Creato da viscontina17 il 30/06/2012

Bisbigli d'onde

dolci richiami d'essenze

 

VELA REGATA SOLITARIA IN NOME DELL'AMBIENTE

Post n°503 pubblicato il 18 Novembre 2019 da viscontina17

PORTO CERVO, 16 SET - Ci sarà anche un socio dello Yacht Club Costa Smeralda al via della 22/a edizione della Mini-Transat, regata oceanica in solitario su barche della classe Mini 6.50. Daniele Nanni, a bordo della sua ITA 659 Audi e-tron, regaterà in veste di testimonial della One Ocean Foundation ed è supportato da Audi, fin dall'inizio a fianco della Fondazione nei vari progetti intrapresi per una maggiore consapevolezza ambientale.

La Mini-Transat, svoltasi per la prima volta nel 1977, prevede 4050 miglia di percorso suddivise in due tappe. La prima tappa vede i ministi in partenza da La Rochelle fino a Las Palmas (Canarie) lungo una rotta di 1350 miglia. Restano altre 2700 miglia da compiere per la seconda e più lunga tappa, da Las Palmas fino a Le Marin, in Martinica, per un totale di circa 30-35 giorni di navigazione. La classifica è distinta in due divisioni: i "Proto", Mini 6.50 costruiti con tecnologie e materiali più avanzati e sperimentali e le imbarcazioni di "Serie", sempre della stessa classe ma realizzate con caratteristiche simili e meno sperimentali, tra cui rientra quella di Nanni. La vittoria sarà assegnata all'imbarcazione con il miglior tempo ottenuto dalla somma delle due tappe.

Per essere ammesso alla partenza, Nanni ha dovuto affrontare una serie di prove di qualificazione, tra cui 1500 miglia di navigazione in solitario e 1000 miglia in regata. Il 22 settembre Daniele partirà alla volta di una regata in solitario piuttosto dura, nota per mettere alla prova tutti i partecipanti che in questa edizione hanno raggiunto quota 90. (ANSA).

 
 
 

GREAT BLUE HOLE, BELIZE

Post n°502 pubblicato il 13 Novembre 2019 da viscontina17

Great Blue Hole, Belize

 Uno dei luoghi sottomarini più suggestivi al mondo! Al centro dell'atollo di Lighthouse Reef, vi aspetta il Great Blue Hole. Si tratta di una dolina carsica subacquea, quasi perfettamente circolare, profonda più di 120 metri. Le pareti quasi verticali sono decorate con splendide stalattiti di oltre 15 m!

 
 
 

Nautica: a Viareggio torna Yare, edizione 2020 a marzo

Post n°501 pubblicato il 09 Novembre 2019 da viscontina17

VIAREGGIO (LUCCA), 23 OTT - Format più compatto per favorire gli incontri tra imprese e comandanti, il contest Passarelle Pitch in cui aziende leader internazionali si sfideranno con progetti innovativi e l'introduzione del Captains Award dedicato ai comandanti presenti. Sono queste alcune delle novità della prossima edizione di Yare (Yachting Aftersales and Refit Experience), l'appuntamento business internazionale dedicato all'aftersales e al refit nel settore Superyacht, in programma a Viareggio dal 18 al 20 marzo 2020.

Quella dell'anno prossimo sarà, si spiega, una edizione speciale che festeggerà i 10 anni della manifestazione organizzata e promossa da Navigo, società per l'innovazione e lo sviluppo della nautica con il supporto del Distretto della nautica e della portualità Toscana e patrocinato da Sybass, associazione internazionale di aziende costruttrici di superyacht.

Saranno tre giorni di business, incontri e approfondimenti con il Bc2 - Meet the Captain, suddiviso in due mezze giornate, per favorire l'opportunità di incontri singoli con appuntamenti preorganizzati con una App tra i comandanti e i cantieri e aziende del refit e del post vendita, a riconoscere l'evoluzione del mercato in base ai feedback di chi opera con yacht e rappresenta gli armatori in prevalenza privati. Innovazione, tecnologia, futuro e i trend del mercato saranno i temi proposti nel corso dei workshop de The Superyacht Captains Forum - organizzato da The Superyacht Group, media partner internazionale di Yare - meeting annuale che approfondisce stato del settore, dinamiche e prospettive future analizzando e confrontando numeri e dati del comparto. Come consuetudine, saranno ospitati 100 comandanti al timone di yacht nelle principali categorie tra i 30 e 60 metri e over 60: la gran parte rappresenta armatori privati ed è di nazionalità estera con una prevalenza di yacht a motore.(ANSA).

