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Creato da Wikkan il 27/10/2008
La strega virtuale
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Chi ha più paura dell'uomo nero?
L'America di certo non più e questo è un bel passo avanti per l'intera umanità.
Se un paese bigotto e retrogrado come l'America ha avuto il coraggio di cambiare, vuol dire che c'è speranza per tutti, anche per noi!
Anche se la vittoria era nell'aria già da parecchio, c'è stata la solita pressione mediatica per lo spoglio dei voti, seguita dal mondo intero con un finto fiato sospeso.
Per quel che mi riguarda ero dalla parte di Obama fin dalla fine delle primarie.
Devo dire che il partito democratico d'oltreoceano ha fatto dell'innovazione il suo motto: la lotta alle primarie era tra il neopresidente e la signora Clinton, tra un nero dei ceti non molto elevati e una donna, chi l'avrebbe mai detto?
Finalmente hanno detto basta a vecchi reduci della guerra, o per lo meno li hanno lasciati molo volentieri alla controparte, che se ne è subito servita.
Personalmente credevo che non sarei vissuta abbastanza per vedere tale cambiamento...ma a quanto pare Obama ha ragione: Yes, we can!
E questa è la prova che effettivmente una possibilità di cambiare c'è.
Ovviamente noi italiani ci siamo subito fatti riconoscere con il nostro esimio rappresentante, che per fare il simpatico ha dato al neopresidente dell'abbronzato, ma probabilmente non sapeva che il signor Obama non ha tempo per lampadarsi, come la maggior parte dei parlamentari italiani.
Ma ancora più imbarazzante della battuta è stata la giustificazione a tale bassessa di stile (e cosa ci si aspetta da un nano, se non battute basse?), simile ad un'arrampicata sui vetri senza ventose.
Spero solo che i paesi esteri abbiano il buon senso di non fare di tuttun'erba un fascio, altrienti sarà dura per gli italiani poter viaggiare senza essere catalogati come idioti dal basso quoziente intelletivo che si divertono a fare battute sessiste e razziste.
E il povero Obama ha pure dovuto chiamare questo nano infame per salutarlo...oltre al danno la beffa!!!!
L'unica cosa che mi faceva abbastanza paura di Mc Kain, l'altro papabile presidente americano, era la sua vice, che effetivamente ricordava un mastino con il rossetto...
Era comprensibile già da come si atteggiava che avrebbe potuto fare dei danni appena il suo capo avesse preso possesso della Casa Bianca e forse è per questo che hanno perso voti come se fossero coriandoli!
Probabilmente avrebbe fatto tornare l'America ai tempi del proibizionismo e con un po' d' impegno e alla fine degli anni di mandato sarebbe arrivata al coronamento del suo sogno: l'età della pietra!
Ora vi saluto mandandovi un grosso bacio via etere
Wikkan
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Eccomi di nuovo a voi per parlare di una problematica che mi sta veramente a cuore: l'ormai discusso fino alla nausea decreto Gelmini.
Lo so...lo so...ormai non ne potete più di questa discussione, peraltro abbastanza inutile, dato che il Governo ha deciso di non dare ascolto alla voce del popolo, la celebre vox populi che era tanto acclamata nell'epoca classica, sulla quale si dovrebbe fondare il Diritto e la Costituzione Italiana.
Ma essendo in un periodo di dittatura abilmente mascherata da demorazia, mi sembra quasi scontato che il nano Silviolo con la nostra Costituzione ci si pulisca il pulibile.
Essendo una studentessa universitaria (per chi di voi non lo sapesse, frequento li Politecnico di Torino), questa riforma mi tocca nel vivo e soprattutto nel portafoglio.
Devo ammettere che all'inizio non mi pareva così male come riforma; consideravo il reiserimento del voto in condotta una buona idea per combattere, almeno in parte, il fenomeno ormai esteso del bullismo.
Poi si è degenerato.
Forse in un momento di slancio un po' troppo eroico, il nostro caro ministro si è dato alla pazza gioia e ha incominciato ad avere delirii di onnipotenza fascista.
Ed ecco reinserita la figura romantica del maestro unico, che probabilmente serve per far apprendere meglio all'alunno il periodo della storia Italiana che và dal 1900 fino alla Seconda Guerra Mondiale facendoglielo rivivere (ma non bastava fargli leggere Cuore di De Amicis??), figura che verrà seguita da altre old entry, tipo il calamaio, la bacchetta utile a punire lo studente, il cappello con le orecchie d'asino e la stufa per scaldarsi (sempre che la Gelmini ci faccia il favore di lasciarci un po' di fondi per acquistare la legna, altrimenti si và di calore umano, nel senso che il più asino o il meridionale viene gettato nel fuoco).
I nostalgici del grembiule già sono stati accontentati e se si continua così il passo verso la divisa sociale è molto breve.
