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« Messaggio #103La notte nell'isola »

Post N° 104

Post n°104 pubblicato il 31 Dicembre 2006 da padronadelvulcano

   
            Vieni sopra al mio cuore, anima sorda e crudele,
            Tigre adorata, mostro dalle arie indolenti;
            Le mie dita che tremano io voglio lungamente
            Affondare nel gorgo dei tuoi folti capelli;
            
            Voglio nella tua gonna, intrisa del tuo odore,
            Seppellire la testa che mi duole
            E respirare come un fiore fradicio
            Del mio amore defunto il dolce afrore.
            
            Voglio dormire! Meglio che vivere è dormire!
            In un sonno che è dolce come è dolce la morte,
            Senza rimorso spargerò i miei baci
            Sul tuo corpo lucente come il rame.
            
            Nulla più che l'abisso del tuo letto
            Per sciogliere i singhiozzi nella quiete;
            L'oblio profondo sta sulla tua bocca
            e solo nei tuoi baci scorre il Lete.
            
            E al destino, che è ormai la mia delizia,
            Obbedirò come un predestinato,
            Come un martire docile, un puro condannato
            Che attizza col fervore il suo supplizio,
            
            E succhierò, per spegnere il rancore,
            Il nepente e la provvida cicuta
            Sulle punte incantevoli di quel tuo seno eretto
            Che non ha mai saputo imprigionare un cuore.
            
            CHARLES BAUDELAIRE

ECCO... LA TRADUZIONE LASCIA MOLTO A DESIDERARE, MA QUESTA POESIA MI E' PIACIUTA SUBITO, LA PRIMA VOLTA CHE L'HO LETTA.  E DIRE CHE IO ODIO LA POESIA, MI INFASTIDISCE, I POETI BRAVI SONO POCHI E SONO MISCHIATI AD UNA MASSA DI SEGAIOLI. MA IN FONDO A ME NON PIACCIONO NEANCHE I CANI...

Padrona dell'Incantevole Cane

 
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