Ucraina diretta. Il discorso di Putin: «L’Occidente preparava un’invasione. Intervento necessario, ma evitare guerra globale»

È il 9 maggio e gli occhi di tutto il mondo erano sulla parata per la Festa della Vittoria sulla Piazza Rossa e il nuovo attesissimo discorso di Vladimir Putin: lo zar ha spiegato che la Nato minacciava i confini del territorio russo e ha definito l’operazione «giusta e un colpo necessario perché contro di noi c’era un piano di attacco». I Paesi del G7 uniti vogliono che Putin non vinca la guerra mentre il presidente Zelensky chiede che i russi si ritirino «da tutta l’Ucraina». Intanto continuano gli orrori in tutte le zone del Paese: sono 60, secondo il presidente di Kiev, i morti civili dopo il bombardamento della scuola di Bilohorivka. Il G7 si è impegnato ad applicare nuove sanzioni e mettere al bando il petrolio russo, ma la decisione dell’Ue slitta ancora.

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Ore 15.21 – Kiev: Mosca punta a isolare il Lugansk
L’esercito russo sta cercando di «tagliare fuori» la regione orientale di Lugansk dal resto dell’Ucraina per prendere il controllo del tratto di circa 60 km che collega le località di Lysychansk e Bakhmut. A questo scopo, l’equipaggiamento militare russo è già stato trasportato tramite un ponte oltre il fiume Severskij Donetsk, barriera di separazione naturale tra questa cerniera di collegamento e la parte più orientale dell’oblast. Lo ha detto Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione regionale di Lugansk, citato dall’Ukrainska Pravda. «Oggi è decisivo. Lotteremo per questa strada vitale», ha aggiunto.

Ore 14.59 – Raid su Odessa durante visita di Michel
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dovuto nascondersi nei rifugi durante la sua visita di oggi ad Odessa a causa di un attacco missilistico. Lo riferiscono fonti Ue, precisando che il raid è avvenuto mentre era in corso un incontro con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, che «i partecipanti hanno dovuto interrompere per rifugiarsi mentre i missili colpivano di nuovo la regione».

Ore 14.10 – Macron: aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro la Russia
«Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Ore 13.32 – Metsola: futuro dell’Europa legato a quello dell’Ucraina
«Il futuro dell’Europa è strettamente legato al futuro dell’Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull’isolazionismo?». Lo ha detto la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Ore 13.30 – Putin: nessun dubbio su risultato operazione in Donbass
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere «alcun dubbio» sul fatto che quella che chiama «l’operazione militare speciale» in Ucraina «produrrà risultati». Lo riferisce la Tass. «Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata», ha aggiunto Putin.

Ore 13.25 – Michel a Odessa: solidarietà Ue a Ucraina è incrollabile
Visita a sorpresa del presidente del Consiglio Ue Charles Michel a Odessa in occasione della Giornata dell’Europa. «Sono nella città dove, come disse Pushkin, “si può sentire l’Europa”», scrive Michel in un tweet. La sua visita, spiegano fonti Ue, è «un’ulteriore dimostrazione dell’incrollabile solidarietà dell’Ue al popolo ucraino nella loro battaglia contro l’invasione russa». Nel corso della visita Michel ha incontrato il premier ucraino Denys Shmyhal e alla riunione si è collegato da Kiev anche il presidente Volodymyr Zelensky. L’incontro, si spiega, è stato poi interrotto a causa di nuovi bombardamenti su Odessa.

Ore 13.05 – Nelle ultime ore 24 attacchi nel Lugansk: anche brambini tra i morti
Nelle ultime 24 ore sulla regione di Lugansk si sono registrati 24 bombardamenti russi. Lo riferisce la Polizia nazionale ucraina su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che negli attacchi sono persone uccise e ferite, compresi bambini. Nel villaggio di Shypylivka, un bombardamento russo ha colpito una casa nei cui sotterranei erano rifugiate 11 persone. Un attacco su Lysychansk ha colpito l’area di una raffineria di petrolio, scatendando un incendio nelle strutture produttive. Un bombardamento su Popasna ha danneggiato le capacità dell’infrastruttura idrica, provocando una sospensione delle forniture per diversi paesi per un periodo indefinito.

Ore 13.00 – Xi a Scholz: evitare espansione del conflitto
La crisi ucraina «ha spinto ancora una volta la sicurezza europea a un bivio critico: dobbiamo fare del nostro meglio per evitare che il conflitto si intensifichi e si espanda, portando ad una situazione ingestibile». Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping in videoconferenza col cancelliere tedesco Olaf Scholz. Xi, secondo il Quotidiano del Popolo, ha rilevato che «la parte europea dovrebbe mostrare la sua responsabilità storica e saggezza politica, concentrarsi sulla pace a lungo termine dell’Europa e cercare di risolvere il problema in modo responsabile. La sicurezza europea dovrebbe essere nelle mani degli europei stessi».