Capisco che per recarsi nel tempio dell'istruzione e del sapere bisogna essere abbigliati in modo consono e corretto, ve lo scrive una che ha fatto l'esame di Maturità in maniche di camicia, dato che la professoressa Pia, irreprensibile donna capace di infondere terrore dall'alto del suo metro e venti d'altezza, minacciò l'intera classe di utilizzare pene corporali se solo avesse visto un bottone fuori posto o una maglia fuori misura, ma addirittura arrivare all'omolagazione mi sembra troppo; basterebbe solo infondere un minimo di cultura del buon gusto, dell'educazione e del rispetto del prossimo (che magari non ha tutta questa voglia di vedere il filo interdentale che quotidianamente ti esce dalle chiappe e che a prima mattina può disgustare).
E poi c'è il taglio netto ai fondi destinati all'istruzione, cifra che lascia tutti senza fiato.
Il problema fondamentale sta nel fatto che all'interno dello stesso partito politico non parlino la stessa lingua.
La Moratti, altra donna che in preda a delirii di onnipotenza, ha completamente sfasciato il sistema universitario, puntava a diversificare il più possibile i corsi di laurea, creando delle figure professionali di cui ancora non si è ben capito cosa facciano nella vita, tipo il fantastico corso di ingegneria del cinema nato qualche anno fa al Poli (ma vai a fare il DAMS e non rompere il cazzo!!!).
Tutto questo serviva ad accontentare il maggior numero di persone, cercando di aumentare la presenza e quindi il numero di studenti che pagavano le tasse universitarie.
Ora la parola d'ordine è ricompattare tagliando.
Ma badate bene: il taglio riguarda i servizi che l'università dovrebbe offrire agli studenti, non ai veri sprechi.
Vi faccio un esempio pratico.
Io frequento il corso di laurea di disegno indutriale, sotto il dipartimento di Architettura I al Politecnico di Torino.
Mi ritrovo a dover frequentare in un posto chiamato Alenia Spazio, un delizioso stabilimento color blu ciano nel bel mezzo del nulla a quaranta minuti di autobus dalla sede centrale; i tagli della scuola ci hanno già colpito, poichè non abbiamo più nè centro stampa, nè il centro linguistico, nè il CELID,dove si poteva acquistare libri e cancelleria.
Siamo costretti a fare lezione in aule che hanno una capienza massima di 80 persone, mentre noi ci aggiriamo sempre sui 130 studenti, siamo obbligati ad utilizzare i nostri PC, altrimenti dobbiamo condividere il computer messo a disposizione dall'università con altre due persone.
Internet è una chimera, qualcuno ne ha sentito parlare, ma non ci sono ancora fonti certe, mentre il plottaggio delle tavole dipende dall'allineamento dei pianeti e dalla fortuna che ci si porta dietro, visto che si mandano in stampa i files lunedì alle 10,00 e, se tutto procede bene e non sono troppo pesanti e il tipo che gestisce le stampe è in vena (dato che la fidanzata gli ha sganciato cosa immaginate) e il plotter funziona e le cartucce non sono secche etc. etc., si può sperare di trovarli stampati il giorno dopo alla stessa ora.
Ma vi sebra credibile che ci sia un unico plotter per più di 300 persone??
E stendo un velo pietoso grande un tendone da circo per la voce "materiali didattici", che per me riguarda anche una lunga lista di materiale da disegno e per modellini 3D.
L'unico taglio che non si è ancora pensato di fare è quello ai professori, che hanno tre assistenti, che a loro volta hanno quattro borsisti e così via, creando una vera e propria corte dei miracoli.
Vi lascio riflettere, perchè c'è un bel po' di materiale su cui pensare.
Intanto la protesta continua e a volte mi sembra di vivere nel '68, con la consapevolezza che da quel periodo ne siamo usciti arricchiti, mentre non ho le stesse aspettative nel giorno d'oggi.
Non mi resta che augurarvi buona giornata e inviari un bacio telematico
Wikkan
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Buongiorno!!
Finalmente mi sono decisa ad aprire un altro blog, contenti?
Nonostante la perenne voglia di scrivere, che mi ha accompagnato in questi mesi di silenzio stampa, ho deciso che il mio nuovo blog dovesse vedere la luce il giorno del mio compleanno, considerando che è in qualche modo una parte di me, un luogo, sebbene virtuale, dove raccogliere i miei pensieri.
Questa volta ho usufruito di uno pseudonimo: wikkan.
Per chi di voi non lo sapesse, wikkan è una tipologia di credo simile alla religione dei druidi e da questa parola deriva il termine witch, che in inglese significa "strega".
Essendomi sentita dire tante di quelle volte che sono una strega, ho incominciato a crederci, per cui mi sembrava parecchio consono come nome...
Giuro solennemente che avrò la lingua biforcuta, sarò cattiva e dissacrante, ovvero non mi discosterò molto dal mio essere quotidiano, molti di voi l'avranno immaginato dalle frasi che vengono partorite e schiaffate su facebook, ma tranquilli, qui sarà peggio considerando il fatto che ho a disposizione 30.000 caratteri (e per certi argomenti non so se possano bastare).
Ovviamente ora sono solo all'inizio, ma come inizio promette bene!
E poi ogni quercia nasce da una ghianda, come direbbe qualcuno.
Ora vi saluto, vi aspetto numerosi,altrimenti vi trasformo in rospi!
Un bacio
Wikkan
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