Favola: l’Eremita, gli animali e l’albero (per ragazzi)

scrittore59   26 luglio 2017   Commenti disabilitati su Favola: l’Eremita, gli animali e l’albero (per ragazzi)

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(racconto di tipo verde)

tempo teorico dedicato per la lettura 25 minuti..

FAVOLE DI EGIDIO..

L’EREMITA, GLI ANIMALI E L’ALBERO..

INTRODUZIONE: un albero dai frutti magici, deve essere tutelato dai ladri di frutti, ma un eremita non può farlo poiché ha bisogno del suo tempo per pregare, ma non tutti gli esseri sono adatti a questa tutela..

Favola: l’Eremita , gli animali e l’albero

Inizio

Ambientazione luogo della favola…..nel mondo delle favole in Asia, in un altipiano asiatico,

Esisteva una volta, nella lontana Asia, di preciso nella terra di chissà dove, un eremita animista di nome Lin-Chan.

Egli era padrone di un albero i cui frutti mangiandoli davano i benefici del saper comprendere la disobbedienza e l’obbedienza, essi erano molto importanti..con tale comprensione si poteva dare consigli per vincere le frustrazioni causate dai problemi della vita.

l’eremita era padrone dell’albero dai magici frutti…ma aveva un timore..temeva che altri si nutrissero di quei frutti rubandoli e facendone un uso errato….in quanto i benefici del far giustizia e del far ingiustizia considerati insieme, erano pericolosi per chi aveva tendenza ad esagerare.

Un giorno infatti l’eremita passeggiando per il suo giardino vide che sull’albero c’era un uomo che si chiamava Kentoci (l’ingratitudine)..che gli stava rubando i frutti del pluralismo…si arrabbiò molto ed in preda al rancore lo cacciò via..

Di conseguenza disse: “bisogna difendere l’albero …ma io non posso star qui a far da guardia all’albero tutto il giorno e la notte..devo pregare le Forze del Bene, molte volte al giorno come fanno tutti gli eremita per portare fortuna alla Natura..quindi non mi posso allontanare.”

Lin-Chan decise di dare questo compito a qualcun altro….ma forse decise con troppa premura…decise di chiedere aiuto al panda nano Trifù (la pazienza) che era suo amico devoto.

In cambio del suo servizio ..(dovete sapere che una volta i panda erano piccoli di statura e molto smemorati) l’eremita Lin-Chan gli promise che gli avrebbe donato il miracolo di dargli una buona memoria e un corpo più grande, “così potrai competere nella forza e nell’intelligenza con gli altri animali della Terra”.

Il panda accettò l’incarico..e per tutta la notte ed il giorno Trifù “il panda nano” camminò in torno all’albero per ore e ore…di giorno e di notte..avanti e indietro intorno all’albero, finchè nel pieno della notte putroppo stanco si addormentò..li vicino all’albero…

Nel proseguimento della notte arrivò Kentoci l’uomo, che vedendo il piccolo panda addormentato..rubò tranquillamente parte dei frutti dall’albero..e se ne andò indisturbato…per vendere i frutti magici al mercato del villaggio.

Al mattino si scoprì il furto… ed il panda fu rattristato….”che stupido sono proprio un incapace..dovevo chiedere aiuto a qualcuno anch’io, non c’è la faccio da solo a fare la guardia all’albero!” disse Trifù.

Il panda decise di chiedere aiuto all’amica capra chiamata Semù (la fertilità) e gli disse:”fai la guardia tu Semù..se vedi qualcuno che ruba svegliami che corro ad acchiappare il ladro”….gli disse così…ma la capra di far la guardia durante il giorno va bene…ma durante la notte..con tutto quel buio..i gufi…i pipistrelli..i ruggiti lontani degli animali feroci e per la paura tanta che aveva nella testa….per non provare piu’ paura terrorizzata come era…si mise un sacchetto di stoffa sulla testa, per i molti pericoli che avvertiva in torno a lei, in quanto era molto paurosa…

Durante la notte arrivò Kentoci l’uomo..che vedendo la capra con il sacchetto di stoffa sulla testa, e quindi pensandola innocua, decise di rubare ancora i frutti dell’albero, si comportò così e se ne andò indisturbato.

Al mattino si scoprì il furto e il panda disse “che stupido che imbecille che sono, ho chiesto aiuto a quello sbagliato..è colpa mia..dovevo chiedere aiuto ad un altro!”

Allora il panda dovendo assolvere il compito..chiese aiuto all’orso ..”fai tu la guardia orso Mangù (la forza)… appena arriva il ladro chiamami!”…l’orso accettò l’incarico..

Di giorno far la guardia va bene..ma la notte : ”però che sonno!” diceva l’orso …gli prese un sonno infatti… poiché si annoiava a stare da solo giocherellone come era..e si addormentò anche lui… li vicino all’albero..

Durante la notte arrivò Kentoci l’uomo, che vedendo l’orso addormentato..decise di rubare anche questa volta i frutti dell’albero, si comportò così e se ne andò indisturbato.

