Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...

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Messaggi di Maggio 2012

 

Tutti al mareeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Post n°602 pubblicato il 31 Maggio 2012 da marcoaurelio78

Dany e Alonso in procinto di prenotare le vacanze al mare. 

D.: Amore mioooooooo  ... che ne dici se a settembre andiamo fuori dai maroni una settimana?

A.: Si però io voglio andare al caldo.

D.: (Ma va? Io pensavo di andare al Polo Nord invece ... ) Ma certo amore, che ne dici se andiamo ancora in Egitto che non è molto lontano e a settembre fa ancora caldissimo?

A.: Si va bene, però io voglio andare in crocieraaaaaaaaaaaa ... voglio fare tante immersioni come quando siamo andati alle Maldive.

D.: (Che due maroni te, la subacquea e la tua crociera ) Va bene gioia mia (rompiballe ), domani chiamo la P. e sento cosa ci trova.

Il giorno seguente Dany chiama la P., sua cliente dello studio e titolare di una agenzia di viaggi. Le spiega che il marito vuole andare in crociera ma, subdolamente , le dice di quotarle anche un bel villaggio, possibilmente in mezzo al nulla più totale. Il giorno seguente arrivano le due quotazioni: una villetta sulla spiaggia, a 200 metri dal mare, nel Sud del Mar Rosso, con persino la Jacuzzi privata, e una crociera su un motoryacht che tiene al massimo 20 passeggeri (perché lui, bella gioia, vuole si andare in crociera, ma non con quelle navi tradizionali che tengono migliaia di persone. Vuole la barca piccola lui, poverino ...) e che fa itinerario sempre nel Parco Marino del Sud del Mar Rosso.

D.: Amoreeeeeeeee ... hai visto le quotazioni della P.?

A.: Si.

D.: Nella crociera sono previste 3 immersioni al giorno e bisogna prendere su il brevetto, altrimenti l'autorità egiziana non dà i permessi per immergersi nel Parco Marino.

A.: E chi lo sa dov'è finito il mio brevetto.

D.: ('namo bene ... ) Amore ... tu ti rendi conto vero che se troviamo un rompiballe, dati gli spazi ristretti della barca, c'è il rischio che noi due finiamo in galera per omicidio volontario nèèèèè?

A.: In effetti si.

D.: (Con aria sorniona) Allora ... che si fa?

A.: Tu cosa vuoi fare ...?

D.: Io preferirei il villaggio, non mi sento più  una vacanziera avventuriera. E comunque nel villaggio c'è il Diving e organizzano le immersioni tutti i giorni. Quindi ...

A.: Mah ... non lo so ... mi ritiro per deliberare.

D.:

Passano 3 giorni.

D.: Amoreeeeeeee ... allora che si fa per la vacanza?

A.: Ma hai così fretta?

D.: Non so tesoro, i 700 euro di sconto del prenota prima li metti tu se arriviamo troppo tardi?

A.: Non saprei ... sto pensando ...

D.: A cosa, se non sono troppo indiscreta ...?

A.: Sto pensando che dall'ultima crociera sono passati 10 anni e mi sa che non sono più un subacqueo da strapazzo.

D.: (Evvaiiiiiiii ) Cioè, fammi capire. Mi hai stracciato i maroni per la crociera e adesso mi dici che non ti senti più un vacanziero da arrembaggio?  Arrembaggio poi, per modo di dire, viste le fotografie della barca ...

A.: (Spudoratamente) Si. Poi sto anche pensando che sono diventato molto fighetto, molto esigente e molto intollerante alle teste di cazz.

D.: E anche molto rompipalle.

A.:  Spiritosa.

D.:  E quindi ...?

A.: Ci devo pensare.

D.:

Passa una settimana.

D.: Amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ... () cosa faccio con la P. che sta aspettando noi ...? Hai pensato?

