei al limite del delirio di onnipotenza, se solo volessi potresti vedere il tutto da un altro punto di vista.

Marla: E sarebbe?

Tyler: Che semplicemente ti metti con degli uomini del cazzo, che non fanno per te.

Marla: Sai, ci ho pensato anch'io, e sono giunta ad una conclusione molto simile, ma diametralmente opposta. Io mi avvicino agli uomini sbagliati proprio perché sento che non vanno bene, e li voglio portare alla crisi.

Tyler: Scusa, ma così non stai espiando i tuoi peccati sulla pelle degli altri!

Marla: In che senso?

Tyler: Nel senso che tu vai a beccare quelli che hanno i tuoi stessi difetti e punisci loro invece di punire te stessa.

Marla: ...Vero... Cazzo, è proprio vero...

Tyler: ...

Marla: ...

Tyler: Cos'hai?

Marla: Niente... Ma parla un po' tu, adesso, cullami che ho troppo rumore nella testa.

Tyler: Rumore di cosa?

Marla: Rumore di niente. E' un brutto rumore. E' come se tutti i pensieri si fossero fermati, mi sembra di non esistere più.

Tyler: Ma dai, è normale, sei una persona un po' troppo estrema e sicuramente non stai bene, però ti assicuro che esisti. Sei qui fra le mie braccia e sento le tue costole che si aprono ad ogni respiro. I tuoi capelli profumano e il tuo corpo è caldo...

Marla: Hi hi hi... bella consolazione, proprio tu mi vuoi convincere che esisto! Tu che sei immaginario.

Tyler: Ancora? Non puoi fare finta per un po' che io sia reale?

Marla: Ma tu non sei reale.

Tyler: Però ti faccio stare bene.

Marla: Un po'.

Tyler: E allora non puoi godertela e basta? Non vuoi sentirti felice per un po'?

Marla: No.

Tyler: Perché no? Preferiresti che a renderti felice fosse una persona vera?

Marla: No, peggio che peggio!

Tyler: In che senso?

Marla: Se una persona vera mi facesse sentire così felice io la distruggerei.

Tyler: ...

Marla: Sì, non sono pronta per lasciarmi rendere felice da nessuno, non voglio essere lì inerme ad aspettare il messaggio, il bacio, la parola carina, la presenza, la telefonata, le attenzioni e tutte queste cose qui. Non so, è come se non riuscissi più a distinguere qual è il mio bersaglio e sparassi contro qualsiasi cosa. Mi sono abituata ad essere un sicario e adesso sono fuori controllo. Ed è matematico che la persona in questione si innamorerebbe e diventerebbe il mio primo target.

Tyler: Che brutte cose mi stai dicendo... Non pensi che riusciresti ad usare la tua, diciamo, bravura nel capire le persone, per fare qualcosa di costruttivo?

Marla: Tipo fare la psicologa? Che cazzo di idea...

Tyler: Sì, beh, non proprio la psicologa, ma pensavo comunque a qualcosa del genere...

Marla: No. So che se aiuto una persona quella mi si attacca troppo e io la faccio finire male.

Tyler: Senti, faresti una cosa per me?

Marla: Penso che per te farei tutto.

Tyler: Allora prova a farmi innamorare.

Marla: Già fatto, scemo...

Tyler: La scema sei tu... io non esisto...

Marla: Però mi piace tanto parlare con te.

Tyler: Anche a me.

Marla: ...

Tyler: Marla, c'è un'altra cosa che voglio sapere.

Marla: Che cosa?

Tyler: Quando guardi dentro di me, che cose cattive vedi?

Marla: Vuoi sapere dove ti colpirò quando avrò deciso di liberarmi di te?

Tyler: Esatto.

Marla: Io non ho mai guardato dentro di te.

Tyler: Perché?

Marla: Perché ti voglio bene...

...

...

...

...

Marla: Tyler?

Tyler: Dimmi.

Marla: Mi tieni stretta finché non mi addormento?

Tyler: Sì

Padrona delle King Size 

 
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