 
 
 

ISOLE GALAPAGOS,ECUADOR

Post n°500 pubblicato il 04 Novembre 2019 da viscontina17

Isole Galapagos, Ecuador

 Se avete voglia di fare un lungo ma indimenticabile viaggio, le isole Galapagos sono perfette! Patrimonio Mondiale dell'Unesco con più di 400 specie endemiche, tra cui le celebri tartarughe giganti. Immergendovi godrete di uno spettacolo a dir poco affascinante

 
 
 

RILEVAMENTI SOTTOMARINI SU UNA NAVE CINESE AFFONDATA

Post n°499 pubblicato il 03 Novembre 2019 da viscontina17

(XINHUA) - PECHINO, 22 LUG - La Cina ha ufficialmente avviato ieri un programma di rilevamento su una nave da guerra cinese affondata nel Mar Giallo dalla flotta di invasione giapponese nel 1894, sull'isola di Liugong, nella provincia di Shandong. Il programma è portato avanti congiuntamente dal China National Cultural Heritage Administration Underwater Cultural Heritage Conservation Center, dal Shandong Underwater Archaeological Research Center, dal Sino-Japanese War Museum e dal Weihai Museum. Zhou Chunshui, responsabile del programma di indagine congiunto, ha dichiarato di aver invitato squadre archeologiche subacquee delle province di Pechino, Shandong, Liaoning, Fujian, Hainan, Guangdong e Hubei per l'indagine subacquea. La guerra, iniziata nel 1894, è comunemente conosciuta in Cina come guerra di Jiawu. Nel marzo del 1895, l'esercito e la marina cinese venivano sconfitti per la prima volta dal Giappone in un conflitto militare. Zhou ha dichiarato che la Cina ha lanciato un'indagine sul patrimonio subacqueo nella baia di Weihai nel 2017. Nel 2018 nella zona sono stati trovati un gran numero di resti di navi. Gli archeologi ritengono si tratti di resti del relitto della Dingyuan Battleship, la nave ammiraglia della flotta Beiyang della dinastia Qing. Imbarcazione fu acquistata dalla Germania. Zhou ha affermato che il programma archeologico sottomarino impiegherà 60 giorni per completare i rilievi, la mappatura, l'imaging e la documentazione dello scafo della nave affondata. Il lavoro dovrebbe continuare fino al 2020, quando gli archeologi sperano di essere in grado di determinare la natura e lo stato di conservazione del relitto. Zhou sostiene che il programma fornirà preziosi manufatti per la ricerca sulla storia della guerra sino-giapponese e la storia delle navi da guerra in tutto il mondo. Quest'anno ricorre il 125° anniversario dello scoppio della guerra di Jiawu. Negli ultimi anni, gli archeologi cinesi hanno scoperto altre due navi affondate - Jingyuan e Zhiyuan della flotta Beiyang. Fu sull'isola di Liugong che la flotta Beiyang fu allestita nel 1888. Il Museo della Guerra di Jiawu e' stato aperto nel 1985, visitato da moltissime persone. L'isola è stata trasformata in "una base educativa patriottica", poiché la guerra è considerata "un'amara lezione da imparare" nella storia cinese. (XINHUA)

 
 
 

E' 80ENNE "LA VITTORIOSA"STORICA LANCETTA DELL'ADRIATICO

Post n°496 pubblicato il 22 Settembre 2019 da viscontina17

Compie 80 anni "La Vittoriosa", storica imbarcazione da pesca, l'unica lancetta in navigazione nei mari italiani, ultima superstite di questo tipo dell'antica flotta peschereccia della costa meridionale delle Marche, riscoperta e mantenuta 'in vita' prima da un gruppo di appassionati, uno dei quali è rimasto poi unico proprietario.

Lunga 9,20 m e larga 3, con un peso di circa 70 quintali, "La Vittoriosa", come tutte le lancette è caratterizzata da una bella vela a trapezio dai colori vivaci: arancione con un grande sole rosso: per due giorni il 17 e 18 agosto, verrà ormeggiata davanti allo stabilimento dell'Associazione Nautica Picena a Porto San Giorgio, dove potrà essere visitata da bambini, famiglie, turisti, bagnanti e cultori della vela. Sempre il 18 agosto parteciperà alla processione in acqua in occasione della Festa del Mare. Nella sede dell'Asd Nautica Picena, sarà allestita anche una mostra fotografica che permette di ripercorrere la storia de "La Vittoriosa" e sarà in vendita una maglietta che celebra l'ottantesimo compleanno dell'imbarcazione. Non ci sarà però il proprietario Giorgio Fidani, che ne curò per anni il ripristino, morto lo scorso marzo.

