Creato da viscontina17 il 30/06/2012

Bisbigli d'onde

dolci richiami d'essenze

 

AL MOLO ANGIOINO DI NAPOLI LA FREGATA CARLO MARGOTTINI

Post n°346 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da viscontina17

(ANSA) NAPOLI, 21 OTT - Sarà a Napoli da domenica 23 a giovedì 27 ottobre la fregata Carlo Margottini, attualmente impegnata nell'operazione 'Mare Sicuro' nel Mediterraneo. La nave della Marina Militare sarà ancorata al molo Angioino del porto di Napoli, in occasione della VII edizione di "Shipping and the Law", il convegno internazionale degli armatori, che riunisce il 25 e 26 ottobre all'Università Suor Orsola Benincasa i vertici mondiali del settore marittimo per confrontarsi sul futuro dello shipping. Quest'anno la sessione di apertura del 25 ottobre ospiterà l'intervento del comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano, che illustrerà "Il ruolo della Marina Militare in uno scenario internazionale".

La fregata Margottini, flag-ship dell'operazione 'Mare Sicuro' fino al prossimo 4 novembre, è frutto del programma di cooperazione internazionale Italo-Francese Fremm (Fregate Europee Multi Missione), insieme alle navi della stessa classe Bergamini, Fasan, Carabiniere e Alpino.

Le Fremm sono navi moderne ed economiche in grado di operare in contesti multinazionali per l'assolvimento di operazioni antiterrorismo, di sorveglianza e interdizione dei traffici illeciti, di controllo dell'immigrazione clandestina, assistenza umanitaria e di soccorso in caso di calamità naturali. In occasione della sosta, l'unità sarà aperta al pubblico per le visite a bordo domenica 23 dalle 14.30 alle 18.30; lunedì 24 dalle 9 alle 12; martedì 25 dalle 16 alle 18.30; mercoledì 26 dalle 9 alle ore 12 e dalle 14.30 alle 18.30. (ANSA)

 
 
 

LA TUNISIA PUNTA SULL'ECONOMIA DEL MARE

Post n°345 pubblicato il 04 Dicembre 2016 da viscontina17

 

 

TUNISI, 30 NOV - Il porto di Sidi Bou Said, splendido villaggio nei pressi della capitale, verrà totalmente rinnovato e numerosi porti da pesca verranno presto trasformati in porti turistici. Lo ha annunciato il ministro tunisino del Turismo Selma Elloumi Rekik alla Conferenza internazionale Tunisia 2020 illustrando i progetti per il futuro del proprio dicastero che punta sullo sviluppo della cosiddetta Economia del Mare. Un settore promettente come ha dimostrato il successo dello Yacht Med Festival Blue Tunisia Lazio svoltosi recentemente al porto turistico di Gammarth. Per portare a termine i progetti in seno al ministero e' stata creata un'unità speciale dedicata a porti turistici e crociere, ha annunciato Rekik, che ha esposto ai molti investitori stranieri presenti in sala le immense potenzialità della Tunisia nel settore del turismo, con la presenza di oltre 40 mila siti storici e archeologici e 60 isole in grado di offrire soggiorni indimenticabili a tutti le tipologie di turisti. Alcune destinazioni, ancora sconosciute al grande pubblico, come Tataouine e Tabarka, possiedono caratteristiche uniche al mondo, ha detto il ministro evidenziando inoltre il processo di rinnovamento intrapreso dal suo ministero per quanto riguarda l'e-visa, il visto elettronico, che faciliterà l'ottenimento del visto a distanza agevolando dunque l'entrata nel paese per chi proviene da paesi con obbligo di visto(ANSA)

 
 
 

ARCHEOLOGIA DOPO 18 ANNI "POMPEI DEL MARE"E' MUSEO

Post n°344 pubblicato il 27 Novembre 2016 da viscontina17

 