Ore 12.40 – Parata Mosca non visibile nei territori occupati
La parata per il giorno della vittoria a Mosca e il discorso del presidente russo Vladimir Putin non sono stati trasmessi nelle regioni ucraine occupate dai russi. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, citando il Servizio di comunicazioni speciali statali dell’Ucraina. «La propaganda russa, guidata dal suo leader Putin, oggi non è riuscita a trasmettere i suoi falsi messaggi agli ucraini che vivono nei territori temporaneamente occupati», scrive il Servizio di comunicazioni su Telegram, spiegando che la «trasmissione dal satellite russo alle regioni ucraine occupate è stato improvvisamente interrotta».

Ore 12.20 – Von der Leyen: puntiamo a parere su adesione Kiev a giugno
Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina. Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno», scrive von der Leyen in un tweet.

Ore 11.50 – Berlino su Putin: è Mosca che ha cominciato la guerra
«È troppo presto per commentare il discorso di Putin. Prendiamo atto delle sue parole». Lo ha detto un portavoce di Olaf Scholz, alla conferenza stampa di governo. La posizione russa di aver reagito ad una minaccia «non è nuova», ha aggiunto il portavoce della ministra degli Esteri, ma è la Russia che ha portato la guerra in Europa.

Ore 11.45 – Kiev: colloqui interrotti dopo scoperta dei crimini sui civili
I colloqui di pace tra la Russia e l’Ucraina sono stati «interrotti dopo la scoperta dei crimini sui civili»: lo ha detto in un’intervista a Rai Radio1 il capo negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak. Le negoziazioni «sono in pausa. Continua solo l’attività dei gruppi di lavoro che si occupano di aspetti umanitari e che stanno coordinando, ad esempio, i corridoi umanitari, le evacuazioni e lo scambio dei prigionieri – ha detto Podoliak -. Gli altri gruppi di lavoro si incontrano virtualmente solo in modo sporadico. Non ci sono le condizioni per un incontro tra i due presidenti. L’escalation generale della guerra contribuisce a renderlo impossibile».

Ore 11.30 – Ucciso vice comandante della Marina di Kiev
Il vice comandante della Marina ucraina, il colonnello Ihor Bedzai, è rimasto ucciso durante una missione di combattimento mentre era a bordo di un elicottero Mi-14 colpito da un missile di un caccia russo: lo ha reso noto il direttore della Come Back Alive Foundation, Taras Chmut, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform.

Ore 10.45 – Parata del 9 maggio a Mariupol, città occupata dai russi
Parata del 9 maggio a Mariupol, città occupata dalle forze russe, dove la resistenza ucraina combatte solo nell’acciaieria Azovstal. Le immagini sono state postate da Nexta Tv, media indipendente bielorusso. Le immagini mostrano in testa alla sfilata Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, e dietro un enorme e lungo drappo grigio e arancione che copre l’intera strada. Non ci sono mezzi militari, ma solo persone per la maggior parte in abiti civili che tengono il drappo ai lati della strada, cantano e sventolano qualche bandiera rossa nella giornata senza nuvole.

Ore 10.42 – Zelensky: Putin come Hitler. Maledetto dai suoi avi
«Solo un pazzo può sperare di ripetere 2194 giorni di guerra della Seconda guerra mondiale. Colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto». Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel video di oltre 5 minuti, girato in occasione del Giorno della Vittoria sul nazismo mentre cammina nel centro di Kiev, senza mai nominare direttamente il presidente russo Vladimir Putin.

Ore 10.40 – Mosca: negoziati con Ucraina proseguono in formato viruale
I negoziati tra Russia e Ucraina stanno proseguendo in formato virtuale. Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

Ore 10.02 – Soldati russi da campi di battaglia del Donbass alla Piazza Rossa
I soldati russi arrivati direttamente dal campo di battaglia in Donbass partecipano alla sfilata sulla Piazza Rossa a Mosca. Lo ha detto nel suo breve discorso il presidente Valdimir Putin, citato dalla Tass. «In Donbass le truppe russe combattono sulla loro terra, dove i loro antenati hanno combattuto il nemico – ha affermato ancora -. Le truppe che partecipano all’operazione militare speciale della Russia stanno combattendo per il popolo del Donbass e la sicurezza della loro patria«, ha detto Putin. E rivolto direttamente ai soldati: «Oggi, proprio in questi giorni, state combattendo per il nostro popolo nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria, la Russia».