Commissionata ai cantieri Canaletti di Civitanova Marche nel 1939 e costruita a Porto Recanati, "La Vittoriosa" ha ricevuto il battesimo del mare nel 1942: poi una ventina d'anni di attività nella pesca in Adriatico e infine uno stop per circa tre anni, finché nel 1968 il natante, spiaggiato a Porto Recanati, viene notato e poi acquistato da Fidani, un tecnico dell'Italtel residente a Milano, ma originario di Porto San Giorgio, con gli amici Massimo Ricci e Domenico Paci. Con l'aiuto di un vecchio pescatore, Giandomenico Vario, detto Matò, imparano l'arte di portare per mare la vecchia lancetta. Negli anni '80 però "La Vittoriosa" è in pessime condizioni e a quel punto viene sottoposta ad un imponente intervento di restauro, a cura dei Cantieri Canaletti costato 54 milioni di vecchie lire: i fondi vengono raccolti su iniziativa del circolo nautico Pesca e Sport di Lido di Fermo con contributi della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno, della Cassa di Risparmio di Fermo. Nel 1989 prende di nuovo il mare. Nel 2012 un nuovo intervento a cura dei maestri d'ascia del cantiere Cappella Silvio di Cappella Giancarlo di Marina Palmense. Nel frattempo, usciti di scena gli altri proprietari, era rimasto il solo Fidani. "Per mio padre - spiega il figlio Marco, che ha ereditato la lancetta insieme alla sorella - si trattava di una passione nata nel 1968 con l'acquisto della barca e che ha coltivato per tutta la vita, dato che l'imbarcazione in legno richiede una manutenzione ordinaria costante. Sapeva anche lavorare il legno e ha realizzato personalmente molti accessori e piccole parti".

"La Asd Nautica Picena - commenta il presidente Stefano Orena - ha accolto con grande piacere la possibilità di ospitare La Vittoriosa nello spazio di mare antistante la propria concessione, così da offrire a tutti la possibilità di ammirare da vicino un pezzo di storia della marineria, storia che è però ancora attuale. Gli scopi dell'Associazione, la promozione della vela e della cultura marinara, ben si sposano con l'opera della famiglia Fidani e la loro volontà di mantenere viva un'imbarcazione che merita di navigare e non essere solo ammirata". (ANSA).

 
 
 

IL PROGETTO MEDITERRANEA DIVENTA ASSOCIAZIONE

Post n°495 pubblicato il 14 Settembre 2019 da viscontina17

"Mediterranea", il vettore a vela di Progetto Mediterranea naviga ormai in acque italiane dopo oltre 17.000 miglia e 20 Paesi mediterranei toccati. Dopo quasi sei anni di periplo del Mediterraneo, Mar Nero e Atlantico, l'imbarcazione a vela della spedizione nautica, culturale e scientifica italiana salpata nel 2013 che gode di numerosi patrocini istituzionali prosegue il suo viaggio di conoscenza, dialogo e ascolto del Mediterraneo, con prua su Genova dove concluderà il suo viaggio il prossimo 12 ottobre. Progetto Mediterranea, tuttavia, non si fermerà. Ideato e voluto dallo scrittore e navigatore Simone Perotti, e fondato insieme a Francesca Piro, curatrice del salotto letterario La Linea d'Ombra, il Progetto si rafforza e si arricchisce di un nuovo pilastro: Filippo Mennuni, marinaio, organizzatore culturale, viaggiatore, già comandante dell'imbarcazione Adriatica per quindici anni. "Conosco Filippo da molti anni, sono onorato che sia entrato in Progetto Mediterranea - commenta Perotti - Grazie al suo enorme contributo di esperienza e a una identità molto forte di idee sul mare e sulla navigazione, possiamo proseguire e rilanciare i valori e gli obiettivi della nostra spedizione". Intanto, proprio per consolidarsi come strumento aggregativo promotore di iniziative e progetti culturali, sociali e scientifici, "Progetto Mediterranea" si costituisce Associazione. Un incontro pubblico per presentare rotte, progetti e calendari dei prossimi anni è già allo studio per novembre 2019. "Abbiamo molte idee, una grande voglia di navigare e scoprire altro ancora del Mediterraneo - commenta Mennuni - Sentiamo la responsabilità di dare un contributo serio nel coinvolgere chi ama il mare. Imbarcazione Mediterranea si trova ora tra le isole Eolie, dopo aver lasciato il porto di Palermo dove si è svolto programma culturale con la scrittrice palermitana Manuela Diliberto, autrice del romanzo storico "L'oscura allegrezza", in un incontro sul Mediterraneo in dialogo con Simone Perotti, e il musicista siciliano Roy Paci che in questi giorni è a bordo di Mediterranea. Il 23 agosto a Lipari ci sarà un incontro pubblico di presentazione del Progetto Mediterranea. Ogni informazione su www.progettomediterranea.com. (ANSAmed).

