Poesia: Dovevi stare attento

Poesia: Dovevi stare attento

“Dovevi stare attento” disse il secondino

Al carcerato rinchiuso nella cella guardando dallo spioncino

“Dovevi stare attento!” disse il giudice con molto vanto
Vedendo un genitore incestuoso in preda al pianto

“Dovevo stare attento!” disse mentre era nel fango il dannato
Vedendo bruciare tra le fiamme il corpo di un altro condannato

“Dovevi stare attento!” disse il giorno del giudizio il serio Pietro
mentre puniva Antonio che riteneva giusto prenderlo nel di dietro

Lo hanno detto anche a voi quando vi hanno giudicato
Che piangere è inutile sul latte versato

Questa è in realtà una frase furba
Che rende superiore a noi chi ci turba

Ma tu sai che anche gli altri, si stanno perdonando cose gravi
Anche loro hanno tradito e disobbedito ai loro avi

Quindi perdonati lo stesso e si con te buono
Senti solo la tua esperienza e non un altro suono

Quanto è falso degli altri, il severo dire
Sappi che il loro furbo metodo nella galera gli ha fatti finire

Mentre tu che sempre libero sei stato
verso tuo padre non sei stato un ingrato

Ma che colpa hai tu.. se la vita è severa
E non con tutti è stata buona consigliera

La società quel che a te ha rubato, ad altri ha regalato
E’ quindi va rimproverato l’essere con pignoleria giudicato

E’ sbagliato dire a te “dovevi stare attento!”
Ed consigliare gli altri di dare a te il tormento

Che si faccia i fatti suoi quel furfante
Sia mandato a quel paese all’istante !

Fine

Milano, 25 maggio 2008

Autore: Egidio Zippone

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Poesia: Dovevi stare attentoultima modifica: 2019-03-18T11:14:54+01:00da scrittore59

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