PISA, 24 NOV - Dopo 18 anni d'attesa quella che fu definita la 'Pompei del mare' diventa finalmente un museo. Domani apriranno al pubblico (visite guidate e gratuite dalle 11 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16) le prime due sale degli Arsenali medicei, nel centro di Pisa, interamente ristrutturati dal ministero dei Beni culturali. Il sito ospiterà 30 imbarcazioni di epoca romana (di cui 13 integre), risalenti a un periodo compreso tra il III secolo a.C e il VII d.C., complete di carico (oggetti personali dei marinai, migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico). Sarà un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo: nel 1998, vennero alla luce i resti della prima nave, determinando il blocco dei lavori per la costruzione della ferrovia nei pressi della stazione di San Rossore, a due passi dal complesso monumentale di piazza dei Miracoli e dalla Torre pendente. Nacque così il grande cantiere di scavo e di restauro. Il laborioso lavoro di archeologi e restauratori di Cooperativa Archeologia, che si è occupata anche del montaggio dei relitti sotto la direzione dell'archeologo Andrea Camilli, ha ricomposto il mosaico di una lunga storia, fatta di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana a bordo e naufragi. Il tutto disseminato all'interno degli Arsenali medicei di Pisa: costruiti nella seconda metà del '500 per volontà di Cosimo I, sono formati da una serie di capannoni in mattoni, in origine aperti, decorati sulla facciata verso l'Arno da mascheroni in marmo, stemmi e iscrizioni che ricordano le vittorie navali dell'Ordine dei Cavalieri di S. Stefano. I primi due ambienti ad essere aperti al pubblico (saranno 8 in tutto) sono la sala V e, con una sezione introduttiva a questa, la sala IV, con l'esposizione della prima imbarcazione rinvenuta, la nave A (lunga 18 metri e risalente al II secolo d.C). Nella grande sala V saranno esposte tutte le navi restaurate: da guerra, da commercio, da mare aperto e da fiume. Il progetto di scavo e restauro delle antiche navi di Pisa è innovativo a livello internazionale, considerato che per la prima volta sono state restaurate delle navi per intero, senza che venissero smontate. A breve, sarà svelato il resto, per un totale di 4.800 metri quadrati: l'ingresso sarà dal cortile, con il lungo corridoio che costituisce la spina dorsale del percorso, la narrazione di tutto quello che era Pisa prima delle navi, gli eventi alluvionali che portarono al loro progressivo affondamento, tutte le navi restaurate e tanto altro, fra cui il bagaglio del marinaio, una cassetta di legno con monete e medicamenti.(ANSA).

 
 
 

ONG OCEANIA, UE CHIUDE LA PESCA AL PESCE SPADA O SI PERDERA' LA SPECIE

Post n°343 pubblicato il 20 Novembre 2016 da viscontina17

"Il forte calo del pesce spada nel Mediterraneo non potrà che peggiorare senza un piano di recupero che ne limiti le catture con un sistema di quote. Purtroppo la situazione è chiara: o l'UE si impegna per un piano di recupero robusto o perderà questa risorsa" Lo dice in un comunicato Lasse Gustvasson, direttore esecutivo per l'Europa della ong Oceana, che si batte per la tutela dei mari. La popolazione del pesce spada si è ridotta di oltre un terzo in trent'anni, secondo un nuovo parere scientifico degli scienziati internazionali della Commissione Internazionale per i Tunnidi (ICCAT). "Se non vengono intraprese azioni correttive risolutive per fermare lo sfruttamento eccessivo del pesce spada - aggiunge Gustavsson - la probabilità che questa risorsa possa recuperare è pari allo 0%. Dati recenti mostrano come la flotta e il mercato inizino a soffrire l'impatto economico di questa perdita. Allo stato attuale l'unica alternativa è chiudere la pesca". Secondo Oceana, Malta nel 2016 ha registrato un calo del 25% delle sue catture rispetto all'anno passato, con una conseguente perdita economica del 30% per questa pesca. L'Italia, protagonista principale di questa pesca, conta con 45% delle catture totali di questa specie, però importa circa 7 volte le sue catture da altri Paesi, tra cui Marocco e Algeria. (ANSA).