 
 
 

SCONTRO TRA VAPORETTO E YACHT NELLE EOLE 5 FERITI

Post n°494 pubblicato il 08 Settembre 2019 da viscontina17

 

Un impatto violentissimo e tanta paura. Un'imbarcazione con 350 turisti si è scontrata questo pomeriggio con uno yacht nel mare delle Eolie. Cinque passeggeri del vaporetto sono rimasti feriti. Uno di loro è stato trasferito con l'elisoccorso al Policlinico di Messina. Illesi gli occupanti dell'altro natante. Dopo l'incidente è intervenuta la Guardia Costiera che ha scortato la nave nel porto di Santa Marina Salina dove, ad attenderla, in banchina, c'era il personale del 118 con una ambulanza. La collisione si è verificata nel canale tra Lipari e Salina. La Capitaneria di Porto ha già avviato i primi accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente. Il comandante Francesco Principale ha cominciato gli interrogatori degli equipaggi. Secondo gli inquirenti a causare lo scontro sarebbe stato il traghetto che non avrebbe dato la precedenza al natante. Il vaporetto era diretto a Salina, mentre lo yacht con cinque turisti di Salerno stava navigando alla volta di Filicudi. Il turista ferito in condizioni più gravi ha riportato un trauma cranico, mentre gli altri, a bordo dell'unità della Guardia Costiera, sono stati portati e medicati nel pronto soccorso di Lipari per lievi escoriazioni. Dopo aver fatto sbarcare i passeggeri dal traghetto i militari hanno convocato il comandante del natante, il suo equipaggio ed alcuni passeggeri che saranno sentiti come testimoni per ricostruire i fatti. Nel frattempo, lo yacht coinvolto nell'incidente, accertate le buone condizioni di salute degli occupanti ed in discrete condizioni di navigabilità, è stato dirottato verso il porto di Lipari dove ad attenderlo c'erano gli uomini della Guardia Costiera. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e dall'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari. Il vaporetto carico di turisti era partito da Capo D'Orlando. Doveva far fare ai passeggeri un tour delle Eolie e in serata rientrare in terraferma. Nelle sette isole dell'arcipelago si registra in questi giorni una presenza record di natanti grandi e piccoli: circa 5 mila. Una trentina sono i vaporetti che ogni giorno arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria. Le isole più ambite per le gite sono Vulcano, Lipari, Stromboli e Panarea. Qualche sera fa un altro incidente era avvenuto vicino ai faraglioni di Lipari. Uno yacht di 15 metri era finito sugli scogli a pelo d'acqua e aveva rischiato di affondare. I turisti erano stati soccorsi da una motovedetta della Guardia costiera, mentre lo yacht era stato trainato in porto. (ANSA).

 
 
 

NUOTO: TORNA IL MIGLIO BLU DI PORTOFINO

Post n°493 pubblicato il 04 Settembre 2019 da viscontina17

Nell'Area Marina Protetta di Portofino torna, domenica 1 settembre, il Miglio Blu, la gara di nuoto amatoriale che giunge quest'anno alla settima edizione.

Organizzata da Outdoor Portofino  la manifestazione si tiene in un location unica, tra Niasca, nella Baia di Paraggi, tra le più belle in Italia, e Santa Margherita Ligure. Miglio Blu vede ogni anno scendere in acqua centinaia di nuotatori su un percorso lineare dalla spiaggia di Niasca fino a Punta Pedale Beach, sfidandosi in acque smeraldine sopra enormi distese di praterie di Posidonia. È un’occasione fantastica per nuotare nell’Area Marina Protetta di Portofino, spiegano gli organizzatori, è come nuotare in un super acquario naturale.  Il percorso di gara in linea è semplice e divertente. La sicurezza e l’assistenza sono garantite lungo tutto il percorso. Due i percorsi disponibili: un miglio per gli adulti e 200mt per bambini under 14. L'evento è realizzato in collaborazione con Punta Pedale Beach e la Federazione Italiana Cronometristi e ha il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Portofino e del Comune di Santa Margherita Ligure, dell'Area Marina Protetta e del Parco di Portofino e dell'Endas. (web)

 
 
 

ESTATE :PLOGGING IN MARE LA MODA SVEDESE SBARCA IN ITALIA

Post n°492 pubblicato il 28 Agosto 2019 da viscontina17

Dalla Svezia a Pesaro, giornata all'insegna del plogging in mare, ovvero fare attività fisica e pulire il mare salvaguardando l'ambiente, con lo slogan scelto "Camminando puliamo il nostro mare". Sabato 17 agosto alle 10, muniti di retina, i partecipanti potranno raccogliere i rifiuti che troveranno lungo il percorso, contribuendo attivamente a rendere ancora più pulita la costa pesarese. Due gruppi partiranno in contemporanea da bagni Paradiso e bagni Irene e si incontreranno a bagni Bibi, dove si tireranno le somme della mattinata, confrontandosi sul tema dell'ambiente.