Passarono i giorni e finalmente l’eremita Lin-Chan andò sotto l’albero per controllare se tutto andava bene e vide che i frutti erano molto diminuiti nella quantità rispetto a quanto ricordava… si irritò molto e rimproverò così duramente il panda..”Sei proprio un buono a niente Trifù, non dovevo fidarmi di te!” gli disse….

“Come fare?” pensò l’eremita….così decise di chiedere aiuto ad un altro..”Chiederò aiuto alla grù di nome Manù (la furbizia)..sarà lei a far la guardia all’albero!”..in cambio dell’aiuto l’eremita gli avrebbe fatto dono con il miracolo di diventare simpatica e di diventare allegra (le grù una volta erano tristi e antipatiche)…con tali doni sarebbe diventata diversamente e si sarebbe fatta più amici.

La grù accettò l’incarico e si mise subito al lavoro…comprese subito dalle tracce sul terreno, che il ladro era un uomo ..e sapendo che era difficile vincerlo..decise di andare nella giungla per chiedere aiuto alla tigre Zemira (la cattiveria)…promettendogli…”Ti darò da mangiare carne umana di cui tu.. tigre… sei molto ghiotta, ti potrai nutrire mangiandoti un uomo, sarà così se tu tigre sarai capace di acchiapparlo!”… “e dove lo trovo un uomo indifeso?” rispose la tigre…”io che sono una grù, sò dove l’uomo si reca tutte le notti a rubare..devi solo aspettare e nasconderti!”.

Durante la notte l’uomo Kentoci si avvicinò all’albero per rubare e vedendo la grù, ormai stanca, che dormiva li vicino…decise di salire sull’albero dove però incontrò per sua disdetta la tigre che se lo mangiò subito in un boccone..gnam gnam!

Il mese dopo l’eremita animista tornò a vedere cosa succedeva al suo albero..e scopri che tutti i frutti c’erano ancora..e fu molto contento di questo.

Come promesso dall’eremita, subito premiò con un suo miracolo la grù Manù, che diventò all’improvviso allegra e simpatica.

La grù era felice ma si accorse che qualcuno non lo era e per consolarlo disse..”Ora che sono stata resa allegra e per fare la simpatica ti prego oh! eremita, di una cosa ti prego…premia anche il panda Trifù che si è molto impegnato nel suo lavoro e che sta ora piangendo per la sfortuna vissuta”…

Era vero il panda stava piangendo ed l’eremita vedendo il panda piangente, diventò commosso dalle sue lacrime ..ma intuendo che chi era stato migliore, la grù, lo permetteva e non si sentiva offesa da questo, decise di donare un miracolo anche a lui, nonostante non lo meritasse …e lo rese più forte, più grande e con una buona memoria ..

Le paure dell’eremita erano finite, l’albero magico era al sicuro, poiché il ladro era sparito, e tutti poterono continuare a vivere felici e contenti.

Dovete sapere che solo l’eremita si nutriva dei frutti dell’albero, essi erano frutti magici.. l’albero aveva tanti nomi ed era anche chiamato “l’albero del far giustizia e del permettere l’ingiustizia”…questa incoerenza era possibile averla mangiando solo i suoi frutti….tale potere permise all’eremita di premiare senza problemi anche chi non meritava (il panda)..comprendendo ugualmente chi invece meritava il premio (la grù)..

A causa del potere dei frutti magici….Lin-Chan non si sentiva in contraddizione nell’aver deciso in questo modo….

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Morale: Per chi potrebbe piacere il simbolismo di questa favola, un breve riassunto:

In quel tempo, dove fallì la “pazienza”, a causa “dell’ingratitudine” dell’uomo, la “furbizia” delle Forze del Bene, invece ne uscì vittoriosa…ed il destino dell’umanità fu migliorato…

Nonostante Lin-Chan era un buon eremita, e probabilmente perchè gli era permesso di nutrirsi dei frutti del far giustizia e del permettere l’ingiustizia, egli potè compiacersi ugualmente di aver commesso ingiusta bontà, permettendo un premio anche a chi non lo meritava….gli fu possibile così di agire a fin di bene perdonando…evitando la sofferenza eterna di qualcuno a causa della pietà che provava per lui..

Non ci resta quindi che essere noi stessi, affidandoci alla più esperta saggezza di chi è un buono nel giudicare….

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Per i più piccoli:

Sappiate cari amici, che a causa dei miracoli di Lin-Chan, da quel giorno tutte le grù sono allegre e simpatiche e i panda sono più grandi (panda gigante) e hanno una buona memoria..

e si dice che se perdoni un panda per la sua vita disordinata, esso ti sarà grato per tutta la vita…poiché non può dimenticare il tuo perdono a causa della buona memoria che ha.

Fine

Autore: Egidio Zippone

(Milano Novembre 2007)

Giudizio: interessante, divertente

voto (da 5 a 10): 9

Favola: l’Eremita, gli animali e l’albero (per ragazzi)ultima modifica: 2017-07-26T16:42:22+02:00da scrittore59