 

 
 
 

BOMBE MORTAIO E MINE II GUERRA RITROVATE NEL GOLFO DI NAPOLI

Post n°342 pubblicato il 07 Novembre 2016 da viscontina17


NAPOLI, 21 OTT - Proiettili di medio calibro, una bomba da mortaio e due cluster contenenti mine antiuomo, tutti risalenti alla Seconda guerra mondiale sono stati ritrovati dai palombari del Nucleo Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli e da quelli del reparto Pronto Impiego del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (Comsubin, La Spezia) nella zona tra Bacoli e Capo Miseno. L'operazione si è svolta dal 18 al 20 ottobre ed è partita dopo una segnalazione della Guardia di Finanza all'Autorità marittima di Pozzuoli sulla possibile presenza di residuati esplosivi del periodo bellico. I palombari hanno trovato ed identificato gli ordigni esplosivi che sono stati posti in sicurezza e, successivamente, fatti brillare al largo di Capo Miseno, in un area individuata dalla Guardia Costiera di Pozzuoli.

Gli ordigni distrutti, trovati ad una profondità compresa tra i 15 e i 27 metri, nonostante fossero in mare da oltre settant'anni, non solo mantenevano immutata la loro pericolosità, ma essa era notevolmente aumentata a causa della corrosione delle spolette e degli inneschi esplosivi. In queste condizioni, l'unico sistema per neutralizzarli, è il loro brillamento che può essere eseguito solo dagli specialisti della Marina Militare, con tecniche ben collaudate che non comportano danni all'ecosistema marino. (ANSA).

 
 
 

RESTI RACCHIUSI NEL MAR ROSSO

Post n°341 pubblicato il 30 Ottobre 2016 da viscontina17

                                               

 
 
 

PALERMITANO DAVI' TENTA TRAVERSATA IN BARCA DA PALERMO A RIO

Post n°340 pubblicato il 22 Ottobre 2016 da viscontina17

PALERMO, 23 SET - E' stata presentata, nello stand Suzuki all'interno del Salone Nautico di Genova, giunto alla sua 56esima edizione, la "Ocean Rib Experience-transoceanica in gommone": la quarta missione sportiva del gommonauta palermitano Sergio Davì. Dopo le precedenti avventure che lo hanno già visto protagonista nel 2010 con la Palermo-Amsterdam (3000 miglia), nel 2012 con la Palermo-Capo Nord (oltre 4000 miglia) e nel 2015 con la Palermo-Rio de Janeiro (interrottasi a Lanzarote per un incendio a bordo), il comandante Davì ritenta la traversata oceanica che lo porterà in Brasile. La partenza è prevista tra gennaio e febbraio 2017, come consueto, da Palermo. Circa 4.400 miglia nautiche lungo una rotta che tocca Sicilia, Sardegna, Isole Baleari, Spagna meridionale, Marocco, Isole Canarie, Capo Verde, Brasile. Davì tenterà l'impresa a bordo di un gommone Master 996, lungo circa 10 metri, appositamente allestito ed equipaggiato per la navigazione oceanica d'avventura. In numeri, la transoceanica in gommone prevede 25 giorni di navigazione (soste escluse) e 30 di soste programmate, 260 ore di navigazione, circa 4.400 miglia nautiche, una velocità media di crociera di 20 nodi in diurna e di 7 in notturna, ed un consumo stimato di circa 9.000/10.000 litri di benzina. (ANSA).

 
 
 