Le retine verranno distribuite alla partenza, fornite da Marche Mutliservizi, e ne verranno consegnate circa un centinaio. Saranno presenti il sindaco Matteo Ricci, l'assessore Heidi Morotti e gli organizzatori. ( ansa)

 
 
 

Mediterraneo, in Italia la pesca vale 754 mln,dai porti 2,6% del Pil

Post n°491 pubblicato il 22 Agosto 2019 da viscontina17

L'Italia è il secondo maggior produttore di pesca nel Mediterraneo e Mar Nero, con volumi di poco inferiori alle 250mila tonnellate (il 15% del totale) e un valore di 754 milioni di euro (il 29% del totale), mentre per i porti del Mediterraneo transita un quinto dei trasporti marittimi mondiali e il 25-30% dei traffici petroliferi, e il solo sistema portuale italiano contribuisce al 2,6% del Pil nazionale con 11mila imprese e 93mila addetti, pur essendo negli ultimi 10 anni sceso dal primo al terzo posto in Europa per import-export. Sono alcuni dei dati che emergono dal Libro bianco italiano Bluemed, presentato stamani al Cnr nel corso del convegno "L'Italia della ricerca per la crescita blu nel Mediterraneo". L'Europa detiene il 6% della cantieristica navale e il 40% della flotta mondiale; la sua industria marittima nel complesso conta su 300 cantieri e 22 mila produttori, si legge nel libro bianco elaborato insieme agli Enti di ricerca Miur, Università, Enea e tutti i Ministeri con competenze marine. In Italia si contano 40 mila aziende in 15 regioni, con un fatturato di 15 miliardi di euro e oltre 230mila posti di lavoro. Nel computo dell'economia legata al Mediterraneo rientra anche il settore turistico, in continua ascesa in Italia, dove vale circa il 10% del Pil e il 13% dell'occupazione, con il turismo balneare come prima voce. Analizzando i driver economici per la crescita del Mediterraneo, il turismo costiero ha un valore di 16,1 miliardi di euro, ed è seguito dai trasporti marittimi e dalla cantieristica navale con 8 miliardi. L'estrazione di petrolio e gas in mare vale 4,4 miliardi, la pesca e l'acquacoltura 3,2 miliardi, le biotecnologie 500 milioni. L'obiettivo - si evidenzia nel libro bianco - è coniugare la crescita economica con la sostenibilità e la compatibilità ambientale. Tra le soluzioni proposte dalla ricerca scientifica e dall'innovazione tecnologica - spiega Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr - "c'è un approccio eco-sistemico della gestione della pesca per ovviare al problema dell'attuale sovrasfruttamento dell'85% degli stock ittici, e lo sviluppo di sistemi di allevamento sostenibili, salubri e innovativi, poiché da questo settore giunge il 25% del pesce consumato". Per i porti, prosegue Trincardi, "è necessario promuovere la digitalizzazione della catena logistica e innovare la produzione e lo stoccaggio di energia", mentre "il turismo può creare ulteriori pressioni sul sistema ambientale costiero del Mediterraneo, la cui popolazione in estate raddoppia, e richiede l'integrazione delle vie navigabili e la gestione dell'impatto previsto per i prossimi anni".(ANSA).

 
 
 

ANFORE GALLICHE SUL FONDALE DI PORTOFINO

Post n°489 pubblicato il 08 Aprile 2019 da viscontina17

Anfore galliche su fondale mare Portofino

Scoperta sensazionale a Portofino grazie a Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, due istruttori esperti della Rasta Divers. Proprio sotto villa Altachiara sono state rinvenute circa 15 anfore galliche risalenti al primo secolo dopo Cristo. Ieri la prima anfora é stata recuperata grazie allo Stas della Soprintendenza, il servizio tecnico di archeologia subacquea, con il responsabile Simon Luca Trigona.

Alle operazioni hanno preso parte anche i sommozzatori della Guardia costiera di Genova. A fare emergere il relitto di una nave, su cui erano trasportate le anfore, è stata la mareggiata di fine ottobre.

