Il santo soffre in silenzio, ma questo non significa che la
sofferenza sia un bene. La saggezza originale che circondava il soffrire in
silenzio è stata così stravolta che molti oggi credono che soffrire sia un bene
e gioire un male. Perciò abbiamo deciso che se qualcuno è gravemente malato ma
si tiene la cosa per sé è un santo, mentre se qualcun altro ha una robusta
sessualità e ne gode apertamente è un peccatore. Questo si chiama pregiudizio.
Preferiamo vedere un uomo morire senza nemmeno un lamento sul campo di
battaglia che un altro dichiarare con entusiasmo di far sesso con gioia. Sono i
nostri pregiudizi a tenerci lontani dalla gioia e le nostre aspettative a
renderci infelici. Tutto ciò messo assieme è causa delle nostre infermità e
inizio della vera sofferenza…siamo noi a crearcela, siamo noi a scegliercela.
("Conversazioni con Dio" di Neale Donald Walsch)
Inviato da: ParoleZero2
il 04/08/2009 alle 16:01
Inviato da: kimanu
il 04/08/2009 alle 00:47
Inviato da: firebird9x9
il 25/06/2009 alle 14:42
Inviato da: asafarakaratara
il 18/09/2008 alle 19:45
Inviato da: daniela.JT
il 30/05/2008 alle 17:13