Scuola…e poi saremo dei privilegiati. Non ci considerano.Troppi falsi miti e leggende metropolitane :-/

Scuola primaria e dell’infanzia.Inizio anno scolastico: 10 settembre 2018.

Ai docenti sono arrivate richieste di lavoro,con contratto sino “ad avente diritto”: vedi sino alle prossime convocazioni. Scuola sia dell’infanzia sia primaria.

Posto comune e sostegno: un unico destino.

Ipotesi 1) Maestra convocata con procedura d’urgenza, con contratto sino “ad avente diritto”. Per 8/10 giorni una maestra entra nella classe, magari affianca un bimbo disabile. Con la consapevolezza che ,forse, verrà sostituita da un’altra collega. Alternative? Pensare di fare il minimo sindacale, oppure lavorare comunque al meglio. Con la malinconia nel cuore quando devi dire<<Non so se sarò ancora con voi la prossima settimana>>. Dopo 8/10 giorni: ciao,ciao, in caso di “avente diritto” con un punteggio maggiore.

Io ho trascorso così 8 bellissimi giorni in una scuola primaria. Lontana da casa ma con colleghe splendide, che hanno saputo capire la mia “ansia da prestazione ” (ODDIO ALLA PRIMARIA NON CE LA FARO’ MAIIII). Ho lavorato con i bambini, cercato di ricordare i loro nomi… e con 5 classi non è poco ;-). Con le nuove convocazioni ho avuto la possibilità di lavorare in una primaria vicino a casa. Ma la precedente scuola mi ha fatta crescere; lo so, potrebbe sembrare eccessivo ma è così.

Ipotesi 2) Nessuna maestra con contratto “sino avente diritto”. Posto comune… colleghe si dividono la classe, quando questa risulta essere “orfana” della docente. Posto di sostegno… maestra di classe che deve occuparsi di tutti i bambini, anche di quello speciale, che necessiterebbe di una maestra tutta per lui. Spesso vi è la figura dell’ assistente alle autonomie. Questa figura non si dovrebbe  occupare di didattica, ma in simili casi potrebbe mutarsi in una sorta di sostituto del sostegno.

Il Governo cosa sta facendo per la scuola? Poco o nulla. Me ne sto rendendo conto da non molto, poiché sono una “neo maestra”.

Eppure… hai 3 mesi di vacanza, sei statale, ecc. . Peccato che l’estate, se non attivo la disoccupazione ,sia un periodo a zero euro. Se il contratto scadrà il 30 giugno, dal 1 luglio sarò una disoccupata. Dovrò attendere settembre e le nomine.

Non calcolano il tempo che si dedica a : preparare le lezioni, correggere compiti, ritrovarsi con le colleghe per programmazione o collegio docenti, il pensiero di certi alunni difficili. No, a tutto ciò non pensano. Molte situazioni vengono comprese solo se vissute in prima persona.

Sono maestra da poco, ma mi sta piacendo davvero tanto. La prima volta che mi hanno chiamata <<Maestra>> non mi sono neppure voltata 😉 non essendo abituata. Adesso la sono, ed è una parola così bella.

Ieri al bar un professore mi ha detto <<La scuola è fatta da noi, da i docenti e da tutti quelli che vi lavorano>>. Ha ragione, la scuola è NOSTRA: degli alunni,del personale docente, degli ATA. Però occorre che il Governo si ricordi della scuola. Temo che alcuni preferiscano un popolo ignorante, così facilmente controllabile.

Che ipotesi triste. Ma veritiera! Una volta la maestra era un’istituzione, ora deve comprendere i mille vizi dei bambini, guai se sgrida… Colleghe ,con anni di anzianità sulle spalle ,dicono che insegnare stia diventando sempre più complicato, e che con le famiglie avere un dialogo costruttivo sia arduo.

Io non mi scoraggio: questo lavoro (non chiamiamola “missione”,per piacere) mi sta piacendo tanto. E voglio essere una maestra decente, non ambisco alla perfezione. Voglio essere la maestra che lascia qualcosa di costruttivo e positivo ai propri alunni.

Domani inizierà un’altra esperienza. Non la chiamo sfida, perchè non sarà una gara a punti.

Sono pronta, scuola primaria.