ALLE HAWAI ELETTRICITA' CON L'ENERGIA PRODOTTA DALLE ONDE

Post n°339 pubblicato il 14 Ottobre 2016 da viscontina17

Arriva alle Hawaii l'elettricità alimentata dall'energia delle onde dell'oceano. L'hanno generata due "boe" speciali nella baia Kaneohe di Oahu, isola principale dell'arcipelago americano: la corrente elettrica prodotta dall'impianto ha "viaggiato" per un miglio fino a una base militare che si sta occupando dei test, entrando nella rete elettrica dell'isola. Si tratta del primo impianto per trarre energia dalle onde negli Stati Uniti. L'incessante movimento marino racchiude in sé un enorme potenziale: secondo stime potrebbe soddisfare un quarto del fabbisogno energetico americano. La tecnologia tuttavia è indietro rispetto alle altre fonti rinnovabili, sole e vento in testa. Di qui il progetto pilota alle Hawaii. Grazie alle sue onde, rinomate per la loro forza e altezza tra i surfisti di tutto il mondo, l'arcipelago ben si presta alla sperimentazione di tecnologie per le rinnovabili marine. E ha un grosso bisogno di abbattere gli alti costi di elettricità, alimentata dal petrolio che arriva via mare. Inoltre le Hawaii devono raggiungere l'obiettivo di sfruttare energia al 100% rinnovabile entro il 2045. Un orizzonte non troppo lontano. Secondo esperti potrebbero volerci dai 5 ai 10 anni per avere una tecnologia per le rinnovabili marine che possa fornire un'alternativa non troppo costosa ai combustibili fossili. Gli sviluppatori stanno ancora ragionando sul design più efficace per sfruttare al meglio il movimento delle onde e su un dispositivo che riesca a resistere alle tempeste e all'azione corrosiva dell'acqua marina. Gli Stati Uniti si sono posti l'obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio di un terzo dai livelli del 2005 entro il 2030 e sono molti gli Stati che stanno puntando a uno sviluppo maggiore delle rinnovabili. (ANSA-AP)

 
 
 

DENTRO IL MARE NELLA NOTTE

Post n°338 pubblicato il 07 Ottobre 2016 da viscontina17

                                                  

 
 
 

SALONE NAUTICO DI GENOVA

Post n°337 pubblicato il 02 Ottobre 2016 da viscontina17

GENOVA, 14 SET - La nautica a 360 gradi in un unico contesto: 800 espositori, 1000 imbarcazioni esposte su 180.000 mq di superficie di cui 100.000 in acqua. E' il Salone nautico internazionale di Genova, il più completo per varietà di tipologie merceologiche rappresentate. Dal 20 al 25 settembre, la 56ma edizione della rassegna, anticipata rispetto alle edizioni passate che si svolgevano in ottobre, offre agli amanti del mare un'occasione unica per vivere l'emozione di scegliere la barca, insieme alla più vasta gamma di accessori, componentistica e abbigliamento tecnico. Assenti i grandi marchi quali Azimut e Ferretti, ma presenti tanti cantieri stranieri e italiani, alcuni di ritorno a Genova dopo anni di assenza, il salone nautico di Genova resta un'occasione speciale per aggiornarsi sulle novità più interessanti del mercato e di provare le imbarcazioni sia in mare, sia nei bacini protetti. E' l'unico salone, sottolineano gli organizzatori, dove è possibile provare tutti gli sport dell'acqua in modo gratuito e in massima sicurezza e quest'anno gli amanti della vela possono provare l'ebbrezza di volare sull'acqua a bordo di velocissimi catamarani che approdano a Genova per la prima volta con una tappa del circuito M32 Mediterranean Series. La rassegna ospita quest'anno anche gli atleti azzurri che hanno partecipato ai Giochi di Rio 2016, e tra loro anche le medaglie olimpiche. E poi due giornate interamente dedicate alla pesca con tutorial insieme ai più famosi pescasportivi italiani.

Il salone nautico di Genova ha retto in situazioni difficilissime con il crollo del fatturato della nautica dai 6,5 miliardi del 2008 ai 2,4 nel 2014. Ma oggi soffia una brezza favorevole: i dati di mercato indicano per il 2015 un incremento del fatturato globale pari al 17,1% rispetto all'anno precedente, che raggiunge in tal modo i 2,9 miliardi di euro.

L'Italia detiene il primato in termini di export delle unità da diporto entrobordo per l'anno 2015 con una quota del 23,7%. Il salone, anche in questa edizione, ribadisce quindi, grazie al supporto dell'Ice, il suo ruolo di finestra sul mondo con un focus sull'internazionalizzazione. Fitto il programma degli incontri B-to-B con la missione di operatori, che coinvolge i responsabili degli uffici tecnici dei cantieri, uffici acquisti, buyer, distributori internazionali e broker. Presente, per la prima volta in Italia, una delegazione di 15 broker indipendenti della Florida Yacht Broker Association, storica associazione americana che conta oltre 1.200 soci attivi nel settore del commercio di imbarcazioni in uno dei mercati più vivaci in assoluto. (ANSA).

