Creato da Maralgiu il 16/07/2014

Luigi Zizzari

blog personale di aggiornamenti sulle mie attività

 

metacognizioni pericolose

Post n°54 pubblicato il 09 Agosto 2018 da Maralgiu

I metapensieri ineriscono alle sensazioni interne, agli stessi nostri pensieri, preoccupazioni che abbiamo, alle paure che proviamo, ai comportamenti verbali e non verbali che abbiamo posto in essere o a quelli che potrebbero verificarsi. In pratica un metapensiero medita su ciò che produce la nostra mente sia in termini cognitivi che comportamentali. Nella timidezza possono generare molti problemi. Ne parlo in questo articolo:
http://www.addio-timidezza.com/2018/08/quando-la-metacognizione-diventa-una.html 

 
 
 

metacognizioni pericolose

Post n°53 pubblicato il 09 Agosto 2018 da Maralgiu

I metapensieri ineriscono alle sensazioni interne, agli stessi nostri pensieri, preoccupazioni che abbiamo, alle paure che proviamo, ai comportamenti verbali e non verbali che abbiamo posto in essere o a quelli che potrebbero verificarsi. In pratica un metapensiero medita su ciò che produce la nostra mente sia in termini cognitivi che comportamentali. Nella timidezza possono generare molti problemi. Ne parlo in questo articolo:
http://www.addio-timidezza.com/2018/08/quando-la-metacognizione-diventa-una.html 

 
 
 

ricordo e ruminazione

Post n°52 pubblicato il 03 Luglio 2018 da Maralgiu

 

La ruminazione, attività di pensiero persistente riguardante la personale esperienza del passato, nelle persone timide, è un comportamento mentale che genera sofferenza, coloro che vivono questa esperienza metacognitiva vivono nel dolore del ricordo. Ne tratto qui:
http://www.addio-timidezza.com/2018/07/la-ruminazione-e-il-dolore-del-ricordo.html 

 

 

 
 
 

indegnità e timidezza

Post n°51 pubblicato il 11 Giugno 2018 da Maralgiu

Quando la persona timida non si sente degna di attenzione, ha espresso un giudizio negativo su sé stessa che ha come implicazione fenomeni quali: il comportamento evitante, il ritiro sociale, il mancato esercizio o apprendimento di abilità sociali, le fughe in avanti condizionate, assai negativamente, dall'inibizione ansiogena, la perpetuazione dei processi circolari della timidezza stessa, la conferma e il rinforzo di costrutti cognitivi disfunzionali.In sintesi, il non ritenersi degni di attenzione può fare riferimento a un giudizio di qualità e/o a un giudizio di valore. Ne parlo in questo articolo: http://www.addio-timidezza.com/2018/06/la-timidezza-e-il-non-sentirsi-degni-di.html

 
 
 

la disistima

Post n°50 pubblicato il 06 Giugno 2018 da Maralgiu

 

Mentre l'autostima è una valutazione di capacità, la disistima è un giudizio di valore sulla persona. Nella timidezza, esiste un continuum sequenziale, e direi un processo gerarchico di trasformazione, per cui si passa da uno stato elaborativo di valutazione dei livelli di qualità delle prerogative personali, ad uno stato emittente una valutazione giudicante del sé. Indago su ciò in questo articolo: http://www.addio-timidezza.com/2018/06/timidezza-e-disistima.html

 

 

 
 
 
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