Testo e traduzione del toccante inno del Liverpool

“You’ll never walk alone”
When you walk through a storm (Quando cammini nel bel mezzo di una tempesta)
Hold your head up high (Tieni la testa bene in alto)
And don’t be afraid of the dark (E non aver paura del buio)
At the end of a storm (Alla fine della tempesta)
There’s a golden sky (C’è un cielo dorato)
And the sweet silver song of a lark (E la dolce canzone d’argento cantata dall’allodola)
Walk on through the wind (Cammina nel vento)
Walk on through the rain (Cammina nella pioggia)
Though your dreams be tossed and blown (Anche se i tuoi sogni saranno sconvolti e spazzati)
Walk on, walk on (Va avanti, va avanti)
With hope in your heart (Con la speranza nel tuo cuore)
And you’ll never walk alone (E non camminerai mai da solo)
You’ll never walk alone (Non camminerai mai da solo)
Walk on, walk on (Va avanti, va avanti)
With hope in your heart (Con la speranza nel tuo cuore)
And you’ll never walk alone (E non camminerai mai da solo)
You’ll never walk alone (Non camminerai mai da solo)

Sposarne anche le ombre

Il duetto Masini – Fedez in “Bella stronza” mi fa pensare che spesso, nelle questioni private (ma solo in quelle?), cerchiamo la strada più semplice e solo appagante, scevra di complicazioni.

D’altronde, diciamoci la verità, chi vorrebbe complicazioni sin dall’inizio? Il giuramento “nella buona e nella cattiva sorte” è una fandonia da romanzetti rosa o da commedie romantiche hollywoodiane.

Andare controcorrente perché una persona ti piace, anche nelle sue ombre, è ormai controcorrente. Eppure è così bello.

 

Quando il cuore prende fuoco: il richiamo della passione ardente

C’è un momento in cui il cuore smette di ragionare e comincia a bruciare. È lì che nasce la passione ardente: non chiede permesso, non conosce misura, travolge ogni certezza e la trasforma in desiderio puro. È un fuoco che scalda e consuma, che illumina anche le notti più buie, lasciando dentro una scia impossibile da ignorare. Chi l’ha provata lo sa: non si dimentica, si vive fino in fondo.

 

 

Resistere – La Rappresentante di Lista

Confrontarmi con la società non mi spaventa
E senza, senza limiti
La meraviglia dei miei occhi non si sgretolerà
Mi accarezzerei e mi farei a pezzi
Ancora queste mani non riescono a credere
L’immensità dei cieli azzurri
Senza la paura di cadere, di sbagliare
Senza limiti, senza regole
No, no, no, no, no, no
Voglio provare ad esistere
La mia natura è resistere
E non mi importa di perdere
Quello che mi serve adesso è vivere
Padre, mi hai detto, “Proteggi tua madre”
Ma chi rimane a proteggere me?
E mi sentivo colpevole
Tutte quelle volte che ero debole
Vita mia incantevole
Scaccia via le mie paure
E non mi importa di perdere
Quello che mi serve adesso è vivere

Ho perso i sogni, Sick Tamburo

[Strofa 1]
Notti insonni a parlare per ore ed ore
Di ogni cosa e dell’amore, sì, dell’amore
E le mani sulle mani ed il sudore
Che ricorda la mia casa ed il terrore
E da tempo ho perso i sogni (E da tempo ho perso i sogni)
E da tempo ho perso i sogni (E da tempo ho perso i sogni)[Strofa 2]
E ricordi, e ricordi gioie perdute
Corse folli tra i palazzi, ormai macerie
Dove mi nascondo ora? Chissà se vedo
Il sole ancora un’altra volta, un’altra volta
Basta guerre, basta bombe
Ho solo tredici anni e non so più[Refrain]
(E da tempo ho perso i sogni)
(Le macerie del mio cuore)

[Ritornello]
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni

[Refrain]
(E da tempo ho perso i sogni)
(Le macerie del mio cuore)[Strofa 3]
Ridere non costa nulla, non costa nulla
Ma non so più come fare e poi chissà
Se oggi riuscirò a mangiare, sì, a mangiare
Almeno un po’ per non morire, per non morire[Refrain]
E da tempo ho perso i sogni
Le macerie del mio cuore
(E da tempo ho perso i sogni)
(Le macerie del mio cuore)

[Ritornello]
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni
Ho perso i sogni, ho perso i sogni

Cover art for Ho perso i sogni by Sick Tamburo

Se potessi dirti una cosa senza censure…

Se potessi, senza paura di essere frainteso, ti direi che mi intriga il modo in cui pensi. Come la tua mente lavora veloce, saltando da un’idea all’altra, costruendo castelli di ragionamenti che nessuno sa che tu stai facendo.

Ti direi che il valore che attribuisci alle cose che amano ti rende diversa. Che la tua onestà, anche quando fa male, è la cosa più bella di te.

Se potessi, ti racconterei di quel momento in cui ho realizzato che stai costruendo qualcosa dentro di me che non posso più controllare. Non è amore ancora, forse, ma è il terreno fertile dove potrebbe crescere.

Ti direi che mi piace il silenzio con te. Quell’assenza di necessità di riempire ogni spazio con parole. Che il tuo riso arriva da un posto vero dentro, non dalla superficie.

Ma soprattutto, se potessi, ti direi la verità che sento quando noi due ci guardiamo e capiamo di dire la stessa cosa senza pronunciare una parola.

Questa è la cosa che avrei il coraggio di dire, senza censure, se sapessi che non scapperei.F1Ly3I9XsAMniGk

Conosci quella sensazione di non essere completo?

C’è una sensazione che molte persone conoscono ma nessuno vuole ammettere. È quel vuoto che senti nonostante tutto sia apparentemente a posto. È quel senso di incompletezza che ti segue.

Non è mancanza di cose materiali. Non è mancanza di successo o riconoscimento. È qualcosa di più profondo: è mancanza di connessione vera.

Quando sei in una stanza piena di gente ma ti senti solo. Quando parli ma nessuno veramente ascolta. Quando condividi i tuoi pensieri ma rimangono incompresi. Ecco, quella sensazione lì.

C’è una persona dentro di te che vuole essere vista, completamente. Non una versione sminuita o conveniente. Vuoi essere conosciuto per ciò che sei veramente, con le tue stranezze, i tuoi pensieri più profondi, le tue paure.

E sai qual è la più grande ironia? Che questa incompletezza che senti può trasformarsi nella cosa più magnetica di te. Perché quando finalmente incontri qualcuno che riconosce quella mancanza in te, perché ha la stessa mancanza, in quel momento vi completate.

Non è debolezza cercare questa connessione. È il massimo della forza: ammettere che non sei sufficiente da solo, e voler condividere il tuo universo con qualcun altro.

Questa sensazione di incompletezza che senti? È l’universo che ti dice che c’è qualcuno là fuori che sta aspettando di conoscerti, veramente.dimmi-quando-quando-quando-L-Fu7kpS