Ore 10.00 – Putin: orgogliosi per gesta soldati Usa contro i nazisti
«Voglio che i veterani americani sappiano che siamo orgogliosi delle loro gesta». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la parata sulla Piazza Rossa per l’anniversario della vittoria sui nazisti, affermando che gli Usa hanno vietato di andare a Mosca ad un gruppo di ex combattenti Usa della Seconda guerra mondiale.

Ore 9.45 – Zelensky: presto avremo altri 2 giorni della vittoria, altri no
«Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa hanno fatto i nostri antenati durante la Seconda guerra mondiale, in cui morirono più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà nessuno». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video postato sui social mentre cammina nel viale Khreschatyk deserto all’alba. «Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora. E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina!».

Ore 9.40 – Putin: l’orrore di una guerra globale non deve ripetersi
«L’orrore di una guerra globale non si deve ripetere». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in occasione della parata per il giorno della vittoria sui nazisti.

Ore 9.35 – Putin: contro la Russia c’era un piano di attacco
Con l’attacco all’Ucraina Mosca ha risposto ad «una minaccia diretta vicino ai confini russi», perché «una attacco era stato preparato, anche alla Crimea». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.

Ore 9.25 – Putin: dato un colpo preventivo, era necessario«L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta».

Ore 9.23 – Putin: Nato non ha voluto ascoltarci
«La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la parata per il giorno della vittoria sulla Piazza Rossa.

Ore 9.20 – Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza
«Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della vittoria.

Ore 9.10 – Cancellata parte aerea della parata della Vittoria
La parte aerea della parata a Mosca è stata cancellata «per le condizioni meteo». Lo ha annunciato l’addetto stampa del presidente russo, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe.

Ore 9.00 – Cominciata la parata del 9 maggio
È iniziata sulla Piazza Rossa a Mosca la parata per il giorno della vittoria, per ricordare la vittoria sul nazismo durante la Seconda guerra mondiale. Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato all’evento, dove è previsto il suo intervento.

Ore 8.45 – Mosca: nessun referendum per annessione Kherson
Mosca non ha intenzione di tenere un referendum per creare una repubblica nella regione di Kherson: lo ha detto il vicepresidente dell’amministrazione militare-civile della città occupata, Kirill Stremousov, secondo quanto riporta il Guardian. «Non abbiamo in programma di tenere un referendum e creare una repubblica – ha affermato Stremousov -. Oggi, sulla base delle opportunità che abbiamo, ci integreremo il più possibile nella Federazione Russa». La regione si trova a nord della Crimea annessa dopo l’invasione del 2014.

Ore 8.35 – I numeri dei bambini uccisi da inizio guerra
Sono 226 i bambini uccisi e almeno 415 feriti dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino precisando che a seguito dei bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate della Federazione Russa 1.635 istituzioni educative sono state danneggiate, 126 delle quali sono state completamente distrutte.

Ore 8.30 – Borrell: Ue valuti sequestro riserve Mosca per ricostruzione
L’Unione Europea dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di sequestrare le riserve valutarie russe congelate per aiutare a pagare il costo della ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra: lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, in un’intervista al Financial Times. L’Ue e i suoi alleati occidentali hanno imposto restrizioni alle riserve internazionali della banca centrale russa da quando il Mosca ha invaso l’Ucraina. Secondo Borrell sarebbe logico per l’Ue fare ciò che gli Stati Uniti hanno fatto con le attività della banca centrale afgana dopo che i talebani hanno preso il potere: «Abbiamo i soldi in tasca e qualcuno deve spiegarmi perché va bene per i soldi afgani e non per quelli russi», ha detto l’Alto rappresentante. All’inizio della guerra l’Ue e i suoi alleati hanno congelato centinaia di miliardi di dollari di riserve valutarie parcheggiate nei conti della banca centrale russa. Da parte sua, la Russia aveva fatto sapere a marzo che le sanzioni avevano congelato circa 300 miliardi di dollari dalle sue riserve auree e in valuta, che ammontano a totale di oltre 600 miliardi di dollari. Washington ha congelato i fondi afgani dopo l’ascesa al potere dei talebani e prevede di usarne una parte per aiutare la popolazione e una parte per compensare le vittime del terrorismo.

Ore 7.40 – Kiev: 32mila appelli di parenti di soldati russi dispersi
L’Ucraina ha ricevuto 32mila appelli da parte dei parenti di soldati russi dispersi. Lo ha detto il consigliere del ministro dell’interno ucraino, Viktor Andrusiv, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Andrusiv ha detto, in un’intervista a Channel 24, che le telefonate dai russi perché si indaghi sui loro parenti in Ucraina sono una cosa comune. Andrusiv ha precisato che al numero telefonico e sul canale Telegram dedicato a questo fine sono state raccolte rispettivamente 12mila chiamate e 20mila messaggi.