Emily_Milly

 

 

 

I sogni…

Io non lo so
quanto tempo abbiamo
quanto ne rimane
io non lo so
chi c’è dall’altra parte
non lo so per certo
se ogni nuvola è diversa
so che nessuna è come te

io non lo so
se è così sottile
il filo che ci tiene
io non lo so
che cosa manca ancora
io non lo so
se sono dentro o fuori
se mi metto in pari
so che ogni lacrima è diversa
so che nessuna è come te

sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
sono sempre i sogni
a fare la realtà
sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice
che non è così
e sogna chi non crede
che sia tutto qui

io non lo so
se è già tutto scritto
come è stato scritto
io non lo so
che cosa viene dopo
io non lo so
se ti tieni stretto
ogni tuo diritto
so che ogni attimo è diverso
so che nessuno è come te

e a giornata finita
a stanchezza salita
a salute brindata
provi a fare i conti

a giornata finita
alla fine capita
a preghiera pensata
tu ti prendi il tempo

sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
sono sempre i sogni
a fare la realtà
sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice
che non è così
e sogna chi non crede
che sia tutto qui

Credits
Writer(s): Luciano Ligabue

 

 

Questa sera gira così… Anno scolastico terminato. Anno pieno di soddisfazioni, a tratti difficile. Il mio primo anno scolastico da docente. Un anno importantissimo, che porterò nel cuore. E che dovrò ricordare quando vorrò mollare tutto, quando mi sentirò inadeguata o non adatta.

I bambini crescono davanti ai nostri occhi, e noi con loro.

Anno scolastico 2017/2018…nel mio cuore. Un abbraccio. Emily_Milly <3

Ansia

L’ANSIA…. Wikipedia dice:

L’ansia è uno stato psichico di un individuo, prevalentemente cosciente, caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione o paura, spesso infondata, relativa a uno stimolo ambientale specifico, associato a una mancata risposta di adattamento da parte dell’organismo in una determinata situazione, che si esprime sotto forma di stress per l’individuo stesso.[1]

Caratteristiche

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici. I segni somatici sono dunque un’iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi“.

Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore.

La distinzione con il termine angoscia appartiene solo alle lingue di origine latina, infatti in tedesco il termine usato sia per ansia sia per angoscia è Angst.

 

Su Facebook ho scritto di non aver mai sofferto di ansia così tanto come in questo periodo… Se penso e ragiono,però… Ansiosa credo di esserlo stata sempre. Avevo la tendenza poi a “fasciarmi la testa prima di rompermela”. Che brutta sensazione… Un circolo vizioso e dannoso,che ti fa gettare attimi preziosi di vita che non torneranno più… Uffa 🙁

Un bacio. Emili_Milli

Facile,vero? Ti piace vincere facile…

La gente da buoni consigli, sentendosi come Gesù nel tempio.

Leggo frasi di una banalità imbarazzante, psicologia da “Baci Perugina” ovunque… eserciti di “frasi fatte” di una banalità disarmante.

Fateci caso…

Persone con un contratto a tempo INDETERMINATO dicono ai precari di VIVERE LA VITA ALLA GIORNATA,DI NON FISSARSI SUL PASSATO E DI NON FARSI VENIRE IL MAL DI TESTA PER IL FUTURO. Va bene che anche i tempi indeterminati possono finire miseramente…ma avendo una busta paga sicura beh, si è di certo un pochino più tranquilli riguardo al futuro. Ok,la Vita sa sorprendere e tirare brutti scherzi…ma un tempo inde cavoli … una persona almeno su quello è tranquilla.

I fidanzati o meglio le FIDANZATE dicono alle single <<Se fossi al tuo posto passerei da un flirt all’altro>> però il fidanzato fisso,la persona rassicurante che le coccola e paga cene e vacanze ecc se lo tengono stretto.

Rimango annientata dalla mancanza di tatto della gente. Io ho sempre cercato di essere carina,empatica,rispettosa delle difficoltà altrui e…SBAMMMM ricevo mazzate su mazzate. Inizio a star meglio sola… Mi piacerebbe ridere,svagarmi…Ma sentire certe frasi di m mi infastidisce moltissimo. Forse sarà perchè sono nervosa…

Sono anche molto stanca di dovermi auto aiutare SEMPRE,contare sempre solo sulla mia persona. Di ricevere metaforiche pacche sulle spalle perchè tanto <<Sei forte,sei una roccia>>...Andate in malora. Sono stanca e stufa,anche io ho BISOGNO di qualcuno che si prenda cura di me, mi rassicuri e mi dica <<NON SEI SOLA>>.

Poi senti le tipe fidanzate che dicono <<Oh beh con lui sto bene…fossi in te quanti flirts mi farei>>… Come se essere single fosse splendido. Oddio, meglio sola che con uno che non amo o apprezzo solo per colmare un vuoto…

Ma anche avere un’amica che ti tenda una mano…Non frasi del belino cavolo… Parlare senza rendersi conto di ciò che stanno dicendo….

Che amarezza…. Ovvio che soffra nuovamente di reflusso gastrico, che sono spesso di malumore e abbia iniziato la melatonina…

Passerà,dicono… e anche questa volta NON dovrò dir grazie a NESSUNO :-/

Un abbraccio. Emili_Milli…. malinconica non a metà ma almeno al 60%

Ricominciare di nuovo…

Ricominciare… Quando pensi di avere qualche piccola certezza che invece risulta essere stabile come una bolla di sapone. Puf…tutto scompare.