A.: Si. Ho pensato che voglio passare una settimana stravaccato nella Jacuzzi sulla spiaggia.

D.: (Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii)

Il 15 settembre si parte!!!!!!!!

 

 
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Io, Alonso e i discorsi filosofici

Post n°601 pubblicato il 30 Maggio 2012 da marcoaurelio78

Domenica scorsa, a pranzo in un bellissimo posto in riva al lago, io e Alonsino bello ci siamo dati ai discorsi filosofici. Complice il panorama, complice l'amour , e indubbiamente anche lo champagne , abbiamo proprio fatto una bella chiacchierata.

A parte che io mi sono lanciata in un elogio di mio marito e nell'espressione di quanto io mi senta privilegiata ad averlo incontrato, con annessa lacrimuccia mia  e sorriso sornione suo (colpa della bottiglia di champagne che aveva il buco sotto ), abbiamo parlato di noi, della vita e di tante altre cose.

I concetti che sono emersi sono i seguenti:

  • Nella nostra società si è perso molto il contatto con la nostra parte cosiddetta "animale", quella di puro istinto. Quella che ti fa avvertire i pericoli, stare lontano da chi non ti piace, partire gli ormoni a mò di shuttle se vedi una persona che ti piace, per fare qualche esempio.
  • Se io trovassi un altro uomo che mi piace, Alonso mi ha detto che mi spezza la colonna vertebrale e ci soffia dentro .
  • Se Alonso trovasse un'altra donna che gli piace, gli ho detto che gli rigo la macchina nuova all'andata e anche al ritorno, gli buco tutte le ruote e gli compro un volpetto della stracciamaronia .
  • La riscoperta della nostra parte animale non può comunque prescindere dal fatto che noi non siamo solo animali, ma abbiamo anche l'intelletto e il libero arbitrio. Doti che, ahimè, non tutti utilizzano  e soprattutto non nel modo adeguato. Come dire, il cervello ce l'abbiamo tutti, ma qualcuno lo tiene come soprammobile e non lo spolvera da secoli. Come dire, la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Il motivo per cui, poi, entrambi siamo circondati da una buone dose di idioti, equivale a risolvere il terzo mistero di Fatima. E gli specchi delle Esseni si sono già crepati tutti al solo pensiero .
  • Noi italiani, quando mangiamo le vongole, lasciamo i gusci. Alcuni tedeschi invece no, mangiano anche quelli. E si stupiscono pure se poi i camerieri li cercano disperatamente, anche sotto il tavolo .
  • Se hai un motoscafo Riva, che costa quanto un trilocale in centro a Milano, e vuoi fare il figo arrivando rombando al ristorante e salendo dal molo, sarebbe opportuno che prima facessi qualche lezione di guida nautica. Onde evitare di girare su te stesso con sto appartamento sull'acqua e fare la figura del pirla in mondovisione .
  • Se tuo marito ti dice "Ho preso lo champagne per amor tuo perché sai che a me non piace molto" e poi si beve mezza bottiglia, vuole dire che prima o poi ti chiederà qualcosa. Lo sto ancora aspettando al varco .
  • Quando arriva il conto del pranzo e tuo marito fa lo spiritoso con il cameriere passando il conto a te e dicendo "potere alle donne", tu ricordati di tirare fuori la carta di credito del conto corrente cointestato .
  • Se vai al ristorante con Alonso che guida la mia macchina , al ritorno meglio prendere un taxi. Onde evitare di andare in giro con i sacchetti come quelli che ti danno in aereo .

Avete visto quante filosofie in una tranquilla domenica di maggio ...?

 
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Le cure nostrane

Post n°600 pubblicato il 29 Maggio 2012 da marcoaurelio78

Chi mi conosce da un po' sa come io la pensi sulla scienza medica e sulle medicine. Chi invece mi legge da meno non lo sa, per cui farò un brevissimo riassunto (che c**o, penserete voi ... ). Premetto che questa è una mia visione della cosa, e che le mie filosofie sono mie e non implicano affatto un giudizio nei confronti di chi invece la vede e la vive diversamente.