Ore 7.26 – A Mosca tutto pronto per la parata
La Russia celebra la Giornata della Vittoria. Atteso il discorso di Vladimir Putin mentre prosegue la guerra in Ucraina dopo l’invasione russa. E a Mosca attesa la parata che vuole mostrare i muscoli al mondo con 11.000 soldati e carri armati che sfileranno. Dovrebbero esserci anche paracadutisti che hanno partecipato all’«operazione militare speciale», unità viste sfilare sulla Piazza Rossa in occasione della prova generale. Dal 24 febbraio il Cremlino parla di «operazione militare speciale» in Ucraina e ha smentito le voci – «non vere» e «prive di senso» stando al portavoce Dmitry Peskov – secondo cui Putin potrebbe ordinare oggi una mobilitazione generale.

Ore 7.16 – A Vladivostok via alle celebrazioni
Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della Vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell’estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate. Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell’Urss e il passaggio dei mezzi militari.

Ore 7.15 – Kiev: Mosca schiera sei navi con missili balistici
La Russia ha schierato sei navi e due sottomarini nel Mar Nero, davanti alle coste ucraine: lo ha reso noto l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il Comando operativo meridionale dell’Ucraina ha precisato che le navi sono pronte al combattimento e sono equipaggiate con oltre 50 missili da crociera.

Ore 04:06 – Giappone annuncia blocco progressivo importazioni di petrolio russo
Il Giappone ha vietato «in linea di principio» le importazioni di petrolio greggio dalla Russia, in accordo con gli altri Paesi del Gruppo dei sette (G7). Lo ha annunciato il primo ministro del Giappone Fumio Kishida, a margine di un incontro online con i leader delle altre nazioni industrializzate. Kishida ha riconosciuto che per il Giappone, fortemente dipendente dalle importazioni di materie prime, il blocco delle importazioni di greggio dalla Russia dovrà avvenire in maniera graduale, e non sarà privo di ricadute economiche. Tuttavia, ha spiegato il premier nel corso di una intervista televisiva, «la corrispondenza dei valori universali e fondamentali delle nazioni non è mai stata così importante come adesso, con il mondo che si trova a un bivio storico»

Ore 00:47 – Zelensky, «Siamo già parte integrante Europa unita»
«L’Ucraina ha dimostrato che siamo già parte integrante del mondo libero e di un’Europa unita. Questo è in evidente contrasto con la solitudine di Mosca, nel male e nell’odio che tutti vedranno domani»: queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi in un discorso video, in occasione della Giornata dell’Europa , nel 72esimo anniversario della dichiarazione Schuman, il punto di partenza del viaggio verso la creazione dell’Unione europea.

Ore 23:57 – Collaboratore Navalny: la guerra di Putin sarà lunga
«Putin non è uno stratega, è un tattico, aveva un piano che è saltato e quindi ci sarà una guerra di logoramento, lunga, senza particolari cambiamenti. Non credo che ci sarà una mobilitazione generale o una guerra atomica». Lo ha detto il braccio destro di Alexei Navalny, Leonid Volkov, a Che tempo che fa su Rai3. Il conflitto in Ucraina «potrebbe durare molti mesi o anni, Putin non è pronto a riconoscere la disfatta e le perdite», ha aggiunto, sottolineando che «dobbiamo puntare sul cambiamento dell’umore dei russi, che sono disillusi, e sul fatto che ci sono molte preoccupazioni all’interno dell’elite. Questo potrebbe diventare un fattore decisivo per la fine della guerra», ha rilevato. Volkov la prossima settimana sarà a Bruxelles, dove incontrerà l’Alto Rappresentante Joseph Borrell.

Ore 23:42 – Gb, nuove sanzioni commerciali contro Mosca e Minsk
Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni commerciali contro la Russia e la Bielorussia per la guerra in Ucraina. Ci saranno divieti all’esportazione per l’industria russa e l’aumento dei dazi doganali, in particolare sul palladio. «Questo importante pacchetto di sanzioni danneggerà ulteriormente la macchina da guerra russa», ha affermato in una nota la ministra del Commercio internazionale, Anne-Marie Trevelyan.

Ore 23:04 – Guterres (Onu): «Inorridito da attacco russo alla scuola a Lugansk»
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, è «inorridito» dall’attentato a una scuola nell’Ucraina orientale, che ha ucciso 60 persone e ha chiesto che i civili siano risparmiati. Lo ha affermato il suo portavoce, Stephane Dujarric, dopo la denuncia del presidente Zelensky al G7. Guterres, ha detto il portavoce, «riafferma che i civili e le infrastrutture civili devono essere sempre risparmiati in tempo di guerra». L’attacco, ha aggiunto, «ci ricorda ancora una volta che in questa guerra, come in tanti conflitti, sono i civili a pagare il prezzo più alto».

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