IL BENE

Il bene fatto bene è contagioso. Scava in profondità, anche se non fa notizia. Come la goccia che colpisce la pietra e la rimodella, in modo lentissimo ma inesorabile. È come se la storia dell’uomo dipendesse, oltre che dalle grandi rivoluzioni, dalle impercettibili azioni quotidiane di un’umanità nascosta, che si adopera per il prossimo. Senza clamore, ma con continuità.

CANZONI SULLA DONNA 1/5

 

Sally cammina per la strada senza nemmeno
Guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
Di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
Ti può crollare addosso
Sally è già stata punita
Per ogni sua distrazione o debolezza
Per ogni candida carezza
Data per non sentire l’amarezza
Senti che fuori piove
Senti che bel rumore
Sally cammina per la strada sicura
Senza pensare a niente
Ormai guarda la gente
Con aria indifferente
Sono lontani quei momenti
Quando uno sguardo provocava turbamenti
Quando la vita era più facile
E si potevano mangiare anche le fragole
Perché la vita è un brivido che vola via
È tutto un equilibrio sopra la follia
Sopra follia
Senti che fuori piove
Senti che bel rumore
Ma forse Sally è proprio questo il senso, il senso, il senso
Del tuo vagare
Forse davvero ci si deve sentire
Alla fine un po’ male
Forse alla fine di questa triste storia
Qualcuno troverà il coraggio
Per affrontare i sensi di colpa
E cancellarli da questo viaggio
Per vivere davvero ogni momento
Con ogni suo turbamento
E come se fosse l’ultimo
Sally cammina per la strada leggera
Ormai è sera
Si accendono le luci dei lampioni
Tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
Ed un pensiero le passa per la testa
Forse la vita non è stata tutta persa
Forse qualcosa s’è salvato
Forse davvero non è stato poi tutto sbagliato
Forse era giusto così
Forse ma, forse ma sì
Cosa vuoi che ti dica io
Senti che bel rumore
Compositori: Tullio Ferro / Vasco Rossi

Brian Weiss _ Molte Vite un solo Amore  

 

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.
L’intelletto può intromettersi e dire: “Io non so chi tu sia”,
ma il cuore lo sa.
Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.
Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli.
Ti senti rivoltare le viscere. Hai la pelle d’oca.
Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza.

Quando due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione. L’energia liberata è enorme.

Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.Di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più. E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.

Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento.A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.

 

 

Eros ….

 

LA DONNA E L’EROS

Nella donna, la manifestazione dell’erotismo è ampia e ricca. La donna è, per sua natura, tutta, interamente erotica, nel richiamo e nell’impulso. La pelle, i muscoli, le mani, i piedi, le cosce, i seni, il viso. L’erotismo femminile è complicato, apolide: sganciato dai genitali esso appartiene al regno dei sensi tutti, si nutre di odori, profumi, colori, immagini, sapori, freddo e caldo, tessuto sulla pelle. L’erotismo della donna vive delle carezze e degli sguardi pieni di desiderio del suo uomo, ma anche delle sue attenzioni continuative, del suo profumo, della vista del suo viso e della sensazione del suo braccio che chiude, protegge, solleva. Possiamo dire che  nelle donne l’erotismo è un’esperienza totalizzante, non necessariamente sempre sessuale, che indica, come afferma  Alberoni:

“il bisogno di attenzione amorosa continuato, di interesse continuato rivolto alla loro persona. La prevalenza del tattile è solo una manifestazione di questa profonda prevalenza del continuo” (Erotismo, 1986)

Questo bisogno di continuità affettivo-erotica è tipico delle donne ed è alla base del sentimento di distacco, abbandono o rifiuto che esse possono provare quando l’uomo si allontana – sebbene solo come manifestazione di un fisiologico senso di compimento – al termine di un rapporto sessuale.

L’erotismo femminile è soprattutto un erotismo di contiguità e continuità.