Io credo che le malattie non vengano per caso, ma derivino da uno stato della mente e dell'anima che, a volte a breve a volte alla lunga, si ripercuote inevitabilmente sul fisico. Perché, volente o nolente, mente, anima, spirito e corpo sono collegati. Poi c'è tutta la storia dei veli aurici e dei chakra ma non mi addentro troppo nei particolari. Sono state scritti centinaia e migliaia di libri in proposito, e quindi non sto qui di certo a dire una novità.

Di conseguenza, dal mio punto di vista, la medicina tradizionale ha un grosso limite: che cura solo il sintomo e non il motivo per cui tu ti sei ammalato. E, se non rimuovi quello, ti riammali di nuovo della stessa cosa prima o poi. Non ce ne sono di santi (o, come direbbe Tif , ghe ne mia de banane). Poi ci sono dei casi in cui i farmaci servono, e sono indispensabili. Faccio un esempio così mi spiego meglio. Io sono allergica alle punture di alcuni insetti. Ma allergica forte, nel senso che quando ricevo alcune di queste punture, a volte la parte colpita si gonfia a mò di zampogna (ma nel vero senso della parola, cioè 2-3 volte la dimensione normale), mi fa malissimo, mi viene la febbre e seri problemi respiratori. Si chiama shock anafilattico, e più di una volta sono arrivata al pronto soccorso dove mi hanno presa per i capelli. In un caso come questo, la prima cosa che mi si deve fare è una fiala da cavallo di cortisone. Perché se sto lì ad interrogarmi perché quel bastardissimo insetto  ha punto proprio me e perché il mio corpo reagisce così al suo liquido, nel frattempo vado al creatore. E adesso vi starei scrivendo da una chiccosissima nuvoletta bluette . Quindi ci sono casi in cui i farmaci davvero ti salvano la vita.

Però secondo me, nella nostra società, se ne fa un uso eccessivo e sbagliato. Ti si schiaccia un unghia del piede e prendi l'antidolorifico. Un accenno di mal di testa e subito l'analgesico. Ti fa male la schiena e giù antidolorifici che ti spaccano lo stomaco. Non si va a monte del sintomo, si continuano a prendere medicine e basta. Non mi addentro ulteriormente nelle mie teorie, però io credo che la scienza medica e le cosiddette "medicine alternative" potrebbero e dovrebbero collaborare, al fine di trovare delle soluzioni che consentano di togliere i sintomi ma che invitino anche le persone a riflettere su se stessi e sui meccanismi della propria vita. Poi, se qualcuno sarà interessato alle mie esperienze specifiche sul campo, ne potremo parlare senza problemi.

Da un po' di tempo mi è venuta la gastrite. Che è un'antipatica infiammazione dello stomaco, che brucia da morire, fa male e ti riduce come un cencio. Io non credo ai casi, e nemmeno alle coincidenze. Leggendo i testi specifici, è evidenziato che i dolori allo stomaco sono il sintomo di paure represse e molto forti. Di incertezze tenute a lungo. Lo stomaco "digerisce le idee". Ma guarda un po' che caso. Ma proprio in questo periodo mi è venuta la gastrite, che ho paura pure della mia ombra (seppur in tacco 12 ... ). Ma guarda un po' te.

Il mio medico, che mi ha visto 4 volte in 7 anni di cui tre per fare il certificato di buona salute per la palestra e che io adoro perché mi dà farmaci solo quando strettamente necessario, mi ha detto che bisognerebbe fare una gastroscopia.

Col piffero . Innanzitutto lavoro su me stessa e sulle mie paure, ossia faccio loro costantemente le pernacchie dalla mattina alla sera, le guardo in faccia e ci gioco. E nel frattempo uso delle cure nostranissime. Lo so che mi tirerete per il c**o a vita, ma ve lo dico lo stesso.