 
 
 

DIFESA DOPO 15 ANNI UNA NAVE ITALIANA TORNA IN IRAN

Post n°336 pubblicato il 25 Settembre 2016 da viscontina17

ROMA, 24 SET - La fregata Euro, impegnata nell'ambito della missione antipirateria dell'Unione Europea denominata "Atalanta", è arrivata questa mattina nel porto iraniano di Bandar Abbas, dove effettuerà una sosta dal 24 al 27 settembre, prima di rientrare in Italia. Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa. E' dal 2001 che una nave italiana non entrava in un porto iraniano. La sosta iraniana della nave Euro, si spiega in una nota, "conferma la mutua volontà di riprendere la cooperazione storicamente avuta tra le rispettive Difese e interrotta da molti anni e si inquadra nel contesto più ampio della ripresa degli storici e ottimi rapporti tra le due Marine". Le ultime visite di unità navali della Marina militare che hanno fatto sosta in Iran (Bander Abbas) sono state: la fregata Eueo (aprile 1999) e la fregata Bersagliere (aprile 2001). (ANSA)

 
 
 

EMOZIONI DEI SUB

Post n°335 pubblicato il 19 Settembre 2016 da viscontina17

                                                              

Molti subacquei si addentrano, con la dovuta cautela, nei meandri del mare, per venire

a contatto con quella parte di natura così recondita, e misteriosa, che non compare ad

occhio nudo, nella distesa azzurra, ondulata da correnti e risacche spesso comandate

dal flusso della luna.

Il magico paesaggio che si presenta ai loro occhi è sempre diverso, racchiudendo

atteggiamenti intensi d'un ciclo vitale che si ripete da una miriade di anni, accogliendo

in sè creature di tutti i tipi e vegetazione marina che si evolve rapidamente.

 

 

 
 
 

CREATIVITA' E FASCINO DEL MAR ROSSO

Post n°334 pubblicato il 03 Settembre 2016 da viscontina17

                                                

 
 
 

Giornata mondiale degli oceani, 4 "ricette' di chef e Oceana

Post n°332 pubblicato il 03 Maggio 2016 da viscontina17

Per celebrare la Giornata mondiale degli oceani, l'associazione ambientalista Oceana ha presentato quattro azioni per contribuire alla campagna "Salviamo gli oceani e alimentiamo il mondo". Queste azioni sono il risultato dell'assidua collaborazione con alcuni degli chef più famosi al mondo che hanno assistito Oceana nella redazione di questa lista, tra cui Joan Roca, lo chef di El Celler de Can Roca, recentemente premiato come Miglior ristorante del mondo 2015.

"Gli chef sono dei modelli culinari importantissimi ed esercitano una grande influenza sul cibo che consumiamo" sottolinea Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana in Europa. "Siamo lieti che tanti chef famosi a livello mondiale abbiano riconosciuto l'importanza di questa campagna e ci stiano aiutando a sensibilizzare l'opinione pubblica sullo stato dei mari e su come tutti insieme possiamo fare la differenza. Le nostre scelte alimentari hanno un'influenza diretta sullo stato dei mari: scegliendo un'alimentazione a base di pesce sostenibile possiamo salvare gli oceani e nutrire il pianeta.

Tra l'altro, il pesce è buonissimo e ha dei benefici ampliamente documentati sulla nostra salute". Queste le quattro azioni da intraprendere per salvare gli oceani e nutrire il pianeta: - Mangiare pesci di piccole dimensioni; - Mangiare pesce di provenienza locale; - Preferire il pesce di mare o di lago al pesce d'allevamento; - Non mangiare gamberi o gamberetti.

Il pesce d'allevamento, spiegano i promotori dell'iniziativa, ''pone un importante problema di sostenibilità: infatti se il pesce è carnivoro, come ad esempio il salmone, si ciberà comunque di pesce selvatico sotto forma di pellet a base di farina di pesce. Ragion per cui, quando si consumano salmoni d'allevamento si sta comunque mangiando del pesce selvatico. La quantità di pesce necessaria per far raggiungere al salmone la pezzatura commerciale varia da paese a paese, ma possono essere necessari addirittura fino a 5 kg di pesce selvatico per produrre mezzo chilo di salmone''.

