che il tempo sopisse il sangue
che l’abitudine schiacciasse lo sguardo
quando chiusi una stanza a milano
per riaprimerla in aereo
perchè solo una piccola vela puo’ approdare su un porticciolo
ma è meraviglioso
stringendo le mie vene tra le tue dita…


![PassionOTChrist_251Pyxurz[1]](http://blog.libero.it/wp/w680/wp-content/uploads/sites/613/2016/07/PassionOTChrist_251Pyxurz1-300x225.jpg)
Il padre alla sinistra
il figlio alla destra
la lingua tesa verso il cielo
per dissetare l’arido animo
di sangue… umano
Noi , uomini
giunti sazi di collera e ciechi di vita
strappiamo il cuore ai nostri figli
Egli giaceranno sotto i nostri lussuriosi e ambigui progetti
mangeranno la loro stessa carne
e guarderanno in televisione
spezzoni di sogni infranti
da……
scorrazzate su strade parigine
caffè dal sapore germanico
ombre umane dal color del mare
viaggi afrodisiaci in terre dal mar NERO/ROSSO
allora
quando le tombe e la terra sarà sazia di tombe incolte
raffinate dai padri per i figli
il canto dal titolo “PAIN”
diverrà il tormentone del momento
ed il buono diverrà assetato di chiodi e di nuovi vinti
e tutto diverrà calma… non apparente
e ci sarà un nuovo inzio
da un sopito… dolore
w.680
![Viaggio-della-Vita[1]](http://blog.libero.it/wp/w680/wp-content/uploads/sites/613/2016/07/Viaggio-della-Vita1-300x225.gif)
Ritornare al punto d’origine
per avere la capacità di dimenticare
di ritrovare lo sguardo a 360°
tutti contro tutti
per restare in piedi
per ripartire
per non voltarsi indietro
dove il coraggio dimentica la paura
senza parlare
senza urlare
senza chiedere
a pugni chiusi
con un vecchio zaino sulle spalle
ed una vera terra promessa che ti aspetta….
senza pretese , senza aspettative
se non guardarsi il panorama , …perchè
” le persone sono come la musica ,
alcune sono poesia pura
altre fanno solo rumore ”
ed io , preferisco il silenzio al rumore
almeno quello resta…
w.680
Dove il limite se esiste?
esattamente qual’è la perfezione di un pericolo ,
di un punto senza ritorno?
l’esasperazione di un circolo non trovato e caparbiamente ricercato o
l’arrendevolezza a qualcosa che si perde nella carne dopo istanti
senza goccia di fatica
che velocemente si assopisci in un sonno che sa di blasfemo…
o
il limite è se stesso , nella convinzione di poterlo superare
di riuscire a gestire anceh una porta che se chiusa
traspare la sua luce o tenebra
… il limite forse
è quel tempo che svanisce in se stesso
dove
passato p’attimo sfuggente
ritorna a vivere e morire di un tempo troppo veloce
e troppo ragionato…
w.680
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