L'area marina di Portofino è molto battuta dai sub, per questo la scoperta ha una particolare eccezionalità. Per completare il recupero dei reperti è stata interdetta la navigazione in quel tratto di mare. (web)



 
 
 

20 balenottere avvistate in un giorno dalle navi di Corsica Ferries

Post n°488 pubblicato il 03 Aprile 2019 da viscontina17

VADO (SAVONA), 1 NOV - Più di 20 balenottere avvistate in un solo giorno lungo la tratta Nizza-Bastia e 4 durante un viaggio di monitoraggio sulla tratta Savona-Bastia: sono le curiosità della 12/ma stagione di monitoraggio cetacei dalle navi della Corsica Sardinia Ferries. Le balenottere sono state avvistate per lo più a coppie. "Il dato è sorprendente perché questi avvistamenti sono stati fatti tra fine settembre e metà ottobre, un periodo in cui solitamente veniva registrato un calo di presenze, ma quest'anno le condizioni meteo favorevoli hanno prolungato la stagione di avvistamenti. La campagna viene portata avanti con la Fondazione Cima. A partire da novembre, verrà avviata una campagna di monitoraggio invernale, nell'ambito del progetto Sicomar Plus che si occupa di sicurezza della navigazione. Verrà realizzata una mappatura del rischio di collisioni per balenottere e capodogli con le navi che transitano nel Santuario Pelagos, l'area marina di 87.500 km quadrati tra Francia, Liguria, Toscana, Corsica e nord della Sardegna. I dati raccolti da novembre a marzo serviranno a produrre le mappature anche per le stagioni invernali e ad arricchire le conoscenze sull'ecologia e sugli spostamenti di questi animali.(ANSA).

 
 
 

Imprese: Italia-Croazia in rete per crescita filiera mare Cciaa

Post n°487 pubblicato il 25 Marzo 2019 da viscontina17

PORDENONE, 8 FEB - Sta per essere avviato il terzo step operativo del progetto Beat (Blue Enhancement Action for Technology Transfer), iniziativa coordinata da ConCentro - l'azienda speciale della Camera di Commercio Pordenone-Udine - per favorire innovazione, networking e scambio di buone pratiche tra imprese italiane e croate per garantire possibilità di crescita a livello di filiera dell'economia del mare e territoriale. Lo rende noto la Cciaa di Pordenone-Udine.

Lunedì 11 febbraio, a Venezia, ci sarà un nuovo incontro di progetto, dopo Rijeka e Grado, e il terzo Project Steering Committee fra i partner. Obiettivo di Beat, ricorda la nota, è rafforzare innovazione e cooperazione fra imprese e centri di ricerca operanti nell'area di programma. In particolare, punta a stimolare lo sviluppo della creazione di un cluster transfrontaliero nelle tecnologie della Blue Economy, comprendente il settore della cantieristica nautica, e migliorare la competenza delle imprese nell'innovazione e organizzazione dei processi manageriali interni. Al progetto collaborano sette partner transfrontalieri: Unioncamere del Veneto, Autorità portuale di Venezia, Università di Trieste - Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche, Maritime Technology Cluster Fvg, Agenzia per lo sviluppo regionale della Regione dell'Istria e Università di Fiume - Dipartimento di Biotecnologie. (ANSA).

 
 
 

A rischio fish&chips, colpa del riscaldamento dei mari

Post n°486 pubblicato il 20 Marzo 2019 da viscontina17

Alcuni pesci popolari del Mare del Nord come la platessa, la sogliola limanda e l'eglefino, che insieme al merluzzo è alla base del fish&chips tipico della cucina britannica, nei prossimi decenni potrebbero essere meno presenti sulle tavole a causa del cambiamento climatico, che sta surriscaldando il Mare del Nord e riducendo l'habitat ideale di queste specie. A dirlo è uno studio delle università inglesi di Exeter e Bristol, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

La distribuzione dei pesci dipende dalla temperatura delle acque e alcune specie possono prosperare solo in determinati habitat e profondità, spiegano i ricercatori. Negli ultimi 40 anni il Mare del Nord si è scaldato quattro volte più velocemente della media globale, e nel corso di questo secolo si prevede che il termometro salirà ancora. A quel punto le specie avranno scarse capacità di muoversi verso nord in cerca di acque più fredde, perché mancano habitat con profondità adeguate. Ciò comporterà una minore abbondanza di alcuni pesci in mare e, di conseguenza, a tavola.

"Nei prossimi decenni vedremo un vero e proprio cambio della guardia", avverte Steve Simpson dell'università di Exeter. "Le specie d'acqua fredda saranno 'fatte fuori', con pesci d'acque più calde che probabilmente prenderanno il loro posto. Per la pesca sostenibile nel Regno Unito, abbiamo bisogno di andare oltre l'eglefino con patatine e di guardare al Sud Europa per la nostra ispirazione gastronomica".(ANSA)

 
 
 

PARADISO PERDUTO EMERGE DAL MAR ROSSO

Post n°485 pubblicato il 15 Marzo 2019 da viscontina17

 

Un vero e proprio paradiso perduto sottomarino è stato scoperto nel Mar Rosso, innanzi a una spiaggia di Eilat, una località turistica israeliana. Si tratta di una meravigliosa foresta di coralli ricchissima di biodiversità, che è potuta crescere totalmente indisturbata per oltre 50 anni. In questo luogo, infatti, sorgeva un oleodotto strategico della compagnia petrolifera Eilat Ashkelon Pipeline Company, un asset così importante per Israele che l'intera area è rimasta interdetta al pubblico e protetta da segreto militare fino a un anno mezzo fa.

