Luglio 2020: 4 Non Blondes – BIGGER, BETTER, FASTER, MORE! (1992)

4 Non Blondes - Bigger, better, faster, more

 

Data di pubblicazione: 13 ottobre 1992
Registrato a: Groove Masters (Santa Monica)
Produttore: David Tickle
Formazione: Linda Perry (voce, chitarre), Christa Hillhouse (basso, cori), Dawn Richardson (batteria), Roger Rocha (chitarra), Shaunna Hall (chitarra), Rory Kaplan (mellotron), Suzie Katayama (violoncello, organo), Louis Metoyer (chitarra), Dave Rickets (tastiere), Laurent Tardy (piano)

 

Tracklist

 

                        Train
                        Superfly
                        What’s up?
                        Pleasantly blue
                        Morphine & chocolate
                        Spaceman
                        Old Mr. Heffer
                        Calling all the people
                        Dear Mr. President
                        Drifting
                        No place like home

 

Non voglio essere una rockstar!
Ho avuto i miei quindici minuti di gloria!
(Linda Perry)

 

Una delle massime di Andy Warhol sosteneva che nel futuro ciascuno potesse ambire ai suoi quindici minuti di celebrità. I 4 Non Blondes in un certo senso rientrano perfettamente in questa filosofia, tanto che nel tempo la stessa Linda Perry, fascinosa cantante e chitarrista del gruppo, ebbe a sostenere come l’ambizione ad essere una celebrità del rock non fosse esattamente una delle sue ambizioni. Eppure nei primi anni ’90 i 4 Non Blondes furono un gruppo di grande successo, tanto che chiunque aveva avuto a che fare con quel giro armonico affascinante, sui quali entrava una chitarra elettrica a disegnare linee acide, e quel ritornello “And I say, hey yeah yeah, hey yeah yeah, I said hey, what’s going on?” entrava nella testa e ci si ritrovava a canticchiarlo in qualsiasi momento.
In quel periodo il rock alternativo stava andando al potere grazie all’irruenza violenta di Nevermind dei Nirvana, e gruppi come Alice in Chain, Jane’s Addiction, Red Hot Chili Peppers, Pearl Jam o Smashing Pumpkins stavano dettando le regole della nuova scena. Linda Perry è una ragazza irrequieta con la passione della musica fin dall’infanzia. Figlia dell’ingegnere/musicista portoghese Alfred Xavier Perry e dell’artista brasiliana Marluce Perry, Linda cresce in fretta divisa tra una vita costellata di difficoltà e problemi e il lavoro come cameriera nei pub e nelle pizzerie. Come tanti adolescenti della sua età, Linda trova il modo di sfogare le ansie, i malesseri e le paure giovanili riversandole nella musica, suona la chitarra da autodidatta e compone testi e abbozzi di canzoni.
Bigger, better, faster, more! esce nell’ottobre 1992 e si compone di 11 pezzi accattivanti e coinvolgenti. Si parte con la carica imperiosa e travolgente di Train, dai forti connotati rock/blues dominata dal binomio chitarra/voce con Rocha che detta il ritmo mediante dei power chords molto efficaci e funzionali e con una Perry che fa il resto tramite la voce passionale ed espressiva che la caratterizza e la contraddistingue. Si passa a Superfly, dove Linda Perry si fa notare con il suo notevole eclettismo vocale che rende il pezzo molto apprezzato e orecchiabile. Segue la celeberrima What’s up, canzone manifesto del gruppo, destinata a rimanere negli annali della musica rock anni ‘90 e non solo. Il brano non è altro che una ballad che si rifà alla tradizione folk/rock americana sulla scia del cantautorato anni ‘60 e ‘70, con tanto di riferimento a Joan Baez e a Emmylou Harris. La cantante Linda Perry, assieme alla chitarra acustica e alla sua voce potente e incisiva, immagina e descrive nel testo le proprie sensazioni personali nel mondo in cui vive tra disincanto, malcontento e insicurezze per il futuro.
Pleasantly blue è un pezzo rock molto cadenzato, mentre Morphine & chocolate è caratterizzata da una ritmica lenta e modulata. Con Spaceman le 4 Non Blondes ci trascinano nello “spazio immaginativo” dove il desiderio di evasione dalla realtà e la voglia costante di sognare diventano il pretesto per migliorare la propria condizione di vita. Old Mr. Heffer, è un divertente pezzo dai tratti hard/country mentre invece Calling all the people è una rock song molto intensa segnata dal grande lavoro della sezione ritmica che disegna delle fisionomie funky in uno scenario glauco e ceruleo.

Si prosegue con i toni di amarezza di Dear Mr. President, canzone di protesta contro le incerte e precarie condizioni socio-politiche degli Stati Uniti dovute (in larga parte) alle cattive scelte di un’amministrazione governativa lassista e miope. Ai tempi dell’uscita del disco al timone dell’America c’era George Bush Senior, e questo brano fece molto scalpore per via del contenuto provocatorio nei confronti della gerarchia che detiene il potere dove il maggiore indiziato è il presidente in carica, tanto che, come racconta Linda Perry in varie interviste, in certi posti del Texas e del Massachussets veniva letteralmente osteggiato e in alcuni casi “boicottato” dalle radio locali. La penultima track si intitola Drifting, pezzo acustico melanconico in cui la tematica principale riguarda l’esistenzialismo terreno. A concludere il disco ci pensa la carica sfrenata di No place like home, brano allegro e spumeggiante che chiude in maniera magnifica questo unico capitolo discografico a firma 4 Non Blondes.
L’album ottenne più di un semplice quarto d’ora di celebrità al gruppo; vendette oltre sei milioni di copie e tutt’ora è un disco molto apprezzato. Sotto il profilo stilistico non ha portato notevoli novità, ma di sicuro è stato un bel modo di sentire il rock alternativo americano in una fase di grande trasformazione.

Luglio 2020: 4 Non Blondes – BIGGER, BETTER, FASTER, MORE! (1992)ultima modifica: 2020-07-27T11:26:45+02:00da pierrovox

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