Per quanto riguarda i gamberi, l'allevamento di gamberetti è generalmente causa della distruzione dell'habitat costiero, come ad esempio delle foreste di mangrovia, che costituiscono le zone di riproduzione dei pesci selvatici. Inoltre, anche i gamberetti selvatici costituiscono un problema, in quanto la loro pesca si svolge con l'utilizzo di reti a maglie molto piccole che catturano molto più di quello che dovrebbero: Si calcola che, per ogni chilo di gamberetti catturato, 3-5 kg sono catture accidentali.(ANSA web)

 

 
 
 

ISOLE EGADI RAFFORZANO SCUDO CONTRO PESCA A STRASCICO

Post n°331 pubblicato il 16 Aprile 2016 da viscontina17

L'area marina protetta delle isole Egadi, la più grande d'Europa con i suoi 53.992 ettari di estensione, chiude il cerchio contro i pericoli della pesca a strascico e posiziona altri 80 dissuasori alle reti illegali a Levanzo e Marettimo dopo i 72 installati nel 2012 attorno a Favignana. I dissuasori antistrascico sono costituiti da un blocco di calcestruzzo certificato, a basso impatto ambientale, del tipo "sea-friendly", con Ph uguale a quello dell'ambiente acquatico marino, per facilitare l'attecchimento degli organismi marini e il ripopolamento ittico. I moduli sono muniti di rampini in acciaio fatti ad uncino, in grado di intercettare la rete, renderla inutilizzabile e rilasciarla, per evitare pericolo per l'imbarcazione a strascico. Degli ulteriori 80 moduli di questa superbarriera, 40 sono stati appena immersi: altri 40 seguiranno tra il 2016 e 2017. L'iniziativa è finanziata da Rio Mare che per tre anni sarà a fianco della riserva anche nel recupero delle tartarughe marine, rafforzando dotazione e personale del centro di soccorso a Favignana, e implementando inoltre l'Osservatorio della foca monaca nel Castello di Punta Troia a Marettimo. Con i nuovi dissuasori si proteggeranno ancor di più le risorse ittiche e lo straordinario ambiente naturale dell'area protetta che ospita la prateria di posidonia oceanica più estesa del Mediterraneo (7mila ettari). Questa preziosa pianta produce, a parità di estensione, 2,5 volte l'ossigeno della foresta Amazzonica, assorbendo Co2 in grande quantità. "Grazie ai dissuasori abbiamo ritrovato i pesci persi negli anni" - sottolinea il sindaco delle Isole Egadi e presidente dell'area marina protetta, Giuseppe Pagoto - L'area protetta è importantissima dal punto di vista turistico e fornisce una risorsa importante sai nostri piccoli pescatori". "con i dissuasori già installati gli abusi della pesca a strascico si sono ridotti di oltre il 50% - osserva Stefano Donati, direttore dell'area marina protetta Isole Egadi - E' un momento storico per l'area protetta, la prima a ricevere un contributo così importante da un gruppo privato, grazie al lavoro instancabile svolto in questi anni da uno staff motivato e qualificato. Diamo lavoro a 35 persone, in gran parte giovani delle nostre isole. La buona gestione delle Egadi ha attivato turismo di qualità, quando metti la testa sott'acqua si vede che è mare vivo". "Ci premeva valorizzare una realtà italiana storicamente legata al'economia della pesca del tonno - sottolinea Luciano Pirovano, direttore Corporate Social Responsabiliy di Bolton Alimentari cui fa capo il marchio Rio Mare - La storia del tonno passa di qui. Da sempre siamo attenti alla responsabilità sociale di impresa e il nostro progetto qualità responsabile lanciato nel 2011 ha come punti principali la pesca sostenibile, il rispetto dell'ambiente, il rispetto delle persone e la valorizzazione del territorio e la corretta alimentazione".(web)

 
 
 

E'UNA DONNA IL PRESIDENTE DI COSMAR

Post n°330 pubblicato il 06 Aprile 2016 da viscontina17

   

- È Patrizia Orru, giovane ufficiale di coperta sulle navi passeggeri, il presidente del Comitato per la Salvaguardia della Dignità dei Marittimi (Cosmar) che ha tenuto all'Accademia della Marina Mercantile di Genova la prima assemblea. Il Comitato, che si è costituito a fine dicembre, si pone la finalità della salvaguardia della dignità, della salute in ambito lavorativo e della formazione della gente di mare attraverso campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e degli organi istituzionali.

