Agosto 2020: Alternative Tv – THE IMAGE HAS CRACKED (1978)

Alternative Tv - The image has crecked

 

 

Data di pubblicazione: Maggio 1978
Registrato a: Surrey Sound Studios (Surrey), 100 Club (Londra)
Produttore: Chris Gray
Formazione: Mark Perry (voce, chitarra), Dennis Burns (basso), Chris Bennett (batteria), Jools Holland (sintetizzatore Moog, piano), Kim Turner (chitarra ritmica, piano)

 

Lato A

 

                        Alternatives
                        Action time vision
                        Why don’t you do me right?
                        Good times
                        Still-life
 

Lato B

 

                        Viva la rock’n’roll
                        Nasty little honey
                        Red
                        Splitting in two
 

 

Per me le uniche catene del Punk sono quelle
che stanno nelle menti chiuse di chi ascolta.
Insomma, il Punk era diventato la nuova musica Rock
quando avrebbe dovuto rappresentare la sua fine
(Mark Perry)

 

Si può sniffare la colla? Pare sia uno dei rimedi da sballo tra i più comuni nei paesi in via di sviluppo, una specie di sostitutivo a basso costo delle droghe. Ma negli anni ’70 il punk elevò questo modus operandi come atteggiamento alternativo per lo sballo, e soprattutto nel punk divenne il modo comune per trovare l’evasione. Si sa che il rock’n’roll in qualche modo è stato sempre collegato con le sostanze stupefacenti, soprattutto negli anni ’60, ma nel decennio successivo i Ramones incisero un pezzo, Now I wanna sniff some glue, dove indicavano questa nuova forma di trasgressione tossica.
Nel 1976, un impiegato di banca, appassionato del rock’n’roll, fondò una fanzine musicale, prevalentemente interessata alla nascente scena punk, chiamata Surfin’ glue. Quell’impiegato era Mark Perry. L’idea gli venne appunto dopo aver assistito ad un concerto dei Ramones. La fanzine ottenne un grosso successo, tanto da diventare una sorta di punto di riferimento per la scena punk, e Perry dovette lasciare il suo lavoro per poterle dedicare tempo.
Ma il suo interesse per la musica non si fermava alla sola realtà informativa; nel 1977, assieme a Miles Copeland, fondò un’etichetta discografica, la Step Forwards Records, che dette spazio e visibilità a diversi gruppi punk del periodo, tra i quali i Fall. E sempre il quell’anno conobbe al Roxy Club un certo Alex Fergusson, appassionato chitarrista, e insieme pensarono di mettere su un gruppo. Alla bisogna furono contattati l’ex batterista dei Generation X, John Towe, e il bassista Mickey Smith Così nacquero gli Alternative Tv.

Insieme registrarono delle cosette, ma il gruppo si sfaldò nel giro di poco tempo. I fuoriusciti furono comunque ben presto rimpiazzati, e si cominciò a pensare ad una nuova visione del punk (nuova visione che comunque porterà ben presto delle frizioni tra i componenti del gruppo, visto che Mike Perry si rifiutava di suonare dal vivo), che doveva legarsi all’avanguardia.
Così venne fuori il primo disco, The image has cracked, che comunque si componeva anche di registrazioni dal vivo. Ed è proprio una di queste che apre il disco, Alternatives. Quasi dieci minuti di continui cambi di umore, e di una sottacente isteria che percorre l’intero brano, con Mike Perry che discute col pubblico e lo invita a parlare al microfono. In questo senso rappresenta tutto ciò che sarebbe stato il post punk e l’avant jazz, visto che a suo dire il punk era in fase di sterotipizzazione. Gli fa seguito una futurista e siderale Action time vision, mentre la cover di Why don’t you do me right? di Frank Zappa incede in un percorso più legato all’hard rock dei primi anni ’70, rievocando per certi aspetti la muscolosità british degli Who e qualche accenno psichedelico. Good times dal canto suo si apre con accenni rumoristici e cacofonie assortite, per poi dimenarsi in un assalto sonico dal forte impatto. Il lato A si chiude con le nevrosi strumentali di Still-life, che tanto aprono a scenari new wave, ammantati da tossicità psichedeliche e sonorità cavernose.
Il lato B si apre con lo strambo rockabilly di Viva la rock’n’roll, per poi scendere negli oscuri e tetri meandri sonori di Nasty little honey, dove riemergono spettri ed esperimenti, legando hard, psichedelia e punk. Red invece si erge con i suoi riff effettati, per poi chiudere definitivamente con le tastiere sintetiche di Splitting in two, scatenandosi in riff potenti e ritmiche serrate.
The image has cracked è un disco che ha avuto il merito di far evolvere il punk verso direzioni più stranianti e colte. Non avevano in mente di essere importanti gli Alternative Tv, volevano solo manifestare quanto a loro piacesse il rock’n’roll, e invece hanno coniato qualcosa che ha saputo durare più a lungo di quanto loro non pensassero. In un certo senso hanno operato la loro rivoluzione!

 

Un classico ingiustamente trascurato dello sconvolgimento di fine anni ’70. Con l’obiettivo di cogliere il nuovo mezzo di espressione del punk invece che una serie di regole musicali da rispettare, Perry assieme ad una band solida, improvvisa una serie di canzoni incendiarie che esplorano tanto quando cadono nel trash, come espressione provocatoria, invece di far diventare il punk una nuova moda. Feroci e brillanti
(Ned Raggett)

 

Agosto 2020: Alternative Tv – THE IMAGE HAS CRACKED (1978)ultima modifica: 2020-08-24T10:14:52+02:00da pierrovox

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