Rinascita. In seguito alla recente chiusura dell'oleodotto, le autorità locali hanno deciso di riaprire l'accesso alla spiaggia e al tratto di mare antistante, che ha immediatamente catalizzato l'interesse degli scienziati. I biologi marini, infatti, sapevano che lasciare un simile ambiente alla "mercé" della natura senza il disturbo dell'uomo lo avrebbe trasformato in un paradiso della biodiversità. E così è stato. Coralli, spugne, pesci, delfini , crostacei, molluschi e una moltitudine di altri animali hanno letteralmente colonizzato l'ecosistema attorno alle tubature dell'oleodotto, trasformandole in un tripudio di vita e colori, come dimostrano le immagini diffuse dai fortunati subacquei.

Tesoro da preservare. Poiché la riapertura della spiaggia può mettere seriamente a repentaglio l'integrità di un simile tesoro sommerso, l'Autorità per la Natura e i Parchi di Israele ha deciso di tenerla sotto stretto controllo. Inoltre è stato deciso di ricollocare tutti gli splendidi coralli cresciuti sulle infrastrutture. I sub lavorano incessantemente per staccarli dalle ubature e riposizionarli su superfici naturali compatibili presenti nella zona, mentre continuano a rimuovere pezzo dopo pezzo tutte i detriti arrugginiti del vecchio oleodotto. Fino ad ora sono state trattate ben 400 colonie di coralli, parte delle quali sono state trasferite in laboratorio per un successivo reinserimento. L'obiettivo degli scienziati è creare una meravigliosa area naturale di cui tutti possano godere, ma al contempo fare il possibile per proteggerla, affinché la presenza umana non interferisca col prezioso ecosistema venutosi a creare.(WEB)

 

 

 
 
 

GUARDANDO IL MARE

Post n°484 pubblicato il 11 Marzo 2019 da viscontina17

 

   

Da sempre il mare esercita un fascino particolare, non a caso è fonte di ispirazione per artisti, poeti, cantanti e scrittori. Passare del tempo al mare non è solo uno straordinario spettacolo della natura ma è anche una fonte di benessere per il corpo e la mente. Secondo una mole di studi, però, basta anche solo guardare il mare per sentirsi subito meglio e assorbire parte di quei benefici che l'acqua e l'aria di mare possono trasmettere al corpo e all'anima. 

Sotto il profilo strettamente medico è scientificamente accertato che l’acqua di mare è terapeutica per diverse patologie come l’artrite, le affezioni respiratorie e alcune forme di anemia. In aggiunta è un toccasana per il sistema circolatorio, e aiuta a combattere i problemi di linea. Gli sport acquatici sono tra i più benefici, e rigeneranti, proprio grazie al contatto con la sostanza alla base della vita.

Ciò che colpisce è lo stretto legame spirituale e primordiale che l’uomo ha con questo elemento, un rapporto che comincia già nei 9 mesi che gli esseri umani trascorrono immersi nell’acqua nel ventre materno. Il nostro corpo è composto per ben oltre la metà da acqua e lo stesso pianeta in cui viviamo è coperto da acqua per circa il 70%.

Tornare vicino al mare è semplicemente rispondere ad un richiamo che è dentro ognuno di noi. Ragione per cui in tanti scelgono le località balneari per trascorrere le proprie vacanze. Stare seduti sulla spiaggia a osservare questa immenso “secondo cielo” in movimento, con gli occhi rivolti all’orizzonte, dona una grande sensazione di pace e armonia.

Si tratta di un’esperienza sensoriale e interiore, con il cervello che viene stimolato al massimo, tra l’odore della salsedine, il rumore dolce e rilassante delle onde o il colore blu che ha effetti molto positivi sulla sfera emotiva e sull’umore. Molte persone ad esempio usano suoni naturali come lo sciabordio dei flutti per conciliare il sonno e dormire meglio.

