Il massacro del Circeo rivive ne La scuola cattolica. Porcaroli: «Quegli occhi spalancati di Donatella mi hanno sconvolto»

VENEZIA – Una ragazza ha perso il bus e non sa come tornare a casa, così fa l’autostop. Un giovane gentile dà un passaggio a lei e all’amica. Non sa che quel momento preluderà a una delle pagine più buie della storia italiana, il massacro del Circeo, 36 ore ininterrotte di stupri e torture perpetrati su Donatella Colasanti (miracolosamente sopravvissuta) e la sua amica Rosaria Lopez (rimasta uccisa) da tre studenti della borghesia romana. La storia diventa un romanzo Premio Strega, La scuola cattolica di Edoardo Albinati (Rizzoli) e poi un film di Stefano Mordini (nel cast Golino, Scamarcio, Tersigni), in sala dal 7 ottobre dopo la presentazione fuori concorso alla Mostra di Venezia. Nei panni di Donatella, Benedetta Porcaroli (Baby, Tutte le mie notti), che si è raccontata alla stampa.

x6179414_1844_porcaroli2.jpg.pagespeed.ic.S7ewpLKWEf

«Gli occhi spalancati di Donatella per la durata della violenza rappresentano la perdita di fiducia nell’essere umano. Posso solo immaginare alla lontana cosa si provi a essere violati nel proprio intimo, ma mi ha colpito il fatto che lei dopo abbia dichiarato di non condannare affatto tutto il genere maschile, io vorrei sposare quella fiducia».

In che senso?
«Non siamo in una situazione alla “maschi contro femmine”, ma esiste un problema culturale di fondo, manca un’educazione sentimentale che va insegnata».

Da romana, questo episodio la tocca più da vicino?
«Fin da bambina ho frequentato il Circeo e conoscevo la storia, per questo sento un coinvolgimento di responsabilità forte».

Quanto si è spinta oltre il limite per girare questo film?
«A un certo punto ho avuto un blocco fisico, non riuscivo a togliermi i vestiti nella scena in cui venivo minacciata con la pistola. Ma di raccontare queste storie c’è ancora bisogno per sottolineare il diritto di essere innocenti».

Cosa dice il film oggi alla società di oggi?
«Che non ci si dovrebbe mai abituare a situazioni del genere e rifiutare l’idea di doverle in qualche modo elaborare».

Il film l’ha resa più vigile?
«Certo, e ho tutte le paure di una donna giovane».

Il massacro del Circeo rivive ne La scuola cattolica. Porcaroli: «Quegli occhi spalancati di Donatella mi hanno sconvolto»ultima modifica: 2021-09-07T09:43:06+02:00da manuela_man27

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.