Volete sapere come passa una gastrite che mi aveva annientato per due notti e mi aveva ridotto uno straccio? Detto fatto: una bottiglietta di Coca-cola (dovevate vedere la faccia di Alonso quando l'ho comprata , mi ha detto "o guarisci, o ti fa un buco nello stomaco) e pesce crudo. Et voilà. Undici ore di sonno e il giorno dopo ero un fiore .

Scherzi a parte, la Coca-cola viene anche consigliata per i bambini piccoli che hanno l'aria nel pancino a causa del latte, ed il pesce crudo probabilmente contiene delle sostanze che hanno effetti benefici sulle infiammazioni all'apparato gastrico.

E, in ogni caso, non ho preso mezza medicina e sto molto meglio ora.

Va bene, se state ordinando la mia camicia di forza, per favore la voglio fucsia che questa primavera è di tendenza ...

 
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Alonso e la Dany-mobile

Post n°599 pubblicato il 28 Maggio 2012 da marcoaurelio78

Vi prego, vi supplico. Qualcuno mi aiuti . Alonso è senza macchina da quasi una settimana, l'ha dovuta lasciare in concessionaria per sistemare delle cose che non andavano bene, e quindi ci muoviamo con la mia. Che è una normalissima utilitaria con il cambio manuale. E soprattutto con 60 cavalli.

A parte che non ce la faccio più a sentirlo brontolare ogni volta che sale, dicendo sempre le solite cose (ma sarà mica una macchina questa qua! ). Difatti il più possibile cerco di guidare io. Quando guida lui è una tragedia.

Avete mai provato ad andare in auto su un mezzo con il cambio manuale con una persona abituata al cambio automatico? Ecco. Non ve lo auguro . Andiamo avanti a singhiozzo, che manco i Flintstones andavano in giro così. Mi manca solo lo spazio sotto per frenare con i piedi e poi mi ci vedo proprio come Wilma . Andiamo avanti a strappi, che non vi dico la mia cervicale. Scendo che mi sembra di essere stata in una missione spaziale sullo Shuttle. Mi gira la testa e mi viene da vomitare . Il collare mi serve.

Poi mi sembra di stare in parte ad una pentola di fagioli.

A.: E guarda qua, ma dico io, si può progettare una macchina così insulsa? Che bisogna spingerla per fare un sorpasso?

D.: (Eccerto, se non può sorpassare stile missile si sente castrato lui, povera bella gioia ). Amore ... questo passa il convento e questo ti devi fare andare bene.

A.: Ma tu dimmi, se uno deve continuare a cambiare le marce.

D.: (Non so tesoro, vuoi forse fare 26 km tutti in prima? Vedi tu ... ) ...

A.: Ma tu guarda poi, manco il navigatore c'è, che uno non sa neanche dove deve andare.

D.: (Tesoro bello. Una volta, che oltretutto non c'erano neanche i finestrini elettrici, usavi il tuo bel braccino, giravi la tua manovellina, fermavi un signore per la strada e gli chiedevi indicazioni. Voce del verbo "arrangiarsi" . E poi vorrei farti notare, giusto per la cronaca, che non stiamo andando in Lussemburgo e che la strada per il mio ufficio la conosci a memoria ormai. Cazz ti servirà il navigatore poi, mah ... Nooooooo, non è che forse vorresti fare una delle tue strade alternative che poi ci troviamo impantanati pieni di melma come quella volta a Natale che ancora ti sta arrivando l'eco delle mie madonne? Ossignuuuuuuuur ...)

A.: Ma te pensa se uno deve continuare ad alzare e ad abbassare il condizionatore a mano perché non c'è la rilevazione della temperatura.

D.: (Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii  ... non so, vogliamo forse prendere su il termometro della febbre la prossima volta amore????????)