Che fare? Deprimersi, lasciarsi andare alla disperazione? Oppure arrabbiarsi e poi rimboccarsi le maniche? Ripartire da noi stessi, su ciò che potrebbe piacere ma solo a NOI; valutare altre persone,dare loro una seconda possibilità.

Credo che adotterò la seconda strategia. Le persone mi lasciano perplessa: quanto egoismo e cattiveria,quanto poco tatto mascherati da “Amo me stessa, mi basto da sola, sono figa e super donna… Penso solo a me stessa”…avete letteralmente scassato le……… care mie. Siete fighe,super donne? Vi bastate da sole? Allora state da sole. Punto. Siete relaizzate perchè lavorate e avete il fidanzato,che quando uscite paga tutto? Mmmmm allora non siete poi così rivoluzionarie 😉 Una donna figa che si basta da sola dovrebbe pagare a metà. Quindi fate le ribelli punk rock,ma siete le classiche borghesucce 😉 R.I.D.I.C.O.L.E.

Abito a pochi metri da una chiesa e non prego nemmeno li,non pregherò le persone per elemosinare attenzioni. Di colpo non vi vado più bene e siete tanto carogne da non dir nulla? Pace. Me ne farò una ragione. Per anni ho ignorato la vostra esistenza ma sono sopravvissuta lo stesso 😉

Il dispiacere c’è,ovvio… però non intendo farmi avvelenare la vita (che è unica) dai capricci di persone che dovrebbero essere mature.

Vado avanti,mi concentro un po’davvero su di me,ma sul serio…

Per ora il lavoro c’è… Parto da li e mi creo una rete di interessi ma che piacciano davvero a me.

Come l’Araba Fenice ci si rialza e si avanti.

Un bacio. Emili_Milli, la rossa (di capelli)

 

Autostima ed amor proprio…A quale prezzo?

autostima
au·to·stì·ma/
sostantivo femminile
  1. Fiducia e stima nei propri confronti.

Come ho già scritto in precedenza, la Psicologia è sempre più “in”: tutti psicologi,articoli di psicologia ovunque… Tutti che cercano di fornire  interpretazioni inconsce a qualsiasi comportamento.

Amare se’stessi,volersi bene,rispettarsi e non essere delle larve che devono dire grazie ad un altro se sono davvero felici…Tutti concetti che approvo.Ma…

Io domando:forse i concetti di amati,devi fare solo ciò che ti rende felice, ecc stanno portando a mandare a quel paese empatia e tatto?
Fare ciò che ci fa stare bene davvero anche se in teoria è sbagliato?!ma a noi fa stare bene ?! prego??? E se ciò fa soffrire un’altra persona?
Educazione e buon senso,con un po’di tatto,dovrebbero tornare di moda. Adesso va di moda l’egoismo più puro,mascherato da “lo faccio perchè mi lovvo”.

Ragazze… Non diventiamo delle bestie insensibili. Grazie.

Un bacio. Emili_Milli

 

FRASI FATTE

Frase fatta:
espressione convenzionale, spec. logorata dall’uso: parlare per frasi fatte e luoghi comuni

(“Il nuovo De Mauro”,dizionario on line).

 

Io ODIO,DETESTO, NON SOPPORTO le “frasi fatte”. A volte preferisco il silenzio ad una “frase fatta”. Le “frasi fatte” le accetto da sconosciuti o semi tali,oppure da persone della quale mi importa poco/nulla…Bugia,già da loro mi procurano un certo fastidio.

A volte occorre essere onesti e TACERE… Le “frasi fatte” sono così irritanti,sminuenti…

Ho smesso di essere paziente verso questi maestri di saggezza… BASTA:

Quando si chiude una porta…Si apre un portone :)

Credo che sia successo a TUTTI… Finisce una storia d’amore,un contratto di lavoro non viene rinnovato (e tu ci hai davvero sperato)… Ecco, arriva Lei. La persona saggia, uomo o donna (in genere donna) che ti recita il mantra :<<Eh…dai,non ti preoccupare… QUANDO SI CHIUDE UNA PORTA,SI APRE UN PORTONE>>. (N.b. in genere queste persone sono felicemente sposate/fidanzate o hanno un contratto a tempo INDETERMINATO. Sono caratteristiche che permettono loro di consolarti in questo modo).