"Ci vogliamo porre come interlocutori del governo - ha detto Orru - affinché siano fatte norme che possano veramente tutelare la gente di mare. A breve, entro una decina di mesi, circa 50 mila marittimi dovranno rinnovare i loro certificati abilitativi necessari per poter lavorare e la bozza del governo, a ora, non recepisce totalmente le normative internazionali tagliando fuori alcune categorie".

Attualmente, spiega la presidente, Cosmar ha circa duecento soci ma può contare su una rete di circa tremila sostenitori attraverso il proprio profilo Facebook. "Il nostro comitato non vuole essere un sindacato ma una mutua assistenza tra i marittimi - conclude Orru - e per questo abbiamo scelto di non avere una sede ma di essere a bordo delle navi, assieme a tutti i marittimi". (ANSA).

 
 
 

CURATA E RIMESSA IN MARE LA TARTARUGA CARETTA CARETTA

Post n°329 pubblicato il 25 Marzo 2016 da viscontina17

Quando fu trovata da un diportista e recuperata qualche settimana fa dalla Capitaneria di porto di Cefalù, Giulia pesava 22 chili. La tartaruga della specie Caretta caretta non respirava bene e aveva ingerito numerosi pezzi di plastica, scambiandoli probabilmente per sarde o seppioline, il suo cibo preferito. Giulia, che ora pesa 24 chili, oggi ha ripreso il largo nella caletta di Sant'Erasmo al Foro Italico. La tartaruga è stata liberata grazie alle cure di biologi e veterinari del "Centro regionale di recupero per tartarughe marine", dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, dove è arrivata a metà febbraio. Giulia ha 20 anni ed è lunga 60 centimetri. Sottoposta alle indagini diagnostiche, ha espulso la plastica e ha trascorso un periodo di riabilitazione in una vasca grande. Le tartarughe marine sono specie minacciate, a rischio di estinzione e per questo motivo alcune, come la Caretta caretta, sono inserite nella lista rossa della Iucn (International Union for Conservation of Nature), organismo internazionale che supervisiona gli esemplari protetti. (ANSA).

 
 
 

GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI 4 "RICETTE"DI CHEF E OCEANA

Post n°328 pubblicato il 16 Marzo 2016 da viscontina17

Per celebrare la Giornata mondiale degli oceani, l'associazione ambientalista Oceana ha presentato quattro azioni per contribuire alla campagna "Salviamo gli oceani e alimentiamo il mondo". Queste azioni sono il risultato dell'assidua collaborazione con alcuni degli chef più famosi al mondo che hanno assistito Oceana nella redazione di questa lista, tra cui Joan Roca, lo chef di El Celler de Can Roca, recentemente premiato come Miglior ristorante del mondo 2015.

"Gli chef sono dei modelli culinari importantissimi ed esercitano una grande influenza sul cibo che consumiamo" sottolinea Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana in Europa. "Siamo lieti che tanti chef famosi a livello mondiale abbiano riconosciuto l'importanza di questa campagna e ci stiano aiutando a sensibilizzare l'opinione pubblica sullo stato dei mari e su come tutti insieme possiamo fare la differenza. Le nostre scelte alimentari hanno un'influenza diretta sullo stato dei mari: scegliendo un'alimentazione a base di pesce sostenibile possiamo salvare gli oceani e nutrire il pianeta.

Tra l'altro, il pesce è buonissimo e ha dei benefici ampliamente documentati sulla nostra salute". Queste le quattro azioni da intraprendere per salvare gli oceani e nutrire il pianeta: - Mangiare pesci di piccole dimensioni; - Mangiare pesce di provenienza locale; - Preferire il pesce di mare o di lago al pesce d'allevamento; - Non mangiare gamberi o gamberetti.