Trascorrere un po’ di tempo assorti davanti alla bellezza del mare non è soltanto un buon modo per ritagliarsi qualche momento per se stessi, ma aiuta ad alleviare lo stress della vita quotidiana e fa vivere meglio.(web)

 
 
 

Mediterraneo, in Italia la pesca vale 754 mln,dai porti 2,6% del Pil

Post n°483 pubblicato il 06 Marzo 2019 da viscontina17

 L'Italia è il secondo maggior produttore di pesca nel Mediterraneo e Mar Nero, con volumi di poco inferiori alle 250mila tonnellate (il 15% del totale) e un valore di 754 milioni di euro (il 29% del totale), mentre per i porti del Mediterraneo transita un quinto dei trasporti marittimi mondiali e il 25-30% dei traffici petroliferi, e il solo sistema portuale italiano contribuisce al 2,6% del Pil nazionale con 11mila imprese e 93mila addetti, pur essendo negli ultimi 10 anni sceso dal primo al terzo posto in Europa per import-export. Sono alcuni dei dati che emergono dal Libro bianco italiano Bluemed, presentato stamani al Cnr nel corso del convegno "L'Italia della ricerca per la crescita blu nel Mediterraneo". L'Europa detiene il 6% della cantieristica navale e il 40% della flotta mondiale; la sua industria marittima nel complesso conta su 300 cantieri e 22 mila produttori, si legge nel libro bianco elaborato insieme agli Enti di ricerca Miur, Università, Enea e tutti i Ministeri con competenze marine. In Italia si contano 40 mila aziende in 15 regioni, con un fatturato di 15 miliardi di euro e oltre 230mila posti di lavoro. Nel computo dell'economia legata al Mediterraneo rientra anche il settore turistico, in continua ascesa in Italia, dove vale circa il 10% del Pil e il 13% dell'occupazione, con il turismo balneare come prima voce. Analizzando i driver economici per la crescita del Mediterraneo, il turismo costiero ha un valore di 16,1 miliardi di euro, ed è seguito dai trasporti marittimi e dalla cantieristica navale con 8 miliardi. L'estrazione di petrolio e gas in mare vale 4,4 miliardi, la pesca e l'acquacoltura 3,2 miliardi, le biotecnologie 500 milioni. L'obiettivo - si evidenzia nel libro bianco - è coniugare la crescita economica con la sostenibilità e la compatibilità ambientale. Tra le soluzioni proposte dalla ricerca scientifica e dall'innovazione tecnologica - spiega Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie per l'ambiente del Cnr - "c'è un approccio eco-sistemico della gestione della pesca per ovviare al problema dell'attuale sovrasfruttamento dell'85% degli stock ittici, e lo sviluppo di sistemi di allevamento sostenibili, salubri e innovativi, poiché da questo settore giunge il 25% del pesce consumato". Per i porti, prosegue Trincardi, "è necessario promuovere la digitalizzazione della catena logistica e innovare la produzione e lo stoccaggio di energia", mentre "il turismo può creare ulteriori pressioni sul sistema ambientale costiero del Mediterraneo, la cui popolazione in estate raddoppia, e richiede l'integrazione delle vie navigabili e la gestione dell'impatto previsto per i prossimi anni".(ANSA).

 
 
 

La nautica al servizio del Carnevale di Viareggio

Post n°482 pubblicato il 03 Marzo 2019 da viscontina17

 Attenzione all'estetica, leggerezza della struttura, concept modulare adattabile a diversi contesti, indipendentemente dalle dimensioni dello spazio da coprire, bellezza e alto valore architettonico integrato con tecnologia fotovoltaica. Sono queste le caratteristiche di Comova, progetto di copertura della piazza della Cittadella del Carnevale di Viareggio che un pool di imprese della nautica sta portando avanti con la partecipazione, come capofila, dello studio di architettura Archea Associati. Il progetto, spiega una nota, è stato illustrato oggi a Firenze, in occasione della presentazione dell'edizione 2019 del Carnevale di Viareggio, da Pietro Angelini, direttore generale di Navigo, centro di innovazione e sviluppo della nautica.

Il progetto, si spiega ancora, "fortemente evocativo" rinnova "gli albori della storia del Carnevale quando, alla fine dell'800,- i carri allegorici trionfali erano opere costruite in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali e allestiti da carpentieri e fabbri che, nella Darsena di Viareggio, lavoravano nei cantieri navali". Oltre ad Archea Associati il progetto di fattibilità coinvolge da inizio 2018 le aziende Mastervolt Italia esperta di tecnologie fotovoltaiche, Carbonovus specializzata nella lavorazione del carbonio e l'ente di ricerca Icad (International Consortium for advanced design).

Navigo, si spiega, svolge un ruolo di consulenza "per la parte gestionale del progetto e del reperimento dei finanziamenti con il programma dell'Unione Europea e Por Fesr Toscana 2014-2020.

Il budget per i progetti di fattibilità e del prototipo ammonta a un totale di 1.442.726,86 euro con un contributo di 649.227,09 euro".(ANSA).

 
 
 

SULLA FOSSA DELLE MARIANNE

Post n°481 pubblicato il 28 Febbraio 2019 da viscontina17

 
 
 
Successivi »
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

001

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

 

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 45