A.: (Rivolto verso la strada e gesticolando) Ma insomma, vogliamo andare avanti?????  Che già qui abbiamo un catorcio e manco un sorpasso riusciamo a fare. Se andiamo avanti così arriviamo a casa domani mattina, porca di quella zocc..... di tua sorella!!!!!!

D.: (Ma almeno a casa ci arriviamo salvi però )

A.: Ma non è possibile, non va su manco in salita.

D.: (Certo, se mettessi la prima invece della terza forse amore andremmo anche su ... )

A.: Non vedo l'ora che mi diano la mia auto.

D.: (Anche io amore mio, non sai quanto ... )

A.: Insomma!!!!! Si può sapere dove cazz sta il pulsante per tirare indietro il sedile?????

D: (Non ce la posso fare ... )

 

 
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Lettera ad un bambino mai nato

Post n°598 pubblicato il 25 Maggio 2012 da marcoaurelio78

Ciao gioia mia,

sono la tua mamma. In questi giorni penso tanto a te, alla mia scelta di non metterti al mondo. Ci penso perché mi domando se mi pentirò di questa decisione, e sono certa che arriverà un momento in cui probabilmente sarà così. In cui mi dirò che si, è stata una scelta libera la mia e del tuo papà, ma che comunque mi sono persa di averti visto nascere, crescere e diventare un adulto.

C'è stato un momento in cui, una decina di anni fa, avevo iniziato a volerti, anche se non c'erano molto le condizioni. Però ti volevo non perché volessi te e basta, ma perché in verità mi ripetevo continuamente che io sarei stata una madre migliore della mia. In sostanza volevo riscattarmi. Poi ho capito che non era un motivo sufficiente.

Te l'ho già detto una volta, non pensare che io non ti voglia perché sei tu. Il fatto è che sono io che non me la sento, che non ho voglia e che preferisco godermi la mia vita invece che correre dietro a te. In tanti mi dicono che sono un'egoista, ma sinceramente non me ne importa. Credo che non mettere al mondo un figlio per scelta non sia un atto di egoismo, ma solo una presa di coscienza personale. E, se fatta serenamente, non vedo dove stia il problema.

Tu penserai: "Ma allora, se non mi vuoi, che cavolo mi parli a fare?". E hai anche ragione. Ti parlo perché, anche se non verrai mai al mondo, tu sei comunque una parte di me e lo sarai sempre.

Molto spesso sorrido quando sento dire che una donna, o meglio una coppia, senza figli non è completa. Sorrido perché penso che non ci sia illusione più grande, e perché secondo me tanti problemi che ci sono in molte famiglie moderne derivano proprio da questi concetti. Un figlio non è un completamento. E' una persona. E come tale va trattata.

Sai, il punto è proprio questo: che io mi sento completa già di mio, e con tuo papà mi sento poi completissima. Noi andiamo già bene così. Lo so che magari da comprendere è difficile, così come da spiegare. E magari le parole sono pure riduttive. Però è così. E di questo sono contenta, perché se mai un giorno (a breve ovviamente, visto che l'età anagrafica avanza) dovessimo cambiare idea e decidere di averti, sarà solo perché desideriamo conoscerti. E per nessun altro motivo. Nessun'altra "condizione".

Le mie parole probabilmente ti sembreranno dure, ma è esattamente quello che penso. Troppe volte vedo donne che non hanno più una vita in nome dei figli, o coppie che manco più si parlano. Genitori che pensavano che i figli avrebbero fatto da collante e risolto i loro problemi e invece si ritrovano con in mano una situazione esattamente opposta. E i primi che ne soffrono sono proprio quelle povere creature.

In ogni caso, ti prometto solennemente che semmai dovessimo decidere di farti vivere in questo mondo, il tuo seggiolino verrà messo sulla mia macchina . Onde evitare che tu scambi la Terra per un surrogato di Cape Canaveral ...

 

 
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