Il pesce d'allevamento, spiegano i promotori dell'iniziativa, ''pone un importante problema di sostenibilità: infatti se il pesce è carnivoro, come ad esempio il salmone, si ciberà comunque di pesce selvatico sotto forma di pellet a base di farina di pesce. Ragion per cui, quando si consumano salmoni d'allevamento si sta comunque mangiando del pesce selvatico. La quantità di pesce necessaria per far raggiungere al salmone la pezzatura commerciale varia da paese a paese, ma possono essere necessari addirittura fino a 5 kg di pesce selvatico per produrre mezzo chilo di salmone''.

Per quanto riguarda i gamberi, l'allevamento di gamberetti è generalmente causa della distruzione dell'habitat costiero, come ad esempio delle foreste di mangrovia, che costituiscono le zone di riproduzione dei pesci selvatici. Inoltre, anche i gamberetti selvatici costituiscono un problema, in quanto la loro pesca si svolge con l'utilizzo di reti a maglie molto piccole che catturano molto più di quello che dovrebbero: Si calcola che, per ogni chilo di gamberetti catturato, 3-5 kg sono catture accidentali.

© Copyright ANSA 

 
 
 

A Messina presentazione progetto Barca delle donne per Gaza

Post n°327 pubblicato il 07 Marzo 2016 da viscontina17

(ANSA) - PALERMO, 7 MAR - La coalizione internazionale "Freedom Flotilla" , impegnata dal 2010 nell'impresa di far terminare l'embargo da parte di Israele nella Striscia di Gaza dove si trova il porto della Palestina, si è incontrata a Messina nello scorso weekend, anticipando il lancio del progetto che avverrà domani, durante la giornata internazionale delle donne.

Con il lancio della "Barca delle donne per Gaza", le donne da tutto il pianeta si pongono l'obiettivo di richiamare l'attenzione sul contributo inalienabile, centrale e indomito delle donne palestinesi alla lotta in Gaza, nella Cisgiordania, all'interno della linea verde e nella diaspora.

Il viaggio della "Barca delle donne per Gaza" avrà inizio nel mediterraneo a metà settembre, si fermerà in varie porti, ed è previsto il suo arrivo a Gaza agli inizi di ottobre. (ANSA).

 
 
 

UE CHIUSA CON SUCCESSO CAMPAGNA TONNO ROSSO

Post n°326 pubblicato il 23 Febbraio 2016 da viscontina17

BRUXELLES - "Sì é chiusa con successo, in anticipo sulla scadenza del 24 giugno, la campagna di pesca per il tonno rosso nel Mediterraneo e nell'Atlantico, da parte delle grandi navi, le cosiddette tonnare". Lo ha annunciato la Commissione europea a Bruxelles.

Le 12 tonnare italiane con reti a circuizione avevano a disposizione per la campagna 2015, 1.706,78 tonnellate di pescato rispetto alla quota di 2.302,8 tonnellate conferita all'Italia. La Commissione europea ha sottolineato la propria "soddisfazione" per il fatto che "finora non sono stati rilevati problemi importanti durante la campagna, che possano indicare una pesca eccessiva o illegale di tonno rosso da parte delle imbarcazioni Ue".

Bruxelles ha precisato anche che nel corso della stagione di pesca al tonno rosso, "nessun rapporto su attività sospette è stato ricevuto dalle Ong". Ora il team di controllo della Commissione europea - insieme all'Agenzia di controllo della pesca dell'Ue (Efca) - si sta concentrando sulle operazioni di 'ingabbiamento' dei tonni per l'ingrasso in Spagna e a Malta, in stretta collaborazione con le autorità nazionali competenti".

Gli Stati membri dell'Ue interessati, hanno quindi richiamato nei porti i pescherecci con reti a circuizione dato che le loro quote sono state esaurite. Le attività di pesca sono ancora eseguite su piccola scala dai pescherecci croati, che continuano a pescare solo nell'Adriatico, ma anche per loro la campagna dovrebbe chiudersi a breve. (WEB)

 
 
 

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