L’istinto suggerisce un bel …<<….ma vaffan…tu e il tuo portone>>…nel mio caso mi sono limitata ad un sorriso educato (come quando,da bambina, mi veniva detto sottovoce ma non troppo <<Ringrazia il signor P. per la bambola>> e io <<Graaazie 🙂 >>…Peccato che io ODIASSI le bambole….Sorriso autentico come una banconota da 2 euro ).

Bene… A volte questo detto è vero.

Io credo che ciò possa accadere soltanto: dopo aver fatto pace con il proprio passato, aver raggiunto un poco di equilibrio. Allora sai ragionare con calma, e cerchi di scegliere ciò che è meglio.

Dopo anni di tormenti interiori… Aver fatto pace con il mio Passato è stato liberatorio. La fiducia in me stessa ha fatto sì che non mi arrendessi,che non mi lasciassi sopraffare dalla disperazione. E poi…la mia coscienza è talmente limpida da risultare trasparente. So di aver fatto di tutto e di più, di essere stata :onesta,affidabile,solidale con lo staff… Non mi posso rimproverare nulla,se non di aver messo la mia persona in secondo piano rispetto al lavoro ed allo staff.

Una nuova avventura… Bene,cerco di prendere il meglio da questa vita,che ho capito di amare.  <3

Ogni giorno che passa è come la paginetta di un calendario giornaliero: a mezzanotte la paginetta cade nel cestino della rumenta. Voglio arrivare a sera con la consapevolezza di aver trascorso una giornata piacevole,dove odio,ansia e rabbia non hanno fatto da padroni….

Un bacio,in questa bellissima domenica di sole… Emili_Milli 🙂

Siamo tutti precari……

Contratto di lavoro in scadenza…Ansia e nessuna notizia su un possibile rinnovo.

Contratti rinnovati per 2 mesi, ad alcune persone per 10 giorni.

2017…E’ questa la modernità? Non esiste quasi più il famoso TEMPO INDETERMINATO?

Questa precarietà è stata definita in un articolo di giornale “INDICE DI MODERNITA'”…allora io,malinconica a metà,sono “vintage”per non dire anziana 🙁

Sono stra felice di avere avuto diverse esperienze di lavoro,mi hanno arricchita. Però arrivi ad un certo punto che vorresti un pochino di certezze in più. La modernità non ha solo reso così raro il tempo indeterminato,ma lo ha reso poco sicuro.

Il tempo inde non ti mette al sicuro da possibili licenziamenti che,stai tranquillo,riusciranno al 90%a motivare con giusta causa.

Questa sera sono davvero malinconica…non a metà ma almeno al 60%.

Avrei voluto scrivere altro,ma oggi gira così. Ho questa nuvola scura sul cuore.

Buona notte … e buon 2017. Il mio anno nuovo è iniziato bene…spero che si mantenga 😉

Ciao. E_M_ <3

Buon Natale…Oh,oh,oh

Non vorrei mettere ansia…Ma tra circa 22 giorni sarà NATALE

Situazione attuale:

  • albero: x
  • addobbi per la casa: x
  • decorazioni varie: x
  • regali: x

dove la x significa “non fatto”.

Il Natale… Ricordo con nostalgia l’attesa di Gesù Bambino (e che confusione quando a scuola hanno iniziato a nominare Babbo Natale :-O per me era Gesù Bambino a portare i doni)… La sera del 24 mia mamma doveva sudare le famose 7 camicie per farmi andare a dormire. Durante la notte,ogni tanto,mi alzavo ed andavo a sbirciare sotto all’Albero…E poi…MAGIAAAAAAAAA <3 .

Però poi cresci… e il Natale crea due categorie di persone:

  • gli adoratori del Natale,quelli che addobbano casa,albero,gatto,ufficio,indossano tutto a tema renna/BabboNatale/rosso&bianco
  • i sopportatori  passivi del Natale…che lo devono subire e ne farebbero a meno.

Io ho provato ad entrare un pochino nella prima categoria, ma i miei poco creativi genitori hanno sempre scoraggiato ogni addobbo o altro….”Tanto siamo solo noi ed i nonni a casa  per le feste”.

Sensa scivolare nelle americanate(oh quanto adoriamo le americanate nel nostro paese…Noi,la culla dell’Arte,prendiamo spunto dagli U.S.A. ….help)credo che sia sbagliato pensare”tanto siamo solo noi ed i nonni”…Perchè la Casa la si deve addobbare per piacere,per renderla più accogliente….Non per finire su una rivista di arredamento figa.

Forse quest’anno farò qualcosa di creativo…Anche se…Anni di lavoro nel commercio ti tolgono un pochino la fantasia e l’amore per questa festività che,ad essere onesti,è sempre più così tristemente commerciale 🙁 e appaiono pandoro&soci sempre più presto….

Comunque mancano 22 giorni e non ho ancora preso un regalo… Help (meno male che Natale viene una volta l’anno 😉 )